“Mara, se vuoi essere un leader devi metterci la faccia, ti sei tirata fuori”

“Un leader politico deve metterci la faccia, deve scendere in campo alla guida del suo movimento. Se è tale, si mette alla testa del proprio popolo, della propria gente. Ma soprattutto deve battersi nella propria provincia, nella propria regione. Non ci si può tirare indietro quando è il momento di scendere in campo”. Pensieri e parole di Aniello Salzano, ex sindaco di Salerno, e un tempo in Forza Italia, oggi un epurato eccellente, che, dal suo osservatorio analizza con anima critica, così come gli si riconosce, la disfatta forzista alle recenti Regionali. “Bisogna dapprima fare un preambolo necessario. – afferma Salzano – Caldoro è stato delegittimato dalla stessa Mara Carfagna, con lo stesso che è stato indebolito da quello che sarebbe il fuoco amico. Allo stesso tempo, pur avendo detto no a Caldoro non è che abbia proposto una personalità di grande spessore quale competitor contro De Luca. Piuttosto, proprio lei che era stata individuata quale persona più adatta a sfidare De Luca si è invece tirata indietro. Leggo su un quotidiano delle sue dichiarazioni che affermano di averlo fatto “per rappresentare le ragioni del Sud in sede nazionale”. Mi domando, quale occasione migliore di farlo da presidente della Regione Campania. Ritengo che con il suo rifiuto oltre a delegittimare Caldoro abbia indebolito anche lo stesso centrodestra. La mia accusa è che è da un po’ di tempo assente, forse anche per motivi personali e non ha fatto crescere il partito così come avrebbe dovuto fare. Ritengo che lei avrebbe dovuto candidarsi alla Regione”. Poi continua deciso l’ex primo cittadino di Salerno. “ Se vuole risollevare le sorti del centrodestra a Salerno perché non si candida a sindaco di Salerno. – afferma – Ha fascino, capacità e dialettica per poterlo fare. Potrebbe fare davvero molto e per una volta s’impegnasse chiaramente. Lo facesse per una volta”. Accuse precise, con la stessa Mara Carfagna, leader campano di Forza Italia che rischia di finire sul banco degli imputati. Resta un indebolimento in Consiglio regionale. “Ma è la stessa Carfagna che offre una lettura della debacle sull’intervista che leggevo questa mattina (ieri per chi legge nda). Leggo testualmente: una classe dirigente preoccupata di eliminare quelli che vengono considerati avversari interni, scomodi. E dice ancora: io faccio parte degli epurati. Dico io, lei? Ma dimentica cosa è accaduto in questi anni a Salerno. Molti sono stati epurati, allontanati o messi ai margini da Forza Italia, io stesso tra l’altro. Ricordo che ogni volta che ciò accadeva, c’erano più applausi che scene di scoramento. E tutti questi moderati che sono stati allontanati, vedendo i risultati delle regionali hanno avuto un grande successo. Non ho mai visto tanti forzisti, o anche ex, e un tempo democristiani affollare così un Consiglio regionale. Ne vedo davvero tanti. Addirittura vedo in minoranza i cosiddetti vincitori. E molti di questi hanno dato il proprio contributo a De Luca mentre avrebbero potuto darlo a Caldoro”. Resta una debacle, una sconfitta che fa davvero male. “Ritengo che sia un fatto gravissimo che Forza Italia a Salerno non abbia un eletto in Consiglio Regionale. Devono recitare il mea culpa i responsabili e prima fra tutti colei che è la leader. Altro fatto grave è che, come lei stesso dichiara, abbia votato si al referendum costituzionale. Forse non si rende conto del danno che ha fatto”. E’ un fiume in piena l’ex primo cittadino di Salerno, che punta decisamente l’indice accusatore. “Non mi sembra di aver visto in questa anomala campagna elettorale una vera e propria mobilitazione da parte di Forza Italia, ma anche degli stessi dirigenti. – riprende – A Salerno, Forza Italia vantava oltre il 50% dei consensi adesso è ridotto miseramente ai prefissi telefonici. Dall’intervista di Mara Carfagna ho riflettuto a un suo eventuale disimpegno. Non mi è piaciuta questa campagna elettorale e non può limitarsi a fare semplicemente autocritica”. Rinnovamento, cambiamento per ritornare agli antichi splendori. E’ forse questa la medicina migliore. “Bisogna che questa classe dirigente che è ormai una vecchia classe politica si faccia decisamente da parte. – chiosa Salzano – Quella di Forza Italia è ormai consumata e, in questi anni, ha fallito tanti obiettivi importanti: dalle amministrative alle provinciali e anche regionali. E’ il momento di mettersi da parte, perché ognuno di noi ha una propria stagione. Invece, molti per conservare la propria seggiola allontanano gli altri. Deve venire fuori una classe dirigente nuova. Non è possibile continuare a calcare il palcoscenico politico da quarant’anni. Alla fine gli elettori si stancano di vedere sempre le stesse facce. Chiedono un giusto rinnovamento”.

