Bufale e truffe che circolano sul coronavirus

Aglio, origano e acqua salata per proteggersi. Cani e gatti portatori di contagio. Finti operatori della Croce Rossa a casa degli anziani. Naso che cola come sintomo che esclude l'infezione. E le immancabili teorie complottiste. Tutto quello a cui NON bisogna credere.

È più virale il coronavirus o una bufala sul coronavirus? Domanda lecita, visto che con il propagarsi del contagio nel Nord Italia hanno cominciato a diffondersi anche fake news, leggende, teorie del complotto. L’altra epidemia, insomma.

FINTI RIMEDI: AGLIO E ACQUA SALATA

Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa, lo ha detto chiaramente: «Attenzione, tanti ciarlatani cercano di vendere rimedi specifici contro il coronavirus, ma non esistono né cure naturaliomeopatiche che possano in qualche maniera renderci immuni da questa infezione». Eppure qualcuno ha suggerito di usare aglio, origano e olio di sesamo, ma l’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che l’aglio ha sì proprietà antimicrobiche, ma nulla più. Anche cospargersi il corpo di olio di sesamo o bere acqua salata non offre alcuna protezione.

ANTIBIOTICI E CANDEGGINA: NON SERVONO

C’è poi chi invita a ingerire antibiotici, che non hanno efficacia contro i virus. E poi la candeggina o l’etanolo possono servire, ma solo se si usano per sanificare le superfici, non vanno certo spalmati sul corpo o sotto il naso.

ANIMALI INFETTI: NESSUNA EVIDENZA

L’altro filone è quello dei falsi veicoli di contagio: molto in voga la teoria secondo cui cani e gatti siano portatori del virus, affermazione su cui non solo esiste alcuna evidenza scientifica, ma è stata smentita dal ministero della Salute, come ha ricordaro la Lega nazionale per la difesa del cane.

LETTERE E PACCHI DALLA CINA: SONO SICURI

Priva di fondamento anche la voce secondo cui pacchi e lettere recapitati dalla Cina possano creare contagio, così come non è pericoloso mangiare cinese.

CROCE ROSSA: OCCHIO ALLA TRUFFA CON GLI ANZIANI

Ora anche la Croce Rossa è intervenuta per mettere in guardia dalla truffa di chi pretende di entrare in casa degli anziani per effettuare il controllo del tampone.

COMPLOTTI: IL LABORATORIO DI WUHAN

Immancabili anche le teorie complottiste. Una delle più diffuse è quella secondo cui il virus sarebbe frutto di ricerche a scopo militare: per qualcuno è venuto fuori da un laboratorio di Wuhan, per altri era allo studio in un campus canadese, dove sarebbe stato rubato, per altri ancora sarebbe stato brevettato in un istituto britannico.

LA STERMINAZIONE CINESE E NOSTRADAMUS

La tesi più catastrofista è quella secondo cui il regime cinese avrebbe confezionato il virus per sterminare la popolazione. C’è poi chi si spinge a sostenere che Nostradamus aveva previsto il coronavirus (e magari anche i Simpson).

PER I RUSSI È TUTTA COLPA DI TRUMP

Una delle teorie più originali è quella divulgata, sia pur tra qualche dubbio, dalla tivù di Stato russa: secondo un servizio rilanciato nel corso programma Vremya, ci sarebbe addirittura la prova che il virus sarebbe stato creato in laboratorio dagli americani su ordine del presidente Donald Trump che, nei concorsi di bellezza da lui organizzati prima di salire alla Casa Bianca, faceva indossare alle vincitrici una corona.

NASO CHE COLA: NON È INDICATIVO

Il portale bufale.net è stato inondato di notizie false sul virus. Abbondano messaggi virali su WhatsApp, come quello secondo il quale chi ha il naso che cola non può avere la polmonite da coronavirus, perché quest’ultima provoca una tosse secca. Dilagano anche gli annunci di chiusura delle scuole in questo o quel paese, forse tentativi di studenti di far saltare realmente le lezioni. Anche se quelli esistono dalla notte dei tempi, non c’è virus che tenga.

