Qualità del mare di Salerno, prelievi Arpac a Torrione

Questa mattina un battello dell’Arpac si è soffermato nel tratto antistante il litorale cittadino di Torrione per effettuare i prelievi. In seguito all’ordinanza n. 50 dello scorso 22 maggio del Presidente della Giunta Regionale, che ha consentito la riapertura degli stabilimenti balneari e la fruizione delle spiagge libere, seppure nel rispetto di una serie di prescrizioni per il contenimento della pandemia di Covid-19, l’Agenzia ha immediatamente impegnato l’intera sua flotta navale. Prosegue, dunque, il calendario di rilevamento a tutela della salute dei bagnanti, nel quadro del decreto legislativo 116 del 2008 che impone, per determinare la balneabilità, di controllare i parametri microbiologici Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, indicatori di contaminazione fecale.

Consiglia

Comando Polizia Municipale, Rispoli: “Sede fatiscente”

Adeguamenti strutturali al comando della polizia municipale, i sindacati chiedono maggiori investimenti a Salerno. In una nota indirizzata al sindaco Enzo Napoli, gli esponenti di Csa, Cisl, Uil denunciano ancora una volta l’inadeguatezza della sede fatiscente in via dei Carrari.  In particolare, l’assenza di un luogo adatto ad ospitare i fermati (a volte in attesa del processo per direttissima) che obbliga gli agenti alla sorveglianza a vista. Un problema che si acuisce durante l’orario notturno, per via di ambienti non idonei e frequentati dall’utenza messa inconsapevolmente a rischio, specie in un periodo ancora caratterizzato dall’emergenza Covid. «In tutta Italia, comuni più piccoli investono continuamente sui propri corpi di polizia municipale attrezzandosi e mantenendosi al passo coi tempi, dotandosi anche di locali per il fotosegnalamento, mentre a Salerno siamo ancora costretti a rivolgerci, per tale operazione ad altre forze dell’ordine con notevole dispendio di tempo. Qualche giorno fa, la polizia municipale per opportuni provvedimenti di legge ha dovuto trattenere al comando una persona in una stanza di pochi metri quadrati senza avere contezza dello stato di salute del fermato e della sua possibile positività al Covid 19. Per essere mantenuto a distanza di sicurezza alla riapertura degli uffici, il fermato è stato trattenuto nel piazzale interno e sorvegliato da alcuni agenti. Chiediamo quindi, ancora una volta, onde scongiurare eventuali contagi che si intervenga immediatamente per trovare un locale idoneo (videosorvegliato) per gli arrestati e fermati, e per acquistare veicoli idonei con cella di sicurezza per la traduzione dei fermati». Il segretario provinciale della Csa, Angelo Rispoli, aggiunge: «Tanto tuonò che piovve. Già avevamo denunciato celle inadeguate all’interno del comando e auto senza divisori. Cosa aspettiamo adesso, il terzo tuono? Attendiamo che qualche agente possa essere contagiato? Invitiamo l’amministrazione comunale a fare presto».

