Caianiello accusa il deputato Sozzani: «Aveva un accordo diretto con me»

Il parlamentare di Forza Italia è indagato nell'ambito dell'inchiesta "Mensa dei Poveri" della Direzione distrettuale antimafia. Ma la Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto.

Nino Caianiello, ex responsabile di Forza Italia a Varese, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Mensa dei Poveri” della Direzione distrettuale antimafia di Milano, ha tirato in ballo il deputato di Forza Italia Diego Sozzani, indagato per corruzione e per il quale la Camera ha negato l’autorizzazione all’arresto con l’ipotesi di finanziamento illecito.

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GLI INCARICHI ALLO STUDIO GREENLINE

Caianiello, che sta collaborando con gli inquirenti e punta al patteggiamento, in uno dei numerosi interrogatori resi davanti ai pubblici ministeri ha detto infatti che sugli incarichi che la Greenline, studio tecnico di Sozzani, otteneva da una società partecipata del Comune di Varese «c’era un accordo direttamente» col parlamentare azzurro «per il riconoscimento nei miei confronti di una quota del corrispettivo».

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