E’ morto il Maestro Antonio Tonino Florio, domani i funerali

E’ morto oggi intorno alle ore 14, presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove si era recato alcune ore prima per alcuni accertamenti, il Maestro Antonio Tonino Florio, ex docente del Conservatorio Martucci di Salerno. Dolore e sgomento in città per la dipartita del 74enne docente di sax, amato e stimato da tantissimi. I funerali di Florio, si terranno domani 26 ottobre, alle ore 16, presso la chiesa di Santa Maria ad Martyres (Torrione). Alla compagna e nostra collega Olga Chieffi le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione del quotidiano Le Cronache

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Alessio Vlad: “Spero accetti l’invito di suonare al Ravello Festival”

di Olga Chieffi e Monica De Santis

“La notizia della vittoria di Giuseppe Gibboni al prestigioso Premio Paganini ha reso orgogliosi l’intera comunità di Campagna – ha esordito il primo cittadino Roberto Monaco – Gli auguro una sfavillante carriera musicale che ha da subito iniziato a percorrere, e, naturalmente lo attendo in municipio per il giusto riconoscimento che gli deve la sua città natale, per questa memorabile impresa.

“E’ una ulteriore affermazione della grande tradizione violinistica salernitana. Sono diversi i solisti e le prime parti che vanta Salerno – ha affermato Alessio Vlad, direttore artistico del Ravello Festival – La mia speranza è ora che il Giuseppe Gibboni, Premio Paganini 2021, accetti l’invito di suonare a Ravello, nella città della musica”.

Claudio Tortora: “Nel 2017 allo Charlot fu premiato come giovane promessa, ora spero ritorni per l’edizione 2022”

Era l’estate del 2017. Giuseppe Gibboni aveva solo 16 anni ed era già vincitori di moltissimi concorsi oltre ad essere allievo prediletto di Salvatore Accardo. Era l’estate del 2017, quando il patron del Premio Charlot, Claudio Tortora, decise di far salire sul palco del festival dedicato al più grande attore, autore e compositore del mondo, questo timido ragazzino per consegnargli un premio speciale come giovane promessa della musica… “Vedere Giuseppe Gibboni sul palco del Premio Paganini mi ha riportato alla mente la sera di luglio del 2017, quando venne da noi al Premio Charlot – racconta Claudio Tortora – Era così timido, ma appena salito sul palco e preso il suo violino si trasformo lasciando il pubblico, senza parole. Ho seguito la finale del Premio facendo il tifo per Giuseppe e sono davvero felice del suo trionfo. Come Premio Charlot, abbiamo visto lungo quando gli abbiamo dato il premio come giovane promessa. Ora lo aspettiamo alla prossima edizione per dargli un nuovo premio, magari quello come grande protagonista della musica. Complimenti Giuseppe”.

Fulvio Maffia: “Non ci sono parole, Giuseppe è stato unico, straordinario”

“Sono emozionato, e felicissimo, perchè ancora una volta il nostro Sud e la nostra provincia si ritrova a conquistare i vertici mondiali della musica, grazie al talento di Giuseppe Gibboni, la nostra stella”. A parlare è Fulvio Maffia, direttore del Conservatorio Martucci di Salerno… “Nell’esecuzione di ieri sera sembrava posseduto da qualche anima di qualche grande violinista. Non ci sono parole per esprimere la mia felicità, davvero sono senza parole, per questa vittoria meritatissima. Giuseppe migliora giorno dopo giorno. E’ un ragazzo straordinario, che con la vittoria di ieri è entrato nella storia non solo del Premio Paganini, ma nella storia dei violinisti italiani. Sono sicuro che continuerà a darci grandi soddisfazioni e a conquistare ancora tanti e tanti altri importanti riconoscimenti in tutto il mondo”.

Antonia Willburger: “Pronto e deciso a conquistare tutti i palcoscenici del mondo”

Anno 2016. Per i Concerti di Villa Guariglia, manifestazione musicale organizzata dall’ex assessore alla cultura del Comune di Salerno Antonia Willburger, in cartellone ci sono Giuseppe Gibboni, le sue sorelle e mamma, che regalarono al pubblico una serata indimenticabile. Oggi, la neo consigliera comunale festeggia con tutti loro questa straordinaria vittoria… “È sempre stato un talento sin da quando aveva tre anni e la forza gliela ha data la famiglia il padre la madre e le due sorelle. Una famiglia umile semplice che ha sempre creduto ne valori ma compatta e che lo ha seguito e sostenuto nel suo straordinario percorso . È un ragazzo eccezionale fermo deciso e determinato e pronto a conquistare tutti i palcoscenici del mondo. Dopo 24 anni un italiano vince il premio più prestigioso. È straordinario ed è l’orgoglio di Salerno e dell’Italia tutta”.

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Aspettando il ritorno di Gibboni. Oren: “Grande tecnica, super istinto”

di Olga Chieffi

Grande attenzione ed entusiasmo nel mondo musicale per la vittoria al Premio Paganini di Giuseppe Gibboni, il ventenne violinista di Campagna, un grande traguardo raggiunto, un punto di partenza, per una brillante carriera. “Da Monaco – ha dichiarato il Maestro Daniel Oren, direttore artistico della stagione lirica del Teatro Verdi di Salerno – dove ho diretto Tosca ho avuto modo di seguire il Premio Paganini e il nostro Giuseppe, anche attraverso le parole di mia figlia Romane che ha fatto il tifo per lui. Il nostro Giuseppe è un grandissimo violinista, un grandissimo talento e la cosa che più ci rende felici è che lui viene dalla nostra terra, dalla Campania, dalla provincia di Salerno. Grande tecnica, ma ci vuole “natura”, istinto. Dietro queste grandi performance non ci può essere solo studio, ma c’è la “Natura” e penso che Paganini sia il compositore, le pagine in cui eccelle, il suo campo prediletto e dove si esprime alla grandissima, che sappiamo mostruoso tecnicamente ma lui si disimpegna con grande leggerezza e faciltà. Sono felicissimo e orgoglioso e gli auguro la carriera più straordinaria del mondo, anche per la sua famiglia, composta di ottimi professionisti. E’ nato tutto lì dalla famiglia, dovrebbe tornare a nascere tutto da lì dalla famiglia, come era prima. Ed ecco ciò che produce una grande famiglia”.

Grande emozione anche per Vladimiro Cainero I corno orchestra Carlo Felice di Genova: “Ho conosciuto in questi giorni una persona straordinaria, un Musicista, un Virtuoso, un Violinista incredibile, umile e che ama la vita e la fa amare da tanto è contagioso. Io in 40 anni non ho mai sentito suonare così, per me un riferimento assoluto, abbiamo avuto il piacere di accompagnarlo in questo percorso verso la vittoria, si chiama Giuseppe Gibboni. Era contento solo di suonare nel nostro teatro, ora lo attende ben altro, un giro intorno al mondo per portare in giro il suo sorriso e la grande musica per violino”. Abbiamo raggiunto anche Gerardina Letteriello madre di Giuseppe “L’emozione è stata enorme, per tutti, anche per Giuseppe che ora è stanchissimo dopo mesi di studio e questo tour de force di dieci giorni. La giuria ha seguito le esibizioni di Giuseppe con grande attenzione e severità. Poi, la standing ovation del pubblico ieri sera dopo il concerto di Paganini, ci ha aperto il cuore. Abbiamo cominciato a crederci che potesse avverarsi il sogno, nel momento in cui sono stati consegnati tutti quei premi speciali e così è stato. Ora un momento di riflessione. Siamo tutti commossi e frastornati.

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2021 dorato non solo per lo sport, grazie a Giuseppe

di Monica De Santis

Il 2021 non sarà ricordato solo per la vittoria della Nazionale italiana agli Europei di calcio, non sarà ricordato solo per le tante medaglie vinte alle Olimpiadi e alle paraolimpiadi, non sarà ricordato solo per la Nazionale italiana maschile che ha vinto il Campionato Europeo di pallavolo, come non sarà ricordata solo per la prima finale raggiunta da un tennista italiano al torneo di Wimbledon o per la prima vittoria in Diamond League di un atleta italiano. Il 2021 sarà ricordato anche per la strepitosa vittoria di Giuseppe Gibboni al Premio Paganini. Vittoria che mancava in Italia da ben 24 anni. Nella penultima domenica di ottobre il 20enne talentuoso salernitano è salito sul podio più alto del prestigioso concorso musicale ed ha portato a casa anche tre premi speciali. Un bottino, questo, che ad oggi è riuscito solo a pochissimi e tra questi c’è Giuseppe. Una vittoria la sua merita, sperata da tanti che hanno sempre seguito con affetto e stima questo giovane musicista che sin da ragazzino ha fatto tanto parlare di lui. Che fosse un talento oramai era cosa chiara, che riuscisse ad arrivare dove altri non sono mai arrivati è un sogno che si realizza per lui e per tutti coloro che lo amano e lo seguono.

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Premio Paganini, Giuseppe Gibboni sbanca e riporta il titolo in Italia dopo 24 anni

di Olga Chieffi

Che Giuseppe Gibboni avrebbe avuto un posto nel gotha dei massimi violinisti della storia di questo strumento, s’intuiva già da piccolissimo: brillantezza, eleganza, intelligenza e finezza interpretativa precisione tecnica, bellezza del suono e musicalità che mi portarono ad associarlo a Jascha Heifetz. Infiniti concorsi, concerti, sacrifici sostenuti dai genitori Papà Daniele, violinista, Mamma Gerardina Letteriello pianista, per accompagnare in ogni dove a far lezione dai massimi docenti internazionali, da Salvatore Accordo a Berman, ad Amoyal, i tre germani, Giuseppe, Donatella e Annastella, in un fiume di generosità, gentilezza e affabilità, verso tutti, di qui, i premi anche televisivi Prodigi, poi i grandi concorsi internazionali come il Leonid Kogan, il George Enescu, e, ieri sera il premio più prestigioso il Paganini, che ha portato a iscrivere il nome di Giuseppe in un albo d’oro che recita stelle quali Salvatore Accardo, Grigory Zhislin, Ghidon Kremer, Leonidas Kavakos, Natalia Prichepenko, Massimo Quarta, Isabelle Faust, Bin Huang, Giovanni Angeleri, Sayaka Shoji, Mengla Huang, In Mo Yang, Kevin Zhu. Il premio mancava dall’Italia da ventiquattro anni, l’ultimo quello di Giovanni Angeleri e se l’edizione scorsa, Giuseppe Gibboni, assaggiò il palcoscenico del Paganini, superando le eliminatorie, stavolta ha letteralmente sbancato il premio, con l’assoluto e tre premi speciali. A dichiarare Giuseppe Gibboni vincitore, la giuria presieduta da Sergej Krylov ,che ha diretto l’orchestra del Carlo Felice e composta da Pietro Borgonovo, Pierangelo Conte, Francesca Dego, Stephanie Gonley, Pavel Korgan, Aiman Mussakhajayeva, Cristoph Poppen e Pavel Vernikov. Le due serate di finale sono stata una inumana fatica anche per l’orchestra che ha dovuto sostenere i solisti in ben dodici concerti e nelle prove. Giuseppe Gibboni ha presentato in finale, nella serata del 23 ottobre il concerto di Cajkovskij in re maggiore op. 35, in cui ha rivelato una personalità matura e singolare mettendo in campo la sua carta più vincente, ossia un suono di qualità tale da tramutarsi esso stesso in pura espressione, ambrato e potente, scelte di fraseggio, con una ricchissima varietà di sfumature. Una lettura intimamente passionale, che nella Canzonetta ha trovato il suo momento più alto, l’andamento malinconico eppure elegiaco, donato anche dall’aver trovato l’amore nella chitarrista Carlotta Dalia. Ieri sera, il concerto n°1 in Mi Bemolle maggiore op. 6 con cadenza di Emile Sauret. Qui la forma classica dovrebbe imbrigliare saldamente le tendenze centrifughe. Qui, è venuto fuori il musicista che con libertà rielabora i materiali tematici dell’esposizione del primo movimento sin dal suo primo ingresso, e con fantasia allinea sempre nuovi episodi solistici, dominando incontrastato l’estro improvvisativo, la libera invenzione, gli sbalzi umorali. Pubblico, giuria e orchestra sono stati conquistati dalla consapevolezza dell’interpretazione del segno del genio italiano, che s’inserisce nel cammino della nostra grande scuola e tradizione violinistica, fatta di magnetica comunicazione e purezza di suono. In Paganini Giuseppe ci ha trasmesso forte l’orgoglio e la responsabilità di restituire l’invenzione dell’innovatore italiano del suo strumento, e ha conquistato l’alloro più prezioso. In finale, con Giuseppe, Louisa Staples dal Regno Unito, Olga Artyugina dalla Russia, Ava Bahari dalla Svezia, Lara Boschkor dalla Germania, Nurie Chung dalla Corea del Sud, a rappresentare le diverse scuole violinistiche del mondo. Al momento della premiazione, per Giuseppe Gibboni è stato un crescendo di affermazioni con tre premi speciali in sequenza, Premio alla memoria di Stefano Fiorilla, per la migliore esecuzione del Concerto di Paganini, il Premio alla memoria del maestro Ruminelli, riconoscimento da parte del pubblico e il Premio alla Memoria di Renato e Mariangiola De Barbieri per la migliore interpretazione dei Capricci di Paganini, ci ha fatto ben sperare per l’alloro finale che lo ha visto vincitore sul giovanissimo Nurie Chung, classe 2005, che si è assicurato il secondo posto, mentre in terza posizione, ex aequo, abbiamo Ava Bahari, Lara Boschkor.