Consiglia

Sede della polizia municipale non è idonea per le attività

Carenze strutturali nella sede della polizia municipale di via dei Carrari. E’ quanto denuncia il segretario generale della Fp Cgil di Salerno Antonio Capezzuto che ha provveduto – insieme alla Rsu – ad avvertire il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli in merito alla situazione di disagio che vivono gli uomini della municipale. L’ultimo episodio, nella notte tra domenica e lunedì quando gli agenti, nel corso dei controlli in città, hanno eseguito il fermo giudiziario di un cittadino. Portato nella sede della Polizia Locale, l’uomo è stato trattenuto negli uffici, aperti anche al pubblico, per tutta la notte e la giornata successiva, in una struttura assolutamente non idonea. «Quanto accaduto non può più ripetersi– scrive nella nota indirizzata a Palazzo di Città la Rsu aziendale – occorrono protocolli sanitari ed i necessari interventi strutturali idonei a questo tipo di attività, sempre più frequente tra le funzioni di Polizia Locale oltre alla dotazione di autovetture di servizio che consentano il trasporto delle persone fermate». Quella della carenza strutturale all’interno della sede di via dei Carrari è una polemica che va avanti ormai da diversi anni: già lo scorso anno, infatti, i sindacati hanno denunciato la caduta di calcinacci dal soffitto della struttura. Già in quell’occasione, infatti, i sindacati scrissero al sindaco Vincenzo Napoli anche per chiedere di trovare una soluzione immediata per tutelare gli stessi operatori della municipale. Di fatti, non si tratta di un caso isolato, da anni i sindacati ripetono che la sede è inadeguata per il lavoro degli agenti. Una serie di problematiche che, alla fine dei conti, sembrano finite nel dimenticatoio come il processo di digitalizzazione previsto per i documenti, le camere di sicurezza ed altri strumenti di autodifesa che restano sempre obsoleti. Ad oggi, la soluzione più concreta sembra essere quella di un trasferimento della sede ma l’ultima parola spetta all’amministrazione comunale di Salerno che, almeno fino ad ora, poco o nulla avrebbe fatto per proteggere l’incolumità della polizia municipale.

Consiglia

Daspo urbano per un parcheggiatore abusivo straniero, il report delle attività di controllo delle Forze dell’Ordine

Continua il contrasto ai fenomeni di maggiore pericolo e turbamento per l’ordine e la sicurezza pubblica anche attraverso l’adozione di misure di prevenzione e disposizioni di sicurezza adottate dal Questore della Provincia di Salerno. A tal riguardo, in data odierna, sono stati emessi 5 provvedimenti di Divieto di Ritorno nei confronti di persone pluripregiudicate che fuori dal luogo di residenza hanno posto in essere truffe o tentativi di truffa nei confronti di persone anziane, approfittando della loro vulnerabilità acuitasi con l’emergenza sanitaria in corso; 8 provvedimenti di Avviso Orale, sempre nei confronti di persone pregiudicate resesi responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, da ultimo, nell’ambito delle misure urgenti in materia di sicurezza delle città, è stato emesso un provvedimento ai sensi degli artt.9 e 10 del D. L. n.14/2017, cosiddetto DASPO Urbano, nei confronti di un cittadino straniero dedito all’attività di parcheggiatore/guardiamacchine abusivo.