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Coronavirus, le vittime erano anziane e malate: non è sicuro che siano morte per il contagio


Le persone decedute dopo aver contratto il Coronavirus avevano tutte "un quadro clinico debilitato o erano molto anziani". Lo ha chiarito l'assessore lombardo Giulio Gallera, evidenziando che il virus "ha forza contagiosa molto evidente, ma la mortalità è contenuta". Al momento quindi non è certo se la causa della morte sia il nuovo virus, se questo abbia aggravato le loro condizioni o se siano morti a causa delle altre patologie.
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Coronavirus, l’ex medico azzurro Castellacci: “Fermare il campionato è un’ipotesi”


L'ex medico della Nazionale italiana ha messo in guardia il mondo del calcio: "Bisogna innanzitutto considerare quali sono le nostre priorità in questo momento: di certo, non il calcio, ma tenere sotto controllo il Coronavirus. Se questa epidemia dovesse aumentare a macchia di leopardo, come chiudono gli stadi del nord chiudono gli stadi del sud".
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Pomigliano, lanciano sassi dal cavalcavia sulle auto, due ragazzini denunciati


Due minorenni, entrambi di 14 anni, sono stati denunciati dalla Polizia Municipale a Pomigliano d'Arco (Napoli): sono stati sorpresi mentre lanciavano sassi da un cavalcavia sulle automobili di passaggio; avevano appena centrato una vettura in transito, fortunatamente senza ferire le persone che erano nell'abitacolo.
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Coronavirus, secondo la Protezione Civile non c’è ragione per passare da epidemia a pandemia


"Alle ore 18 abbiamo registrato 222 persone contagiate. Di queste, sei decedute e una è stata dimessa", ha spiegato il capo della Protezione Civile e commissario straordinario per il coronavirus, Angelo Borrelli, confermando anche che i focolai al momento sono due, uno in Lombardia e l'altro in Veneto. "I dati registrati in Italia e nel resto del mondo sono contenuti in numeri ragionevoli e non sono tali da registrare il mutamento di tipologia da epidemia in pandemia", ha poi sottolineato Borrelli.
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Coronavirus, la procura di Milano indaga per speculazione sui prezzi di disinfettanti e mascherine


Già nei giorni scorsi era iniziata una vera e propria corsa ai rifornimenti, che dopo la rapidissima diffusione in Lombardia e Veneto, era degenerata: per questo motivo la procura di Milano ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di "manovre speculative" dopo le segnalazioni riguardo ai prezzi folli di gel igienizzanti e altri prodotti sanitari legati all'emergenza coronavirus. I controlli della Guardia di Finanza sono già iniziati.
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Giuseppe Rossi al Real Salt Lake, mancano solo le visite mediche e la firma


Giuseppe Rossi riprenderà la sua carriera calcistica e lo farà, con molta probabilità, nel suo paese natale: Pepito diventerà un membro della rosa del Real Salt Lake, squadra con cui ultimamente si è allenato con il e che milita nella Major League Soccer. L'ex attaccante della Nazionale Italiana nella notte ha preso parte ad un'amichevole precampionato contro i Phoenix Rising e per l'ufficialità del suo ritorno in campo mancano solo le visite mediche e la firma.
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Harvey Weinstein è stato giudicato colpevole di aggressione sessuale e stupro

L'ex produttore di Hollywood scampa al capo di imputazione più grave, aggressione sessuale predatoria, che avrebbe comportato una possibile condanna all'ergastolo.

La giuria ha raggiunto il verdetto: Harvey Weinstein è stato giudicato colpevole per aggressione sessuale di primo grado nei confronti dell’ex assistente di produzione Miriam Haley e di stupro di terzo grado che coinvolge Jessica Mann, aspirante attrice. Per la giuria, l’ex produttore di Hollywood ha anche violentato l’attrice Annabella Sciorra.

LEGGI ANCHE: Perché il verdetto su Weinstein è il tassello finale sul risveglio #MeToo (di Giulia Mengolini)

Su cinque capi d’imputazione, Weinstein è stato giudicato colpevole solo di due. Degli altri tre verdetti di non colpevolezza, due riguardavano l’accusa più grave, aggressione sessuale predatoria, che comportava una possibile condanna dell’ex produttore all’ergastolo. Sei donne hanno testimoniato contro Weinstein al processo di New York, ma il caso della procura era costruito sulle accuse di soltanto due di loro, l’ex assistente Miriam Hailey e l’aspirante attrice Jessica Mann, mentre le altre dovevano servire di supporto. Ora Weinstein deve rispondere di accuse di stupro e molestie sessuali anche in un tribunale di Los Angeles.