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Parcheggi e tariffe i ristoratori chiedono un incontro a Ferrara

di Monica De Santis

Resta la questione parcheggi la principale preoccupazione dei commercianti del centro città in modo particolare dei ristoratori. Ed ecco che l’AISP associazione imprese Salerno e Provincia, associazione giovane che si batte sul territorio quotidianamente, richiede un incontro, conoscitivo e di confronto, con il neo Assessore al commercio Alessandro Ferrara per poter edificare un rapporto costruttivo che si possa protrarre nel tempo e che punti sul rilancio e la ripartenza di un settore molto danneggiato dalla pandemia. Un incontro che i componenti dell’associazione hanno richiesto nella giornata di ieri, inviando al neo assessore alle attività produttive e al turismo una lettera mediante pec. “Ora aspettiamo una risposta, sperando di poter avere nel più breve tempo possibile questo appuntamento” spiega il vice presidente dell’Aisp Donato Giudice, titolare dell’Elite bar & pub. “Vorremmo in particolar modo porre l’attenzione sui parcheggi della nascente Piazza della Libertà, – scrivono in una nota il presidente ed il vice presidente dell’associazione – dei quali siamo ancora in trepidante attesa, visto il susseguirsi di visite guidate per ammirarli, che presuppone quindi la capacità di poterne usufruire in modo reale e non solo fittizio riempiendosi gli occhi. In merito alla questione stessa, nonostante siano state, in un passato recente, accolte le nostre proposte senza mai essere però messe in pratica, non possiamo e non vogliamo più attendere perché nel tempo trascorso parcheggiare a Salerno è diventato un lusso, e tutto questo è assolutamente controproducente sia per il commercio che per il turismo di questa città”. Insomma la necessità di avere con urgenza nuovi spazi per parcheggiare e soprattutto la riduzione delle tariffe è l’argomento che sta più a cuore ai commercianti in questo periodo. Soprattutto con l’avvicinarsi dell’accensione delle Luci d’Artista, che come tutti si augurano porteranno in città molti turisti. Ed è proprio in previsione di tutto questo che è necessario disporre di nuovi posti auto così da garantire un parcheggio per tutti e snellire il traffico soprattutto in centro città. “Se è nell’interesse di tutti accrescere il clamore della nostra città, sarà altrettanto entusiasmante un dialogo comune, al fine di risolvere ed incontrare le esigenze attuali e le difficoltà, da poterle così risolvere in maniera reale e non surreale come finora è accaduto. Noi restiamo fiduciosi di una risposta celere e positiva, da parte dell’assessore Ferrara, poiché il confronto ed il dialogo siano di buon auspicio per l’erigersi di un rapporto costruttivo in favore della nostra città, del commercio e del turismo”, concludono il presidente dell’Aisp Vincenzo Penna ed il vice presidente Donato Giudice.

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Volontari di nuovo in azione, raccolti 93 chili di rifiuti al molo Masuccio

di Monica De Santis

Non si ferma l’azione del gruppo di volontari di “Voglio un mondo pulito” che ieri mattina si sono recati al Molo Masuccio Salernitano.

Qui i 12 volontari hanno raccolto, nell’arco di tempo di circa due ore e trenta minuti oltre 93 chili di rifiuti ripartiti in 66 chili e 700 grammi di indifferenziato, 7 chili e 300 grammi di plastica, 18 chili e 800 grammi di vetro e 200 grammi di cicche di sigarette. Rifiuti questi lasciati ancora una volta da quanti usano il pennello per la pesca e non hanno nessuna accortezza a buttare nei cassonetti, anche in questo caso troppo pochi, ciò che a loro non serve.

“Purtroppo la situazione è sempre la stessa spiega il presidente del gruppo Ciccio Ronca. Servirebbe più civiltà da parte delle persone e soprattutto servirebbero più addetti alla raccolta dei rifiuti”. Il presidente del gruppo di volontariato nato due anni e mezzo fa spera inoltre di poter avere presto un incontro con il nuovo assessore all’ambiente Massimiliano Natella…

“Negli anni addietro, subito dopo la costituzione del nostro gruppo abbiamo cercato un dialogo con l’ex assessore all’ambiente, senza mai riuscirci. Ora ci auguriamo di poter avere un incontro con il nuovo assessore, anche per confrontarci con lui e per illustrargli quali sono, secondo noi, le esigenze della nostra città. Noi come gruppo di volontari cerchiamo di fare la nostra parte, ma se l’amministrazione comunale stesse al nostro fianco allora davvero si potrebbe fare molto per rendere Salerno davvero una città molto pulita”.

Un incontro quello che i componenti del gruppo si augurano di avere con l’assessore Natella quanto prima. Ma oltre all’incontro con i volontari di “Voglio un mondo pulito”, servirebbe anche un incontro tra l’assessore Natella e coloro i gli addetti alla pulizia della nostra città. Vista la mole di rifiuti che questi ragazzi raccolgono ogni fine settimana verrebbe davvero da chiedersi se oltre all’inciviltà delle persone, il lavoro di rimozione dei rifiuti venga svolto in maniera adeguata. Certo è, come segnalano da più parti della città, la carenza di cassonetti per i rifiuti pesa molto e incrementa la dispersione di questi lungo strade, marciapiedi, giardini e parchi.

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Annalisa Rinaldo: “Dirigo un’azienda dove il 98% dei dipendenti sono uomini e non ho problemi”

di Monica De Santis

Annalisa Rinaldo è una donna in carriera. Una giovane signora salernitana che da qualche anno ha deciso di lavorare al fianco del marito in un’azienda, leader nello smaltimento rifiuti industriali, recupero rottami ferrosi e non, nata nel 1996, dove a rappresentare la quota rosa dal 2007, ci sono solo lei e un’altra dipendente… E se per qualcuno il lavorare con tanti uomini potrebbe rappresentare un limite, per Annalisa non è così. La bionda e solare dirigente, infatti, non si è fatta mai spaventare da questo e ha accettato subito e con grande entusiasmo il ruolo, di grande importanza, che il marito gli ha voluto affidare… “L’azienda che dirigo, la Eco Sider, ha sede a Nocera Inferiore e si occupa di riclo rottami. Da qui si può evincere che non è proprio un tipico lavoro femminile”. Ma nonostante tutto Annalisa, come abbiamo detto, non si è fatta spaventare ed ha accettato la sfida di dirigere l’azienda di famiglia. E non solo, grazie al ruolo che riveste, sostiene e sponsorizza iniziative a favore delle donne, l’integrazione e contro la violenza di genere, proprio come il flash mob che ieri si è svolto alla Stazione Marittima di Salerno e che ha visto la partecipazione di decine di donne da tutta la provincia… “Abbiamo deciso di sostenere questo flash mob, perchè credo che la cosa più importante da fare per frenare la violenza sulle donne è agire sul fattore culturale e non soltanto sul fatto della violenza in se, perchè penso che noi dobbiamo educare noi stessi, i giovani e le generazioni future a liberarsi di un retaggio che ci vede in ruolo e in una gerarchia soltanto in base al nostro sesso alla nascita”. Ma come si trova a lavorare in un’azienda dove il 98% di chi ci lavora è maschio? “Mi ritrovo a rivestire il ruolo di dirigente, per volontà di mio marito. E’ stato lui a volermi al suo fianco. Ha creduto in me e nelle mie capacità di poter dare un valore aggiunto al lavoro che facciamo ogni giorno”. E il rapporto con i dipendenti? “Nella mia percezione, i nostri dipendenti, mi rispettano indipendentemente dal fatto che io sia il capo. Mi rispettano come persona in se e questa è la percezione che ho nel rapporto con i miei dipendenti. Diciamo che sul lavoro non esiste uomo o donna. Ognuno svolge il suo compito rispettando l’altro”. Come abbiamo detto prima siete solo due donne a lavorare per l’azienda di suo marito, vero? “Sì, ci sono io ed una dipendente. Tutte le altre mansioni, sono mansioni fisiche che richiedono delle competenze tecniche specifiche nell’utilizzo dei macchinari che sono più votati verso gli uomini”. Guardando l’aspetto lavorativo, com’è il mercato in questi ultimi mesi, diciamo dopo la fine dei vari lockdown da covid – 19? “Il mercato ultimamente sta andando bene. Il nostro settore è un settore che funziona. E’ un settore importante, penso nella vita nel pianeta, perchè fare economia circolare significa rigenerare tutte quelle che sono le nostre risorse”

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Le donne di Salerno in rosso per dire tutte insieme no alla violenza

di Monica De Santis

Tante, tantissime donne, qualche bambina e bambino, ed alcuni uomini, si sono ritrovati ieri pomeriggio alla Stazione Marittima di Salerno per il flash mob #100donnevestitedirosso organizzato dal Lions Club Branch Salerno Minerva. guidato dall’avvocato Micaela Chechile.

Madrina dell’appuntamento è stata l’attrice Sara Ricci che ha accompagnato l’ideatrice della manifestazione l’artista genovese, Alessia Ramusino, ha composto per ricordare il femminicidio di Melania Rea, il brano Yallah, che diventano inno per la lotta contro la violenza. Presenta anche il vice sindaco e assessore alle pari opportunità Packy Memoli…

“Oggi (ieri per chi legge) siamo qui per dimostrare che il rosso non è solo amore, – spiega il vice sindaco Packy Memoli – ma può essere anche odio e violenza e quindi dobbiamo cominciare dalle piccole generazioni a fare educazione alla non violenza. Io ogni giorno lo faccio nel mio ambulatorio con un fonendoscopio e un stetoscopio praticamente rosso, per dire alle generazioni che dobbiamo rispettarci. La non violenza è soprattutto avere il rispetto.

La non violenza sulle donne è una cosa terribile, basti pensare che solo in questo anno abbiamo avuto 83 donne che sono state uccise dagli uomini che amavano, – ha concluso la Memoli – questo non è più possibile ricordiamo che la violenza non è più solo fisica o psicologica, ma c’è anche la violenza economica che è quella che molto spesso il maschio adopera nei confronti delle donne, la dove c’è una differenza dal punto di vista economico”.

Dopo i saluti e le presentazioni, si è dato il via al flash mob con l’esecuzione del brano Yallah a seguire la consegna del Premio Minerva, assegnato chi si è distinto con il suo impegno sui temi della disuguaglianza di genere e della parità di trattamento. Il premio che è stato istituito proprio quest’anno è stato assegnato all’artista salernitana Santa Rossi

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La storica pasticceria Diana da via Roma al Parco del Mercatello

di Monica De Santis

Quando si parla di dolci e si nomina il babà, viene automatico per i salernitani pensare alla pasticceria Diana, ex Sparano per i più anziani. Situata in via Roma a pochi, pochissimi metri da Palazzo Sant’Agostino, è una delle pasticcerie più note della città. Pasticceria famosa proprio per questo dolce tipico napoletano che viene preparato in maniera doc al suo titolare Paolo. E’ lui che sta portando avanti una tradizione di famiglia se così si vuol dire. Prima di lui a preparare i babà c’era il padre, che a sua volta aveva appreso tutti i segreti dal suo datore di lavoro il pasticciere Sparano. Ebbe, alla fine del mese di gennaio i salernitani potranno ancora acquistare nei locali di via Roma il famoso babà di Paolo e non solo. Poi da febbraio dovranno recarsi nella nuova sede della pasticceria: nei pressi del Parco del Mercatello, difronte l’area delle giostrine. Una decisione quella presa dal titolare della storica pasticceria che ha lasciato spiazzati i suoi clienti storici. Il primo ad annunciare l’imminente trasferimento di Diana, fu attraverso i social il nostro collega Gabriele Bojano, poi alcuni clienti di Paolo Diana, hanno contattato la nostra redazione per segnalare non solo il loro rammarico per il trasferimento della pasticceria, ma anche la motivazione. Già perchè dietro questo cambio di location c’è una motivazione ben precisa: il parcheggio. Paolo Diana abita poco distante dalla nuova sede della pasticceria, al Parco del Mercatello, ogni mattina è costretto a recarsi a lavoro in motorino, sia con il sole che con la pioggia. La sua giornata lavorativa inizia alle 4… “Ormai gli anni si fanno sentire anche per me. E uscire di casa a quell’ora soprattutto d’inverno con il motorino non giova alla mia salute”. Alla domanda perchè non usa la macchina la risposta è decisa… “Impossibile, se volessi lasciare la macchina per strada mi costerebbe un capitale in ticket parcheggi, se volessi metterla in un garage privato avrei il problema non solo degli orari, perchè nessun garage in zona apre alle 4 del mattino, ma poi nessun garage mi darebbe il permesso di entrare e uscire con la macchina per fare le consegne. Quindi come soluzione resta solo il motorino”. Ma il problema del parcheggio non riguarda solo Paolo Diana… “Anche i miei clienti hanno lo stesso problema. Trovare parcheggio nei pressi della pasticceria è praticamente impossibile, se si fermano un momento in doppia fila rischiano di prendere una multa. Ho perso diversi clienti proprio a causa della poca flessibilità di certi vigili, che neanche il tempo di comprare un dolce e subito ti fanno il verbale. Invece nella zona orientale, nei pressi del Parco del Mercatello i miei clienti avranno non pochi posti parcheggio a loro disposizione, così evitano di portare a casa oltre al dolce anche le multe”. Ma non è tutto, la scelta del cambio di sede è dovuta anche al fitto che attualmente Diana paga. Ad oggi pago 2000 euro al mese. Il contratto tra un anno e mezzo scade e mi era stato già annunciato un aumento. Se devo pagare 2500 euro al mese di fitto e lasciare ai miei figli un’attività non loro a questo punto ho preferito, chiedere un prestito alla banca, ed acquistare un locale, in una zona dove i prezzi sono ancora accessibili, e lasciare ai miei figli un’attività che sarà solo loro”.