Consiglia

Morricone, il legame con Salerno e con l’orfanotrofio Umberto I

di Olga Chieffi

Domenica sera eravamo tra le antiche pietre di Paestum: sul podio Riccardo Muti alla testa della sua orchestra di giovani strumentisti “L.Cherubini”, attacca la terza sinfonia di Ludwig Van Beethoven, l’Eroica. Il secondo movimento, la “Marcia Funebre” è stato il picco interpretativo della serata, interpretazione d’elezione di un Maestro che si è affidato con fiducia alle luci e alle ombre della partitura beethoveniana, senza forzare toni, per essere “beethovenianamente” drammatico o patetico, presagio e omaggio alla scomparsa di Ennio Morricone, che è avvenuta nella notte. Tutti avranno ascoltato nella propria vita un “Tribute to Ennio Morricone”: dietro quelle colonne sonore sonore che tutti conosciamo, fischiamo, canticchiamo, e vengono eseguite da qualsivoglia formazione, ragazzini, bande, orchestre giovanili, concerti da camera, grandi arene, c’è l’uso elegante di tecniche modernissime, come il seriassimo e la musica concreta, combinate con elementi di popular music, influssi folk, canti celtici, canto gregoriano, trombe mariachi e un complesso di esecutori della taglia di un’orchestra sinfonica. In “Il buono, il brutto, il cattivo”, Morricone usa una melodia convenzionale, suonata da una chitarra elettrica, un’ocarina, e un’armonica, accanto a strumentazioni di tipo ancora meno convenzionale che includono il fischio, jodel, grugniti, vocalizzazioni talvolta irriconoscibili come umane, schiocchi di frusta e fucilate. Morricone ha voltato le spalle alle convenzioni hollywoodiane per il western e alla loro enfatizzazione dei profili melodici e dei caratteri armonici propri delle canzoni tradizionali e dell’inedia, e, così, ha definito un nuovo modello di riferimento per la colonna sonora di questo genere. Ma Ennio Morricone è tanto altro. In primo luogo è stato un trombettista, e il suo strumento è protagonista di tanta sua musica, a cominciare dal concerto Ut per tromba, percussioni e archi.Allievo diGoffredo Petrassi,si divise sin dall’inizio tra una libera adesione al serialismo (Musica per 11 violini, 1958) e la musica leggera. Sul versante colto, oltre all’adesione nel ’65 al gruppo Nuova Consonanza e all’alea, si segnala dagli anni ’70 una crescente produzione da concerto, caratterizzata da un’ eclettica commistione di stili e da una vena lirico-sarcastica: Secondo Concerto per flauto, violoncello e orchestra (1985), Riflessi per violoncello (1990), Ut per tromba, percussione e orchestra d’archi (1991). Ut è proprio il concerto che lo lega a Salerno, poichè il 6 gennaio 2001 fu proprio Ennio Morricone a dirigerlo al teatro Verdi di Salerno, ospite di Gaetano De Simone al tempo glorioso Presidente dell’Associazione Ex-allievi dell’orfanotrofio Umberto I e di Giovanni Paracuollo che gli tributò il premio Luigi Francavilla. Una parte iniziale molto dinamica che dura solo un minuto e mezzo “per non mettere in difficoltà” il solista. Poi, virtuosismi e stasi sino al finale dove si adagia su di un’immobilità costruita con pochi suoni che via via vanno spegnendosi, in un ultimo salto d’ottava superiore della tromba che gradualmente muore anch’essa. Il legame con gli strumentisti e in particolare con gli ottoni formatisi alla Scuola di Musica dell’ Orfanotrofio Umberto I è sempre stato di grande stima e continuativo, a cominciare dalla collaborazione con il trombettista Luigi Francavilla e con il cornista Giuseppe Sebastiano, Vincenzo Calabrese, Antonio Imparato. Da loro ci sono giunte delle testimonianze sulla figura del Maestro Morricone. Giuseppe Calabrese figlio d’arte del padre Vincenzo ha dichiarato “Quello che ricordo durante la sue tournée è la grandezza di un musicista nella fragilità di un uomo che si faceva forte della sua musica e di sua moglie Maria, sua inseparabile compagna che lo aspettava sotto al palco alla fine di ogni concerto per tornare insieme in hotel. Un uomo severo verso la Musica e verso il lavoro, non ammetteva il minimo errore o distrazione, non risparmiando commenti anche durante i concerti, ma tolti i panni di musicista diventava un vecchiettoironico e simpatico, specialmente verso la sua ultima compagna di viaggio che ce lo ha portato via per sempre”. Continua Domenico Sebastiano cornista “Occorreva un corno ottimo strumentista ad Ennio Morricone e venni chiamato io. Così ci siamo conosciuti e stimati da subito, ho collaborato per oltre venti anni con lui, incidendo 15 colonne sonore che sono nel sentire di tutti. Un grande maestro Ennio, di altissima e umiltà e carisma”. Ennio Morricone aveva tra i suoi colleghi musicisti anche il direttore della Banda della Polizia Antonio Imparato, che ha voluto offrirci il suo ricordo “ Ho conosciuto Ennio Morricone intorno agli anni ’70 poco dopo il famoso solo di tromba di Michele Lacerenza “Per un pugno di dollari” datato 1964. La storia di quel solo è nota, nel momento in cui Morricone stava preparando la musica per il primo film della trilogia di Sergio Leone, avendo bisogno di un trombettista per uno dei due temi principali, pensò subito all’amico, scontrandosi con il regista che invece avrebbe preferito Nini Rosso che in quel periodo aveva riscosso molto successo con alcuni 45 giri come Il silenzio o La ballata della tromba. Morricone si impose e Lacerenza suonò tra le lacrime creando quell’irripetibile capolavoro esecutivo. In seguito ho diretto il figlio Andrea violinista, il quale si è dato alla direzione e alla composizione anche lui, in un concerto in Auditorium a Roma per banda e violino solista, e nel 2018 abbiamo festeggiato insieme i suoi novanta anni e quelli della banda della Polizia fondata nello stesso anno. Tanti gli insegnamenti ricevuti da Ennio: due su tutti:“La musica è esclusiva passione” e “se nella partitura vedi una vigna non è bene”, soleva ripetere, sottolineando che la musica deve essere semplice e deve respirare, lasciando trasparire ogni nota”.