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Coronavirus, misure per Tar e udienze: “Evitare assembramenti tra avvocati e pubblico”


Il Consiglio di Stato ha emanato delle misure da tenere per i prossimi giorni nei Tar, a Palazzo Spada e durante le udienze. "Saranno eliminate le "chiamate preliminari delle camere di consiglio e di chiamate preliminari delle cause di merito a gruppi di 8/10 ricorsi: tra una chiamata e l'altra gli avvocati e il pubblico non devono assembrarsi nella sala di udienza".
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Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale


Harvey Weinstein è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale e di stupro dalla giuria, nel corso del processo verificatosi a New York. L'ex produttore cinematografico è stato accusato da svariate donne dello spettacolo di molestie e abusi sessuali nei loro confronti, la vicenda scatenò un vero e proprio processo mediatico in cui il cineasta era già stato ampiamente condannato dall'opinione pubblica. Adesso arriva anche la conferma giuridica.
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Il Barcellona è sbarcato a Napoli: giocatori ‘accompagnati’ da musica napoletana


In attesa della partita contro la squadra di Rino Gattuso, valevole per gli ottavi di finale di Champions League, i profili social del club catalano hanno scelto alcune grandi canzoni napoletane per 'sonorizzare' i video pubblicati sui profili ufficiali di Instagram e Twitter. Tra queste anche 'Che idea' di Pino D'Angiò e 'Je o'pazzo' di Pino Daniele.
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GF Vip 2020, Teresanna Pugliese: “La produzione mi chiese di corteggiare Francesco Monte”


Teresanna Pugliese torna a sfogarsi con i compagni concorrenti del Grande Fratello vip. Dopo le rivelazioni sul suo passato sofferto e il rapporto con il padre, questa volta l'ex tronista e corteggiatrice di Uomini e Donne racconta dettagli inediti sulla storia con Francesco Monte, durata appena un anno e mezzo. Si confida con Paola Di Bendetto, anche lei ex fidanzata del tronista pugliese. Teresanna aveva scelto Antonio Passarelli, ma con lui le cose andarono male. Scelse di tornare per corteggiare Monte, ma non fu una sua libera scelta: "Mi hanno chiamata loro...è stata la produzione a cercarmi".
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Quanto dobbiamo preoccuparci dell’emergenza Covid-19?

Gli allarmismi non servono a nulla. E sono ingiustificati. Il nostro Sistema sanitario è in grado di reggere all'epidemia. Almeno per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva. Ma non va sovraccaricato ulteriormente. Intervista a Guido Bertolini capo del laboratorio di Epidemiologia clinica dell'Istituto Mario Negri di Milano.

Aumentano i contagi, che hanno superato le 220 unità (172 solo in Lombardia), e i decessi. La sesta vittima è un 80enne di Castiglione d’Adda. Questo il bilancio aggiornato del Covid-2019, il coronavirus che ha messo in ginocchio il Nord Italia.

Sebbene la stragrande maggioranza dei casi, si parla di oltre l’80%, abbia un decorso del tutto simile a quello di una normale influenza, ci si interroga sulla tenuta del nostro Sistema sanitario. A partire dalla disponibilità di posti letto negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva in caso i contagi aumentassero ancora.

I POSTI NEI REPARTI DI TERAPIA INTENSIVA

In Italia, spiega a Lettera43.it Guido Bertolini che guida il laboratorio di Epidemiologia clinica dell’Istituto Mario Negri di Milano, dipartimento di Salute pubblica, «il tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva è pari all’85%. Ciò significa che c’è un margine del 15% di posti che restano liberi». Nessun allarmismo, dunque. Anche perché «considerando che un quarto dei pazienti è ricoverato in seguito a interventi chirurgici programmati, in caso di emergenza è possibile posticipare le operazioni in modo da liberare un altro 25% di posti. Anche nella peggiore delle ipotesi il 40% dei letti sarebbe disponibile».

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Tradotto in numeri, continua Bertolini, stiamo parlando di una stima di 450, 500 reparti di terapia intensiva in tutta Italia, ognuno dei quali ha una media di otto posti letto, per un totale di oltre 4.000 posti. A cui vanno aggiunti tra l’altro quelli dei reparti specialistici. Si arriva così a una stima che tocca i 5 mila posti. Per quanto riguarda la Lombardia, la regione più colpita, il numero di posti nelle terapie intensive si aggira attorno ai 400. Cifra che come abbiamo visto è da rivedere al rialzo. A preoccupare, e non certo da ora, è invece la situazione dei posti letto “ordinari”.

