Iran, secondo le Ong sono «oltre 50 i morti nelle manifestazioni»

Un’organizzazione per i diritti umani ha reso noto che più di 50 dimostranti sono morti nelle quasi due settimane di agitazioni in Iran, innescate dall’indignazione per il rincaro dei prezzi. «Almeno 51 manifestanti, tra cui nove minori di 18 anni, sono stati uccisi e centinaia di altri sono rimasti feriti nei primi 13 giorni del nuovo ciclo di proteste nazionali in Iran», ha affermato l’Ong norvegese Iran Human Rights, aggiornando il precedente conteggio di 45 vittime reso pubblico l’8 gennaio.

L’appello Onu: «Indagare sulle morti durante le manifestazioni»

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha sollecitato un’inchiesta «rapida» e «indipendente» sulle uccisioni verificatesi durante le manifestazioni che hanno attraversato l’Iran per giorni. «I responsabili delle violazioni si adeguino in conformità con le norme e gli standard internazionali», ha dichiarato Türk, segnalando inoltre allarme per l’interruzione della rete internet nel territorio. «Tali azioni compromettono la libertà di espressione e l’accesso alle informazioni, e incidono sul lavoro di coloro che documentano le violazioni dei diritti umani, nonché sull’accesso ai servizi essenziali e di emergenza», ha sottolineato.