Lo spread e la Borsa italiana del 18 settembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una giornata in calo. Il differenziale Btp Bund in crescita a 139 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura per la sessione del 18 settembre 2019 dopo che Piazza Affari ha terminato in calo dello 0,76% e fa peggio delle altre Borse europee alla vigilia della riunione della Fed dalla quale è atteso un taglio dei tassi di un quarto di punto.

La ripresa delle quotazioni del greggio, all’indomani delle tensioni legate al taglio della produzione dell’Arabia Saudita dopo gli attacchi agli impianti del Paese, non aiuta Saipem (-4,59% a 4,46 euro), maglia nera sul listino a seguito del taglio della raccomandazione a ‘neutral’ da ‘outperform’ da parte di Exane che ha abbassato il target price a 4,9 euro. Segno meno anche per Eni (-1,13%). Vendite più pesanti sui finanziari Fineco (-4,14%), Bpm (-3,94%) e Unicredit (-3,34%). Sul fronte opposto si riprende Atlantia (+1,57%).

LO SPREAD BTP BUND A 139 PUNTI BASE

Chiusura in rialzo per lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale archivia la seduta a 139 punti base. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,91%.

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread del 17 settembre 2019

Piazza Affari prova a rialzare la testa dopo un inizio di settimana complicato. Il differenziale riparte da quota 132. La diretta dei mercati.

La Borsa italiana si prepara all’apertura della seduta del 17 settembre 2019 dopo un inizio di settimana complicato. Il 16 settembre Piazza Affari ha perso lo 0,96%, in linea con gli altri listini europei. I mercati hanno risentito delle tensioni in corso in Medio Oriente e guardato alla situazione politica nel Regno Unito sul fronte della Brexit.

L’aumento del prezzo del petrolio ha spinto i titoli del comparto energetico ed a Piazza Affari si sono messi in mostra Tenaris e Saipem (+2,8%) ed Eni (+1,9%). A picco Atlantia (-7,8%), con il M5s che è tornato a parlare di revoca delle concessioni e l’ad Giovanni Castellucci che ha chiesto un cda straordinario per discutere del suo futuro. Seduta negativo per le banche. In rosso Unicredit e Intesa (-1,7%), Banco Bpm (-1,2%) e Ubi (-0,8%). Male anche Juventus (-3,3%) e Campari (-2,3%). Fuori dal listino principale si è messa in evidenza Sesa (+3,8%), dopo che gli analisti finanziari di Mediobanca hanno alzato il target price.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 132 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedesco riparte da 132 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,838%.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 16 settembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura in attesa di un possibile rialzo dei prezzi del petrolio dopo gli attacchi in Arabia Saudita. Il differenziale Btp Bund a 133 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura per la sessione del 16 settembre 2019 dopo una chiusura di settimana positiva per Piazza Affari, sostanzialmente in linea con le altre Borse europee: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,45% a 22.181 punti, l’Ftse All share in crescita dello 0,54% a quota 24.147. La tensione è alta sui mercati in vista di una possibile crescita del prezzo del petrolio, in seguito agli attacchi contro le raffinerie in Arabia Saudita.

Tra i principali di Milano, molto pesante Atlantia: il titolo, sotto pressione dall’avvio e anche ‘congelato’ in corso di seduta in asta di volatilità, ha perso l’8% finale a 22,18 euro dopo le misure cautelari dell’inchiesta bis sui report ‘ammorbiditi’ sulle condizioni dei viadotti gestiti dalla controllata Autostrade. Deboli anche Recordati (-3,2%) e Campari, che ha perso il 2,1%. Molto bene invece le banche, grazie soprattutto ai titoli di Stato italiani che hanno sofferto meno la tensione di giornata rispetto agli altri bond europei: Fineco ha concluso in aumento del 4,5%, Unicredit del 4,3%, Ubi del 3,1%, Intesa del 2,8%. In rialzo di oltre due punti percentuali anche Pirelli, mentre Tim ha segnato un aumento finale dell’1,3% a 0,52 euro.

LO SPREAD A 133 PUNTI BASE

Lo spread tra il Btp e il Bund ha chiuso la settimana in calo a 133 punti base. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,87%.

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread dell’11 settembre 2019

C’è attesa per vedere se la Borsa italiana tenterà il rimbalzo del primo giorno del governo Conte bis nella pienezza..

C’è attesa per vedere se la Borsa italiana tenterà il rimbalzo del primo giorno del governo Conte bis nella pienezza dei suoi poteri dopo aver ottenuto il via libera anche del Senato. Il 10 l’indice Ftse Mib ha chiuso a -0,55% a quota 21.869 punti, in controtendenza rispetto alle principali piazze europee che avevano chiuso in rialzo: Londra (+0,43%), Francoforte (+0,38%) e Parigi (+0,04%).

A piazza Piazza Affari ha sofferto di più Ferrari che ha perso quasi 6 punti percentuali (-5,98%) all’indomani della presentazione dei nuovi modelli e con prese di beneficio sul titolo che era ai massimi. Fca ha ceduto l’-1,23% mentre il Ceo di Renault spiega di non avere in corso trattative. Male anche Nexi (-4,24%), Amplifon (-4,11% dopo il taglio ad hold da Jefferies), Fineco (-3,65%), Diasorin (-3,16%). In netto rialzo Unipol (+2,33%) e UnipolSai (+1,55%). Bene Saipem (+1,4%) ed Eni (+1,29%). Acquisti su Ubi (+1,39%) Bper (+1,13%) e Intesa (+1,05%). Fari puntati su Mediaset dopo le voci, anticipate da Lettera43, sulla possibile vendita.

SPREAD SOTTO PRESSIONE INTORNO A 157 PUNTI

Lo spread Btp-Bund riparte dai 157 punti base del 10 settembre quando il rendimento del Btp decennale è tornato sopra l’1% a 1,017%, spinto dalle voci di una richiesta di aumento di flessibilità in vista della manovra, che farebbe salire il deficit/Pil previsto per il 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

3.27 – APERTURA NORSA TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo apre la seduta in positivo sostenuta dalla progressiva svalutazione dello yen, con gli acquisti che si concentrano sui titoli che più dipendono dalla sostenibilità dell’export, in primo luogo il comparto auto. L’indice Nikkei avanza dello 0,36% e si assesta ai massimi in 6 settimane, a quota 21.468,97, aggiungendo 76 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese è trattata a 107,50 sul dollaro, e a un livello di 118,80 sull’euro.

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