Maltempo, allagamenti nell’Alto Ionio cosentino ma le condizioni meteo tendono al miglioramento

CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) - Come da previsioni piove intensamente dalla notte su tutta la fascia ionica cosentina, dove, già da ieri, era stata diramata l’allerta rossa con disposizione di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in diversi Comuni (LEGGI LA NOTIZIA).

Sono diverse le strade allagate, con conseguenti disagi alla circolazione sulla statale 106 ionica, dove si sono registrati rallentamenti tra i comuni di Pietrapaola e Cariati.

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Nel territorio di Corigliano-Rossano il torrente Malfrancato ha raggiunto gli argini. Al momento, comunque, non sono segnalate criticità gravi per le persone. A scopo precauzionale le strade in prossimità del torrente sono state chiuse.

Sul lungomare Sant'Angelo, sempre a Corigliano-Rossano, l'acqua ha raggiunto i 20 centimetri. Nello stesso comune, i due sottopassaggi sono stati chiusi al traffico in via precauzionale. Completamente invasa dall’acqua la frazione di Schiavonea. 

Nel frattempo, la Protezione Civile ha diramato un nuovo bollettino meteo nel quale annuncia un miglioramento generale delle condizioni del tempo già nella giornata di oggi mentre domani sul larga parte della Calabria il livello di allerta tornerà a verde ossia situazione normale.

(GUARDA IL DETTAGLIO SUL SIGNIFICATO DEI COLORI DELL'ALLERTA)

Secondo quanto previsto dal bollettino diramato dalla Prociv calabrese sull'area alta e media del versante ionico della Calabria per la giornata di oggi lo stato di allerta resterà fissato al livello arancione mentre nel resto della regione il livello di attenzione scende a giallo. Domani le stesse aree vedranno uno stato di allerta di colore giallo e verde per il resto della regione.

Allerte meteo, la Protezione civile fa chiarezza sui meccanismi di funzionamento del sistema

CATANZARO - In un momento in cui l'attenzione delle istituzioni e dei cittadini è massima per via di un allerta di colore Arancione sulla Calabria e Rossa in particolare sull'Alto Ionio Cosentino (LEGGI LA NOTIZIA), la Protezione civile Calabria ha voluto fare un po' di chiarezza sul sistema di allertamento meteo.

«La decisione di alcuni Sindaci calabresi - spiega la Protezione Civile - di chiudere le scuole a seguito dell’allerta di colore “Arancione” è l’occasione per fare chiarezza sul concetto di allerta meteo. È bene precisare che il bollettino di allerta meteo si inserisce in un Sistema nazionale che opera con le stesse procedure ed i medesimi standard valevoli per tutte le regioni italiane e che la Protezione Civile non compila i bollettini, attività svolta dal Centro Funzionale MultiRischi dall’Arpacal, ma si occupa esclusivamente di inviarlo ai Sindaci con PEC ed SMS».

Ad ogni modo, la Prociv calabrese spiega che «ad ogni colore dell’Allerta (GUARDA IL DETTAGLIO SUL SIGNIFICATO DEI COLORI DELL'ALLERTA) corrispondono ben precise attività che i Comuni devono realizzare secondo regole stabilite dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile».

 

Queste «regole devono essere adottate uniformemente da tutte le Regioni italiane ed applicate localmente dai Sindaci, sulla base delle varie tipologie di rischi presenti e dell’orografia dei territori. I bollettini sono validi dalle 0.00 alle 24.00 di ogni giorno e vengono emessi il giorno precedente: ciò significa che in caso di Allerta “Arancione”, si può verificare l’eventualità che per gran parte delle 24 ore coperte dall’avviso ci possa essere una giornata soleggiata e, magari, per il resto della serata possano verificarsi precipitazioni violente in grado di aumentare il livello dei fiumi con conseguenti alluvioni che possono causare morti».

Inoltre, come è chiaramente scritto nei bollettini di allerta meteo trasmessi ai Sindaci, sono solo le aree a rischio idrogeologico, cioè a rischio frana od alluvione, quelle in cui si può avere la perdita di vite umane e non tutto il territorio comunale. Poiché tali aree a rischio rappresentano solo una piccola percentuale dei territori comunali, le molte scuole che non ricadono in queste aree, non dovrebbero essere chiuse».

Per quanto riguarda le strade, «i Sindaci dovrebbero chiudere al traffico le strade e i sottopassi che ricadono nelle aree a rischio e che in molti casi non vengono ricomprese nelle Ordinanze di chiusura. Le aree a rischio, frana o alluvione, dove è possibile la perdita di vite umane, sono ad esempio quelle identificate come R3 ed R4 dalla classificazione effettuata dalla ex Autorità di Bacino Regionale, ora Autorità di Distretto».

