Lo spread e la Borsa italiana del 6 aprile 2020

Milano corre. Brillano tutte le principali piazze europee. Differenziale Btp-Bund in calo. La diretta dei mercati.

Borsa italiana in netto rialzo nella seduta del 6 aprile. Milano guadagna il 3,2%, dopo avere aperto a +2,5%. Bene anche le altre principali piazze europee: Francoforte a +3,81%, Londra +2,3%, Parigi +1,84%.

Piazza Affari è spinta da Leonardo (+8,5%), congelata anche al rialzo, Nexi (+6,14%) e Atlantia (+6%), in attesa di novità sul fronte del riassetto di Autostrade. Corre Intesa (+5,63%). Bene anche Mediobanca (+3,8%), Ubi (+3,2%) e Banco Bpm (+2,49%). Brillante Fca (+3,89%), insieme ai rivali europei.

SPREAD BTP-BUND IN CALO

In calo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale è a 194 punti contro i 199 della chiusura del 3 aprile. Il rendimento del decennale si attesta all’1,51%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.30 – BORSE EUROPEE BRILLANTI IN AVVIO

Apertura brillante per le principali Borse europee. Francoforte guadagna il 3,81% a 9.889 punti, Londra il 2,3% a 5.540 punti e Parigi l’1,84% a 4.298 punti.

9.00 – APERTURA IN FORTE RIALZO PER LA BORSA ITALIANA

Apertura in forte rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna il 2,59% a 16.808 punti.

8.30 – TOKYO CHIUDE IN NETTO AUMENTO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in forte aumento. Gli investitori tornano sul mercato dopo i recenti ribassi in scia ai segnali incoraggianti di una seppur contenuta discesa dei casi di contagi del coronavirus in Europa. Il Nikkei mette a segno un rialzo del 4,24% a quota 18.576,30 con un guadagno di 756 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si deprezza sul dollaro, poco sopra quota 109 e sulla moneta unica a 117,80.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 1 aprile

Milano in rosso. Differenziale Btp-Bund in salita oltre i 200 punti. Listini asiatici a picco. La diretta.

Borsa italiana in forte calo (-2,6%) nella seduta del primo aprile, dopo un inizio di settimana cautamente positivo.

LO SPREAD OLTRE I 200 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund sale in apertura a 202 punti base (199 la chiusura di ieri). Il tasso di rendimento del decennale italiano è all’1,51%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.00 – APERTURA DELLA BORSA ITALIANA IN ROSSO

Avvio di seduta pesante per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso del 2,64% a 16.600 punti.

8.45 – TOKYO CROLLA IN CHIUSURA

Nuovo tracollo per la Borsa di Tokyo dopo la pubblicazione del Tankan che evidenzia la caduta di fiducia delle imprese manifatturiere, con l’indice in territorio negativo per la prima volta in 7 anni, anticipando pesanti ripercussioni sull’economia giapponese a causa del progredire dell’espansione del coronavirus. Il Nikkei perde il 4,50% a quota 18.065,41, lasciando sul terreno oltre 850 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro, a 107,40, e sull’euro a 118,10.

08.00 – LE BORSE ASIATICHE AFFONDANO

Borse asiatiche in profondo rosso con gli indici azionari che scontano le fosche previsioni del presidente Usa, Donald Trump, che si attende “due settimane molto dure” e paventa fino a 240 mila morti negli Usa a causa del coronavirus mentre i decessi a New York hanno superato quota mille. Sul finale di seduta Tokyo crolla del 5%, Hong Kong del 2,2%, Seul del 3,7%, Mumbai del 3,6% mentre contengono i cali i listini cinesi grazie all’indice pmi manifatturiero di marzo. Pesanti i future sull’Europa, in calo di oltre il 3%, e su Wall Street, giù di quasi il 3%.

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Gli andamenti di Borsa e spread del 31 marzo

Piazza Affari in positivo a +1,45%. Spread in rialzo. Bene anche l'Europa. Listini asiatici incerti. I mercati in diretta.

Si annuncia come un’altra giornata di passione per la Borsa di Milano quella del 31 marzo. L’indice Ftse Mib ha aperto in rialzo dell’1,33%, l’Ftse All share una crescita dell’1,45%.