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Quasi 30 chili di rifiuti raccolti sulla spiaggia di via Allende

di Monica De Santis

15 chili e 400 grammi di indifferenziato, sette chili e cento grammi di plastica, sei chili e quattrocento grammi di vetro, mezzo chilo di carta. Non è la lista della spesa questa. Non ci certo. E’ la lista dei rifiuti che ieri mattina sono stati raccolti dai volontari del gruppo “Voglio un mondo pulito”, sulla spiaggia di via Allende a Salerno.

Un totale di 29 chili e quattrocento grammi di rifiuti, lasciato in quel tratto di strada e spiaggia. Rifiuti che continuano ad essere lasciati li, molto spesso da persone che si recano in quel luogo per andare a pescare. Mascherine, cartoni di pizza, bottiglie di birra, lattine di bibite e qualche indumento rotto. Tutto gettato via così, come se quell’area non fosse un bene della nostra città, come se tutto ciò che viene lasciato sulla spiaggia non rischia di finire in mare e di aumentare di conseguenza l’inquinamento delle nostre acque.

Una situazione di degrado che è stata segnalata decine e decine di volte. Una situazione di degrado che ha visto non solo i volontari del gruppo sopra citato, ma anche tanti cittadini che quella spiaggia la frequentano nel periodo estivo chiedere al Comune di Salerno l’installazione di cassonetti per i rifiuti. Richiesta questa che è stata come sempre inascoltata e che continua a non essere presa in considerazione.

Così come nonostante le denunce, le segnalazioni e l’azione di gruppi di volontari, si continua a non predisporre un servizio di pulizia dell’area ed un servizio di controllo al fine di evitare che chi si reca su quella spiaggia o per rilassarsi o per pescare dopo porti via i rifiuti che produce invece di lasciarsi ovunque. Purtroppo, dispiace dover continuare a constatare che alcuni punti della nostra città non godono di nessun tipo di cura e manutenzione da parte dell’amministrazione comunale e che se ogni tanto vengono ripuliti e solo grazie alla buona volontà di giovani come i componenti del gruppo “Voglio un mondo pulito” che si dedicato a questo servizio per il bene della comunità e dell’ambiente.

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Remembering Gaetano Capasso

di Olga Chieffi

Oggi, nella Chiesa di San Rocco in Frattamaggiore, verrà offerto un matinée in memoria del Maestro Gaetano Capasso, da quanti si riconoscono nella sua scuola di clarinetto, eredi, attraverso i suoi preziosi insegnamenti, della grande tradizione napoletana. Lunedì 27 sarà trascorso un anno dalla sua scomparsa, in parte dovuta anche agli strascichi di questa ferale pandemia, del concertista e docente di clarinetto, in diversi conservatori, tra cui il “G.Martucci” di Salerno, dove abbiamo goduto della sua vivace amicizia, che ci ha visto, insieme, all’indimenticato M° Giovanni De Falco, discutere oltre che di musica, anche di alchimia, filosofia, illuminati, templari. Il sogno di ogni allievo è quello di onorare il proprio maestro attraverso gli strumenti e il mestiere che gli ha consegnato. Così, stamane, alle ore 10,30, ospiti del Parroco Don Armando Broccoletti e del suo vice, Don Raffaele Vitale, i maestri Vincenzo Cuomo, Paolo D’Amato, Giovanni D’Auria, Francesco Di Domenico, Calogero Gambardella, Giuseppe Genovese e Gino Zoglio, suoneranno per il loro mentore Gaetano, con i loro allievi riuniti in coro di clarinetti, Luca Argenziano, Francesco Ascolese, Francesco Cozzolino, Samuele Frattini, Antonio Iorio, Giovanni Pepem Teresa Pirozzi, Giovanni Romaniello, Aniello Sansone, Annalisa Santagata e Antonio Santaniello. Il programma verrà inaugurato con una delle pagine più alte della cultura musicale barocca – il Messiah di Georg Friedrich Händel, dal quale ascolteremo l’Alleluja. Pur nella sua originalità, il Messiah non prescinde tuttavia dalle convenzioni e dagli elementi stilistici che rientravano nei canoni della “Musica Poetica” che applicava alla composizione musicale le regole e gli artefici della retorica. La pratica che voleva la musica ancella dell’oratione consentì a Händel un magistrale sfruttamento delle figure della Musica Poetica, che gli permisero di supplire all’assenza di azione drammatica, ponendo in risalto i diversi “affetti delle parole bibliche. Händel si rivela geniale nella regia con la quale ordina l’intero materiale musicale: il Messiah appare come un“crescendo”culminante nel famosissimo coro dell’Alleluja, collocato al vertice dell’intera composizione. Si passerà, quindi, alla Messa di Gloria di Gioachino Rossini, con il Quoniam tu solus Sanctus, un solo affidato a Luca Argenziano. Rossini visse a lungo; conobbe le vertiginose vette della fama e conobbe la profondità della disperazione personale. Da questo ampio spettro emozionale egli astrasse -per così dire – questa sua composizione. “Poca scienza, un poco di cuore, ecco tutto. Sii dunque benedetto, e concedimi il Paradiso”. Sarà improbabile che la sua preghiera sia rimasta inascoltata. Tutti insieme per il I tempo di una fra le più alte composizioni di Mozart, la Sinfonia in sol minore, n°40 K550, che ha costituito fin dai primi dell’Ottocento un simbolo e un enigma: composta nell’estate del 1788, seconda di un ciclo costituito dalla Sinfonia in mi bemolle maggiore e dalla Jupiter, non si sa se abbia avuto un committente o se sia nata, come le altre, come una sorta di confessione, in un momento di terribili avversità nella vita quotidiana. Quel che è quasi certo è che Mozart non potè mai ascoltarla, anche se una correzione nella parte originaria dell’oboe, passata parzialmente al clarinetto, potrebbe far pensare ad un adattamento dell’opera in vista di una sua imminente esecuzione. È probabile, comunque, che i primi ascoltatori siano rimasti sconcertati dal singolare clima espressivo di questa sinfonia, dal suo cromatismo e dalle sue arditezze, pur in quel suo sfondo di «classica e inalterata bellezza» (Mila) che costituì un modello per tutti i sinfonisti del primo Ottocento, a partire da Beethoven. Ma mentre i musicisti del romanticismo guardarono alla Sinfonia in sol minore quasi come ad un irraggiungibile ideale di purezza, in tempi a noi più vicini la critica ha sottolineato piuttosto, di quest’opera, l’immediatezza espressiva, il languore, il sottile e sotterraneo turbamento che la pervadono, quasi appunto si tratti di un profetico e drammatico annuncio di tempi nuovi, affrontati in prima persona e senza reticenze, con tutto il peso ossessivo di tristissime esperienze quotidiane. Sarà Vincenzo Cuomo ad elevare il solo dal III atto de’ “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, una pagina che il genio italiano scrisse per il suo amico Ernesto Cavallini, introdotto prima della Romanza di Don Alvaro, che traccia i sentieri della memoria, invasi da una variazione musicale sul tema del Destino. Ancora Wolfgang Amadeus Mozart con l’ ultimo quartetto d’archi K 160 mi bemolle, quasi un divertimento, prima di un saluto di Samuele Frattini, in pieno stile klezmer con il Béla Kovács, di Sholem-Alekhem, Rov Feidman! Finale con l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven, che vuole trasmettere pensieri e emozioni che hanno un solo scopo: poter arrivare all’animo dell’ascoltatore, suggerendogli inevitabilmente la voglia, a sua volta, di ascoltare, o riascoltare con un’attenzione nuova in silenzio, fino in fondo, questo straordinario capolavoro donato all’umanità Beethoven e dal poeta Schiller. Un messaggio dell’Aldilà, che si rivolge alle persone, agli strumentisti, agli allievi e ai maestri, che concepiscono la fratellanza – e la gioia – come unica via d’uscita ai grandi conflitti che minacciano il mondo, come questa pandemia, oltre la morte.

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Festival del Cinema e Fondazione Carisal

di Monica De Santis

“Saremo al fianco del Festival internazionale del Cinema di Salerno in questa settantacinquesima edizione”. Lo annuncia il Presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino, confermando l’intenzione di sostenere la manifestazione nata nel 1945 con lo scopo di promuovere la cultura attraverso il cinema e divenuta nel 1946, Mostra nazionale del cinema a Passo Ridotto che nel corso degli anni divenne Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Giungendo con un volo pindarico ai giorni nostri il Festival si afferma sempre più non solo nel campo della cinematografia pura ma allarga i suoi orizzonti: Realizzando il ‘Progetto Archimede’ che vede la nascita di una scuola curriculare di cinematografia in collaborazione con l’ITC “Genovesi” di Salerno diretto magistralmente dalla Preside Prof.ssa Caterina Cimino che, grazie alla sua intraprendenza e lungimiranza tipiche della imprenditorialità privata, ha reso concreto un sogno di tanti salernitani; Creando un settore medicoscientifico con la sezione “Curarsi con il Cinema” sviluppata dallo specialista Dottor Davide Amendola; Inserendo per primi, nei Concorsi, la Fiction televisiva; Promuovendo una partenrship con l’Università di Salerno. “L’evento è uno dei più antichi e prestigiosi del Paese e noi, in sintonia con la mission della Fondazione Carisal, coerenti con le attività poste in essere per il rilancio delle eccellenze del territorio, ci saremo. Il Festival – dice Credendino – si svolge dal 1946 grazie a chi ha garantito amore e passione, competenze e lavoro vero. Grazie a tanti ed alla famiglia De Cesare in particolare. Ora è il tempo, insieme, di rilanciare ancora e sempre meglio l’appuntamento”. “Per noi sarà una toccata e fuga, un intervento spot, ma l’avvio di un percorso”, conclude il Presidente Credendino. Per il funzionamento dell’accordo e per organizzare le attività, oggi, presso la sede della Fondazione Carisal, il Presidente del Comitato organizzatore del Festival, Mario de Cesare ed il Presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino, hanno siglato un Protocollo d’Intesa che sarà seguito dai componenti del cda ed in particolare, dal consigliere Massimiliano Graniti. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Mario De Cesare. “La collaborazione – aggiunge il patron del Festival – sarà preziosa. Foriera di nuovi ed auspicati successi. Il supporto di un management di qualità sarà un valore aggiunto”. Il Festival Internazionale del Cinema di Salerno, giunto alla sua settantacinquesima edizione, si terrà dal 22 al 27 novembre 2021. Un appuntamento importante per la città di Salerno e per il suo territorio. Il Festival proporrà direttamente alle scuole di Salerno e provincia una presentazione di particolari film, oggetto di discussione e meditazione. I film in concorso saranno proiettati distribuendo la programmazione nell’arco dell’intera giornata ed in più Sale, per permettere l’accesso a quante più persone interessate dell’arte cinematografica, oltre che in streaming su piattaforma Vod dedicata, azione che fa entrare il Festival in tutte le case del mondo. Quest’anno sono stati selezionati circa 350 film provenienti da oltre 50 Nazioni. Molti film incentrati sulla problematica del Covid ed altrettanti sul tema dei “diritti delle donne”. La manifestazione si concluderà sabato 27 novembre 2021 con la Cerimonia di Premiazione alla quale parteciperanno i registi dei film premiati con i relativi cast, personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e rappresentanti degli Enti Pubblici e Privati.