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Casciello: “E’ stato un errore candidare Stefano Caldoro”

“E’ solo grazie all’impegno e alla dedizione dei candidati che il disastro non sia stato ancora più grande”. Pensieri e parole del parlamentare forzista Gigi Casciello a caldo dell’avvenuta debacle, forse anche annunciata, di Forza Italia alle Regionali. “E’ stato un disastro e bisogna ringraziare tutti i candidati che si sono spesi in modo encomiabile in questa campagna elettorale. – riprende Casciello – Non l’avessero fatto il disastro sarebbe stato ancora più grave. Quando affermavamo che bisogna scegliere un candidato che suscitasse un maggiore entusiasmo nell’elettorato non lo dicevamo per un giudizio personale nei confronti di Stefano Caldoro. Ma lo dicevamo che percepivamo una necessità di cambiamento. Di un segnale di novità. Di una vera e propria svolta. I fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. Nulla di personale contro Caldoro, ma c’è un tempo per tutto e una stagione per tutti”. Criticata, dunque, dalla cellula salernitana la scelta nazionale di riproporre per la terza volta Caldoro allo scranno più alto di Palazzo Santa Lucia, in quella che è stata una vera e propria interminabile sfida con Vincenzo De Luca, sviluppatasi in tre tornate elettorali alla Regione. “E’ stata una scelta dei vertici nazionali. – ribadisce il parlamentare azzurro – Noi abbiamo fatto la battaglia per Caldoro perché siamo delle persone responsabili. Mi pare evidente che, visti i risultati finali, avevamo ragione”. Una campagna elettorale difficile e problematica per Forza Italia, con la cellula regionale costretta a dimenarsi in problemi interni. “Abbiamo dovuto lavorare in un clima ancora più complicato grazie ad un ingiustificato commissariamento del partito, solo perché bisognava dare una lezione agli amici di Mara Carfagna. – attacca Casciello – Alla fine proprio quest’ultimi hanno portato a termine la campagna elettorale e a rendere la lista forte e autorevole così com’è stata e a difendere Forza Italia in una situazione da tsunami dettata dal risultato di De Luca”. Non ci sarà, a meno di novità dell’ultima ora, alcun forzista salernitano a Palazzo Santa Lucia, con il parlamentare azzurro che ha di che recriminare. “Tutto questo grazie a una bizzarra Legge elettorale che offre a Napoli il secondo seggio invece che a Salerno che vanta un resto più alto. – riprende Casciello – Ritengo che siamo nella media regionale e sicuramente di più rispetto ad altre province. Sarebbe davvero molto triste, nel caso in cui non dovrebbe essere attribuito alcun seggio a Salerno”.

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Diciotto casi di Covid tra Salerno e provincia

Non si placa la diffusione del virus Covid – 19 in provincia di Salenro. Nella giornata di ieri, si sono verificati diversi casi. Tra questi anche quello di una donna moldava che è risultata positiva al tampone Covid-19, a Poderia, frazione di Celle di Bulgheria dove è stata qualche giorno per lavoro. Si tratta di una badante che è giunta nel piccolo centro per prestare assistenza ad una anziana del posto. La famiglia, dove la donna, che è asintomatica, doveva prestare servizio le ha chiesto, per precauzione, di sottoporsi al tampone che ha dato esito positivo. Il nucleo familiare, a cui sarà fatto subito il tampone, è stato posto in quarantena obbligatoria. Allo stesso modo la badante, che è in isolamento a Roccagloriosa. Le autorità competenti sono inoltre al lavoro per ricostruire la catena dei contatti ed escludere eventuali contagi.Intanto nella giornata di ieri sono stati registrati altri 3 ad Ascea, 2 a Scafati, 2 a Sarno; 2 a Capaccio, 2 a Eboli, 2 a Salerno, 1 a Pagani, 1 a Mercato San Severino, 1 a Sant’Egidio del Monte Albino, 1 a San Valentino Torio.

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Ist.Cattaneo,elettore Lega non si riconosce in Caldoro

“Nel bacino del centrodestra troviamo consistenti perdite verso l’astensione e travasi di voti verso De Luca. E’ soprattutto chi aveva scelto Lega nel 2019 che oggi sembra non riconoscersi nel candidato Caldoro, e a subire l’attrazione del candidato dell’opposto schieramento”. E’ l’analisi sul voto in Campania dell’Istituto Cattaneo basata sullo studio dei flussi in uscita dagli elettorati dei principali partiti presenti nelle elezioni europee del 2019. In particolare sono stati presi in esami i flussi elettorali a Napoli e Salerno. Secondo l’Istituto bolognese, l’esito della competizione in Campania e’ per molti versi, “speculare” a quello del Veneto, con De Luca al posto di Zaia “a conquistare una percentuale molto elevata di voti”. Sul bacino del centrosinistra-2019 “c’e’ poco da dire: lo vediamo riversarsi quasi interamente su De Luca”, si rileva nello studio. “Piu’ interessante osservare che, tra gli elettori che nel 2019 avevano scelto M5s, De Luca risulta piu’ attrattivo che Ciarambino”, la candidata ‘grillina’ in Campania.