Anche i listini europei sono in positivo: Londra segna un primo rialzo dell’1,08%, Parigi dell’1,35% e Francoforte dell’1,58%. Bene anche Madrid che ieri era stata la Borsa peggiore: l’indice Ibex 35 cresce di due punti percentuali.

SPREAD BTP BUND IN RIALZO

Apertura in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund che segna 199 punti contro i 197 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,49%.

LISTINI ASIATICI INCERTI

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in direzioni diverse dopo l’indice Pmi manifatturiero di marzo della Cina passato a 52 dai minimi storici segnati a gennaio-febbraio per il blocco anti Covid-19. La Borsa di Tokyo arretra sul finale di seduta quando continua a prevalere la volatilità, con gli investitori che guardano agli sviluppi dell’espansione del coronavirus per l’economia globale e la possibilità di un imminente lockdown nella città di Tokyo. Il Nikkei cede lo 0,88% a quota 18.917,01, con una perdita di 167 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile a 108,10 sul dollaro, e sull’euro a 119,20. Il Pmi cinese, molto atteso per valutare l’uscita dall’emergenza sul piano economico, ha battuto le attese degli analisti, ma è stato spinto delle misure straordinarie di sostegno lanciate da Pechino e ‘raffreddato’ dall’ufficio statistico cinese che ha spiegato come testimoni solo la ripresa del lavoro e non il ritorno all’attività normale. Così Shanghai e Shenzhen si avviano alla chiusura in frazionale rialzo, mentre Sidney ha segnato un calo finale del 2% e Seul un aumento dell’1,8% con un buon andamento dell’hi tech. In deciso rialzo Singapore e Mumbai nel finale, incerti i futures sull’avvio dei listini europei.

LE QUOTAZIONI DELLE BORSE INTERNAZIONALI IN DIRETTA

09.11 – L’EUROPA PARTE IN RIALZO

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in aumento in apertura di giornata: Londra segna un primo rialzo dell’1,08%, Parigi dell’1,35% e Francoforte dell’1,58%. Bene anche Madrid che ieri era stata la Borsa peggiore: l’indice Ibex 35 cresce di due punti percentuali.

09.00 – APERTURA BORSA DI MILANO IN POSITIVO

Avvio positivo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib segna un primo rialzo dell’1,33%, l’Ftse All share una crescita dell’1,45%.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 24 marzo 2020

In attesa dell'apertura dei mercati europei, quelli asiatici chiudono tutti col segno più. I mercati in diretta.

Lunedì di sofferenza per la Borsa italiana. Nella seduta del 23 marzo 2020 l’indice Ftse Mib ha chiuso a -1,09% dopo una giornata in altalena. Colpa del blocco di tutte le attività industriali non necessarie deciso dal governo per tentare di rallentare l’epidemia di coronavirus. Non è andata meglio agli altri listini del Vecchio Continente. Londra ha infatti lasciato sul terreno il 3,79% a 4.993 punti, Parigi ha perso il 3,32% a 3.914 punti e Francoforte il 2,1% a 8.741 punti. Pesante anche Madrid (-3,3% a 6.230 punti).

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD BTP-BUND

Il 23 marzo lo spread Btp-Bund ha aperto a quota 201 per poi salire a 204, con il rendimento del decennale italiano all’1,67%. Poi il differenziale si è raffreddato, tornando a 196 punti base in linea con la chiusura a 195 di venerdì 20 marzo.

BORSE CINESI IN RIALZO

Tutt’altra storia per le Borse cinesi che il 24 marzo hanno chiuso in ripresa. L’indice Composite di Shanghai è salito del 3,11% a 2.722,44 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato 2,10%, salendo a quota 1.666,22. Volano Seul (+8,60%) e Tokyo (+7,13%).

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 23 marzo 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Shanghai, Shenzhen e Seul hanno chiuso in rosso. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 23 marzo 2020.

Le Borse cinesi chiudono la seduta in brusca frenata tra i timori sulla diffusione della pandemia del nuovo coronavirus: l’indice Composite di Shanghai cede il 3,11%, a 2.660,17 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 4,26%, a quota 1.631,88. Seul cade ancora (-5,34%). Tokyo in rialzo (+2,02%).

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Lo spread e la Borsa italiana del 20 marzo 2020

In attesa dell'apertura di Milano, le borse asiatiche chiudono con buoni rialzi. Shanghai a +1,61%, Shenzhen +1,28%, Hong Kong +2,55%, Seul a +7,44%. Merito della la fiducia generata dalle misure prese a livello globale contro la pandemia del coronavirus. I mercati in diretta.