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L’assessore Ferrara: ecco le priorità

“La sfida dei prossimi cinque anni si vince solo con la competenza e l’esperienza“. Non ha dubbi Alessandro Ferrara, neo eletto assessore con delega alle Attività produttive ed al Turismo, ribadendo la necessità di mettere al servizio della comunità competenze ed esperienza, “per poter sfruttare al meglio l’opportunità storica che avremo nei prossimi anni. Il Comune di Salerno dovrà intercettare tanto i fondi del nuovo settennato (2022-2027) come quelli del Piano di Ripresa e Resilienza (Pnrr) – ha dichiarato l’assessore Ferrara – Il Pnrr si inserisce all’interno del programma Next Generation Eu (Ngeu), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica e che contribuirà, in modo sostanziale, a ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere. Si tratta di un intervento che intende far fronte ai danni economici e sociali della crisi pandemica, nonché a contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale”. Di fatti, il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio (per una quota dunque del 40 per cento) e prevede inoltre un investimento significativo sui giovani e le donne. Il governo del Piano prevede una responsabilità diretta dei Ministeri e delle Amministrazioni locali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme di cui sono i soggetti attuatori entro i tempi concordati, e per la gestione regolare, corretta ed efficace delle risorse. “È significativo il ruolo che avranno gli Enti territoriali, a cui competono investimenti pari a oltre 87 miliardi di euro. Il Piano si sviluppa lungo sei missioni: “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, “Istruzione e Ricerca”, “Inclusione e Coesione”, “Salute” Come possiamo sfruttare al meglio la maggior opportunità di rilancio per la nostra città? Attraverso un piano coerente e a 360 gradi, portato avanti da persone con esperienza nell’Amministrazione Pubblica e con le competenze necessarie nell’elaborazione dei progetti che intercetteranno questi fondi – ha poi aggiunto l’ex presidente del Consiglio Comunale – In questa fase storica è necessario essere razionali e pensare senza i condizionamenti dettati da simpatie e antipatie. Posso permettermi di dire, considerata l’esperienza in Consiglio Comunale che dura dal 2006, che ci vogliono competenze importanti per poter amministrare una città, ancor di più in tempi di ristrettezze economiche”. E ancora: “Faremo il possibile convertire Salerno in una città estremamente attrattiva e farla diventare un punto di riferimento per il turismo internazionale. Per farlo ci sarà bisogno di progettare e lavorare insieme a tutti gli operatori che operano, direttamente e indirettamente, attraverso il turismo. Perciò è importante non solo il dialogo con tutti, ma anche una vera e propria azione condivisa da istituzioni e privati. Se si uniscono le forze e si fa rete, la città di Salerno riuscirà a fare questo ulteriore, decisivo salto di qualità. Nella nostra visione per il presente e futuro di Salerno, siamo in grado di dare seguito alle sei missioni del Pnrr – ha aggiunto – L’abbiamo ampiamente dimostrato, con le opere che hanno impreziosito la nostra città; con l’imponente sviluppo turistico; con la capacità di far fronte alla peggior crisi sanitaria della nostra storia, lavorando di concerto con la Regione Campania e il presidente De Luca. Siamo consapevoli che c’è ancora tanto lavoro da fare per rispondere in maniera soddisfacente alle esigenze della popolazione e dei cambiamenti epocali in atto”. L’assessore ha chiarito che l’obiettivo dell’amministrazione comunale “è quello di ascoltare, far partecipare e responsabilizzare la cittadinanza. Il futuro della politica è questo e prevede una compenetrazione sempre più marcata tra Istituzioni, rappresentanti politici e attori sociali. Lavoreremo nella direzione di una economia circolare e sostenibile. Sarà il momento di mettere al centro del nuovo piano turistico la cultura, l’arte, la musica, che dovranno affiancare i comparti economici trainanti della nostra città. La qualità della vita si misura anche da questi elementi non squisitamente economici e il contesto storico e le esigenze dei cittadini necessitano risposte forti e concrete. È il momento di agire per il presente – e non solo il futuro – dei giovani, perché se non si agisce immediatamente non ci sarà possibilità di invertire la rotta”. Se nel corso di questi anni l’amministrazione Napoli è riusciti a far progredire Salerno, nonostante le limitazioni legate al bilancio (per inciso: tutti i Comuni italiani producono un debito e non un credito), nei prossimi cinque anni si punterà davvero a far fare il più grande salto di qualità che si sia mai registrato nella storia di Salerno. “Il principio cardine che reggerà il mio operato in qualità di assessore con delega alle attività produttive e al turismo sarà quello della territorialità, di cui si parla o troppo poco, o con troppa approssimazione. L’obiettivo ultimo dell’azione politica deve essere quello di sviluppare il prodotto interno lordo locale. Per farlo va dato, in primis, il sostegno alla piccola e media impresa, che traina l’economia cittadina e permette a Salerno di essere un punto di riferimento per il turismo internazionale. Salvaguardare la piccola e media impresa significa salvare se non guadagnare posti di lavoro – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive e al Turismo – Significa far girare la nostra economia e avere anche un ritorno tributario che permetta al Comune di incidere fortemente sui servizi e su tutte quelle attività che necessitano dell’intervento pubblico. Se la base del nostro tessuto produttivo è in forma, tutelato dagli enti locali, si vedranno effetti positivi a cascata che ricadranno sull’intera popolazione. Credo sia giusto sottolineare come questa visione dell’azione politica si basi sulla massima concretezza e che, senza promettere mari e monti – che quelli già ce li abbiamo, fortunatamente -, si propone un progetto chiaro, semplice e, anche per questo, realmente efficace. Parlare con un linguaggio di verità non sempre paga: il riconoscere, al di là dei propri meriti, anche le proprie mancanze, non è tanto abituale in politica. Dalla maggioranza abbiamo affrontato tante crisi, tante sfide difficili se non (quasi) impossibili. Come dico sempre, preferisco che parlino i fatti, perché le parole lasciano il tempo che trovano. L’inaugurazione di Piazza della Libertà è l’emblema non solo del rilancio, ma anche della capacità oggettiva del governo locale di portare a compimento delle opere di massima importanza per l’intera città. Piazza della Libertà (e tante altre opere, realizzate e da realizzare) sono tangibili, concrete, e valgono come simbolo e prova indisctubile di rinnovata speranza e pragmatismo politico. Noi siamo pronti a mettere nuovamente in campo tutte le nostre energie, le competenze e la concretezza, per vincere le sfide dei prossimi cinque anni”.

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Zoccola, altre 7 ore di interrogatorio

di Pina Ferro

E’ durato sette ore l’interrogatorio a cui è stato sottoposto nella giornata di ieri Vittorio Fiorenzo Zoccola, il ras delle cooperative sociali, arrestato la scorsa settimana. Le sette ore di interrogatorio di ieri (terminato intorno alle 18) si aggiungono alle 8 ore dell’interrogatorio di garanzia svoltosi lunedì scorso. Anche le dichiarazioni rese, ieri, da Zoccola sono state secretate dai magistrati, proprio come era stato fatto per le dichiarazioni rese la volta scorsa. Dunque, resta un mistero cosa abbia potuto raccontare Zoccola ai Gip ed ai magistrati titolari dell’inchiesta che ha portato in manette anche il consigliere regionale Nino Savastano. Mistero sul contenuto specifico delle dichiarazioni ma non sui temi affrontati. Quelli sono facilmente immaginabili…. Sicuramente Zoccola ha delineato “l’affaire” delle cooperative solidali, di come queste funzionavano, ma quasi certamente ha parlato anche del villaggio di Babbo che pure qualche anno fa fu oggetto di un’indagine da parte della Guardia di Finanza così come i mercatini di Natale. Di materiale per la prosecuzione delle indagini Zoccola ne sta fornendo a sufficienza se si considera la durata degli interrogatori. Dichiarazioni che, non si esclude, potrebbero essere alla base di nuovi provvedimenti o decisioni da parte della Procura Salernitana. Non è neppure da escludere che Vittorio Zoccola possa essere nuovamente ascoltato dai magistrati. Al momento si va avanti per ipotesi. Bocche cucite sui contenuti dei racconti di Zoccola da parte di tutti. Il legale Michele Sarno continua a ripetere di non poter rivelare quanto “confidato” dal suo assistito ai magistrati salernitani, ma che sicuramente si tratta di dichiarazioni molto forti. L’inchiesta su quello che è stato denominato il Sistema Salerno ha valicato i confini della Provincia ed è arrivato all’attenzione nazionale attraverso l’interessamento di alcuni media che hanno inteso occuparsi della vicenda. Nei giorni scorsi in città sono giunte le telecamere di La 7 e nei giorni scorsi l’avvocato Sarno è stato ospite della puntata.

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Fondazione Menna: Tringali si dimette da presidente, resta l’incompatibilità

di Erika Noschese

Tanto tuonò che piovve. Nella giornata di ieri, il neo assessore alla Sicurezza e alla Trasparenza, Claudio Tringali si è dimesso da presidente della fondazione Filiberto e Bianca Menna- Centro studi per l’arte contemporanea. Una scelta obbligata per provare, forse, a risolvere il problema dell’incompatibilità con il suo ruolo di assessore. A sollevare il dubbio il consigliere di Forza Italia, Roberto Celano e, successivamente, l’avvocato amministrativista Oreste Agosto oltre al consigliere uscente Leonardo Gallo che – proprio nei giorni scorsi – ha diffidato il sindaco Napoli ad annullare il decreto sindacale del 18 ottobre per la nomina dei componenti della giunta municipale, perché palesemente illegittimo per una serie di ragioni, come – appunto – la mancata verifica dei presupposti di incompatibilità. Ieri mattina, “con nota assunta al protocollo generale del Comune, in data 21 ottobre 2021 al numero prot. 196472, il dottor Tringali ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni dall’incarico di rappresentante del comune di Salerno in seno alla Fondazione sopraindicata”. Dimissioni, quelle di Tringali, che non sono sufficienti a sanare a sua carica di assessore comunale, in quanto le dimissioni dalla Fondazione avrebbero dovuto essere rese almeno 1 anno prima dell’assunzione di tale carica comunale, come ha chiarito proprio l’avvocato Agosto, evidenziando che “l’istituto giuridico dell’inconferibilità si differenzia dagli istituti della incompatibilità e della ineleggibilità. Perdura dunque la illegittimità della carica di assessore comunale del dottor Tringali”. L’ex candidato sindaco ha infatti provveduto a richiedere al Comune di Salerno,” tutte le necessarie dichiarazioni degli assessori nominati, sulla insussistenza delle cause di inconferibilità, per il prosieguo della mia azione civica nonché giuridica”. “Per primi abbiamo sollevato la incompatibilità del dottor Tringali, scrivendo nota al Prefetto, al segretario Generale e per conoscenza alla Procura della Repubblica – ha dichiarato il consigliere Celano – Le dimissioni sopraggiunte dell’Assessore dalla Presidenza della fondazione Menna sono la dimostrazione che avevamo visto giusto. Si verifichi ora se, unitamente ai profili di incompatibilità sanciti dal Tuel, si possono configurare anche cause di inconferibilità ai sensi del Dlg 39/2006”. Nella rete dell’incompatibilità sembra finito anche l’assessore ai lavori pubblici Michele Brigante: a lui, l’allora sindaco Vincenzo De Luca aveva affidato la perizia di parte per il crollo di “Palazzo Edilizia” risalente al 2007, oltre ad aver ricevuto l’incarico di consulente tecnico di parte sulla vicenda giudiziaria di Piazza della Liberà. Anche in questo caso, infatti, il consigliere Celano ha chiersto al prefetto di verificare la sussistenza di eventuale incompatibilità tra i due incarichi. L’amministrazione comunale continua a non dare risposte ai cittadini.

