L’inchiesta della procura di Agrigento sul caso Open Arms

Acquisiti documenti dalla Guardia costiera. Per il Centro di ricerca e soccorso di Roma non ci sono «impedimenti di sorta» allo sbarco. Ma il ministro Salvini continua a fare polemica su Twitter.

La procura di Agrigento ha acquisito dei documenti dalla Guardia costiera nell’ambito dell’inchiesta aperta sul caso Open Arms. Al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella c’è anche la comunicazione urgente inviata dal Centro di ricerca e soccorso di Roma al ministero dell’Interno, nella quale si sostiene l’assenza di «impedimenti di sorta» allo sbarco dei migranti soccorsi dalla Ong spagnola.

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La procura di Agrigento è al lavoro su diversi fronti e non è escluso che il 17 agosto gli inquirenti possano procedere con un’ispezione a bordo della nave, bloccata a poche centinaia di metri dalla costa di Lampedusa. Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo la denuncia dei legali dell’organizzazione umanitaria è stata aperta un’inchiesta, per il momento a carico di ignoti, che ipotizza il reato di sequestro di persona.

Intanto il ministero dell’Interno Matteo Salvini continua a fare polemica contro le Ong. Su Twitter, il leader della Lega ha scritto: «In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Quella delle Ong è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Vergogna. Io non mollo».

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