Nella seduta del 19 marzo 2020 la Borsa di Milano, dopo aver toccato un +4,4% , ha chiuso a+2,29%, in allineamento con gli altri listini europei, in altalena dopo le misure straordinarie varate nella notte dalla Bce contro l’emergenza coronavirus.

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD BTP-BUND

Lo spread Btp-Bund ha segnato nei primi scambi 180 punti per poi risalire attorno ai 200 nella giornata del 19 marzo in netto ribasso rispetto al giorno precedente quando aveva chiuso a 267 punti base.

BORSE CINESI IN RIALZO

Le Borse cinesi hanno chiuso con buoni rialzi. L’indice Composite di Shanghai è salito dell’1,61%, a 2.745,62 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato l’1,28%, a quota 1.704,46. Tenta il rimbalzo sulla spinta dei massicci piani di stimoli annunciati a livello globale contro gli effetti del coronavirus anche Hong Kong : l’indice Hang Seng guadagna nelle prime battute il 2,55% e si porta a 22.261,72 punti. Più che positiva anche la chiusura di Seul a +7,44% e 1.566,15 punti, dopo uno stop delle contrattazioni per eccesso di rialzo.

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Lo spread e la Borsa italiana del 19 marzo 2020

Milano avanza del 4,4%. Bene anche gli altri listini europei dopo le mosse della Bce. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano vola con il Ftse Mib che avanza del 4,4% a 15.791 punti. Svettano Atlantia (+9%) e Tim (+7%), corrono Pirelli (6%) e Snam (+8,8%). Positivi anche gli altri listini europei, dopo le misure straordinarie varate nella notte dalla Bce contro l’emergenza coronavirus. In forte rialzo Parigi (+2,1%) e Madrid (+1,49%). Segno più anche per Francoforte (+0,64%) e Londra (+0,11%).

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Lo spread e la Borsa italiana del 16 marzo 2020

Milano perde il 3%. Differenziale oltre quota 250. Sidney registra la peggior seduta dal 1987. La diretta.

Borsa italiana in netto calo nella seduta del 16 marzo 2020 in un clima che resta estremamente pesante per la crisi coronavirus. Piazza Affari si attesta a – 5% (-1,6% in apertura).

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è salito subito all’apertura di 10 punti base, portandosi a 243 dai 233 della chiusura di venerdì 13 marzo, per poi salire ulteriormente oltre quota 250. Il tasso di rendimento del decennale italiano è all’1,88%. Il 15 marzo il governo italiano ha annunciato misure economiche anti-coronavirus per 25 miliardi di euro.

LA CINA CHIUDE PESANTE

La Borse cinesi chiudono con un tonfo dopo che la Fed ha limato i tassi di 100 punti, varando a sorpresa un quantitative easing da 700 miliardi di dollari contro il coronavirus: Shanghai cede il 3,40%, a 2.789,25 punti, mentre Shenzhen il 4,83%, a 1.712,02. La Banca centrale cinese ha deciso il 13 marzo l’iniezione di liquidità da 550 miliardi di yuan (78,8 miliardi di dollari) col taglio di 0,5-1% della riserva obbligatoria; il 16 marzo ha immesso 100 miliardi di yuan (14,28 miliardi di dollari) con la linea di credito di medio-termine (Mlf) a un anno e al tasso del 3,15%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.00 – BORSA ITALIANA IN ROSSO

Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede l’1,6% a 15.696 punti.

8.40 – ASIA IN PICCHIATA

Borse in picchiata in Asia e Pacifico, con epicentro a Sidney (-9,7%), nonostante l’intervento della Fed. Giù Tokyo (-2,46%), dopo misure della Banca Centrale Giapponese ritenute insufficienti, Shanghai (-3,4%), Taiwan (-4,06%) e Seul (-3,19%). Ancora aperte Hong Kong (-4,01%) e Mumbai (-5,78%). Il nuovo calo del greggio (Wti -4,19%) e lo scivolone dell’oro (-3,19%) hanno pesato sugli estrattivo-minerari Northern Star (-17,13%), Lynas (-16,28%) e Gold Road (-14,36%). In rosso i futures sull’Europa e su Wall Street.