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L’istituto comprensivo Barra, scuola sentinella per il monitoraggio anti covid

di Monica De Santis

L’istituto comprensivo “Barra” di Salerno che conta ben cinque plessi, è il primo istituto di Salerno ad essere stato scelto dall’Asl come scuola sentinella nel piano di monitoraggio della circolazione del Sars-Cov-2 con i test salivari,  per le classi della primaria e della secondaria di I grado. A darne l’annuncio la dirigente scolastica, Renata Florimonte… “Il piano di monitoraggio, al quale il nostro istituto è stato ammesso, prevede l’effettuazione di test salivari ogni 15 giorni, agli alunni della scuola primaria e a quelli della scuola secondaria di primo grado. Il piano comprende tutti i nostri plessi che sono la sede centrale della Barra, la scuola primaria della Tafuri, la scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Abbagnano, e le scuole secondarie di primo grado Lanzalone e Poseidonia. Ovviamente questi tamponi salivari, che sono meno invasivi rispetto ai tamponi naso faringei, saranno gratuiti per tutti gli alunni e saranno effettuati solo ai bambini e ai ragazzi i cui genitori hanno firmato l’istanza e la relativa liberatoria. E’ comunque un tampone molto attendibile nei risultati”. Un piano di monitoraggio questo che si sta svolgendo in tutta la Regione Campania e voluto proprio da quest’ultima in accordo con le Asl. I test non saranno effettuati invece su docenti e personale scolastico in quanto già vaccinati o in obbligati a fare il tampone ogni due giorni per poter accedere agli istituti, come prevede il nuovo decreto governativo. Un’iniziativa questa, che nei plessi dell’Istituto Comprensivo Barra ha riscosso un notevole consenso da parte dei genitori, come conferma la stessa dirigente scolastica… “Abbiamo avuto una partecipazione massiccia. D’altro canto noi c’eravamo candidati come scuola anche a seguito del riscontro assai significativo che lo scorso anno abbiamo avuto per il monitoraggio effettuato dal Comune di Salerno. A seguito proprio di questo riscontro, insieme con i componenti del consiglio d’istituto, ho condiviso questa manifestazione d’interesse a partecipare al piano, abbiamo aderito e siamo stati successivamente individuati dall’Asl di Salerno come scuola sentinella”. Un monitoraggio che avrà, come annunciato i primi di settembre dagli stessi dirigenti Asl che durerà per molti mesi… “Il monitoraggio si svolgerà nell’arco temporale compreso tra il 26 di ottobre e fino al 5 giugno del 2022. Per tanto arriveremo fino alla fine dell’anno scolastico”. Il monitoraggio sarà effettuato in due momenti. A partire dalla prossima settimana ogni 15 giorni operatori dell’Asl di Salerno accederanno ai cinque plessi dell’Istituto Comprensivo Barra ed effettueranno i tamponi salivari agli alunni autorizzati. In contemporanea ai genitori di questi sarà distribuito del materiale informativo per guidare alunni e famiglie nella semplice attività di prelievo della saliva. Lo scopo, come precisa la dirigente scolastica… “E’ quello di rendere le famiglie e gli stessi alunni autonomi. Nelle prime fasi del monitoraggio la raccolta del campione salivare sarà realizzata all’interno del plesso scolastico dagli operatori sanitari del dipartimento di prevenzione. Successivamente la raccolta del campione sarà auspicabilmente realizzata direttamente al proprio domicilio”.  Dunque nella seconda fase gli alunni effettueranno da soli o con l’aiuto dei loro genitori la raccolta del campione salivare, che poi sarà portato a scuola e consegnato all’Asl per analizzarlo. In entrambi le fasi del monitoraggio, qualora uno degli alunni dovesse risultare positivo, sarà la stessa Asl a contattare prima la famiglia per la comunicazione e subito dopo la scuola. “Abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa per garantire ancora maggiore sicurezza e tranquillità ai genitori dei nostri alunni. – precisa la dirigente Florimonte - Dall’inizio dell’anno scolastico stiamo seguendo i protocolli in maniera molto rigida, forse anche più del previsto. Ma è giusto così perchè non dobbiamo abbassare la guardia. Abbiamo installato sanificatori in tutte le aule. Garantiamo il distanziamento tra gli alunni e comunque continuiamo a far tenere le mascherine e a far igienizzare spesso le mani. Inoltre negli istituti dove è attivo il servizio mensa, sempre per garantire il distanziamento e la massima sicurezza, abbiamo previsto più turni. Facciamo tutto questo perché i nostri alunni devono vivere la scuola con serenità ed i genitori devono stare tranquilli, ecco perchè la partecipazione a quest’altra iniziativa di monitoraggio è importante. Perché ci permette di garantire ancora maggiore sicurezza per tutti”.

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Antonio Tropiano: “Abbiamo creato un abbonamento per applicare uno sconto sui tamponi”

di Monica De Santis

A pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per tutti i dipendenti di aziende ed uffici pubblici e privati, in Italia si registra un boom di tamponi fatti nelle farmacie. Tutti coloro che a tutt’oggi non hanno fatto il vaccino, vuoi per problemi di salute, vuoi perchè contrari o altro, per andare a lavoro sono infatti costretti ad effettuare un tampone ogni due giorni. A queste si aggiunge chi – colto da tosse, raffreddore o febbre – vuole comprensibilmente sapere se è affetto da Covid o se si è preso semplicemente l’influenza. Dunque le farmacie, quelle che effettuano i tamponi, sono in questi giorni prese d’assalto. Una coda abbastanza lunga che la si può vedere praticamente quasi davanti a ogni farmacia. “In effetti in questi ultimi giorni abbiamo registrato un aumento vertiginoso delle richieste di tamponi – racconta Antonio Tropiano, titolare della farmacia Aulisi di Battipaglia – da quando è entrato in vigore l’obbligo del green pass, chi non è vaccinato è costretto a fare un tampone ogni due giorni e di conseguenza le richieste sono aumentate come pure le file nelle farmacie. Anche se al momento devo dire che la situazione è ancora gestibile”. Il dottor Tropiano spiega anche che per venire incontro a chi deve farsi il tampone ogni due giorni ha applicato nella sua farmacia una tariffa speciale… “Già prima dell’obbligo del green pass per fare un tampone da noi si pagava 15 euro, ora abbiamo fatto una sorta di mini abbonamento ad un prezzo ridotto, proprio per venire incontro a queste persone e per non pesare troppo sui costi, altrimenti i loro stipendi si consumano tutti in tamponi anti covid”. Sulla prospettiva invece, di prolungare l’orario di chiusura delle farmacia, così da snellire le file e al tempo stesso di venire incontro anche a coloro che non possono fare i tamponi di mattina, il farmacista salernitano spiega che “La decisione non è ancora stata presa. Certamente se è per venire incontro ai cittadini, noi siamo a disposizione, il punto però è un altro. Rimanere aperti fino a tardi significa dover assumere almeno un altro dipendente, per garantire i turni di lavoro. Questo ovviamente comporterebbe un aumento dei costi per noi e di conseguenza il rischio di non poter più garantire dei prezzi promozionali per i tamponi alle persone”.

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Borsa della Ricerca, premiate a Salerno le migliori 5 startup

di Monica De Santis

Mentre la Fondazione Emblema e l’ Università di Salerno sono già al lavoro per l’edizione 2022 della Borsa della Ricerca che si terrà al Campus di Fisciano dal 4 al 6 ottobre prossimi e sarà realizzata con il coordinamento scientifico della multinazionale 3M, nella giornata di ieri, a Salerno, al Grand Hotel Salerno sono state premiate le 5 migliori startup da aziende multinazionali alla “Borsa della Ricerca”. “Tra i progetti di ricerca presentati quest’anno – sottolinea Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema e coordinatore della Borsa della Ricerca – segnaliamo quello elaborato da Axis Strutture della Vanvitelli che ha realizzato abitazioni semplici da montare in risposta alla tragedia di Kabul e applicabile a tutti i campi profughi, favorendo progetti di coesione e inclusione. Il Gruppo di ricerca del Dipartimento Farmacia dell’Aldo Moro, invece, ha progettato una stampante 3D per generare medicinali personalizzati riducendo così le complicanze associate alla malattia e offrendo standard elevati nei trattamenti oltre a una importante riduzione dei costi di produzione. Hydron Engineering, una startup siciliana che opera nel settore delle energie alternative, in particolare hanno creato un apparato alimentato a idrogeno alternativo alle batterie elettriche, che consente un’autonomia maggiore. Può essere applicato a sottomarini e droni. Inoltre non produce alcun tipo di sostanza nociva”, conclude Aiello. Ma veniamo ai vincitori: Automobili Lamborghini ha premiato come migliore startup ReActive – Poweder Technology, startup del Politecnico di Milano impegnata nella ricerca, nello studio e nella gestione di polveri metalliche e non metalliche per materiali energetici. Il premio consiste in una visita guidata alla fabbrica e al museo con i manager aziendali. Bracco Imaging, invece, ha conferito il suo premio (una visita nel Centro Ricerche Bracco) alla startup salernitana 4Achem, impegnata nello sviluppo e nella produzione di prodotti chimici e chimico-farmaceutici mediante sintesi organica. Eureka! Ventures ha scelto come migliore startup Ecodrone di Firenze, impegnata nell’elaborazione di algoritmi per la navigazione autonoma. Il premio conferito consiste in una call con un team di investimento. NTT Data ha scelto di consegnare il suo premio, ovvero la possibilità di accedere a una piattaforma per incrementare la propria visibilità a livello internazionale, a Theuth Linguistic Enginer, startup di Salerno impegnata nello sviluppo di soluzioni software e di consulenza nell’ambito del linguaggio naturale. Il nuovo acceleratore promosso da Fondazione Emblema, Startime, ha deciso di premiare Next Vision di Catania, startup specializzata nello sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale capaci di trasformare in informazioni le immagini e i video acquisiti mediante dispositivi mobili e indossabili. Il premio consiste in un progetto di accelerazione “ad hoc”. L’ultimo premio è stato conferito al migliore pitch, vinto da Thinkpen del Politecnico di Milano.

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Al via a Salerno un progetto a supporto dei minori maltrattati

di Monica De Santis E’ stato presentato ieri mattina presso la sala Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, il progetto regionale “Non vedo, non sento, non parlo” promosso dalla cooperativa sociale “La Goccia” di Avellino in qualità di soggetto capofila nel bando “Ricucire i Sogni – 2019” e selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’incontro è stato voluto dall’Associazione di Promozione Sociale “Tarita” di Sant’Egidio del Monte Albino e dalla Cooperativa sociale “Il Sollievo” di Angri, partner locali del progetto che coinvolge tutte le province campane attraverso un vasto partenariato. Alla presenza del presidente della Provincia Michele Strianese sono state illustrate le azioni del progetto che hanno l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza sui minori. “Fenomeno complesso in quanto la violenza non è solo fisica – ha spiegato il sociologo e referente della cooperativa sociale Il Sollievo di Angri, Orlando Morra -. Un intervento non tempestivo e non adeguato potrebbe portare ad una cronicizzazione del problema che va invece affrontato con idee innovative come quelle di Non vedo, non sento, non parlo, dalla formazione di base per le figure che operano nel settore, a quella specialistica per le equipe che andranno a lavorare a stretto contatto con i minori presi in carico e le loro famiglie; dalla sensibilizzazione alla tematica, all’allestimento di spazi d’ascolto nelle scuole partner. Un progetto che non si ferma dunque alla presa in carico, ma porta avanti una vera e propria cura, coinvolgendo la famiglia, la scuola, le istituzioni e tutti gli operatori del settore, per formare una rete integrata che dia risposte concrete non sono solo ai minori vittime, ma anche alle famiglie e a tutti coloro che interagiscono con la sfera sociale dei minori”. Il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, si è detto particolarmente felice di ospitare la presentazione dell’iniziativa “Non vedo, non sento, non parlo” – dichiara il Presidente Michele Strianese – è un progetto a supporto dei minori maltrattati che ho voluto accogliere presso la sede della Provincia per la tappa salernitana nel tour di presentazione nelle varie province campane. È un progetto molto bello che ha l’obiettivo di fornire risposte e interventi precisi ai minori vittime di abusi e maltrattamenti, promuovendo una rete integrata con i vari soggetti operanti nel settore. È stata una mattinata molto interessante e ringrazio tutti gli organizzatori, gli operatori, le associazioni e le istituzioni coinvolte. Iniziative come questa sono fondamentali per rimuovere i tanti ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Presenti al tavolo anche i sindaci di Roccapiemonte e Pagani, Carmine Pagano e Raffaele Maria De Prisco, che si sono complimentati con i referenti del progetto, e l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Angri, Maria D’Aniello: “Un progetto lungimirante, coraggioso e di spessore – ha dichiarato la dottoressa Laura D’Aniello, psicoterapeuta EMDR, approccio che verrà adottato in via sperimentale, grazie al progetto, dalle equipe delle 5 province campane -. Condivideremo una metodologia di lavoro, aspetto importantissimo e non scontato. L’adozione di prassi condivise e degli stessi strumenti di diagnosi è fondamentale per effettuare una valutazione e presa in carico completa”. L’incontro di ieri ha posto le basi per la creazione di una rete integrata atteso che tutti i partecipanti al tavolo, dalle istituzioni, agli operatori, alle forze dell’ordine, si sono resi disponibili a collaborare, ognuno per la propria specificità, a tutela dei minori del territorio.