La Protezione Civile regionale, proseguendo nel percorso di affiancamento già intrapreso in questi ultimi anni, «vuole, anche in questo caso, supportare i Sindaci nel loro gravoso compito di applicare quanto ad oggi previsto dalla normativa nazionale di riferimento, che individua in loro le prime Autorità di Protezione Civile a livello locale. Per fare questo la Protezione Civile regionale ha messo a disposizione dei Sindaci il proprio patrimonio di conoscenze e di competenze, rappresentato sia dai funzionari che possono lavorare a sostegno dei tecnici comunali nella fase di pianificazione delle emergenze e durante le emergenze stesse, che dagli oltre 4000 professionisti e tecnici operatori specializzati, appartenenti alle oltre 300 Associazioni iscritte all’Albo regionale del volontariato di Protezione Civile, che possono far parte delle Unità Tecniche Mobili Comunali (U.T.M.C.) le quali, secondo quanto previsto per legge dalla Direttiva di Allertamento vigente, costituiscono un obbligatorio strumento di monitoraggio del territorio, ed all’occorrenza di soccorso, in caso di precipitazioni intense che possono provocare alluvioni e mettere in pericolo le vite umane. Sempre nell’ottica di stare vicini ai Sindaci, infine, la Protezione Civile regionale sta avviando con loro appositi tavoli tecnici, in modo da poter raccogliere le legittime istanze provenienti dalle diverse realtà locali, che spesso si traducono in vere e proprie afflizioni, ed avviare così un indispensabile dialogo con tutte le competenti Istituzioni, anche a livello nazionale».

Nuova allerta meteo arancione per la Calabria Nell’alto Ionio cosentino l’allarme diventa Rosso

NUOVA allerta meteo diramata dalla Protezione civile e questa volta oltre alle criticità con allerta arancione ci sono anche seri allarmi per parte della regione. Per l'Alto Ionio cosentino, infatti, è stata diramata una allerta di grado rosso con gravi rischi di tipo idrogeologico e idraulico. In paticolare, l'allerta rossa prevede il rischio «di un evento calamitoso, con possibili conseguenze per la pubblica incolumità e per il territorio, in fase di sviluppo sul territorio regionale (od una sua parte) costantemente monitorato dalla Protezione Civile della Regione, che opera sul territorio con azioni di tutela della popolazione e riduzione del rischio».

LEGGI LA CRONACA DELL'APOCALISSE DI PIOGGIA DEL 5 OTTOBRE

Nel dettaglio, il Messaggio di Allertamento Unificato emesso oggi per la giornata di domani 23 ottobre prevede un avvio di criticità per tutta la Calabria con allerta di Colore Arancione con piogge sparse e temporali isolati sulla Calabria Tirrenica e piogge e temporali diffusi sull'Alto Ionio Cosentino dove è in vigore l'allerta rossa. Inoltre, sono previsti venti forti e mareggiate lungo le coste esposte su tutte le zone di allerta meteo.

Sotto il profilo meteorologico, le previsioni chiariscono che «il vortice di bassa pressione responsabile dell'attuale maltempo martedì scivolerà verso lo Ionio meridionale, da dove porterà ancora piogge all'estremo Sud, in particolare in Calabria e Sicilia».

Un miglioramento è atteso per la giornata di mercoledì con un correlato innalzamento della temperatura.

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Delfino a riva a Capo Vaticano salvato dai volontari Affidato ad un centro di Montepaone – VIDEO

RICADI - Il piccolo delfino, che in questi giorni è stato avvistato lungo la costa di Capo Vaticano (LEGGI LA NOTIZIA), e che ha destato meraviglia e gioia tra i suoi ammiratori, vicinissimo alla riva, in realtà è un cucciolo, molto probabilmente allontanatosi dal suo gruppo e molto spaventato. Infatti, come spiegano alcuni operatori del posto, testimoni dell'avvistamento e preoccupati per il destino del piccolo tursiope, e che prontamente hanno allertato chi di dovere: “Abbiamo dato una mano alla dottoressa a prenderlo. Adesso, provvederanno a portarlo al centro di Montepaone, nel catanzarese, e sarà consegnato in custodia al centro specifico crotonese, finchè non sarà svezzato dato che, come spiegato dalla dottoressa che l’ha tratto in salvo, si tratta di un cucciolo con ancora il cordone ombelicale e quasi certamente alla madre sarà accaduto qualcosa”.