7.00 – PER SIDNEY PEGGIOR CROLLO DAL 1987

La Borsa di Sydney chiude la seduta con la peggiore perdita registrata in un singolo giorno dal 1987, dopo le mosse a sorpresa della Fed: l’indice S%P/ASX 200 brucia 537,3 punti, a quota 5.002 (-9,70%).

3.00 – HONG KONG IN FORTE CALO DOPO LA FED

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in forte calo, dopo il taglio a sorpresa dei tassi d’interesse da 100 punti base e il piano di allentamento quantitativo da 700 miliardi di dollari decisi dalla Fed: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute 545 punti, a 23.487,91 (-2,27%).

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La Bce corregge il tiro sullo spread dopo lo scivolone di Lagarde

Il capo economista Lane: «Siamo pronti a fare di più». Giovedì le parole della governatrice avevano fatto precipitare le Borse e provocato persino la reazione del Quirinale.

Il 12 marzo Christine Lagarde, presidente della Bce, con una sola frase ha fatto precipitare le Borse europee a partire da Piazza Affari, che ha archiviato la peggiore seduta di sempre: «Non siamo qui per ridurre gli spread». Oggi, dopo la reazione dei mercati e delle più alte istituzioni italiane, Quirinale compreso, il capo economista Philip Lane ha corretto il tiro.

«Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell’accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell’Eurozona», ha scritto infatti l’irlandese sul sito web dell’Eurotower.

Per la verità, la stessa Lagarde nella serata di giovedì aveva provato a metterci una pezza, affermando di essere «pienamente impegnata a evitare qualsiasi frammentazione dell’area euro in un momento difficile». E precisando che «gli spread elevati inficiano la trasmissione della politica monetaria». Ma il suo «non voler passare alla storia per un whatever it takes numero due» rimarrà scolpito nella memoria.

Per la Bce del post Mario Draghi, in sostanza, spetta ai governi e alla Commissione europea prendere in mano la situazione. Gli esecutivi, secondo Lagarde, sono chiamati a «mitigare le conseguenze economiche» della pandemia. Attraverso un «piano fiscale ambizioso e coordinato per sostenere le imprese».

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Gli effetti su Borsa e spread di due settimane di coronavirus

Dal 21 febbraio a oggi, il differenziale è passato da 134 a 184 punti. Piazza Affari da oltre 24 mila punti a meno di 21 mila.

Due settimane dopo la prima vittima del coronavirus in Italia, lo spread è aumentato di 50 punti base mentre a Piazza Affari l’indice principale Ftse Mib è passato da 24.773 punti a 20.997.

UN TONFO DOPO L’ALTRO

Il 21 febbraio, il differenziale tra Btp decennale e l’omologo Bund tedesco si attestava a 134 punti. Il 6 marzo ha aperto a 184, con un rendimento pari all’1,12%. Quanto alla Borsa di Milano, negli ultimi giorni di contrattazioni ha segnato tonfi pesantissimi: il 5,4% di rosso il 24 febbraio, l’1,4% il giorno successivo, il 2,66% il 26 febbraio, toccando i minimi da dicembre, prima di scendere ulteriormente. Meno 3,58% ventiquattro ore più tardi. E ancora, -1,7% il 5 marzo, fino alla seduta in passivo (-3%) del 6 marzo. In difficoltà tutti i principali listini d’Europa. Il 6 marzo Londra ha segnato -1,5% a 6.606 punti, Francoforte -2,09% a quota 11.694 punti, Parigi -2% a quota 5.253.

ONDATA DI VENDITE SU PIAZZA AFFARI

Piazza Affari è scivolata sotto il peso delle vendite che non hanno risparmiato nessuno sul listino principale. Poste Italiane dopo i conti e soprattutto una visione positiva sul 2020 ha provato a resistere ma ha dovuto capitolare, cedendo l’1,4%. Tra i peggiori Prysmian che il 5 marzo a mercati chiusi ha diffuso i conti, in linea con le attese, ma ha dato una visione incerta sull’anno in corso (-7,12%). Azimut nonostante il miglior risultato della sua storia ha lasciato sul terreno il 6,4%, Unicredit il 4%. Le banche sono sotto pressione con Ubi Banca in ribasso del 3,7%, Intesa Sanpaolo il 3,2%, Banco Bpm il 4,3%. Mps, mentre si cerca la quadra per il rinnovo dei vertici, ha perso il 5%. Atlantia il 4,55% dopo le indiscrezioni su un’interruzione del tavolo con F21.

