Dentista gratis per i migranti: rieccoci con la disinformazione

Un deputato della Lega su Facebook è tornato a condividere una vecchia storia già oggetto di debunking. I milioni a cui si riferisce in realtà sono destinati a tutti i cittadini toscani ad alta vulnerabilità sociale.

Il 23 settembre sulla pagina Facebook di Edoardo Ziello, giovane deputato leghista, è apparso questo post:

Questo succede nella Toscana del Pd di Enrico Rossi: vi sembra normale investire due milioni per pagare il dentista agli…

Posted by Edoardo Ziello on Monday, September 23, 2019

«Questo succede nella Toscana del Pd di Enrico Rossi: vi sembra normale investire due milioni per pagare il dentista agli immigrati, lasciando milioni di italiani senza un pasto caldo o un tetto sopra alla testa? Vergognatevi!».

La storia non è nuova, anzi. E la foto scelta da Ziello è la stessa che circola dal 2018. Su Butac l’abbiamo trattata due volte, in entrambi i casi cercando di spiegare le cose al meglio.

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I 2 MILIONI SONO DESTINATI A CHI HA UN ISEE INFERIORE AGLI 8 MILA EURO

I 2 milioni di cui parla Ziello e messi in prima pagina nel vecchio strillone de La Nazione non sono «per gli immigrati» sono il totale dei soldi destinati alla medicina d’iniziativa nella Regione Toscana. Quindi si tratta di 2 milioni di euro di cui usufruiscono tutti i cittadini toscani che hanno un Isee inferiore agli 8 mila euro, quindi un’elevata vulnerabilità sociale. Per i richiedenti asilo si era deciso di organizzare una singola giornata di prevenzione, con un igienista per valutare le loro condizioni dentali ed evitare il ricorso al pronto soccorso. Come spiegava il Giunco, testata locale toscana:

«Ad oggi si rileva una carenza di informazioni circa l’accesso ai percorsi di cura e prevenzione, pertanto con i migranti e in generale con tutti i soggetti definiti fragili, come anziani e bambini, occorre essere proattivi, prima attraverso un’azione di prevenzione e poi con una programmazione ambulatoriale, in questo caso odontoiatrica, che consenta di prendere un appuntamento all’ambulatorio territoriale in anticipo anche tramite accesso diretto, vale a dire senza bisogno della prescrizione del medico di medicina generale, ma solo chiamando il servizio Cup».

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DISINFORMAZIONE E MANIPOLAZIONE DEI FATTI

Vediamo di capirci, i richiedenti asilo sul territorio nazionale hanno diritto alle cure di pronto soccorso, che costano e affollano gli ospedali. Istituire una giornata di prevenzione per curare casi che, se non trattati a breve, costringeranno queste persone a recarsi in ospedale è un sistema per ottimizzare tempi e costi. Lamentarsene significa non avere compreso bene come funzionano queste cose. Che se ne lamenti un privato cittadino che non ha avuto voglia di approfondire è un conto, che lo faccia un politico pagato con le nostre tasse (e quindi dipendente della collettività) è a mio avviso un grave caso di disinformazione. Finché il dibattito politico si basa su questo difficilmente l’elettorato sarà in grado di esprimere preferenze basate sui fatti e non sulla loro manipolazione.

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