Insomma, dietro un sorriso suscitato dalla sua magnifica e simpatica vista delle volte, purtroppo, si cela la disperazione di questo simpatico mammifero che non riesce più a ritrovare il suo gruppo e che, come spesso succede, rimane in balia di se stesso, magari morendo di fame. Fortunatamente, in questo caso, si tratta di una storia a lieto fine, in cui il piccolo mammifero ne esce sano e salvo.

Nuova allerta meteo Arancione su parte della Calabria Temporali e forti venti sul versante ionico e basso tirrenico

CATANZARO - Nuova allerta meteo arancione per la Calabria con specifico riferimento ai versanti ionici e basso tirrenici, allerta gialle per le altre aree. La Protezione civile regionale ha infatti diramato un bollettico che prevede per la giornata di oggi un aggravamento delle condizioni meteorologiche che da attenzionate diventano avverse con Piogge e temporali isolati sulle aree alto tirreniche mentre sulle aree ioniche i fenomeni temporaleschi si intensificano con forti raffiche di vento e possibili mareggiate lungo le coste.

Secondo le previsioni pubblicate dal sito 3B Meteo nella giornata di oggi «una circolazione depressionaria in azione sullo Stretto di Sicilia seguita ad apportare marcate condizioni di instabilità atmosferica sulle estreme regioni meridionali; maggiore nuvolosità ed associate precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Calabria ionica e su gran parte della Sicilia». Precipitazioni particolarmente probabili su Reggino e Locride. 

Un’altra vetrina prestigiosa in Rai per Acerenza, tra i Borghi più belli d’Italia

POTENZA – Per la seconda volta, dopo la partecipazione nell’edizione 2013/2014, Acerenza (Potenza) sarà uno dei 60 borghi protagonisti, nei quattro sabato di novembre, della trasmissione di Rai 3 «Alle falde del Kilimangiaro». Lo ha reso noto il sindaco, Fernando Scattone.

«Un grazie immenso alla Rai che - ha scritto in una nota il sindaco - ci ha nuovamente coinvolti e selezionati, tra i Borghi che prenderanno parte alla trasmissione nell’edizione speciale 2018 e orgogliosi di far parte di un club esclusivo come quello dei "Borghi più belli d’Italia". Quindi - ha aggiunto - un 2018 ricco di televisione e di grande schermo per Acerenza. La partecipazione ''Alle falde del Kilimangiaro", si aggiunge alla già confermata partecipazione alla trasmissione di Rai 2 ''Mezzogiorno in Famiglia"».

Si tratta di «uno straordinario riconoscimento per Acerenza; ancora un risultato esaltante, a conferma che il lavoro che stiamo portando avanti è quello giusto e che si muove nell’interesse di tutta la comunità».

Mobilità sostenibile, Catanzaro la peggiore in Italia Risultati negativi per l’ambiente in molte città del Sud

CATANZARO - E' Catanzaro la "maglia nera" tra le città italiane per mobilità sostenibile, mentre Parma si conferma regina delle città "eco-mobili" italiane.

E’ il risultato che emerge dal XII Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", per il 2017, elaborato dall’associazione Euromobility con il Patrocinio del ministero dell’Ambiente, fra tutti i capoluoghi di regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con più di 100.000 abitanti.

Per quanto riguarda Parma suo asso nella manica è un Piano urbano della mobilità sostenibile e mezzi pubblici a basso impatto, aree pedonali e Ztl, servizi per la condivisione di auto e due ruote e la gestione affidata a un mobility manager. Sul podio la seguono Milano e Venezia mentre Cagliari, al settimo posto, è l’unica città del sud nella top ten, dove Brescia si piazza al quarto posto, seguita da Padova e Torino.

Completano le prime dieci posizioni Bologna, Verona e Modena. Roma perde posizioni e scivola al 23esimo posto mentre la maglia nera va, appunto, a Catanzaro, preceduta da Potenza e Campobasso.

Il tasso di motorizzazione - che misura quanti veicoli ci sono in rapporto alla popolazione residente - continua ad aumentare (+0,8% dal 58,5% al 59,3%) in linea con il dato nazionale (+1,2%) anche se aumentano i veicoli a basso impatto, soprattutto Gpl, che raggiungono in totale il 9,46% del parco nazionale circolante, e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 45%. Al palo i veicoli a metano (2,49%). L’Italia, evidenzia il rapporto, si allontana sempre più dalla media europea di circa 49,8 auto ogni 100 abitanti.