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Le mosse di Fed e Bce per contrastare il coronavirus

Si tratta della prima misura "emergenziale" dalla crisi del 2008. L'annuncio raffredda lo spread che scende a 161. Intanto la Bce pensa a finanziamenti diretti alle Pmi.

Per arginare la crisi innescata dal coronavirus, la Fed taglia i tassi di interesse di mezzo punto. Si tratta del primo taglio di “emergenza” dalla crisi finanziaria del 2008.

Il coronavirus richiede una «risposta su più fronti», ha spiegato il presidente della Banca centrale Usa Jerome Powell, «dalle autorità sanitarie, dalle autorità di bilancio e dalla politica monetaria che può sostenere l’attività economica, rafforzare la fiducia ed evitare una stretta delle condizioni finanziarie». La Fed, ha aggiunto, si attende che l’economia torni a «una solida crescita». Infine ha ricordato che il coronavirus ha «cambiato materialmente l’outlook dell’economia americana».

IL PRESSING DI TRUMP SULLA FED

Sforzi che non hanno soddisfatto Donald Trump che, secondo la Cnbc, non sarebbe stato informato del taglio. In una serie di tweet, il presidente ha chiesto alla Fed di agire in modo più incisivo e di «svolgere un ruolo da leader» allentando maggiormente la politica monetaria.

Powell ha risposto alle richieste del presidente ricordando che le decisioni della Federal Reserve «sono prese nell’interesse degli americani». senza tener «conto di considerazioni politiche».

LA BCE STUDIA FINANZIAMENTI DIRETTI ALLE PMI

Dall’altra parte dell’Atlantico la Bce, sempre per fronteggiare la crisi, starebbe invece pensando a un meccanismo di finanziamento diretto alle Pmi colpite. Lo scrive la Reuters sottolineando come Francoforte potrebbe utilizzare delle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Tltro) direttamente alle Pmi anche se «non c’è una decisione imminente» perché il lavoro preparatorio prenderà tempo. La Bce ha già condotto, dal 2014, tre operazioni Tltro attraverso le banche. La Tltro III, annunciata a marzo 2019, è ancora in corso.

CALA LO SPREAD, MILANO LIEVEMENTE POSITIVA

Intanto il taglio della Fed ha avuto i suoi effetti in Italia. Lo spread Btp-Bund è sceso a 161 punti base, in forte calo da 176 della chiusura di lunedì. Questo perché gli investitori guardano con interesse ad altri interventi delle banche centrali contro l’impatto economico della diffusione crescente del coronavirus. Piazza Affari ha chiuso in leggero rialzo: +0,43% a 21.748 punti, mentre il Ftse All share in crescita dello 0,47% a quota 23.625.

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Coronavirus, spread da record: nuovo massimo da agosto 2019

Il differenziale Btp-Bund vola a 185 punti base. Intanto, l'Organizzazione mondiale della sanità ha espresso «pieno sostegno alle misure adottate dall'Italia per fronteggiare l'emergenza di nuovo coronavirus».

L’emergenza coronavirus sta influenzando anche i mercati finanziari. Dopo i 175 punti base toccati dallo spread il 28 febbraio, la prima settimana di marzo è iniziata con il differenziale Btp-Bund che vola a 185, segnando un nuovo massimo dall’agosto 2019. Sui mercati, prevalgono gli acquisti di titoli-rifugio, con gli investitori che guardano all’impatto della diffusione in Europa del Covid-19.

L’IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLA BORSA

Nonostante quasi tutti i listini europei siano positivi, la Borsa di Milano ha fatto registrare un -1,73% alle 12. La situazione è poi peggiorata alle 13: Ftse Mib ha fatto segnare un -3,3%, colpa dell’alto numero di vendite con una pioggia di sospensioni: da Tenaris a Ferrari, da Atlantia ad Azimut. E Banco Bpm, la peggiore del listino e maglia nera tra le banche in Europa, è stata fermata in asta di volatilità, dopo essere precipitata dell’8%.