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Le scuole a Salerno città riaprono il 28 settembre

Con un’ordinanza sindacale emanata nel pomeriggio di oggi il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli ha predisposto il rinvio dell’apertura delle scuole sul territorio cittadino, al giorno 28 settembre 2020. Accogliendo così, la richiesta fatta nei giorni scorsi da molti dirigenti scolastici

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Forza Italia verso la scomparsa da Palazzo Santa Lucia, bene Fratelli d’Italia

Opposizione ridotta ai minimi termini a Palazzo Santa Lucia. A scrutini ancora aperti, dovrebbero spettare alla minoranza spettare due seggi. Un consigliere con Fratelli D’Italia, si tratta di Nunzio Carpentieri. Le ultime schede dovranno stabilire se l’altro posto spetta ad un consigliere del Movimento 5 Stelle, il capaccese Michele Cammarano, che è il più votato di quella lista, oppure Pierro della Lega. Forza Italia resta al palo, nonostante le speranze di Lello Ciccone. Tra l’altro, un risultato quasi inevitabile, visto che la scelta del competitor a De Luca in Campania toccava proprio a Forza Italia. Dallo schieramento azzurro infatti, è arrivata la candidatura di Stefano Caldoro come sfidante della coalizione di centrodestra per De Luca. Fratelli d’Italia, nel caso avesse dovuto proporre la candidatura, avrebbe puntato su Edmondo Cirielli.

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Amministrative Eboli, Cariello straccia tutti al primo turno

Con oltre il 70% dei consensi Massimo Cariello si appresta a vivere il secondo mandato alla guida della città di Eboli. Un vero e proprio plebiscito per il sindaco uscente con il diretto avversario, Santimone, che è restato staccato a meno del 20% dei consensi.

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Andrea Volpe centra l’elezione, con il PSI in Consiglio Regionale

Al secondo tentativo Andrea Volpe centra l’elezione. Cinque anni fa si fermò ad essere il primo dei none letti nella lista De Luca Presidente dove, anche in questa tornata elettorale, Luca Cascone ha fatto man bassa. Questa volta nella lista PSI, Andrea Volpe ha centrato l’elezione vincendo alla distanza il duello con Antonello Di Cerbo

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Ecco i primi Sindaci Eletti della Provincia di Salerno

Giuseppe Guida di Positano con il 52,05%.

Gino Marotta Sondaco di Celle di Bulgheria con il 94.21%

Gaspare Salamone Sindaco a Snt’Angelo a fasanella con il 56.40%

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Amministrative Cava de’ Tirreni, Servalli verso la riconferma a mani basse

A Cava de’ Tirreni il ballottaggio potrebbe diventare una chimera. Il sindaco uscente Servalli, sulla scia del successo regionale di Vincenzo De Luca starebbe facendo il vuoto su quello che sarebbe il suo diretto avversario. L’avvocato Murolo a capo della coalizione di centrodestra che, tra l’altro, si troverebbe a sgomitare con la vera e propria sorpresa di queste Amministrative Metelliane: Luigi Petrone. Addirittura il popolare Fra Gigino, starebbe in vantaggio su Murolo. Ma entrambi distanziati, con Servalli che ha già da subito abbattuto il muro del 50% di gradimento, viaggiando fra il 55 e il 58% dei consensi. Se dovesse terminare così, Servalli si ritroverebbe a capo dell’opposizione di Palazzo di Città proprio Fra Gigino per quello che si annuncia già un rovente Consiglio.

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Valanga De Luca a Palazzo Santa Lucia, stracciati gli avversari

La “bella” fra De Luca e Caldoro ad appannaggio del Governatore uscente. Vincenzo De Luca si assicura a mani basse altri cinque anni presidenza alla Regione Campania ma, soprattutto, chiude definitivamente i conti con l’eterno rivale Caldoro. Confermati dalle urne le proiezioni subito alla chiusura dei seggi elettorali. Una forbice nei voti che potrebbe assicurare una maggioranza quasi bulgara a favore di Vincenzo De Luca a Palazzo Santa Lucia.

5.660 sezioni su 5.827

Vincenzo DE LUCA      69,50% voti 1.732.682

Stefano CALDORO      17,94% voti 447.337

Valeria CIARAMBINO  10,01% voti 249.607

Sergio ANGRISANO        0,16% voti 3.895

Giuliano GRANATO        1,22% voti 30.414

Luca SALTALAMACCHIA 1,07% voti 26.577

Giuseppe CIRILLO          0,10% voti 2.560

 

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Piero De Luca: Siamo commossi, strafelici ed emozionati

Abbiamo vinto!

Siamo commossi, strafelici ed emozionati.

Così sui canali social l’on. Piero De Luca.

“Ha vinto una comunità piena di valori, qualità, eccellenze, orgoglio e umanità.

Ha vinto una terra che ha avviato una grande stagione di riscatto e che vuole continuare a lottare per il proprio rilancio.

Ha vinto una Regione in grado di diventare modello di efficienza istituzionale, organizzativa e amministrativa.

Ha vinto un popolo che vuole finalmente guardare al domani camminando a testa alta.

Ha vinto il coraggio, la visione, la serietà e la responsabilità dei Democratici.

