I nuovi treni della metro linea 1 non sono arrivati a febbraio come annunciato


Il Comune ha acquistato 19 treni nuovi della metropolitana Linea 1 per 190 milioni. Il primo convoglio era atteso per fine febbraio 2020, ma la consegna è slittata. Probabilmente avverrà a marzo, ma il condizionale è d'obbligo. Poi il mezzo dovrà effettuare il rodaggio, prima di entrare in servizio. I nuovi convogli avranno anche l'aria condizionata e il wifi.
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Metro Linea 1 Napoli, nel 2020 disagi e stop un giorno su due


Anno nero per la metropolitana Linea 1, gestita da Anm, con guasti a raffica su treni e impianti e l'incidente con maxi-tamponamento tra tre treni avvenuto il 14 gennaio, che ha portato alla limitazione della circolazione tra Colli Aminei e Garibaldi, per 26 giorni. Ieri un altro stop di 6 ore sulla linea per un malfunzionamento del cervellone delle comunicazioni.
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Lombardia, in Trenord 80 nuovi posti di lavoro per addetti a sicurezza e assistenza


L'azienda di trasporto ferroviario lombardo Trenord sta cercando nuovi profili da assumere nel contesto del contrasto all'evasione del biglietto. Le posizioni aperte, 80, riguardano uomini e donne con diploma di scuola media superiore: è necessaria un'ottima conoscenza della lingua italiana e una buona padronanza della lingua inglese, oltre che una capacità nell'utilizzo di strumenti digitali.
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Coronavirus Napoli, bus Anm fermi per pulizia: soppresse 10 linee


Soppresse le linee 147, 185, 167, C52, E6, C87 e C76 in uscita dal deposito di Carlo III. Mentre si registrano forti ritardi sulle restanti tratte. In uscita regolarmente i filobus. Ieri lo stop dei pullman, invece, aveva riguardato i mezzi in uscita dal deposito di via Nazionale delle Puglie. Il sindaco: "Molti lavoratori Anm non vogliono andare a lavoro".
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Ferma tutta la Linea 1 della metropolitana di Napoli


Ferma su tutta la tratta la linea 1 della metropolitana di Napoli da Piscinola a Garibaldi: "Il servizio è temporaneamente sospeso su intera tratta per problemi tecnici". Si tratterebbe, come spiegato a Fanpage.it da fonti interne all'azienda, di due treni guasti e del mancato funzionamento della comunicazione tra la centrale operativa e i treni stessi.
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Coronavirus Napoli, bus Anm fermi in deposito per pulizia: soppresse 9 linee


Parte la sanificazione straordinaria dei mezzi Anm per il Coronavirus. Ferma in deposito metà della flotta di via Nazionale delle Puglie. Pulizia anche per metropolitane e funicolari. Soppresse le linee 182, C90, 176, 177, 5, 194, 673, 173 e 175. Ritardi sulle altre. Adolfo Vallini (Usb): "Occorrono ulteriori verifiche anche sugli altri mezzi pubblici".
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Napoli, si guasta di nuovo il tram: sospesa la Linea 1


Il tram della Linea 1 di Napoli, tratta da Poggioreale a piazza Municipio, è sospeso per un guasto dalle 6 di oggi, 26 febbraio. Sul posto i tecnici di Anm per ovviare al problema. La linea era stata inaugurata il 31 gennaio dopo tre anni di stop, un primo guasto che aveva portato allo stop c'era stato già una decina di giorni fa.
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Napoli-Barcellona, corse straordinarie della Linea 2 della metro fino alle 23.30


In occasione della partita di Champions League tra il Napoli e il Barcellona, in programma questa sera allo stadio San Paolo, Trenitalia, su richiesta della Regione Campania, ha deciso di prolungare le corse della Linea 2 della metropolitana di Napoli: quattro corse che partiranno dalla stazione di Campi Flegrei verso piazza Garibaldi e Gianturco tra le 23 e le 23.30.
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Atac, un corso contro razzismo e omofobia per controllori e conducenti


Dal mese di ottobre sta andando avanti in Atac il corso 'Il valore delle differenze' per combattere omofobia e razzismo sia tra i dipendenti della municipalizzata sia verso i cittadini che ogni giorno prendono i mezzi pubblici. Il corso è stata proposto e organizzato da Mauro Cioffari, impiegato della Direzione commerciale e marketing.
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Linea 1 metro Napoli, circolazione limitata tra Dante e Piscinola


Con un post su Facebook Anm ha comunicato che la circolazione sulla Linea 1 della metropolitana di Napoli è limitata tra le stazioni di Piscinola e Dante a causa di "motivi tecnici". Tutto il centro storico, compresa la Stazione Centrale, è dunque isolato. Non sono stati comunicati i tempi di ripristino del servizio.
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Coronavirus, passeggeri di Trenord meno 60 per cento: modifiche alla circolazione e corse cancellate


