Berlinale 2026, tre coproduzioni italiane nel programma ufficiale

Svelato il cartellone ufficiale della Berlinale 2026, 76esima edizione del Festival cinematografico della capitale tedesca. Anche quest’anno, nessun film italiano è in corsa per l’Orso d’oro né figurano altri lungometraggi nelle sezioni principali. Il nostro Paese è tuttavia presente grazie a tre coproduzioni internazionali, di cui due in concorso e una nella sezione Perspectives. La kermesse, che sarà aperta da No Good Men, terzo film della regista afgana Shahrbanoo Sadat, si svolgerà dal 12 al 22 febbraio. Il cartellone ufficiale è stato presentato in conferenza stampa dalla direttrice Tricia Tuttle, affiancata dai co-direttori Jacqueline Lyanga e Michael Stütz, che hanno annunciato un’edizione che punterà a valorizzare l’esperienza in sala, la scoperta dei nuovi talenti e la difesa della cultura cinematografica con lungometraggi provenienti da oltre 80 Paesi.

Berlinale 2026, tre coproduzioni italiane nel programma ufficiale
I trofei della Berlinale (Ansa).

Berlinale 2026, quali sono le due coproduzioni italiane in concorso

Tra i film più attesi della 76esima Berlinale, come conferma anche Variety, c’è Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, coproduzione tra Italia, Germania, Spagna e Regno Unito che vanta un cast stellare con Riley Keough, Callum Turner, Elle Fanning, Jamie Bell e Pamela Anderson. Satira contemporanea, si svolge in una villa spagnola dove i fratelli americani Jack, Ed, Anna e Robert vivono nell’isolamento e nella fortuna che hanno ereditato dalla loro famiglia. Quando il primo desidera cambiare casa per andare a vivere con la sua compagna e il secondo scopre la verità sul decesso della madre, il tessuto familiare inizia irrimediabilmente a disfarsi.

Seconda e ultima coproduzione italiana in concorso per l’Orso d’oro è Nina Roza Genevieve Dulude-de Celle, frutto della collaborazione fra il nostro Paese, il Canada, il Belgio e la Bulgaria. La trama si concentra su un mercante d’arte in viaggio dal Quebec verso la patria che ha abbandonato sperando di mettere gli occhi sui dipinti di una sfuggente ma talentuosa giovane donna, vero prodigio che vive nella campagna bulgara. Soltanto osservando le opere da vicino potrà infatti stabilire se si tratta di un vero genio oppure di un’ennesima frode. Nel cast, assieme a Galin Stoev, Ekaterina Stanina e Sofia Stanina, recita anche l’italiana Chiara Caselli.

Italia presente anche nella sezione Perpectives

Terza e ultima coproduzione italiana presentata nel programma ufficiale della Berlinale 2026 è The Red Hangar (Hangar rojo) di Juan Pablo Sallato. Realizzata dal nostro Paese assieme ad Argentina e Cile, si svolge nel 1973 durante il golpe cileno che portò alla presa del potere da parte di Pinochet. Questi film si aggiungono ai già annunciati Mambo Kids di Emanuele Tresca in Generation e Wax & Gold di Adama Bineta Sow nella sezione Berlinale Special Presentation. Presenti anche i corti Cosmonauts di Leo Černic e L’uomo più bello del mondo di Paolo Baiguera selezionati nei Berlinale Shorts.

Berlinale 2026, tre coproduzioni italiane nel programma ufficiale
La direttrice della Berlinale Tricia Tuttle (Ansa).