Hanno vinto donne e uomini che hanno lottato e lotteranno per rendere la Campania la prima Regione d’Italia e far ripartire da qui l’intero Paese, anche grazie ad un utillizzo virtuoso delle prossime risorse europee.

Grazie mille a tutti quanti hanno combattuto con passione, forza e determinazione.

Il futuro è già iniziato davvero”

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Dati definitivi dell’ affluenza alle urne

I dati definitivi dell’affluenza alle urne : 

Referendum : Italia: 53,92% – Campania: 60,86% – Provincia di Salerno: 65,14 – Salerno città: 62,52%

Regionali      : Provincia di Salerno:56.83                     Salerno città: 60,00%

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Campania, De Luca straccia Caldoro, male la Ciarambino

Le “mani sicure” di Vincenzo De Luca si allungano su altri cinque anni di governo alla Regione. I primi exit poll confermano le previsioni, assegnando al presidente uscente fra il 52  e il 56 per cento. Il suo eterno rivale, Stefano Caldoro, candidato per il centrodestra, si ferma al 26/30 per cento. E’ forse la conclusione di un duello durato dieci anni: nel 2010 prevalse Caldoro col 54,2 per cento contro il 43,0 di De Luca; nel 2015 prevalse invece il candidato del centrosinistra con il  41,1 contro 38,4. Il dato di oggi è ovviamente il migliore di De Luca, che guadagna oltre dieci punti  percentuali su cinque anni fa e quasi doppia Caldoro, che invece scende al suo minimo storico. Secondo gli exit poll di Noto sulla Rai, De Luca oscilla tra il 54 e il 58 per cento e Caldoro tra il 23 e il 27 per cento. In arretramento anche Valeria Ciarambino. La candidata dei cinque stelle è accreditata dagli exit di una forbice fra 11 e 15 per cento.

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Affluenza ore 23 : Salerno città al 40,71%

Affluenza nella media a Salerno città che alle ore 23 registra il 40,71% …

In provincia boom di votanti a San Valentino Torio che fa registrare il 63,28% , maglia nera Castelnuovo di Conza dove hanno votato solo il 7,32 % degli aventi diritto.

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Election Day, affluenza nel Salernitano al 24% alle 19

Il Ministero dell’Interno ha diffuso i dati sull’affluenza alle ore 19. Dodici ore dopo l’apertura dei seggi, in Italia, il 28,25% degli aventi diritto al voto ha votato per il Referendum (in Campania il 29,28%). Per le elezioni regionali, l’affluenza, invece, è dell’24,87%. In provincia di Salerno, fino ad ora, ha votato l’23,66%.

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Election Day, a Salerno affluenza alle urne oltre il 15%

Alle ore 12 l’affluenza nei seggi di Salerno è stata del 15,41%.  Si vota anche per le Suppletive del Senato, le Regionali e le Amministrative. Per il Referendum sono chiamati alle urne 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni in Italia.

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Referendum, passa il SI al taglio dei Parlamentari

Il doppio dei consensi. Oltre 8 milioni di italiani hanno puntato al taglio dei parlamentari contro i quasi quattro milioni che hanno barrato il No. Con il 68,97% si dovrebbe andare alla legge di revisione costituzionale intitolata “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”. Di contro, il 31,03% si è espresso nella non necessità di apportare modifiche costituzionali. Gli elettori erano stati chiamati a rispondere al seguente questito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – numero 240 del 12 ottobre 2019?” e gli elettori che vogliono il taglio dei parlamentari dovranno votare sì in caso contrario no. Non ci sarà bisogno di quorum, ovvero vince chi prende più consensi a prescindere dal numero dei votanti. Si tratta del IV referendum confermativo nella storia dell’Italia repubblicana. Il testo della legge, approvato definitivamente dalla Camera l’8 ottobre 2019, prevede il taglio del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento. Se la maggioranza dei votanti dice “sì” alla riforma (come detto, anche senza raggiungere il quorum) il taglio dei parlamentari entra in vigore: dopo le prossime elezioni politiche nella Camera dei Deputati siederanno 400 parlamentari, mentre al Senato 200. Con il “sì” al referendum costituzionale 2020 sul taglio dei parlamentari a Palazzo Madama resteranno i senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica per altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario, ma potranno essere un massimo di 5 (finora cinque senatori erano quelli che ciascun Capo dello Stato poteva nominare, secondo l’articolo 59 della Costituzione). L’attuale consistenza parlamentare, è la tesi dei favorevoli alla riforma, è anche anacronistica: venne stabilita nel 1963 quando ancora non c’erano 800 consiglieri regionali e il parlamento europeoeletto direttamente. Ridurre il numero degli eletti, secondo i fautori del Sì, rende più trasparente e comprensibile la vita politica. Questo perché, con un numero minore e piùcontrollabile di rappresentanti, dovrebbe essere più agevole il giudizio dei cittadini nei loro confronti. Chi chiede appoggio alla posizione del Sì ritiene che questa legge sia il primo passo verso una non rinviabile stagione delle riforme: a partire da quella elettorale.