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In Curia Arcivescovile martedì un incontro su Oscar Romero

di Monica De Santis

“La figura di Oscar Romero-Voce dei senza Voce” è il titolo dell’incontro che si terrà il prossimo martedì 26 ottobre, alle ore 16.30, presso presso il Salone degli Stemmi della Curia Arcivescovile. L’incontro, organizzato dalle Presidenze Diocesane di Fuci- Meic e dalla Azione Cattolica”, è un’occasione per riflettere e studiare la figura di Oscar Romero, Arcivescovo di San Salvador, a quarant’anni dal suo barbaro delitto, avvenuto il 24 marzo 1980. Un incontro questo già in programma lo scorso anno, ma che poi a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid – 19 fu rinviato. Ora è stato riprogrammato e vedrà la partecipazione come ospite d’onore e relatore di Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Arcivescovo emerito di Terni-Narni-Amelia e postulatore della Causa di Beatificazione di Oscar Romero, canonizzato da Papa Francesco nell’ottobre 2018 insieme a Paolo VI ed altri Beati. Dopo i saluti di Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno, del Presidente Diocesano del Meic Rocco Pacileo, del Presidente diocesano della Fuci Stefano Pignataro e del Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica Maria Vittoria Lanzara, ad introdurre la relazione di Mons. Paglia sarà Alfonso Conte, Docente di storia contemporanea presso l’Università di Salerno. La moderazione è affidata al giornalista Antonio Manzo. “L’incontro che vivremo-dichiara il Presidente Diocesano della Fuci Stefano Pignataro- oltre ad essere occasione per ascoltare la testimonianza di un illustre protagonista della nostra Chiesa e della nostra contemporaneità come Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Vincenzo Paglia è anche un’ occasione unica per approfondire, alla presenza del Postulatore della Causa di Beatificazione, una figura straordinaria del nostro tempo quale è Mons. Oscar Romero, Sant’Oscar Romero,canonizzato da Papa Francesco con Paolo VI il 14 ottobre di tre anni fa Monsignor Romero, di cui a marzo di un anno fa è ricorso il 40esimo anniversario del martirio, fu una fulgida testimonianza di fede, di missione, di sinodalità. L’operato di Óscar Romero si caratterizza per due aspetti intrecciati: da una parte l’attenzione ai doveri spirituali e liturgici portata avanti da una costante osservanza della disciplina ecclesiastica e di uno stile di vita povero, da autentico tradizionalista; dall’altra parte, una evidente empatia e vicinanza con il popolo, gli emarginati, gli sfruttati,”voce dei senza voce”, come sottolinea anche il nome della nostra iniziativa. Figura centrale per la “teologia della liberazione”, la figura di Oscar Romero, in questo nostro tempo incerto e caratterizzato da profondi drammi per la società, resta una figura da approfondire per la sua caratura, il suo esempio e per la sua straordinaria eredità. Un ringraziamento a Sua E. R. Mons. Andrea Bellandi per il supporto, ai relatori con cui si continua il filone storico iniziato già in precedenti incontri a tema ed un ringraziamento a Mons. Paglia per aver sin da subito accettato con entusiasmo l’invito”. Per l’accesso alla Salone degli Stemmi, si raccomanda l’uso della mascherina e l’esibizione del Green Pass.

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Riparte “Panthakù. Educare dappertutto”

Ripartono il 25 ottobre – in presenza e fino alla fine dell’anno scolastico – le attività di “Panthakù. Educare dappertutto”, il progetto selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Capofila è Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e 25 sono le realtà pubbliche e private partner di un’idea selezionata insieme ad altre 85 tra le oltre 800 presentate sul Bando Adolescenza in tutta Italia. Sono quattro le scuole secondarie di I° grado coinvolte: Montalcini e Calcedonia di Salerno, Principe di Piemonte di Santa Maria Capua Vetere e Denza di Castellammare di Stabia. Ancora una volta, teatro, danza, musica, sport, gamification, scoperta del sé, webradio ed artigianato, saranno le “materie” fuori aula che i ragazzi studieranno in modo alternativo. A salire in cattedra, nelle ore pomeridiane, gli esperti dei singoli settori: un vero e proprio team di professionisti con i quali gli studenti potranno mettersi in gioco per scoprire i loro talenti e sperimentare fino in fondo le dinamiche del gruppo come occasione di crescita. Dopo una fase in cui i laboratori si sono tenuti in modalità digitale, si ricomincia con una ricca e qualificata offerta di attività che da settembre 2018 seguono di pari passo il percorso formativo degli studenti. Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini curerà la gestione di un’aula studio all’interno delle scuole dove gli alunni, con la supervisione di due esperti tutor, verranno seguiti nell’esecuzione dei compiti, stimolando non solo l’apprendimento ma anche la collaborazione reciproca e l’acquisizione di un metodo di studio da attuare anche in maniera individuale a casa. Saranno ammessi 12 alunni per ogni scuola. Sempre Ai.Bi. curerà la web radio: gli studenti lavoreranno insieme creando una vera redazione che ogni mese andrà on air sulle frequenze della piattaforma nazionale Spreaker. Il diario di bordo degli aspiranti giornalisti riguarderà rubriche, selezioni musicali, interviste a personaggi della scuola e della città e magari anche a qualche personalità di rilievo nazionale e il racconto del progetto Panthakù, imparando contestualmente l’utilizzo di programmi digitali per il taglio e il montaggio delle interviste. Il laboratorio coinvolgerà 10 alunni per ogni scuola. Il CSI, Centro Sportivo Italiano, accompagnerà gli studenti nella conoscenza di due sport: le arti marziali, e la ginnastica ritmica. I tutor lavoreranno molto sull’idea di gruppo come forza, sul rispetto delle regole e sull’impegno per il raggiungimento degli obiettivi. Il laboratorio riguarderà 12 alunni per ogni sport, fatta eccezione per la scuola Principe di Piemonte. Sempre il CSI accompagnerà gli studenti nella conoscenza della gamification, una strategia di insegnamento ed apprendimento che prende spunto dal videogioco. Gli alunni, affiancati da operatori esperti, inizieranno il loro anno di gaming scoprendo, attraverso Minecraft, siti archeologici da esplorare e nei quali scavare, riportando alla luce manufatti di diverso genere per ricostruire le antiche città. Sarà a tutti gli effetti un incontro tra archeologia e gaming: sfruttare il mondo virtuale per ricostruire siti archeologici o aree di scavo. “Minecraft: Education Edition” è infatti un gioco che consente di conoscere ed esplorare nuovi mondi in un ambiente immersivo e coinvolgente, aiutando gli studenti ad acquisire competenze digitali e contribuendo allo sviluppo della loro creatività e di capacità come la collaborazione e il problem-solving, competenze sempre più richieste nel mercato del lavoro. Il laboratorio, in esclusiva per la scuola Principe di Piemonte, coinvolgerà 15 alunni. La Rari Nantes Nuoto Salerno porterà i ragazzi dell’IC Calcedonia e Montalcini di Salerno in acqua nella piscina Nicodemi con un corso di avviamento alla pallanuoto rivolto a 14 alunni che tra tuffi, bracciate, goal e parate si affacceranno a questo sport con l’auspicio di arrivare ad indossare la maglia della serie A come i loro campioni. La Cna, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e la Piccola e Media Impresa, terrà il laboratorio “Orientamoci”. Gli artigiani faranno conoscere il mondo dei mestieri ai ragazzi lavorando insieme. Due saranno gli stage che si potranno scegliere: “Creazione di bijoux e gioielli” e “Moda: disegno, taglio e cucito” per la scuola Calcedonia; “Creazione di borse” e “Creazione di bijoux e gioielli” per la scuola Principe di Piemonte; “Beauty ed estetica” e “Capelli e acconciature” per la scuola Montalcini e “Beauty ed estetica” e “Capelli e acconciature” per la scuola Denza. Mettersi alla prova, seguiti da un tutor artigiano, è il miglior modo per capire le proprie inclinazioni e potenzialità. In cinque giornate gli alunni partecipanti diventeranno dei piccoli artigiani. Sei gli studenti coinvolti per ogni stage. Il Teatro del Giullare e Campania Danza per le scuole Calcedonia e Montalcini, Casa Babylon per la scuola Principe di Piemonte e Funneco per la scuola Denza terranno un laboratorio di teatro. La fase iniziale vede i ragazzi alle prese con lo studio della sceneggiatura e l’individuazione dei personaggi. I ragazzi potranno infine interpretare, preparare le scene e partecipare all’evento finale che si terrà a giugno 2022. I laboratori sono aperti a dodici alunni per ogni scuola. La RETE. Sono partner di progetto, insieme ad Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini capofila: Comune di Salerno, Comune di Castellammare di Stabia (NA), Comune di S.Maria Capua Vetere (CE), IC Calcedonia e IC Rita Levi Montalcini di Salerno, IC Denza di Castellammare di Stabia, IC Principe di Piemonte di S.Maria Capua Vetere, Human Foundation, Fondazione Carisal – Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani di Salerno, Associazione Vela Centro Servizi Sociali, Acli Service Salerno, Associazione Campania Danza, Associazione Culturale Saremo Alberi – Libroteca, Società cooperativa sociale Saremo Alberi, Associazione Compagnia del Giullare, Associazione Culturale Funneco – Culture Hub, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Salerno, CNA Campania Nord (sedi di Napoli e Caserta), ASD Rari Nantes Nuoto Salerno, CSI – Centro Sportivo Italiano Comitati Provinciali di Salerno, Napoli e Caserta, Associazione Agape Fraterna Onlus, Associazione Casa Babylon Teatro.

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Tringali si dimetta dalla Fondazione Menna

di Michelangelo Russo

Tre anni fa criticai da questo giornale la presidenza di Tringali della Fondazione Menna per le modalità di conduzione di un veicolo di diffusione della cultura che mi trovavano in profondo disaccordo. Le piantumazioni sotto i riflettori di alberi commemorativi, la ramazza brandita da lui nelle foto dei quotidiani come marchio pubblicitario di una nuova primavera dell’Arte a Salerno, convegni disomogenei senza onorare il fine principale dello Statuto della Fondazione, e cioè la costituzione nella nostra città, finalmente, di un Museo dell’Arte Contemporanea vero e proprio, ebbene, tutti questi proclami, alla fine dei conti, hanno prodotto poco, sinora, di veramente duraturo nei decenni. Ma sarebbe facile, e ingiusto, adesso dirgli “Io te lo avevo detto!”.

Ma adesso, caro Claudio (e scusami se ti do del tu, conoscendoci noi benissimo da oltre 50 anni), è venuto il momento di fare una scelta.

Non puoi essere un controllore e un controllato nello stesso tempo. Tu sei un assessore che controlla anche una Fondazione che riceve dal Comune erogazioni di denaro pubblico, che seppure di modestissima entità (sono quattro soldi, diciamolo!) sono ossigeno per le piccole spese della Fondazione (luce, acqua, pulizie, telefono, etc). Ma sei tu che le eroghi a te stesso! Tu sei stato e sei un giurista di alto profilo. Sai bene che la logica del diritto non ammette situazioni del genere. Già queste semplici osservazioni, che l’opposizione di destra ha acutamente fatto rilevare, dovrebbero indurti domattina alle dimissioni dalla Fondazione. Mentre scrivo, è probabile che tu stesso lo abbia fatto. Ma c’è di più. Saprai, forse, che uno sparuto gruppo di appassionati di arte del nostro territorio (ripeto i nomi, oltre il mio: storici dell’arte come Matilde Romito, Antonio Braca, Massimo Ricciardi, Marco Alfano, oltre che Antonio Ilardi, coordinatore degli albergatori salernitani) ha tentato nei mesi scorsi di sensibilizzare le istituzioni alla destinazione dell’ex Tribunale come Museo territoriale della Provincia di Salerno. L’immenso patrimonio artistico della nostra terra giace in gran parte in depositi polverosi per mancanza di luoghi espositivi.

Nella crociata da noi intrapresa (che ha avuto anche l’approvazione dell’Arcivescovo Bellandi) avemmo nei mesi scorsi anche un incontro con l’on.le Piero De Luca, l’unico politico, in verità, che aveva avuto la sensibilità giorni prima di indire un dibattito pubblico sul destino dell’ex Tribunale. In quella occasione l’on.le Piero, a proposito di musei, ci comunicò che il Governatore padre stava trattando personalmente con la vedova di Filiberto Menna il comodato gratuito della collezione d’arte del marito al Comune di Salerno. Confortò il gruppo degli storici dell’Arte presenti il pensiero che il Governatore fosse dotato di sensibilità e conoscenze artistiche tali da condurre in prima persona una trattativa di selezione e di acquisizione di opere d’arte degne di avere collocazione imperitura in un edificio del Comune, a spese, ovviamente, dei contribuenti. La storia del lascito in segreto ebbe una svolta nella serata del 4 agosto, all’Arena dei Normanni: tema dell’incontro, Un Museo per Salerno! Relatore in primis il Sindaco Napoli. Presenti nel pubblico l’ex direttrice dei musei provinciali Matilde Romito e un’altra cinquantina di partecipanti, il Sindaco Napoli (forse prematuramente, e in sicura risposta polemica alla mia precedente critica sull’indifferenza politica a un Museo nel Tribunale) annunciò che la collezione della vedova Menna era stata acquisita e che sarebbe stata collocata nella splendida (ma malconcia) palazzina liberty delle ex Cotoniere di Fratte. Il tutto sotto l’egida della Fondazione Menna. Aggiunse che tutto ciò era stato già deliberato in Giunta. Bene! Stranamente, questo mecenatismo delle arti non è apparso nella campagna elettorale. Nemmeno una parola! Eppure San Matteo, il 21 settembre, avrebbe gradito forse più una casa per le opere d’arte dimenticate nei depositi, in compagnia del lascito Menna, che una piazza di gusto estetico un po’ discusso. Ora, l’operazione Menna è senz’altro in corso, e Tringali deve scegliere subito. La vedova Menna è il Presidente onorario della Fondazione di cui lui è Presidente eletto. Deve scegliere! Gli suggerisco di rimanere assessore alla Trasparenza. E’ un compito molto più importante di quanto forse lui stesso pensa. Proprio nell’interesse della Città e dei problemi territoriali che la aspettano. Diremo presto perché.