Consiglia

Protesta operai La Fabbrica, quarto giorno di presidio

Gli operai de “La Fabbrica” continuano a protestare chiedendo un incontro con il governatore Vincenzo De Luca. Quarto giorno di mobilitazione per le maestranze, oggi in protesta davanti al Comune. Con monte orario ridotto e stipendio al minimo, i lavoratori continuano a esporre uno striscione eloquente: «Vergogna». «Siamo al paradosso. Questa protesta non può passare nel silenzio generale. Nelle scorse settimane abbiamo incontrato il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, che si era fatto da garante per mediare con la famiglia Lettieri – spiega Pietro Galdi, delegato Fiadel – Ci ha detto che avrebbe fatto lui da mediatore con il prefetto, invece nessuno si è più fatto sentire, nessuno ci ha chiamati. Intanto siamo stati messi di nuovo in cassa integrazione, nonostante abbiamo lavorato a maggio e giugno per delle ore non retribuite, per non parlare degli assegni familiari non saldati e della quattordicesima che ci sarebbe spettata a luglio. A questo punto invochiamo l’intervento dell’ex sindaco, ora governatore, Vincenzo De Luca, che meglio di tutti conosce la situazione». Angelo Rispoli, segretario provinciale della Fiadel, aggiunge: «Il prefetto di Salerno deve comprendere l’esasperazione dei lavoratori. La situazione sta pesando sulle spalle di tutti gli operai. Il problema va risolto subito, interpellando la famiglia Lettieri che prima ha stretto accordi con il Comune di Salerno, con due varianti urbanistiche, e poi li ha dimenticati. Convochi immediatamente le parti per un incontro».

Consiglia

S. Eustachio invasa dai cinghiali, ogni sera a valle arriva il branco

A Sant’Eustachio adesso è paura fra i residenti, con un branco di cinghiali che ogni sera scende a valle dalle colline circostanti per invadere il rione orientale della città. L’ultimo avvistamento il 25 giugno scorso, con i residenti costretti a rifugiarsi in casa, evitare di essere caricati dagli stessi cinghiali. Rovistano fra i rifiuti e girano indisturbati fra le auto in sosta, non senza creare pericoli.