 

 

Consiglia

Amministrative 2020 – San Valentino Torio

Michele Strianese %

Felice Luminello   %

 

San Valentino Torio è pronto a ritornare al voto per eleggere il nuovo sindaco e, di conseguenza, il nuovo consiglio comunale. Due gli sfidanti, il sindaco uscente Michele Strianese, in cerca di una riconferma, con la lista Insieme per San Valentino Torio con Michele Strianese sindaco e Felice Luminello con la lista Idea comune. Quest’ultimo può contare sul pieno sostegno di Valentino De Vivo: il giovane medico, sostenuto dalla lista Futura Alternativa Popola, a poche ore dalla presentazione delle liste ha deciso di non prendere parte alla competizione elettorale e di sostenere la candidatura di Luminello proprio per provare a sottrarre la fascia tricolore al sindaco uscente, attuale presidente della Provincia. Quella che si è tenuta nella città degli innamorati è stata una campagna elettorale scandita da accuse reciproche, promesse agli elettori e – per il primo cittadino uscente – l’occasione di fare il punto della situazione sugli interventi portati a termine in cinque anni di amministrazione. Ora, la parola passa agli elettori che dovranno scegliere se dare continuità alla attuale amministrazione ho rinnovare il tutto con l’elezione di Luminello.

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Amministrative 2020 – Angri

Cosimo Ferraioli

Pasquale Mauri

Alberto Milo

Eugenio Lato

Giuseppe Iozzino

Sono 5 i candidati alla carica di sindaco nel comune di Angri. Il primo cittadino uscente prova a tenersi la poltrona e la fascia tricolore con ben cinque liste a suo sostegno: Cosimo Ferraioli sindaco, Grande Angri, Noi con Cosimo sindaco, Scuola al Centro, Uniti per Angri. L’ex sindaco, sconfitto proprio da Ferraioli, ci riprova di nuovo. Pasquale Mauri Alberto Milo Giuseppe Iozzino Eugenio Lato Per lui la scommessa è ripassare, con la sua squadra in maggioranza, alla guida del Comune. Le liste a suo sostegno sono: Pasquale Mauri sindaco, Angri Rinasce, Battiti per Angri, Partito Democratico, Progressisti Angresi e Riformisti Angri. Tra le new entry spiccano, come candidato sindaco, Alberto Milo con la lista Alberto Milo sindaco, Popolari Angresi, Generazione Futuro Riformisti per Angri e Fratelli di Angri; Eugenio Lato con la civica Fronte Civile. Anche ad Angri scende in campo il MoVimento 5 Stelle che punta tutto sul candidato alla carica di primo cittadino Giuseppe Iozzino.

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Amministrative 2020 – Pagani

Vincenzo Calce

Aldo Cascone

Lello De Prisco

Enza Fezza

Vincenzo Paolillo

I tre Comuni dell’ Agro nocerino – sarnese dalle 7 di oggi, apertura delle urne, saranno chiamati a rinnovare le proprie amministrazioni comunali. I seggi chiuderanno alle 23 per riaprire domani sempre alle 7 e chiudere definitivamente alle 15. L’afflusso alle urne é stato normato seguendo nuove regole a causa della pandemia del Covid-19 in corso: si voterà in sicurezza. Gli elettori, delle tre città, dovranno esprimersi anche sulle regionali e sul Referendum costituzionale relativo al taglio dei parlamentar: Insomma, un bel po’ di schede da validare con la matita del seggio elettorale. A Pagani la sfida per la carica di primo cittadino vede in campo 5 protagonisti, che hanno affrontato per meno di un mese una campagna elettorale del tutto anomala, fatta di regole anti-covid, mascherine, distanziamento sociale spesso sfruttando i social network. L’empatia tra l’elettore ed il candidato di turno ha faticato non poco ad emergere e in molte occasioni, non ha recitato alcun ruolo, incidendo pochissimo. È questo uno degli handicap che i candidati sindaci ed al consiglio comunale hanno dovuto superare, cercando di aggirare l’ostacolo, con le nuove tecnologie. Ma non é stata la stessa cosa di una normale campagna elettorale fatta di gente, incontri e piazze Come detto, in corsa per Palazzo San Carlo, sono 5 i candidati sindaco: Raffaele Maria De Prisco, Enza Fezza, Aldo Cascone, Vincenzo Calce e Vincenzo Paolillo. Cinque candidati sindaci per cinque coalizioni quasi tutte eterogenee. Il centrodestra, reduce dalla decadenza dalla carica di sindaco di Alberico Gambino, ha proposto l’ex presidente del consiglio comunale Enza Fezza quale delfino della scorsa amministrazione, sponsorizzata da Edmondo Cirielli e dallo stesso Alberico Gambino. Discorso diverso a sinistra. Il Partito democratico sostiene il progetto civico di Aldo Cascone, ex militante del centrodestra ed ex assessore della Giunta Gambino. Il fisioterapista dell’Asl di Salerno, dopo una assenza di circa dieci anni dalla politica attiva, ha deciso di scendere in campo per un governo di salute pubblica. I democrat hanno vissuto, inoltre, la fuoriuscita di diversi iscritti. Lello De Prisco, ex assessore di Gambino ed unico candidato a ripresentarsi, ha scelto nuovamente la strada civica. Il figlio del senatore Gerardo De Prisco, da molto tempo ha iniziato un percorso civico che lo ha visto superare gli steccati ideologici, tant’è che il suo polo civico raccoglie diverse anime politiche: da Luna Ferraioli, a Rita Greco, ai bottoniani, sino all’ex leghista Pietro Sessa. In campo anche la novità Vincenzo Calce. L’imprenditore paganese ed ex direttore tecnico della società partecipata Pagani ambiente ha puntato su una coalizione atipica, un esperimento politico, come da lui stesso affermato. L’alleanza di Forza Italia e Italia Viva il punto focale del progetto che tende a far scuola in Italia: una sorta di Partito della nazione in stato embrionale, che potrebbe presto diventare realtà anche a livello nazionale. Il connubio Berlusconi – Renzi nasce in Campania e proprio a Pagani. Infine, ma non ultimo per ordine di importanza, il sempreverde (politicamente parlando) Vincenzo Paolillo: anche per lui la prima volta da candidato sindaco. Il leader di Grande Pagani ha scelto la strada solitaria poiché in dissenso con la proposta del centrodestra. La formazione delle coalizioni ha vissuto, comunque, anche alcuni momenti critici: il centrodestra é infatti orfano di Forza Italia e Grande Pagani, il Partito democratico ha subito l’emorragia di alcuni iscritti, il polo civico ha visto defilarsi Santino Desiderio e Forza Italia ha subito lo scontro interno tra Marzia Ferraioli e Nicola Campitiello. Per non parlare delle trattative date per certe, poi smentite e dei continui colpi di scena. Insomma, in questa campagna elettorale c’è stato di tutto, nonostante il covid. I cinque candidati sindaci potrebbero però giocarsi la partita al ballottaggio, al momento non sembra esserci un vantaggio dell’uno sull’altro: si profila, infatti, il secondo turno.

