Lite in corsia, poi spari: arrestato padre medico aggredito

E’ stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore (SALERNO) il padre del medico che ieri pomeriggio ha esploso due colpi d’arma da fuoco all’esterno dell’ospedale di Cava de’ Tirreni  in seguito a una lite avvenuta in corsia. L’uomo e’ ritenuto responsabile di porto abusivo di arma comune da sparo e lesioni personali aggravate. Denunciato, invece, per lesioni personali aggravate il figlio dell’uomo ferito, protagonista della seconda colluttazione nel corso della quale e’ stato ferito da un colpo di pistola anche il padre del medico che aveva fatto fuoco in precedenza. I militari, guidati dal colonnello Rosario Di Gangi, sono riusciti a ricostruire la dinamica di un pomeriggio di assoluta follia. Dalle indagini e’ emerso che il padre del medico ha raggiunto l’ospedale di Cava de’ Tirreni in seguito a un’aggressione subita dal figlio a seguito della pretesa di un uomo di restare indebitamente in corsia ad assistere agli accertamenti cui era sottoposto un parente.

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Lite con spari al pronto soccorso di Cava, due feriti

Lite con colpi di pistola all’ospedale di Cava de’ Tirreni   E’ accaduto nel pomeriggio al pronto soccorso. Due persone sono rimaste ferite dopo una colluttazione, dovuta ad un mancato ricovero. Nel corso del litigio è spuntata una pistola che ha ferito due persone, ora sottoposte ad intervento chirurgico. Sulla dinamica indagano i carabinieri della locale tenenza di Cava de’ Tirreni   e i poliziotti del locale commissariato.

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E’ morto Antonio, il tifoso granata vittima di un incidente

Non ce l’ha fatta, Antonio L., giovanissimo salernitano coinvolto nell’incidente di qualche giorno fa tra Vietri e Cava con un altro amico Andrea anch’egli in gravi condizioni. La notizia del loro incidente aveva scosso la tifoseria granata della quale i giovani erano grandi seguaci. Due striscioni campeggiavano davanti gli ospedali “Ruggi D’Aragona” di Salerno e Santa Maria dell’Olmo, di Cava. «Antonio, alza lo stendardo: veloce. Andrea, alza le mani: fuori la voce. Forza ragazzi, vi stiamo aspettando», l’inno del gruppo UMS che per tali motivi ha rinunciato alla trasferta di Venezia dove anche i lagunari invitavano con cori e striscioni a non mollare. I ragazzi, secondo le indagini che sono state condotte dalle forze dell’ordine, stavano viaggiando in via Enrico De Marinis, percorrendo sullo scooter il tratto che collega Cava de’ Tirreni al territorio di Vietri sul Mare poi un tremendo impatto con un auto ha mandato in coma i due giovanissimi.

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