Eredità Agnelli, formalizzata l’imputazione per John Elkann

La Procura di Torino ha formalizzato l’imputazione nei confronti di John Elkann e del commercialista Gianluca Ferrero nell’ambito dell’indagine sull’eredità Agnelli. L’accusa riguarda presunte dichiarazioni fiscali infedeli e non l’ipotesi di truffa, con riferimento a due annualità per le quali in precedenza i magistrati avevano chiesto l’archiviazione. Le contestazioni si riferiscono alle dichiarazioni dei redditi presentate dopo la scomparsa di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Sul piano procedurale si tratta di una richiesta di rinvio a giudizio, che dovrà ora essere valutata dal giudice nelle prossime settimane.

Fissata per l’11 febbraio l’udienza per la messa alla prova

La formulazione dell’accusa segue l’ordine emesso il 15 dicembre, che aveva disposto la cosiddetta imputazione coatta nei confronti di Elkann e Ferrero. I reati fiscali contestati sono quelli ritenuti non assorbiti dall’ipotesi di truffa ai danni dello Stato, per la quale il procedimento prosegue separatamente. È fissata per l’11 febbraio l’udienza sulla richiesta di messa alla prova avanzata da John Elkann, che nel frattempo ha versato 183 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate. Disposta invece l’archiviazione integrale per Ginevra Elkann, Lapo Elkann e per il notaio Urs Robert von Gruenigen, come richiesto dalla Procura.