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Amministrative 2020 – Cava de’ Tirreni

Vincenzo SERVALLI

Davide TREZZA

Marcello MUROLO

Giuseppe BENEVENTO

Umberto FERRIGNO

Enrico BASTOLLA

Umberto FERRIGNO

Luigi PETRONE

Davide Trezza, Marcello Murolo, Giuseppe Benevento, Umberto Ferrigno Enrico Bastolla, Umberto Ferrigno, Luigi Petrone: sono i nomi dei candidati alla carica di sindaco che, a Cava de’ Tirreni proveranno a sfilare la fascia tricolore al primo cittadino uscente, in cerca di una riconferma, Vincenzo Servalli. Quest’ultimo, infatti, è ricandidato con 7 liste a suo sostegno: Pd per Servalli, lista Insieme per Servalli, Psi, Unione Popolare, lista Cava Avanti, Amiamo Cava, Cava ci appartiene. La vera curiosità di questa campagna elettorale è Luigi Petrone, meglio conosciuto come Fra Gigino. Dopo aver abbandonato la vita religiosa, Petrona ha scelto di buttarsi nel mondo della politica, candidandosi a sindaco con la lista civica La Fratellanza che ricorda, e ripercorre, i vecchi tempi e quella vita che lui stesso ha scelto di abbandonare. Davide Trezza ci riprova, invece, con Potere al Popolo mentre Marcello Murolo, civico, sintesi di tutto il centro destra che prova a conquistare la fascia tricolore con il sostegno delle liste Siamo Cavesi, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Lega. Tra i candidati spicca anche Giuseppe Benevento, in campo con il Movimento 5 Stelle; Umberto Ferrigno con la civica Identità e Tradizione ed Enrico Bastolla con le liste Liberi di e Cava per Cava.

 

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Amministrative 2020 – Eboli

Massimo CARIELLO         %

Donato SANTIMONE       %

Alfonso DEL VECCHIO    %

 

Massimo Cariello prova a riconquistare la fascia tricolore e la sua sembra essere quasi una corsa solitaria verso lo scranno più alto di Palazzo Santa Lucia. A poche ore dalla presentazione delle liste, infatti, quello che doveva essere il suo diretto sfidante Damiano Cardiello, espressione del centro destra ha preferito battere in ritirata. Una sfida non ad armi pari quella che vive la città di Eboli. Di fatti, il primo cittadino uscente sembra avere già la vittoria in tasca, grazie alle sue liste Alleanza Democratica per Eboli, Ascolto Cittadino, Cresciamo Ancora, Eboli, a testa alta, Eboli al centro, Eboli Popolare. A sostegno della candidatura a sindaco di Donato Santimone alle Elezioni Amministrative di Eboli c’è la lista civica “La Città del Sele” mentre Alfonso del Vecchio è in campo con il partito comunista italiano.

 

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Regionali 2020, De Luca senza rivali per la riconferma

La “bella” fra De Luca e Caldoro ad appannaggio del Governatore uscente. Vincenzo De Luca si assicura a mani basse altri cinque anni presidenza alla Regione Campania ma, soprattutto, chiude definitivamente i conti con l’eterno rivale Caldoro. Confermati dalle urne le proiezioni subito alla chiusura dei seggi elettorali. Una forbice nei voti che potrebbe assicurare una maggioranza quasi bulgara a favore di Vincenzo De Luca a Palazzo Santa Lucia.

