Le modalità tecniche per la comunicazione dei dati occupazionali e il calcolo della media annuale dei dipendenti si basano principalmente sul flusso UniEmens, il sistema di denuncia mensile obbligatorio per i datori di lavoro privati. Attraverso questo strumento, l’Inps acquisisce i dati necessari per verificare se un’azienda ha raggiunto le soglie dimensionali previste dalla legge di Bilancio 2026. Ecco, quindi, quali sono le procedure tecniche e i criteri di calcolo utilizzati dall’istituto di previdenza.
Calcolo media dipendenti 2026: flusso UniEmens e codici di autorizzazione

La comunicazione dei dati occupazionali avviene ogni mese in via telematica. Per la gestione del trattamento di fine rapporto (Tfr) al fondo di tesoreria Inps 2026, l’istituto attribuisce alle aziende specifici Codici di Autorizzazione (Ca) che identificano l’obbligo contributivo. Nel dettaglio, i datori di lavoro delle imprese interessate devono procedere con:
- la dichiarazione della forza aziendale nel flusso UniEmens, valorizzando gli elementi relativi alla forza lavoro media;
- l’indicazione del codice «7Q», storicamente utilizzato per identificare le aziende soggette all’obbligo di versamento al Fondo di tesoreria. Tale codice potrebbe essere integrato da nuove codifiche per gestire le soglie transitorie di 60 e 40 addetti.
- la posizione contributiva, verificando che la propria matricola Inps sia aggiornata con l’indicazione corretta del numero di dipendenti in forza.
Criteri di computo della media annuale per il calcolo dei dipendenti 2026
Il calcolo della media dei dipendenti per l’anno solare precedente (nel caso del 2026 si fa riferimento ai dati del 2025) segue regole precise basate sull’effettivo impiego. Non tutti i lavoratori vengono conteggiati come una singola unità. Ecco, di seguito, una tabella utile al conteggio della forza lavoro aziendale.
Per esempio, due lavoratori con un contratto part-time al 50 per cento equivalgono a un’unità ai fini della soglia dei 60 dipendenti. La verifica deve essere effettuata considerando la media dei lavoratori in forza in ogni mese dell’anno precedente, sommando i valori mensili e dividendoli per 12.
Verifica e comunicazioni dell’Inps
Con l’inizio del nuovo anno, molti consulenti del lavoro hanno iniziato a monitorare i cassetti previdenziali delle aziende clienti. L’Inps, infatti, invia solitamente una comunicazione automatizzata attraverso il sistema di Cassetto previdenziale del contribuente per segnalare l’insorgenza dell’obbligo. Tuttavia, l’onere della verifica della soglia dimensionale resta in capo al datore di lavoro. Qualora l’azienda superi i 60 dipendenti medi nel 2025, deve provvedere autonomamente all’adeguamento del flusso UniEmens a partire dalla denuncia di gennaio 2026, inserendo i codici relativi al versamento delle quote di Tfr maturate. Per le aziende nate nel corso del 2026, il calcolo della media verrà effettuato sulla base dei mesi di attività nell’anno di costituzione, con decorrenza dell’obbligo dal 2027.