Nel 2017 il tasso di motorizzazione è aumentato in 49 delle 50 città ad eccezione di Reggio Emilia (-0,60%): le città con l’indice più alto sono L'Aquila (76,5 auto ogni 100 abitanti) e Potenza (75,1), seguite da Perugia (72,7), Campobasso (70,7) e Catania (70,3). Le città più virtuose, dove circola il minor numero di auto per 100 abitanti sono Venezia (42,8), Genova (46,9), Milano (51,3) e Firenze (51,8), secondo i dati dell’Osservatorio 2018. P

er i motocicli l’indice medio di motorizzazione è di 13,6 ogni 100 abitanti, molto più elevato della media europea (circa 6,9). Le auto invadono le nostre città, sono diventate 817 per chilometro quadrato e Torino, Napoli e poi Milano sono quelle con la maggiore densità. Peggiora la qualità dell’aria, dopo il miglioramento del 2016 dovuto a condizioni meteorologiche favorevoli: scendono da 23 a 20 le città che rispettano tutti i limiti di normativa.

Luci e ombre per la mobilità condivisa: stabile il car sharing convenzionale (in cui l’utente preleva e riconsegna i veicoli in parcheggi ben definiti) mentre continua l’espansione del free floating (con prelievo e riconsegna in qualsiasi punto all’interno dell’area prevista dal servizio). Infine, sembra riprendersi il bike sharing (le biciclette condivise presenti nel 2017 in 21 delle 50 città) con l’ingresso del free floating anche se la gestione di chi fornisce il servizio incontra molti ostacoli.

Terra dei fuochi: il Ministro Costa a Napoli: voglio più arresti

Azzerare i roghi nella Terra dei Fuochi e arrestare i criminali che continuano a bruciare i rifiuti. Sono gli obiettivi del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che oggi ha partecipato a Napoli alla riunione della cabina di regia sulla Terra dei Fuochi. Costa, nel sottolineare che si sta portando avanti «un buon percorso», ha tuttavia spiegato di non accontentarsi dei buoni risultati raggiunti nell'azione di contrasto e di puntare all'obiettivo dei roghi zero.

I dati forniti infatti parlano di un incremento delle azioni di contrasto pari al 35 per cento e delle denunce cresciute in un anno del 40 per cento. Numeri che sono stati definiti «significativi» e che sono il frutto del lavoro della cabina di regia che vede insieme diverse forze di polizia e altre competenze del territorio. Numeri che di riflesso hanno prodotto una riduzione dei roghi nelle terre dell'area napoletana e casertana. Nel 2018, infatti, si registra una media di 3 roghi al giorno mentre nel 2012 la media di incendi giornalieri era pari a 8. E per dare un ulteriore strumento di azione alle forze in campo, il ministro sta lavorando alla legge sulla Terra dei Fuochi. Un testo «robusto, molto articolato» che conterrà misure di prevenzione, di bonifica e di repressione tra cui l'arresto e il Daspo.

Un esemplare di delfino avvistato a Capo Vaticano Il mammifero nuotava nei pressi della riva

RICADI - Avvistato, a poche centinaia di metri dalla riva del mare, un affascinante esemplare di delfino presso la spiaggia antistante la struttura turistica “Fiorina”, in località Tonicello. La visita inaspettata del simpatico mammifero, nelle acque di Capo Vaticano, ha destato stupore e sorrisi tra i fortunati che nella mattinata di oggi lo hanno potuto ammirare mentre nuotava a distanza ravvicinata.Insomma, come riportano le riviste e i siti scientifici, “anche il nostro relativamente “piccolo” Mar Mediterraneo è la casa di alcune delle principali specie di cetaceo”. Come spiegano gli esperti, nel “Mare Nostrum” infatti “troviamo regolarmente ben otto specie stanziali, che ogni anno vengono avvistate da pescatori, ricercatori e semplici appassionati”, come in questo caso. La cronaca, racconta che non è la prima volta che un delfino viene avvistato lungo la costa degli dei. Infatti, è quasi consuetudine vedere il socievole mammifero nuotare e tuffarsi con eleganza e disinvoltura nel nostro mare blu. Consuetudine sì, ma l'avvistamento rimane sempre uno spettacolo che suscita meraviglia e grande senso di libertà.

Sannio Falanghina è Città europea Vino: proclamazione a Bruxelles

Il territorio 'Sannio Falanghina' sarà la Città Europea del Vino 2019. L' ufficializzazione oggi a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo dove le cinque realtà territoriali, ovvero i comuni di Guardia Sanframondi (capofila), Castelvenere, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso, tutti della provincia di Benevento, avevano avanzato la candidatura.
    "E' una data storica - commenta Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi - non solo per i cinque comuni ma per l'intero Sannio e la regione Campania. Le cinque realtà territoriali hanno infatti presentato un articolato dossier per vedersi riconoscere Città Europea del Vino 2019 da parte di Recevin, la rete europea delle Città del Vino, formata dalle associazioni nazionali presenti negli undici Paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) per un totale di quasi 800 città di tutta Europa".