1.336 sezioni su 5.827

Vincenzo DE LUCA      68,07% voti 339.959

Stefano CALDORO       16,71% voti 83.465

Valeria CIARAMBINO   12,00% voti 59.943

Sergio ANGRISANO        0,16% voti 792

Giuliano GRANATO        1,65% voti 8.237

Luca SALTALAMACCHIA 1,32% voti 6.574

Giuseppe CIRILLO          0,08% voti 419

 

 

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Regionali: rush finale, si infiamma lo scontro

Inizia l’ultima settimana di campagna elettorale in vista delle Regionali e si infiamma il confronto tra le forze politiche e i candidati. “Abbiamo un governatore che continua a negare l’esistenza della Terra dei fuochi e un ex presidente che vuole costruire un inceneritore in ogni provincia della Campania”, attacca il candidato di M5S alla presidenza della Regione, Valeria Ciarambino. “Tutto questo – aggiunge, parlando a Pomigliano d’Arco – mentre, negli ultimi dieci anni, la gente ha continuato ad ammalarsi e a morire sotto i loro occhi.” Ciarambino promette: “Impegnero’ i primi 100 giorni del mio governo per lavorare esclusivamente sulla strategia per risolvere questo vero disastro”. Per l’uscente e ricandidato Vincenzo De Luca tappa oggi nel Sannio. “Nel 2015 abbiamo ereditato un Psr, il programma di sviluppo rurale, partito con due anni di ritardo (eravamo ultimi in Italia anche nell’agricoltura) e con misure che non venivano incontro alle reali esigenze delle imprese agricole. Ora dobbiamo bruciare le tappe. Nel mese di settembre convochiamo la prima riunione operativa. Dobbiamo fare in modo che il nuovo Psr parta entro il prossimo anno. Poche misure, semplici, efficaci ed immediate per sostenere la ripartenza economica e la crescita dell’occupazione nel settore dell’agricoltura in Campania”, ha detto. Dopo l’intensa giornata campana, Matteo Salvini incontra i cittadini di Ariano Irpino: “Lascia il centro di Napoli, caro De Luca: alza le chiappe e vieni a vedere la gente di Irpinia che lavora per davvero e ama il proprio territorio”. “L’emergenza sanitaria – secondo il leader della Lega- e’ stato un cavallo di battaglia da cabaret di De Luca. Ordinava le zone rosse (tra queste anche Ariano Irpino, ndr) ma senza inviare un solo medico o infermiere negli ospedali”. Salvini ha poi denunciato lo “scandalo” dei Covid Center definendo “ospedali fantasma” quelli di Caserta, Salerno e Napoli. “De Luca fa il ‘confronto’ con il suo alleato De Mita. I campani meritano un confronto vero. Rinnovo la mia disponibilita’. Dove vuole, anche a casa sua” scrive il candidato alla presidenza del centrodestra Stefano Caldoro su Twitter. Il candidato del centrodestra in Campania poi aggiunge “De Luca e’ nella mani della politica piu’ vecchia. Nell’incontro in Irpinia consegneranno un libro delle buone intenzioni, nella parte pubblica dell’incontro, dopo aver concordato, in qualche stanza segreta e con il modello Marano, nomine ed incarichi”. “Non vogliamo medaglie ma agli avversari dico di non rompere le scatole”, replica infine De Luca ai leader del centrodestra che nel loro tour elettorale di ieri in Campania non gli hanno lesinato critiche. “I fatti oggettivi ci dicono che cinque anni fa la Regione Campania era commissariata, cinque anni fa eravamo l’ultima regione per i livelli essenziali di assistenza, cinque anni fa quando andavamo a Roma ci ridevano in faccia. In due anni siamo usciti dal commissariamento, tutto il resto sono chiacchiere al vento”.

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Vicenda calciatore Ranieri, Cammarota: “Lesa immagine e dignità di Salerno”

Il calciatore Ranieri, che avrebbe riferito di aver ricevuto messaggi di minaccia da parte di tifosi della Salernitana e per questo avrebbe rinunciato al trasferimento a Salerno nonostante, a suo dire, l’operato eccellente della società granata e del suo direttore sportivo, alimenta profondi dubbi e inquietudini.

Ma il grande rilievo mediatico impone soprattutto la necessità di andare fino in fondo perche, in un modo o nell’altro, si offende e si diffama la cultura sportiva e il buon nome dell’intera città di Salerno.

Delle due l’una, o queste persone che hanno minacciato il calciatore hanno evidentemente una riferibilita’ e quindi vanno identificate e Ranieri renda noti i messaggi o i social dove sono pubblicati, oppure c’è altro.

Porrò la questione al sindaco e alla commissione trasparenza da me presieduta, anche per procedere a forme di tutela in ogni sede, perché qui è in discussione l’immagine e la dignità di un’intera città.