OMS: «PIENO SOSTEGNO ALL’ITALIA»

L’Organizzazione mondiale della sanità ha espresso «pieno sostegno alle misure adottate dall’Italia per fronteggiare l’emergenza di nuovo coronavirus» in un colloquio telefonico tra il ministro della Salute Roberto Speranza e il Direttore Oms Europa Hans Kluge che si è svolto la mattina del 2 marzo. Speranza ha illustrato gli ultimi provvedimenti approvati ieri per contenere il virus. Kluge ha offerto la propria disponibilità a offrire ogni strumento di piena collaborazione da parte dell’Oms. «È una sfida globale che i paesi devono affrontare tutti insieme», ha dichiarato Speranza.

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L’allarme coronavirus fa impennare lo spread, male le Borse

Il differenziale Btp-Bund schizza a 177 punti, dopo i 161 di giovedì. Milano apre in negativo. Male i listini cinesi. Record negativo per Tokyo che ha chiuso a -3,67%

L’emergenza coronavirus continua ad affossare le Borse. E fa salire la febbre dello spread. Il differenziale tra Btp e Bund è schizzato la mattina di venerdì a 177 punti base, dalla chiusura a 161 punti di giovedì, con un tasso di rendimento del decennale italiano dell’1,16%.

Apre in campo negativo anche la Borsa di Milano che subisce un nuovo scossone. L’indice Ftse Mib cede il 3,15% a 22.058 e in un listino tutto rosso si evidenzia la relativa tenuta di Tim (-0,8%).

LE BORSE ASIATICHE CHIUDONO IN NEGATIVO

Anche in Estremo Oriente i listini hanno registrato record negativi. Le Borse cinesi hanno ampliato le perdite e sono crollate: l’indice Composite di Shanghai ha ceduto il 2,84%, a 2.906,36 punti, mentre quello di Shenzhen ha perso il 3,60%, a quota 1.826,84. Tokyo ha accentuato il calo sul finale di seduta, dopo il crollo registrato a Wall Street, scendendo sotto i 21 mila punti per la prima volta da settembre, con le preoccupazioni sempre più allarmanti degli investitori per un’espansione del virus a livello globale. Il Nikkei è arrivato a cedere fino al 3,67% a quota 21.142.96, e una perdita di oltre 800 punti. Sul mercato valutario lo yen si è andato rafforzando sul dollaro a 108,30, e sull’euro a 119.70.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 6 febbraio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una seduta positiva. Il differenziale Btp Bund a 132 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura dopo una seduta positiva per Piazza Affari (Ftse Mib +1,64% a 24.236 punti) così come per il resto delle Borse europee sulla scorta di passi in avanti per isolare il Coronavirus.

A Milano brilla Intesa Sanpaolo che guadagna il 4,17% con Citi che migliora il giudizio a ‘buy’, con target a 2,8 euro dopo i conti. Fuori dal paniere principale svetta Astaldi (+6,24%) dopo ordini per 6,5 miliardi di euro nel 2019, in linea con il Piano concordatario. La migliore è Pirelli (+5,66%) con le indicazioni sul mercato degli pneumatici che mostrano un trend in miglioramento. Di buona passo anche Saipem (+4,01%), sul rialzo del petrolio (+4,01%). Bene poi Prysmian (+2,93%), St (+2,7%), Mediobanca (+2,57%) e Unicredit (+2%), queste ultime alla vigilia dei conti.

LO SPREAD A 132 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 132 punti base dai 135 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,96%.

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Lo spread e la Borsa italiana del 5 febbraio 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 135 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 5 febbraio 2019. La giornata precedente è terminata con un forte rialzo: +1,64%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 135 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.

Il 4 febbraio ottima performance per Mps, cresciuta del 5,5% a 1,78 euro sulle ipotesi di un via libera dell’Ue alla vendita degli Npl. Tutto il settore è stato trascinato al rialzo: Ubi è salita del 3,9%, Banco Bpm del 3,5% e Intesa San Paolo del 2,9%. Molto bene anche Atlantia, che ha registrato un +4,1% a 23 euro. Fiacche Mediaset e Pirelli (-0,5%), debole Nexi (-1,3%), mentre Ferrari è scivolata del 2,3% per la delusione degli analisti sulle guidances di redditività 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 4 febbraio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una seduta positiva. Il differenziale Btp Bund a quota 139 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura per la seduta del 4 febbraio 2020 dopo che Piazza Affari ha chiuso la prima seduta del mese in testa alle altre Borse europee (Ftse Mib +0,96% a 23.460 punti) invertendo la rotta rispetto agli ultimi due scivoloni dovuti al panico per i timori sul Coronavirus. In calo gli scambi, poco sopra i 2 miliardi di controvalore, uno in meno circa rispetto alle ultime due sedute.