Per effetto dell'emergenza coronavirus Trenord nella giornata di oggi, lunedì 24 febbraio, ha rilevato un’affluenza pari al 60 per cento in meno di quella ordinaria, che nelle giornate normale è di oltre 820mila viaggiatori. Per questo, e per permettere le operazioni di sanificazione dei convogli, da martedì 25 febbraio il servizio di Trenord sarà rimodulato con modifiche e cancellazioni su molte linee.
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Coronavirus, il piano di Regione e Campidoglio: bonifiche straordinarie su mezzi Atac e Cotral


La Regione Lazio e il Campidoglio hanno fatto sapere che sui mezzi Atac e Cotral saranno disposte bonifiche straordinarie in seguito all'allerta coronavirus in Italia. Autobus, metro e corriere saranno pulite in modo approfondito al fine di bonificare i mezzi pubblici, presi ogni giorno da migliaia di persone.
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Incidente metro Napoli, Anm rifà i binari tra Piscinola e Colli Aminei. I lavori di notte


L'Anm rifarà i binari e gli scambi nel tratto tra il deposito di Piscinola e la Stazione Colli Aminei, dove si verificò l'incidente ferroviario del 14 gennaio. Saranno utilizzate speciali macchine per livellare e rincalzare le rotaie, in grado di affrontare pendenze del 40 per cento. Lavori per 30 giorni che saranno eseguiti da mezzanotte alle 5 del mattino, per ridurre al minimo i disagi all'utenza.
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Coronavirus: a Napoli paura per le condizioni igieniche di bus e metro: oggi sanificazione


Paura da Coronavirus, Anm Napoli annuncia piano straordinario di sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto più esposti al rischio contaminazione batterica e virologica. Dunque su autobus, metropolitane, tram e funicolari pulizia approfondita dopo le proteste dei pendolari e le lamentele dei lavoratori e dei sindacati.
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Napoli, ancora problemi per la Linea 1 della metro: luci spente e treni a passo d’uomo


Un'altra giornata di disagi per i passeggeri della Linea 1 della metropolitana di Napoli: luci spente in stazione, treni a passo d'uomo di stazione in stazione. Alcuni passeggeri inferociti a Fanpage.it: "Nessun avviso, nessuna informazione: e abbiamo anche perso il treno ad Alta Velocità in partenza da Napoli Centrale".
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Napoli, interrotta la Linea 1 della metropolitana su tutta la tratta


Interrotta la circolazione sulla Linea 1 della metropolitana di Napoli sull'intera tratta da Piscinola a Garibaldi. Rabbia da parte dei passeggeri. Appena ieri sera, la Linea 1 della metro aveva chiuso un'ora prima per consentire ulteriori rilievi dell'autorità giudiziaria dopo l'incidente dello scorso 14 gennaio.
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Napoli, il 19 febbraio la Linea 1 della metro chiude in anticipo


Domani, 19 febbraio, la metropolitana Linea 1 di Napoli chiuderà in anticipo. Lo fa sapere l'Anm, la società che gestisce il servizio, spiegando che lo stop anticipato è dovuto alla richiesta dell'autorità giudiziaria che dovrà effettuare delle prove straordinarie sul tratto interessato dall'incidente dello scorso 14 gennaio.
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Sardegna, corsa contro il tempo per la continuità territoriale

La liquidazione di Air Italy piomba allo scadere dell'ultima proroga del bando. Ed è impossibile chiudere il dossier entro il 16 aprile. Il punto.

«L’avevamo detto», ripetono adesso in coro. Ed era scontato.

Sono gli esodati del 2016, circa 400 tra piloti, hostess e stewart, amministrativi che restarono a terra dopo la cura forzata in vista del passaggio da Meridiana Fly (dall’unione con Eurofly nel 2006) ad Air Italy portato a termine due anni fa.

Ora che la liquidazione della compagnia aerea è ufficiale, c’è chi guarda al passato prossimo, chi al futuro. 

LE MIRE DELLE LOW COST E I PIANI DELLA REGIONE SARDEGNA

Così, mentre le low cost come Ryanair e Wizz Air tentano di piombare a gran velocità sulle professionalità del vettore (offrendo contratti e carriere), c’è anche chi ipotizza una partecipazione diretta della Regione Sardegna. E se nel primo caso non si registrano ancora fughe di massa, (considerate le differenti condizioni di impiego), la seconda, avanzata dal consigliere regionale dem Giuseppe Meloni, fa tornare alla mente l’esperimento della Flotta sarda, con l’ente armatore e un crac doloroso.

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Intanto su Facebook spopola l’ipotesi di una compagnia fai-da-te con tanto di colletta social tra ironia, rabbia e la paura di restare isolati. Ed è comunque una corsa contro il tempo anche a Roma, in un susseguirsi di riunioni e tavoli, con la ministra dei Trasporti Paola De Micheli che si è detta «irritata» per le modalità in cui si è arrivati allo stop. 

