ASIA/MEDIO ORIENTE – Consiglio delle Chiese del Medio Oriente: sia salvaguardata l’unità territoriale della Siria

Beirut - ll Consiglio delle Chiese del Medio Oriente esprime dolore e apprensione per le vittime degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine verificatisi di recente in Iraq, così come per l’offensiva militare guidata dalla Turchia nelle regioni della Siria nord- orientale, che potrebbe avere “gravi ripercussioni sulla integrità territoriale” di quel Paese e aggravare le emergenze umanitarie rappresentate da milioni di rifugiati e sfollati presenti nell’intera regione. In un comunicato diffuso dagli organi ufficiali del MECC, i responsabili dell’organismo ecumenico invocano con la preghiera “la fine di ogni forma di violenza e che sia garantita la tutela della dignità umana di tutti", riaffermando nel contempo “il diritto dei popoli all'autodeterminazione, in linea con l'arabità e i valori dell'amore, della giustizia, dei diritti umani e della responsabilità comune nella costruzione della pace”.
Il comunicato del MECC si conclude con un richiamo alle coscienze di tutti, affinché le parti coinvolte fermino “il ciclo della guerra e della violenza nella regione benedetta dell'Oriente”.
Il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, fondato nel 1974 a Nicosia e attualmente con sede a Beirut, ha lo scopo di facilitare la convergenza delle comunità cristiane mediorientali su temi di comune interesse e favorire il superamento di contrasti di matrice confessionale.
La professoressa Souraya Bechealany, cristiana maronita, docente di teologia presso la Université Saint-Joseph de Beyrouth, è stata eletta Segretario generale del MECC nel gennaio 2018, e ha intrapreso insieme ai suoi collaboratori un processo di ristrutturazione dei dipartimenti dell’organismo ecumenico