Davos, le frecciate di Macron a Trump

Parlando al World Economic Forum di Davos, il presidente francese Emmanuel Macron ha puntato il dito contro Donald Trump, affermando che «i nuovi dazi sono inaccettabili, soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale». Il capo dell’Eliseo, nel suo intervento fitto di frecciate al presidente Usa – che oggi ha condiviso su Truth un messaggio privato dell’omologo transalpino – ha anche affermato che bisogna «smettere di perdere tempo con idee folli» di «imperialismo o di colonialismo», quando invece servirebbe collaborazione. Macron ha inoltre sottolineato che siamo passati a un «mondo senza regole, dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie», caratterizzato da «instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l’economia. «Il mondo pende verso l’autocrazia, nel 2024 ci sono state oltre 60 guerre anche se mi dicono che alcune sono state risolte», ha ironizzato Macron riferendosi al ruolo di pacificatore rivendicato da Trump (atteso in Svizzera il 21 e 22 gennaio). Proseguendo senza citare il tycoon, Macron ha poi dichiarato che «bisogna escludere di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione e alla politica del sangue». Nota di colore, il presidente francese ha iniziato il suo intervento scherzando così: «Viviamo tempi di pace, stabilità e prevedibilità».

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