LA STORIA DI AIR ITALY FINO ALL’ADDIO DI AGA KHAN

Nata a Olbia nel 1963 come Alisarda per volere del principe ismaelita Aga Khan, la compagnia era indispensabile per collegare il distretto turistico d’élite Costa Smeralda (ex Monti di Mola) al resto del mondo. Un amore quello del principe non del tutto disinteressato ma coltivato con investimenti strutturali e rimasto intatto per decenni. Ora qualcosa si è rotto: l’Aga Khan, che ormai ha superato gli 80 anni, ha tenuto il suo 51% (tramite il fondo Akfed e l’Alisarda new version), contro il 49% della Qatar Airways. E se il vettore di Doha si è detto pronto a reinvestire di fronte alle perdite Air Italy (164 milioni nel 2018, seguiti secondo indiscrezioni da ulteriori 200), per il padre fondatore la risposta è stata «no». La compagnia con 1.450 dipendenti, di cui 550 in Sardegna, nove aerei, di cui tre Airbus a lungo raggio e 26 rotte coperte, è così “atterrata”. Anche l’acquisto di 3 Boeing 737 Max, poi inutilizzati per via dei problemi di sicurezza, ha avuto il suo peso in questa picchiata. Intanto dal sito della holding Aga Khan Fund for Economic Development (Akfed) è addirittura scomparso il settore dedicato ai trasporti aerei.

LA MANCANZA DI STRATEGIE

Anche se gli hangar sono rimasti a Olbia ed è stata mantenuta la base nell’aeroporto Costa Smeralda (gestito dalla Geasar in mano per il 79% ad Alisarda) l’orizzonte di Air Italy è sempre stato altrove. E lo si è capito fin dalla sua nascita quando il baricentro delle attività è stato spostato a Milano Malpensa, diventato hub-snodo internazionale. Al punto che un gruppo di lavoratori sono stati costretti al trasferimento, pur di non perdere il posto. Dieci milioni di passeggeri nel 2023, 50 nuovi aerei e 1500 assunzioni erano gli obiettivi del piano industriale ormai saltato. «Air Italy puntava a rotte a lungo raggio, perché sembrava che il mercato si muovesse in quella direzione», spiega a Lettera43.it Italo Meloni, docente dell’Università di Cagliari ed esperto in pianificazione dei trasporti. Evidentemente è mancata una strategia.

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Di certo ha influito, e non poco, la partita sulla continuità territoriale in Sardegna (il bando che consente tariffe agevolate per i residenti). Prima, lo scorso anno, Air Italy non si è presentata alla gara. «Poi», continua Meloni, «è rientrata ma accettando gli oneri di servizio, senza i relativi indennizzi economici. Un errore che ha pesato». A cui si aggiunge un contenzioso con Alitalia e la riduzione delle tratte: due linee da Olbia verso Milano Malpensa e verso Roma Fiumicino, una sola da Cagliari verso Malpensa. 

UNA ROAD MAP PIENA DI INCOGNITE

L’addio della compagnia piomba allo scadere dell’ultima proroga del bando che consente i collegamenti aerei verso Roma e Milano a prezzi vantaggiosi per i sardi in nome del diritto alla mobilità. Il presidente della Regione, Christian Solinas (Lega – Partito sardo d’Azione) un anno fa, al suo insediamento aveva bloccato il bando della Giunta precedente di centrosinistra. Una toppa di un anno e ora tutto da rifare con l’occhio vigile della Commissione europea a cui spettano i rilievi, ma solo a cose fatte. Prima è necessario un nuovo bando, poi servono la conferenza di servizi, un decreto del ministero e quindi la gara per assegnare le rotte. Impossibile chiudere per il 16 aprile, quando scadrà la continuità territoriale.

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Salvini a Napoli, la Funicolare Centrale chiude martedì 18 febbraio


Martedì 18 febbraio, il leader della Lega Matteo Salvini verrà a Napoli, dove alle 18.30 prenderà parte a un meeting al teatro Augusteo. In occasione della visita del leader del Carroccio, la Questura di Napoli, per questioni di ordine pubblico e sicurezza, ha deciso di chiudere la Funicolare Centrale a partire dalle 15.50 e fino a nuovo ordine.
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Spot di Trenord con Renato Pozzetto, ma i pendolari insorgono: “La realtà è ben diversa”


"Il treno è sempre il treno". Trenord ha diffuso uno spot con Renato Pozzetto, con tanto di citazione del film cult 'Il ragazzo di campagna', per celebrare i 176 nuovi treni Caravaggio in arrivo sulle linee ferroviarie regionali lombarde. Molti i commenti dei pendolari lombardi che hanno accolto il video con ironia e un po' di perplessità: "La realtà non è così".
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