LO SPREAD IN RIALZO A 139 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 139 punti base dai 136 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,94%.

Gli investitori hanno premiato Nexi (+4,92%), dopo l’acquisizione di Ingenico (+17,16%) da parte di Worldline (+0,47%) e Prysmian (+3,98%), che ha lanciato nuovi minicavi ad alta densità di fibra per il 5G. In luce Mediobanca (+2,24%) che presenterà i conti fra tre giorni insieme a Unicredit (+1,03%), mentre li presentano domani Intesa Sanpaolo (+1,76%) e Ferrari (+1,15%). Nuovo segno meno per Saipem (-1,63%) con il greggio in calo del 2,37% (Wti), mentre Eni ha limitato il calo allo 0,38%. Giù anche Tenaris (-1,16%), Tim (-0,99%) e Italgas (-0,77%), positiva invece Mediaset (+0,88%) dopo il rigetto del ricorso di Vivendi (+0,57%) da parte del Tribunale di Milano.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 3 febbraio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. I mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall'epidemia di coronavirus. La diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 3 febbraio 2020. Oggi i mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall’epidemia di coronavirus. E la Banca centrale di Pechino ha deciso di iniettare 173 miliardi di dollari per sostenere l’economia. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 136 punti base, Piazza Affari tenta il recupero dopo il -2,2% segnato venerdì 31 gennaio.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 28 gennaio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da 142 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 28 gennaio 2020. La giornata precedente è terminata con un ribasso del 2,31%, sulla scia dell’allarme per la diffusione del coronavirus cinese con 44 mila casi di contagio a Wuhan. Lo spread Btp-Bund riparte da 142 punti base, il livello più basso dall’8 novembre 2019. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,03%.

Le paure per il coronavirus si sono abbattute anche sugli altri listini europei: Francoforte -2,7%, Parigi -2,7%, Londra -2,3%. Male anche Wall Street: Dow Jones -1,57%, Nasdaq -1,89%, S&P500 -1,58%. Sui mercati si è assistito alla fiammata dell’oro e dello yen, mentre in Europa hanno accusato il colpo soprattutto le compagnie aeree (-4,4%), il settore del lusso (-3,5%) e quello dell’automotive (-3%).

LA DIRETTA DEI MERCATI

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 27 gennaio 2020

Il differenziale crolla a 141 punti. Effetto coronavirus sui mercati. I listini in diretta.

La Borsa italiana si appresta ad aprire la seduta del 27 gennaio, all’indomani delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria che danno stabilità al governo giallorosso.

LO SPREAD BTP-BUND CROLLA A 141 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund crolla a 141,8 punti base dopo i risultati delle Regionali, interpretati dai mercati come una netta sconfitta di Matteo Salvini. Il differenziale, che venerdì sera era a 156 punti, è ai minimi di agosto, con un tasso di rendimento sceso all’1,07%.

L’EFFETTO CORONAVIRUS SUI MERCATI

A livello globale, la paura per la diffusione del coronavirus e per i suoi impatti economici spaventa gli investitori. Tokyo ha perso il 2% mentre i future sull’indice Ftse Cina A50, che include le prime 50 azioni A cinesi per capitalizzazione, crolla del 5,5%. In profondo rosso i future in Europa, con Londra che cede l’1,2% e Francoforte l’1,3% e negli Usa dove gli indici di Wall Street cedono l’1% circa. Chiuse molte Borse asiatiche, tra cui Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Australia. Molti investitori, intanto, si spostano verso beni rifugio come oro, titoli di Stato Usa e yen. Il petrolio scivola ai minimi da ottobre, con il Wti che cede il 2,1% a 53 dollari e Brent il 2% a 59,45 dollari. I future sul ferro cedono il 6,6%, quelli sul rame l’1,7% e sul palladio il 2,5%. Salgono l’oro (+1,1% a 1.578 dollari), lo yen (a 120,3 sull’euro, +0,5%) e i treasury, il cui rendimento scende all’1,65%, ai minimi da ottobre. Lo yuan offshore scivola sul dollaro a 6,97.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

07.20 – TOKYO CHIUDE IN NETTO RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in netto ribasso, mentre aumentano i timori degli degli investitori sulla diffusione del coronavirus originato in Cina, e le ripercussioni sull’economia globale. Il Nikkei segna un calo del 2,03% a quota 23.343,51 e una perdita di 483 punti. L’incertezza si riflette sul mercato valutario dove lo yen si apprezza a un livello di poco superiore a 109 sul dollaro, e a 120,20 sull’euro.

