Parmitano passa sopra la Lombardia prima di tornare sulla Terra

La Stazione Spaziale Internazionale in transito tra le 18:37 e le 18:41. Le condizioni osservative sono ideali: un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati.

L’astronauta Luca Parmitano, in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, mercoledì 5 febbraio tra le 18:37 e le 18:41 passerà sopra la Lombardia per un ultimo “saluto” ravvicinato all’Italia prima del suo imminente rientro sulla Terra. L’atterraggio in Kazakistan è previsto giovedì alle nostre 10.14.

PASSAGGIO QUASI ALLO ZENIT

Come scrive su Facebook il Centro Meteorologico Lombardo, «benché simili transiti siano ricorrenti, oggi le condizioni osservative in Lombardia saranno tra le migliori: è un peccato non approfittarne». Il passaggio sarà molto alto, quasi allo Zenit, dunque non sarà necessaria una vista libera da ostacoli. Il cielo della regione è totalmente sereno e la finestra d’osservazione è ideale, poco dopo il tramonto. Mentre la Stazione Spaziale Internazionale, dalla sua altitudine di circa 400 chilometri, sarà ancora illuminata dal sole.

SIMILE A UNA STELLA MOLTO LUMINOSA

La Stazione vista dalla Terra appare come un puntino, paragonabile a una stella molto luminosa, che attraversa lentamente il cielo nel giro di 3 o 4 minuti. Sorgerà verso Ovest-NordOvest e si allontanerà verso Est-SudEst. Il suo moto apparente sembra lento, ma in realtà viaggia a una velocità media di circa 27.600 km/h.

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Le cose da sapere sulla passeggiata spaziale di AstroLuca

Il 15 novembre Luca Parmitano sarà il primo astronauta dell'Esa a guidare un'attività extraveicolare. Dovrà sostituire un pezzo della Iss. È la missione più difficoltosa dopo quella su Hubble.

È una passeggiata spaziale degna del Guinness dei primati, quella che il 15 novembre l’astronauta Luca Parmitano affronterà con il collega americano Andrew Morgan: insieme dovranno sostituire un elemento del cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer) al lavoro all’esterno della Stazione Spaziale dal 2011 e non progettato in vista di una manutenzione nello spazio. AstroLuca sarà anche il primo astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ad essere leader di una passeggiata spaziale.

Quella di venerdì 15 sarà la prima di una serie di almeno quattro attività extraveicolari (Eva); la possibilità di una quinta passeggiata spaziale dipenderà dal modo in cui andranno le precedenti. «Lo stesso Luca ha detto che non c’è alcuna sicurezza di portare a termine il compito: di certo staremo col fiato sospeso per 15 giorni», ha detto all’Ansa il fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). È uno dei ‘papà’ dello strumento nato per trovare, fra i raggi cosmici, le spie di un possibile ‘antimondo’.

CHE COS’È L’AMS-02

L’Ams-02 è infatti il risultato del progetto internazionale coordinato dal Nobel Samuel Ting, del Cern, e nel quale l’Italia ha avuto un ruolo di primo piano grazie al ruolo di Battiston e al contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Costruito ai tempi dello Space Shuttle, l’Ams-02 era stato pensato per essere revisionato a Terra, ma con la rapida uscita di scena dello shuttle le cose sono andate diversamente e adesso ad AstroLuca aspetta un compito che nessun uomo nello spazio ha mai affrontato. Per questo l’Esa ha definito la passeggiata spaziale di venerdì 15 «la più difficoltosa dopo quella su Hubble», riferendosi alle acrobatiche missioni affrontare dagli astronauti dello shuttle a partire dal 1993.

AstroLuca dovrà infatti sostituire le pompe di raffreddamento dello strumento, grande come una stanza e pesante 7 tonnellate, progettato senza punti di appoggio. Dai ‘maniglioni’ per la sicurezza degli astronauti agli strumenti di lavoro, qualsiasi oggetto utile per lavorare sull’Ams è stato messo a punto a Terra dai tecnici della Nasa negli ultimi tre anni, ossia da quando l’agenzia spaziale americana ha dato l’ok alla missione per la manutenzione dello strumento. In ogni istante della passeggiata spaziale del 15 novembre AstroLuca sarà facilmente riconoscibile perché il suo ruolo di ‘spacewalker’ principale prevede che la sua tuta abbia delle mostrine rosse sul braccio; quella del collega Andrew Morgan sarà invece del tutto bianca.

CHRISTINA KOCH E JESSICA MEIR: LE COLLEGHE A SUPPORTO

Dall’interno della Stazione Spaziale ad assistere i due astronauti ci saranno le colleghe Christina Koch e Jessica Meir, famose per essere state le protagoniste della prima passeggiata spaziale tutta al femminile: avranno il compito di manovrare il braccio robotico della stazione orbitale per aiutare AstroLuca e AstroDrewMorgan a raggiungere la loro postazione di lavoro, sul traliccio S3.

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