Avv. Antonio Cammarota
presidente commissione trasparenza
Comune di Salerno

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De Luca, ospedale di Salerno e’ miracolo

Salerno, 11 SET – “Un miracolo per la sanita’ campana e salernitana. Questo ospedale non si sarebbe fatto mai piu’ senza la decisione dell’attuale governo regionale che ha stanziato 400 milioni di euro”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, questa mattina dal Grand Hotel Salerno, ha commentato il progetto del nuovo ospedale che sorgera’ a Salerno. “Sara’ – ha aggiunto – l’ospedale piu’ avanzato dal punto di vista delle tecnologie utilizzate. Si tratta di uno degli interventi piu’ importanti finanziati dalla Regione Campania su tutto il territorio regionale. Contiamo di far nascere nell’arco di non piu’ di tre anni il nuovo policlinico di Salerno. Ci stiamo dando tempi giapponesi, coreani, anzi possiamo dire anche tempi della Campania di oggi visto che, ad esempio, in occasione delle Universiadi abbiamo fatto 70 impianti in dieci mesi e rifatto tutto lo Stadio San Paolo in quattro mesi. Veramente tempi straordinari per un Paese come l’Italia”. Sul nuovo ospedale, poi, ha ribadito che: “siamo di fronte ad uno degli interventi piu’ importanti come opera pubblica nella regione ma anche dal punto di vista funzionale e del rinnovamento radicale della struttura ospedaliera campana. Abbiamo potuto farlo perche’ abbiamo superato dopo 10 anni il commissariamento della sanita’ campana ed essendo usciti dal commissariamento abbiamo potuto, dopo 20 anni, ottenere risorse previste per l’edilizia ospedaliera dai fondi nazionali quindi davvero un piccolo miracolo di cui personalmente sono orgoglioso”.

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Stampa schede elettorali, lavori in subappalto? Ricognizione della Prefettura

L’appalto per la stampa delle schede elettorali per le regionali, di cui siamo già occupati, ospitando anche una replica della Grafica metelliana, passava anche attraverso due ricorsi al Tar presentati dalla due aziende arrivate seconde e terze. Respinti i ricorsi dal Tar.Una questione ovviamente di punteggi che alla fine lo stesso Tribunale amministrativo ha ritenuto valida l’assegnazione del bando di gara da parte della commissione della Regione Campania. Dati i tempi stretti la vicenda davanti al Consiglio di Stato, è slittata di qualche mese anche perché nel frattempo la società vincitrice ha iniziato la stampa del materiale elettorale che dovrà essere consegnato alle Prefetture della regione inizio settimana prox.Ma i riflettori sono ancora accesi sulla vicenda perché pare xhe la stessa Grafica Metelliana avrebbe dato ad alcune tipografie di Angri, Roccapiemonte, Pontecagnano e San Sebastiano al Vesuvio, il compito di provvedere alla stampa stessa. Materiale che poi sarebbe trasportato dalle stesse alla sede di San Severino della stessa Grafica Metelliana. Se fosse vera la notizia potrebbero esserci dei problemi, perché secondo legge il trasporto del materiale elettorale deve essere fatto con le Forze dell’Ordine, chiamate a scortare ovviamente il delicato materiale.

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De Luca, Campania regione con meno decessi

“La regione Campania e’, oggi, la regione che ha il numero di decessi piu’ basso d’Italia in relazione alla popolazione residente”. Lo evidenzia il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo all’inaugurazione di un ambulatorio veterinario pubblico a Serre, nel Salernitano. Il ‘governatore’, ricordando che “tre mesi fa, l’Italia e’ stata aperta” ed e’ stata “consentita la mobilita’ interregionale”, sottolinea che la Regione, “da sola, ha fatto una scelta difficile che non ha fatto nessuna Regione d’Italia”. “Con la mia ordinanza del 12 agosto, abbiamo reso obbligatorio il test sierologico, il tampone a tutti i cittadini campani provenienti dall’estero e dalla Sardegna”, spiega. Da qui, l’aumento del numero dei positivi al coronavirus degli ultimi giorni. “Ma – ribadisce – e’ bene andare oggi a rintracciare quelli che portano il contagio dall’estero perche’ se li rintracciamo oggi salviamo la regione fra un mese”. “Tutti quelli che abbiamo individuato – rammenta – erano asintomatici. Se non li avessimo individuati oggi starebbero in giro per la Campania tremila persone contagiate portatori di Covid e fra un mese avremmo chiuso la Campania”. Per De Luca, questa scelta e’ andata nella direzione di “difendere la sicurezza delle nostre famiglie”.

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Zingaretti, un si’ per combattere e cambiare

“Vedo che finalmente il cantiere delle riforme si e’ riaperto e il nostro e’ un si’ per combattere. In democrazia bisogna combattere. Vogliamo un si’ per combattere e per cambiare. Non credo che sia in gioco la democrazia, anche perche’ lo abbiamo scritto nel programma ad agosto 2019, un anno fa, e stavano tutti zitti quando lo abbiamo scritto. Certo, il si’ e’ l’inizio per cambiare e per fare le riforme”. Cosi’ ha commentato la posizione del partito sul referendum, questo pomeriggio dal Teatro Augusteo di SALERNO, il segretario nazionale Pd, Nicola Zingaretti,, a margine di un incontro al quale ha partecipato insieme al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

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