Dr Michelangelo Russo

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Iannone (Fd’I), Pd continua a tacere su terremoto giudiziario in Comune

“Il segretario del Pd continua a tacere sul terremoto giudiziario che investe il Comune. Un suo consigliere regionale arrestato, un suo sindaco indagato, intercettazioni che investono pesantemente dal governatore De Luca in giu’ e il segretario Letta fa scena muta? Sul sistema Salerno e le agghiaccianti pratiche di controllo sociale del voto non si puo’ far finta di nulla”. Lo ha dichiarato in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale in Campania del partito.

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L’area delle nuove cappelle del cimitero cade a pezzi, sui social postate le foto del degrado

di Monica De Santis

Questa volta la colpa non è da attribuire ai vandali. Questa volta, come si vede dalle immagini in questa pagina, che mostrano lo stato in cui versa la zona delle nuove cappelle del cimitero di Salerno, la colpa è della mancanza di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale, che ha lasciato e continua a lasciare che il cimitero cittadino cada a pezzi. Le immagini sono state postate sul gruppo Facebook “Comitato Territoriale Salerno Mia”, aperto a tutti quelli che “vogliono una Salerno Sana e pulita, per tutti quelli che vogliono tutelare i propri diritti e quelli degli altri luogo di informazione e denuncia e che possa rappresentare anche un forte nodo per collegare ed ampliare la rete di cittadini onesti della Campania” scrivono i fondatori nella descrizione.

Ovviamente non sono mancati i commenti e l’indignazione da parte di alcuni iscritti al gruppo sotto le immagini postate da uno di loro. Non è la prima volta che viene segnalato da parte dei cittadini lo stato di abbandono, la sporcizia, il pavimento rotto, i vetri, le fontane distrutte… tutto è sporco e in rovina: fà impressione entrare in un luogo così dove riposano i nostri morti, un luogo sacro, una Chiesa.

Fa impressione, soprattutto perchè nonostante le segnalazioni, nonostante i commenti negativi nei confronti di chi dovrebbe tenere in buone condizioni il campo santo, tutte queste continuano ancora una volta ad essere ignorate. Lo stato di abbandono e d’incuria del cimitero comunale di Salerno ha raggiunto livelli ormai intollerabili, da mesi, per essere buoni, ormai, si susseguono le proteste e i disagi dei cittadini dovuti alla mancata manutenzione di un luogo che meriterebbe ben altro rispetto ed attenzione.

Tale inerzia ingiustificata da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti del Cimitero non viene accettata dai tanti che ogni giorno si recano in quel luogo santo per portare un saluto ai loro cari che dovrebbero riposare in eterno in un luogo di pace, silenzio e soprattutto pulizia. La mancata attività manutentiva è il segnale della mancanza di rispetto che si ha nei confronti dei defunti. La mancanza di attività manutentiva è, purtroppo, il segnale, dell’indifferenza che l’amministrazione comunale ha sempre avuto nei confronti dei tanti cittadini che più volte hanno segnalato tutto questo degrado.

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Documento programmatico di bilancio per il 2022 Ecco cosa c’è da sapere

di Monica De Santis

Bonus e proroghe, la legge di Bilancio 2021, presentata dal Governo Draghi, rappresenta o dovrebbe rappresentare, una nuova tappa del tentativo di ammortizzare l’impatto causato dal Covid-19 e di rilanciare l’economia in Italia. La legge di Bilancio conterrà misure in deficit per 23,4 miliardi, pari all’1,245% del Pil. È quanto emerge dalla tabella contenuta del Documento programmatico di Bilancio.Nel complesso – si legge nel Dpb – il biennio 2021-2022 registrerà comunque un recupero più marcato del prodotto rispetto a quanto previsto nel Programma di stabilità, con un livello di Pil reale che già nel 2022 risulterebbe lievemente superiore a quello del 2019.Per i due anni seguenti – si spiega – considerato l’effetto congiunto della revisione delle esogene e delle ipotesi relative al Pnrr, si confermano sostanzialmente le previsioni del Programma di stabilità, con una crescita che pur rallentando rispetto al 2021-2022, sarebbe nettamente superiore alla tendenza pre-crisi. Per capire quali sono le novità più importanti di questa nuova manovra di bilancio 2021, ci siamo rivolti al commercialista salernitano Carlo De Luca, consigliere nazionale dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili “Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 19 ottobre 2021 il ‘Documento programmatico di bilancio per il 2022’, che illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nel disegno di legge di bilancio e gli effetti sui principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica. Le risorse a disposizione ammonterebbero a circa 23 miliardi nel 2022 (pari all’1,245% del Pil): la cifra più consistente, tra gli 8 e i 9 miliardi, dovrebbe essere impiegata per una riduzione del cuneo fiscale. D’altronde, come si legge nel comunicato stampa pubblicato dal Governo, ‘La manovra di bilancio ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira, inoltre, a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese’. I principali interventi riguardano i seguenti ambiti: Fisco: si prevede un primo intervento di riduzione degli oneri fiscali; il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; il taglio dal 22% al 10% dell’Iva su prodotti assorbenti per l’igiene femminile. Si stanziano risorse per contenere gli oneri energetici nel 2022. Sanità: il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid-19. Scuola, ricerca e università: viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno. Viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19. Regioni ed enti locali: viene incrementato il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale e vengono stanziate risorse aggiuntive per gli enti locali per garantire i livelli essenziali a regime per asili nido e per la manutenzione della viabilità provinciale. Investimenti pubblici: vengono previsti stanziamenti aggiuntivi per le amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036; viene aumentata la dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il periodo 2022-2030; vengono stanziate risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina”. Quali ripercussioni si possono avere sul territorio campano? “In primo luogo, per le Regioni del Mezzogiorno, tra cui la Campania, sarebbe fondamentale capire se la Commissione Europea ha autorizzato la proroga al 31.12.2022 del credito imposta mezzogiorno (già previsto nella precedente Legge di Bilancio). Lo chiedono le imprese per effettuare una necessaria programmazione degli investimenti. Inoltre, è da valutare positivamente la previsione di 4 miliardi nel 2022 come ‘sostegno alle imprese e supporto all’ingresso nei mercati internazionali per supportare il consolidamento della ripresa economica’. Le misure riguardano la ‘proroga di incentivi fiscali collegati a Transizione 4.0, risorse per sostenere l’internazionalizzazione, proroga del contributo a favore delle PMI per l’acquisto di beni strumentali (cd nuova Sabatini), nuove risorse per il fondo di garanzia PMI’”. Sembra che i datori di lavoro di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono usufruire di un esonero parziale sui contributi previdenziali, del 30% fino al 2025, del 20% nel 2026-2027 e del 10% fino al 2029. Che benefici tutto questo può portare? “L’esonero contributivo può essere sicuramente una giusta manovra tesa a tutelare i livelli occupazionali. Importante anche la possibile fruizione di tale sgravio da parte dei datori di lavoro con sede legale in Regione diversa da quelle ammesse, a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una delle Regioni previste. Tutto questo, però, sarà strettamente legato ad una riforma del reddito di cittadinanza, opportuna quanto necessaria. Il livello di spesa del Reddito di cittadinanza, infatti, è stato allineato a quello dell’anno 2021: sono previsti correttivi alle modalità di corresponsione e soprattutto bisognerà rafforzare i controlli. Nel quadro complessivo, tali misure vanno necessariamente abbinate alla riforma pensionistica (addio a quota 100, si passa a Quota 102 nel 2022 e Quota 104 nel 2023 per una platea di 50mila persone in due anni) e alla riforma degli ammortizzatori sociali per la quale il governo stanzierà nel 2022 altri 3 miliardi di euro (di cui 1,5 miliardi di euro già appostati con la sospensione del cashback)”. L’esenzione Imu è prevista per stabilimenti balneari e termali, agriturismi e villaggi turistici, case vacanze, bed and breakfast, campeggi, discoteche e sale. Lasciati fuori invece ristoranti, bar e piccole attività commerciali. Le sembra una decisione equa? “Il tema dell’equità (non solo fiscale) è sempre caldo in Italia: il principio della giustizia contributiva dovrebbe godere della massima attenzione in tutte le moderne democrazie, laddove proprio dal sistema fiscale dipende la capacità di uno stato di tutelare esigenze ormai universalmente giudicate «primarie» per ogni cittadino, come la sanità e l’educazione. Si spera in una spinta generalizzata allo sviluppo e alla crescita delle aziende, in particolare di quelle che operano nei settori più colpiti dalla pandemia: si faccia il possibile per garantire condizioni imprenditoriali e di sistema favorevoli. Se non c’è reddito non potranno esserci investimenti e occupazione, con una conseguente riduzione dei consumi. Oggi più che mai le imprese hanno bisogno soprattutto di una reale sburocratizzazione e digitalizzazione del sistema paese, più di ogni altra forma di assistenzialismo (momentanea). È doveroso da parte del Governo guardare a misure economiche concrete che garantiscano l’uguaglianza e promuovano la solidarietà.

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Un comune in festa, “Auguri Claudio, grazie a te Giffoni brilla nel mondo”