GIUSTIFICATE LE MISURE DI CONTENIMENTO

Per questo motivo, secondo Bertolini, Regione Lombardia giustamente ha predisposto l’isolamento a domicilio di alcuni soggetti in quarantena in modo da non sovraccaricare ulteriormente un sistema già in affanno. Presto saranno inoltre disponibili centinaia di posti in strutture militari messe a disposizione dall’esercito. Misure necessarie visto che solo nella cosiddetta zona rossa, cioè gli 11 del Lodigiano considerati focolaio dell’epidemia, sono 50 mila le persone in isolamento. Anche le misure di contenimento messe in atto, secondo il ricercatore, sono giustificate. Un’ondata concentrata di casi, infatti, peserebbe sulle strutture ospedaliere non tanto per la gravità dei singoli casi, ma piuttosto per la difficoltà di gestirli.

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PERICOLOSA, MA NON LETALE

Meglio infatti ripetere che il Covid-19 è preoccupante soprattutto perché si tratta di una patologia nuova, «di cui nessuno ha memoria immunologica». Cioè è dotato di anticorpi in grado di contrastarla. Anche la sua mortalità, sottolinea Bertolini, è abbastanza bassa: parliamo del 2 – 2,5%, 25 volte in più della normale influenza stagionale. Ma anche in questo caso occorre essere cauti. Le percentuali si riferiscono alla Cina, dove la mortalità è sovrastimata anche perché molti casi leggeri non sono stati censiti a causa della mancanza di strumenti diagnostici. I tamponi, per semplificare. Non solo. È innegabile che l’assistenza fuori da quel contesto, e quindi anche in Italia, sia migliore.

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Coronavirus, Uomini e Donne sospende i casting per il trono classico


La produzione di "Uomini e Donne" rende noto che in seguito alle vicende relative allo sviluppo del Coronavirus nel nostro Paese, la data del casting del "Trono Classico", quindi il principale trono della storia del programma, prevista per il 4 marzo a Bologna è stata annullata. La prevenzione e il contenimento per il rischio contagio continua a interessare i principali programmi televisivi.
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Oms: «Coronavirus? Prepariamoci a una potenziale pandemia»

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che si tratta ancora «solo di epidemia» e che è necessario concentrarsi sul contenimento del Covid-19, senza paure.

Parlare di pandemia, al momento, per descrivere l’emergenza coronavirus non è corretto. A dirlo è il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus che precisa: si tratta «solo di epidemia». E aggiunge: «Dobbiamo contrarci sul contenimento e, allo stesso tempo, fare ogni cosa possibile per prepararci ad una potenziale pandemia». Quindi, secondo l’Oms, non è proprio da escludere la diffusione del Covid-19 su larga scala. Anche se, sottolinea ancora il direttore: «C’è necessità di misure cautelative, ma non di paura».

OMS: PREOCCUPATI PER L’IMPROVVISO AUMENTO DEI CASI IN ITALIA, IRAN E COREA DEL SUD

A preoccupare l’Oms, oltre alla Cina, è «l’improvviso aumento dei casi in Italia, Iran e Corea del Sud», come ha spiegato Tedros Adhanom Ghebreyesus, evidenziando che «al momento, fuori dalla Cina, ci sono 2.074 casi in 28 Paesi e 23 morti». Le azioni adottate da Pechino, come nella città di Wuhan, hanno «probabilmente evitato centinaia di migliaia di altri casi», ha spiegato Bruce Aylward, a capo della missione dell’Oms in Cina, sottolineando che i Paesi dovrebbero imparare dalla Cina come frenare l’epidemia agendo con rapidità e in modo drastico. A tale scopo, le azioni prese da Italia e Corea del Sud «vanno nella giusta direzione». «Il mondo vi è in debito», ha aggiunto Aylward, parlando della gente di Wuhan.

AL PRIMO POSTO, LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI SANITARI

Il direttore generale ha anche speso alcune parole per gli operatori sanitari. «Tutti i Paesi devono mettere al primo posto la tutela degli operatori sanitari – ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus – e le comunità devono proteggere le fasce più deboli, i più anziani e i soggetti con condizioni sanitarie pregresse».

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Coronavirus Campania, scuole chiuse a Cardito fino al 28 febbraio


Emergenza Coronavirus in Campania: Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito, in provincia di Napoli, ha disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici del territorio comunale, di ogni ordine e grado, fino a venerdì 28 febbraio. La chiusura delle scuole, come rende noto Cirillo, è a scopo precauzionale, per consentire interventi di sanificazione.
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