Consiglia

Cava de’ Tirreni. Coltivava cannabis in casa, deferito un 39enne

Nelle prime ore del mattino  gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, diretto dal Vice Questore Giuseppe Fedele, al termine un’attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà D.M.A., cavese di anni 39, con alcuni precedenti in materia di stupefacenti, poiché resosi responsabile di coltivazione di piante di cannabis varietà indica. Gli agenti, che già da un po’ di tempo tenevano sotto osservazione l’abitazione dell’uomo in località Pregiato Vecchia, alle prime ore del mattino effettuavano un’attività di perquisizione domiciliare, in particolare all’interno del sottotetto, di cui l’uomo aveva la disponibilità ed in cui aveva realizzato una serra artigianale, sostituendo le tegole di terracotta con quelle in vetro trasparente, così da irrorare le piante con la luce solare durante il giorno, mentre per la notte aveva creato un impianto di illuminazione a luce calda. All’esito dell’attività gli agenti rinvenivano dieci piante di cannabis di altezza di oltre 1,5 metri, materiale per la coltivazione e la concimazione, un astuccio contenente alcuni semi della stessa specie di pianta, un bilancino elettronico di precisione ed alcune bustine di plastica trasparente utilizzate per riporvi le parti essiccate e sminuzzate. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e le piante ed il materiale rinvenuto sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.

Consiglia

Governance Poll, De Luca solo undicesimo

Il Sole 24 Ore pubblica oggi i risultati di un sondaggio dell’istituto Noto sui presidenti di Regione e sui sindaci secondo il quale Luca Zaia è il più popolare tra i suoi concittadini e il suo consenso è aumentato durante l’emergenza Coronavirus; dopo di lui c’è Massimiliano Fedriga seguito da Donatella Tesei. Seguono Iole Santelli, appena eletta in Calabria, Stefano Bonaccini e Marco Marsilio.  Qui centrodestra e centrosinistra si dividono equamente le posizioni ma gli ultimi tre sono del centrosinistra e spicca, in negativo, il risultato del segretario del Partito Democratico. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella classica 2020 di Governance Poll si colloca all’undicesimo posto con un punteggio di 46 (indice di gradimento in aumento del 4,9% rispetto al periodo precedentemente considerato).

Consiglia

Viola misure di sicurezza personali, arrestato pregiudicato salernitano

Nell’ambito dei predisposti servizi di prevenzione e repressione dei reati, alle 20 circa del 3 luglio, personale dell’UPG-SP Sezione Volanti notava in via Nizza un giovane intrattenersi con fare sospetto sotto un porticato prospiciente su via Zenone. Alla vista degli agenti l’uomo si dava a precipitosa fuga cercando di far perdere le proprie tracce. Dopo un breve inseguimento, l’individuo veniva bloccato in piazza Casalbore ed identificato per un pregiudicato salernitano, S.A. di anni 50. Condotto negli Uffici della Sezione Volanti, dopo gli approfondimenti esperiti, risultava che il soggetto era destinatario di un provvedimento per l’esecuzione di una misura di sicurezza emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. Al termine delle incombenze di rito, S.A. veniva tradotto presso la Casa di Reclusione “F. Saporito di Aversa (CE)”.

Consiglia

Sacchetto selvaggio, il sindaco Napoli a caccia dei cafoni

Caccia ai cafoni del sacchetto selvaggio. In  prima linea il sindaco Napoli che, con i vigili urbani, si è recato sui luoghi dove sono stati segnalati i sacchetti di immondizia da ignoti. “Ancora una volta registriamo comportamenti incivili da parte di qualcuno che, incurante di leggi e controlli, deturpa la nostra bella città. – afferma il sindaco Napoli – Cumuli di rifiuti nel centro storico, nelle aree portuali e in altre zone della città. Personalmente, coadiuvato dalle squadre di Salerno Pulita e dagli agenti di Polizia municipale, sto cercando di individuare i responsabili. Invito, ancora una volta, i cittadini virtuosi a segnalare comportamenti e situazioni anomale. Noi interverremo prontamente”.