“Auguri Claudio, grazie a te Giffoni brilla nel mondo”, è questo il senso dell’omaggio che il Comune di Giffoni Valle Piana, attraverso il sindaco Antonio Giuliano, ha inteso tributare a Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni Film Festival, in occasione del suo settantesimo compleanno, il tutto alla presenza del Prefetto di Salerno, Francesco Russo, dei sindaci dell’area dei Picentini, del team di Giffoni, della famiglia del direttore Gubitosi, del presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, Pietro Rinaldi, il presidente onorario, Generoso Andria, don Giosuè Santoro, sacerdote della parrocchia dei Santi Martino, Leone e Nicola di Santa Maria a Vico. Emozionato il direttore Claudio Gubitosi per le tantissime attestazioni di stima e manifestazioni di affetto che già dalle prime ore della mattinata hanno affollato il suo telefono ed i suoi uffici: “Come entro nei miei primi settant’anni – ha detto – come ho sempre fatto nella mia vita. In punta di piedi”. Ed è quella leggerezza innata che ha fatto dell’incontro presso l’Aula Consiliare del Comune di Giffoni Valle Piana un appuntamento con la storia, ma anche l’occasione per progettare il futuro di Giffoni. “E’ un giorno di festa per la città, per la Campania e, direi, per l’Italia intera”, ha così esordito il primo cittadino di Giffoni Valle Piana. “Ti dico da subito grazie – ha così continuato Antonio Giuliano – a nome mio e dell’amministrazione comunale. Grazie alla famiglia Gubitosi, grazie per quello che nell’arco degli anni avete saputo fare stando al fianco del direttore con la vostra umiltà e con il vostro senso di appartenenza che ha caratterizzato la storia di una famiglia che ha saputo segnare tappe importanti per la nostra comunità. Hai trasferito a ciascuno di noi una gioia immensa. Lo hai condiviso con i tuoi figli trasferendo loro le stesse emozioni e la tua stessa lungimiranza. Ciò che hai saputo trasferire alla tua famiglia, l’hai trasferito a tutti i giffonesi e a tutti i giovani che sono venuti qui a Giffoni. Tutto senza snaturare mai le tue radici. Se il tuo sogno continuava a crescere, tu sei sempre rimasto te stesso. E questa è la cosa più straordinaria. Sei rimasto giovane e hai saputo trasmettere a tutti la tua forza, far gioire le persone che arrivavano a Giffoni”. In questi 52 anni è cambiata la città, è cambiata la comunità: “Grazie a te – ha continuato il primo cittadino – ognuno di noi è diverso, è diversa la città, sono diverse le famiglie per come sono state capaci di accoglienza. Hai trasferito sempre il valore dell’unità perché questo è nel tuo patrimonio di valori e culturale. E’ così che Giffoni è entrata in ogni angolo del mondo. Anche oggi il mondo è a Giffoni e ti stanno festeggiando tutti i giurati. La tua determinazione ti consentirà di affrontare ancora nuove sfide da giovane settantenne quale sei. Io sarò sempre al tuo fianco con quella determinazione che da sempre ti caratterizza”. Intense le parole di Francesco Russo, Prefetto di Salerno. “Quando si arriva qui a Giffoni – ha detto – si diventa tutti un po’ giffoner. Ritroviamo quella semplicità e quella autenticità che è tipica dei ragazzi. Claudio Gubitosi è stato un grande visionario, un uomo di cinema ma con i piedi ben saldi a terra. È legato a questo territorio, viene dalla provincia. E’ un uomo di grande perseveranza, di grande sagacia e di grande intelligenza perché ha costruito tutto questo passo passo, utilizzando tutti quegli strumenti che consentivano di dare lustro all’evento e al territorio, tutto in una maniera davvero illuminata. Ha creato condizioni di incontro e di confronto tra i ragazzi per contribuire a farne dei buoni cittadini e questo è un merito straordinario. Gli sono per questo molto grato dal profondo del cuore. Oggi è la festa non solo di Gubitosi, ma di Giffoni e di tutto il territorio”. Accorato l’intervento dei sindaci. Hanno, inteso, portare i loro auguri al direttore Gubitosi i sindaci di Salerno, Giffoni Sei Casali, San Cipriano Picentino, Castiglione dei Genovesi, Pontecagnano Faiano, Bellizzi,Olevano sul Tusciano, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Acerno e San Mango Piemonte: “Oggi – hanno scritto in un messaggio comune – si respira emozione, gratitudine ed orgoglio. Oggi festeggiamo un uomo straordinario e geniale quale tu sei. Ti ringraziamo per il tuo entusiasmo sempre giovane che ti ha consentito di realizzare un sogno che era tuo e che poi è diventato di tutti. Sei un visionario, ma sei un uomo del fare. Il mondo ha bisogno di persone come te, persone che sappiano realizzare i propri sogni, proprio come hai fatto e continuare a fare tu”. Commosso il direttore Claudio Gubitosi: “Sono molto emozionato di vedervi tutti qui – ha esordito nel suo intervento – in questi anni ho cercato sempre la giusta strada che è sempre necessaria. Devi amare ciò che fai, devi saperlo trasferire e comunicare. Devi saper rendere partecipi tutti di un disegno, di una visione. Io ho cercato sempre di fare così. Ora è tempo – ha così proseguito – di dare ancora più contenuti alla nostra valle delle culture e delle opportunità. Qui si è creata una cosa straordinaria che si chiama armonia all’interno di una filiera istituzionale che ha funzionato e che dal Comune è arrivata in Europa e ritorno. E’ anche così che abbiamo mostrato un Sud che sa fare e che non è solo depressione o spopolamento. E’ nostro dovere – ha aggiunto il direttore Gubitosi – lavorare per non far andare via i ragazzi. Dobbiamo riuscire a ragionare in termini di unità. Dobbiamo lavorare perché qui i nostri ragazzi possano trovare il luogo della loro realizzazione. I miei 70 anni – ha così concluso Gubitosi – si legano inscindibilmente ai 52 del Festival. Io credo di essere stato in qualche modo uno strumento per far gioire gli altri. E’ così che interpreto il successo, come la capacità di dare felicità agli altri. Dopo cosa succederà? Ho un team eccezionale, capace di cambiare il mondo più e meglio di me. Ho due figli, essendo questa una grande storia di famigli, che, insieme agli altri, sapranno continuare lungo questo solco. Ci vuole determinazione che è la più grande dote che mi riconosco. Io credo di non essere stato coraggioso, ma di essere stato determinato e così ho vissuto questa prima bella parte della mia vita, quella dei settant’anni”. Consegna della pergamena, foto di rito e brindisi hanno concluso il festeggiamento: così – ha aggiunto il primo cittadino di Giffoni – rendiamo omaggio al nostro giovane settantenne.

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Sarno: Zoccola ha reso un interrogatorio molto forte

– “Zoccola è stato sentito e ha reso un interrogatorio di 8 ore. Tutto l’interrogatorio è stato secretato. Io non mi candido a fare il dietologo per dire se si tratta di qualcosa di pesante o leggero, ma un interrogatorio è stato secretato ed è chiaro quale sia la portata di questo interrogatorio”. Lo ha detto Michele Sarno, avvocato di Fiorenzo Zoccola, detto Vittorio, ritenuto gestore di fatto di diverse cooperative che avevano in gestione la manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio del Comune di SALERNO, arrestato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di SALERNO su presunti appalti truccati. Nella stessa inchiesta sono coinvolti il sindaco di SALERNO, Vincenzo Napoli, indagato, e il consigliere regionale campano ed ex assessore salernitano Nino Savastano, posto agli arresti domiciliari. “Non posso dire se nell’interrogatorio ci sono nomi forti, svelerei un segreto – ha aggiunto Sarno ospite di “Non è l’arena” su La7 – ma è evidente che, se è stato secretato tutto, la Procura ha ritenuto che si tratta di un interrogatorio molto forte”.

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Micaela Chechile: “Un flash mob per dire basta alla violenza sulle donne”

di Monica De Santis

“Il Lions Club Branch Salerno Minerva in partnership con Diellemme, insieme alla cantautrice genovese Alessia Cotta Ramusino (ideatrice), ha organizzato il flashmob #100donnevestitedirosso, evento di respiro nazionale che si terrà a Salerno, in una ideale staffetta, il 23 ottobre alle ore 16, presso la Stazione Marittima Zaha Hadid, madrina d’eccezione l’attrice romana di “Un posto al sole”, Sara Ricci”. Così l’avvocato Micaela Chechile, presidente del Lions Club Branch di Salerno spiega l’iniziativa che si terrà sabato nel primo pomeriggio e alla quale sono state invitate non solo tutte le donne della città, ma anche il Governatore Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, gli assessori e i consiglieri comunali di Salerno e le altre autorità cittadine. “Per l’occasione e per ricordare ancora una volta la necessità di dire basta alla violenza di genere, il Co une di Salerno, la torre Vicerale di Cetara, la torre cardiologica dell’Azienda Ospedaliera Salernitana, e il Tarì S.c.p.A., si illumineranno di rosso. – spiega ancora la Chechile – La mission del fleshmob è quella di diffondere la cultura del rispetto, lottando contro ogni forma di violenza, sopruso, limitazione delle libertà personali e di discriminazione di genere. E’ richiesto un abbigliamento completamente rosso per le donne e nero con un accessorio rosso per gli uomini e prevede l’interpretazione del brano YALLAH (“forza, forza, muoviti”) un inno all’amore contro il femminicidio”. La tappa di Salerno di #100donnevestitedirosso, però non si fermerà solo al flash mob, infatti, sempre come spiega l’avvocato salernitana nell’ambito della manifestazione, sarà consegnato anche un premio… “Abbiamo deciso di istituire il Premio Minerva, che ogni anno assegneremo ad una donna salernitana che si è distinta nella difesa dei diritti umani e nel contrastoalle disuguaglianze di genere e alla parità di trattamento.. Per questa prima edizione il premio andrà all’artista Salernitana Santa Rossi, che con la collezione “I Burka Invisibili” racconta della violenza attraverso l’immagine di donne con la bocca coperta perché “non possono parlare”. Il premio che sarà consegnato all’artista salernitana è una magnifica opera è stata offerta al Lions Club Branch Salerno Minerva dal maestro Franco Anfuso che ha dedicato la sua produzione di sculture e dipinti al tema della Donna “troppo spesso martire” . L’evento di sabato pomeriggio è patrocinato dalla Regione Campania, Comune di Salerno, Comune di Cetara, Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi D’Aragona, importanti centri antiviolenza, l’associazione Save the Woman e dal W20, il G20 of Women che quest’anno ha la Presidenza Italiana. La manifestazione è sostenuta da imprese che si distinguono per il loro impegno nella tutela dei diritti e nella salvaguardia dell’equità di genere.

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Borsa della Ricerca, registrato record a Salerno: oltre mille ‘one to one’

di Monica De Santis

E’ stato Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema e coordinatore della BdR, ad inaugurare ieri mattina il Forum 2021 della Borsa della Ricerca, l’evento organizzato da Fondazione Emblema in collaborazione con l’Università di Salerno e con il supporto della Regione Campania. Un taglio del nastro per un evento che ha visto la partecipazione di oltre 100 strutture universitarie proprio come ha sottolineato lo stesso Aiello… “La Borsa della Ricerca 2021 è l’edizione dei record superiamo le 100 strutture universitarie che intervengono da tutta Italia e sono oltre 1.000 gli appuntamenti ‘one to one’ organizzati tra ricercatori e imprese. La crescita di un evento incentrato sull’innovazione è la migliore testimonianza dell’impegno di università e imprese a lavorare insieme per sviluppare percorsi comuni di innovazione e sostenere la competitività del nostro Paese”. Il Forum 2021 della Borsa della Ricerca, serve a favorire il contatto tra il mondo della ricerca universitaria (gruppi, dipartimenti, spin off), startup, aziende, incubatori ed investitori (pubblici e privati) attraverso un format di interazione originale in grado di facilitare concretamente il trasferimento tecnologico ed il sostegno economico alla ricerca. “Il Forum di Borsa della Ricerca rappresenta il consueto spazio di interconnessioni tra università, aziende e territorio, per favorire la nascita di sinergie tra il mondo accademico ed i suoi interlocutori sui temi legati alla valorizzazione e alla promozione della ricerca scientifica. Come Ateneo – ha dichiarato Vincenzo Loia, Rettore dell’Università di Salerno – siamo orgogliosi di co-organizzare questa iniziativa in grado di interessare e coinvolgere i vari attori che contribuiscono allo sviluppo dell’innovazione ed al suo consolidamento per la crescita della nostra società. In questo connubio e incrocio di competenze, ciascuno mette in campo il proprio know-how: ricercatori, imprese, gruppi di ricerca, start up, istituzioni, investitori pubblici e privati. È dal valido incontro tra questi ecosistemi che possono venire fuori le idee migliori per il presente dei nostri giovani”. Obiettivo principale, dunque del Forum 2021 è realizzare un vero e proprio hub di sistema, a sostegno dell’innovazione e della crescita del sistema Paese, in grado di coinvolgere il maggior numero possibile di realtà in una logica di open innovation. Edizione da record abbiamo detto all’inizio, ed infatti i numeri lo confermato. Alla Borsa della Ricerca sono accreditate 60 aziende, delegazioni di 30 Università da 14 Regioni, 200 delegati, di cui l’80% in presenza, 120 spin off e startup. Tra gli atenei presenti la Scuola Superiore S. Anna, il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna e l’Università di Catania. “La valorizzazione dei risultati della ricerca – ha sostenuto Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania – è un fattore critico di sviluppo per i territori, in grado di far atterrare sul mercato nuovi prodotti e servizi, attraverso il trasferimento tecnologico e lo sfruttamento industriale a beneficio di ricercatori, imprese e comunità. Un circuito complesso che funziona solo quando il mondo accademico e quello imprenditoriale si trovano a convergere, supportati da un ecosistema che incentiva forme di collaborazione efficaci. In questo senso la Borsa della Ricerca rappresenta un’importante occasione per il territorio, favorendo l’incontro tra aziende e organismi di ricerca, in linea con le policy regionali che puntano sulla diffusione della tecnologia, la nascita di nuova imprenditorialità innovativa e l’open innovation”. Al Forum sono accreditate startup e spin off di tutti i principali cluster dell’innovazione: Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente 29%; Salute, alimentazione, qualità della vita 27%; Agenda Digitale, Smart Communities, Sistemi di mobilità intelligente 26%; Turismo, Patrimonio culturale e industria della creatività7%; Aerospazio e difesa 11%. Tra le aziende partecipanti si segnalano 3M, Atos, Automobili Lamborghini, Huawei, Leonardo, Bracco, Dompè, Pfizer, Mutti. Numerose sono state anche le istituzioni partecipanti, tra le quali CNR, Invitalia e Regione Siciliana con una delegazione di 10 startup. “I ritorni di valore per la ricerca accademica e la competitività del tessuto produttivo – ha osservato Stefano Mazzetti, manager di Ricerca e Sviluppo di Automobili Lamborghini – sono il risultato di una motivata collaborazione tra due mondi, quello universitario e quello industriale. Abbiamo bisogno più che mai che venga agevolata la libera circolazione dei risultati della ricerca e dei brevetti”. Alla sessione plenaria sul tema “Ri-valorizzare la ricerca” hanno partecipato anche Cesare Pianese, delegato alla Terza Missione dell’Università di Salerno, Guido Bertolini, capo laboratorio Dipartimento Ricerca Salute pubblica dell’Istituto Mario Negri, Carmelo Frittitta, direttore generale Dipartimento Attività Produttive Regione Siciliana, Aurelio Latella, Socio Fondatore di Ettore Fieramosca, Johanna Monti, Delegata alla Terza Missione dell’Università L’Orientale, Pasquale Penta, Owner and General Manager HT Powertrain. Il Forum 2021 si svolge eccezionalmente al Grand Hotel di Salerno e non, come di consueto, al Campus di Fisciano. Fondazione Emblema e Università di Salerno hanno deciso, infatti, di organizzare l’evento fuori dal Campus nella convinzione che sia giusto dare la priorità alla piena ripresa delle attività accademiche.

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