Consiglia

Movida sicura, le operazioni di controllo. Bloccato pusher gambiano

L’attività di controllo, alle persone ed ai locali pubblici, assicurata dagli operatori delle Forze dell’Ordine, dalla Polizia Locale e dai militari dell’Esercito Italiano, secondo la pianificazione predisposta, con ordinanza del Questore, delle zone del centro cittadino, interessate al fenomeno della “Movida”, ha consentito di proseguire, in attuazione delle indicazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’azione di vigilanza finalizzata alla prevenzione di ogni forma di illegalità, anche nel rispetto delle vigenti normative nazionali e regionali per evitare la diffusione del contagio Covid-19. Nel corso di tale attività di controllo, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto S.M., cittadino gambiano, ventenne, fermato sul Lungomare Tafuri nell’atto di cedere sostanza stupefacente ad un acquirente. La successiva perquisizione personale, estesa anche al domicilio, ha permesso di sequestrare 16 stecche di hashish dal peso complessivo di 15 grammi. Si è proceduto, inoltre, a sanzionare il titolare, già recidivo, di una sala scommesse di Torrione, all’interno della quale veniva trovato un avventore minorenne. Particolare attenzione è stata poi dedicata al medesimo Quartiere Torrione ed alle zone del centro storico e del lungomare, caratterizzate da una maggiore concentrazione di giovani, per la presenza di tanti locali bar e pub. In particolare, nel parcheggio di via Carella, è stato tratto in arresto, da poliziotti della Squadra Volante, prontamente intervenuta sul posto, un cittadino extracomunitario N.Y., marocchino di anni 34, per tentata estorsione e lesioni personali ai danni di un connazionale, titolare di una adiacente paninoteca che veniva colpito con un coltello, all’interno della stessa, con lesioni guaribili in pochi giorni, per essersi rifiutato di consegnare gratuitamente vivande all’arrestato. ​ Nella circostanza, veniva identificato un altro cittadino marocchino, estraneo ai fatti, irregolare, che è stato munito, pertanto, di provvedimento questorile di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Nel dettaglio, sono state identificate nr. 177 persone e controllati nr. 31 veicoli. Gli agenti della Polizia Locale, nella circostanza, hanno elevato 15 verbali a carico dei proprietari di autovetture e motoveicoli parcheggiate in doppia fila, nei pressi dei punti di ritrovo. E’ proseguita, infine, l’attività di controllo per la regolarità della vendita di bevande alcoliche, nel rispetto delle modalità e dei limiti orari di somministrazione, con l’effettuazione di mirati accertamenti amministrativi nei confronti di 12 locali e pub del centro, nonché attività e giochi scommesse, anche al fine di prevenire eventuali assembramenti e forme di abuso o intemperanza a tutela dei cittadini.

Consiglia

Occupata Le Cotoniere dagli operai de “La Afbbrica”

Gli operai de “La Fabbrica” continuano a protestare chiedendo un incontro con il governatore Vincenzo De Luca. Occupato il centro commerciale questa mattina. Con monte orario ridotto e stipendio al minimo, i lavoratori sono arrivati al secondo giorno di lotta,  esponendo uno striscione eloquente: «Vergogna». Hanno puntato il dito ancora una volta contro la proprietà, per poi spostarsi dinanzi alle Cotoniere e continuando il presidio, nella speranza di far valere i diritti negati. «La storia è sempre la stessa: nelle scorse settimane abbiamo incontrato il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, che si era fatto da garante per mediare con la famiglia Lettieri – spiega Pietro Galdi, delegato Fiadel – Ci ha detto che avrebbe fatto lui da mediatore con il prefetto, invece nessuno si è più fatto sentire, nessuno ci ha chiamati. Intanto siamo stati messi di nuovo in cassa integrazione, nonostante abbiamo lavorato a maggio e giugno per delle ore non retribuite, per non parlare degli assegni familiari non saldati e della quattordicesima che ci sarebbe spettata a luglio. A questo punto invochiamo l’intervento dell’ex sindaco, ora governatore, Vincenzo De Luca, che meglio di tutti conosce la situazione». Angelo Rispoli, segretario provinciale della Fiadel, aggiunge: «La situazione sta pesando sulle spalle di tutti gli operai. Il problema va risolto subito, interpellando la famiglia Lettieri che prima ha stretto accordi con il Comune di Salerno, con due varianti urbanistiche, e poi li ha dimenticati».

Consiglia