1.30 – APERTURA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre in netto calo, sulle preoccupazioni per il coronavirus che in Cina ha già ucciso 80 persone: l’indice Nikkei ha perso nei primi scambi 486,13 punti (-2,04%), a quota 23.341,05.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 23 gennaio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo le dimissioni di Di Maio che hanno agitato gli investitori. Il differenziale riparte da 160 punti. La diretta.

La Borsa italiana si prepara ad aprire la seduta del 23 gennaio 2020, dopo avere chiuso la giornata precedente in ribasso. Il 22 gennaio Milano ha perso lo 0,58%, in negativo così come il resto delle Borse europee.

A tenere banco sul listino i timori sull’estensione del virus cinese e, dall’altro, il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico del M5s. Maglia rosa Azimut (+2,54%) mentre hanno frenato le banche con Unicredit che ha lasciato sul terreno il 3,26%, Bper e Banco Bpm il 2,81%, Ubi il 2,39%. Tra gli altri sotto pressione Saipem (-3,98%) che ha pagato il taglio ad ‘underperform’ da parte di Bofa. Senza grandi strappi Fca (-0,89%) mentre da Bruxelles l’amministratore delegato Micheal Manley ha spiegato che che sulla fusione con Psa non ci sono ritardi. Di buon passo Moncler (+2,6%), Amplifon (+2,2%) e Atlantia (+2,15%). Fuori dal paniere principale bene Triboo (+3,5%), dopo l’annuncio del piano industriale al 2022.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 160 PUNTI

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi riparte da 160 punti base. Il rendimento del titolo italiano è all’1,34%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

7.49 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo termina la seduta in ribasso, con gli investitori che guardano con preoccupazione ai pericoli di una diffusione del coronavirus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina, mentre lo yen si va rafforzando sulle principali valute. Il Nikkei cede lo 0,98% a quota 23.795,44, perdendo 235 punti. Sul mercato dei cambi la nuova fase di incertezza su riflette sulla divisa nipponica che tratta a 109,50 sul dollaro, e a 121,40 sull’euro.

1.37 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, con gli investitori che guardano preoccupati agli ultimi sviluppi sulla diffusione del corona virus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina e gli accertamenti in corso della Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei cede lo 0,79% a quota 23.841,22 con una perdita di 190 punti. Sul mercato valutario lo yen si rafforza a 109,60 sul dollaro, e a 121,70 sull’euro.

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I valori di Borsa italiana e spread del 22 gennaio 2020

Attesa per vedere se i mercati tenteranno il rimbalzo dopo il rosso del 21. Spread intorno a a160 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per vedere se l’allarme sul Coronavirus in Cina continuerà a tenedere basse le borse. Il 21 la Borsa italiana ha chiuso in rosso a -0,66% in linea coi principali mercati europei: Londra (-0,5%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,5%). Unica eccezione Francoforte, rimasta sulla parità (+0,01%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 162 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 161,9 punti base dai 157 di stamani e della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,36%.

I MERCATI IN DIRETTA

7.42 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta con gli investitori che tornano sul mercato dopo i recenti ribassi, mentre continuano i timori sulla diffusione del coronavirus, in concomitanza con il primo caso accertato negli Stati Uniti. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,70% a quota 24.031,35 e un guadagno di 166 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, poco sopra a un valore di 110, e a 121,90 sull’euro.

1.59 – APERTURA POCO VARIATA PER LA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, seguendo la chiusura negativa degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che guardano con timore agli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del corona virus, dopo il primo caso accertato negli Usa. L’indice Nikkei in apertura segna una variazione negativa dello 0,07% a quota 23.848,89. Sul mercato valutario lo yen si rivaluta a 109,90 sul dollaro, e a 121,80 sulla moneta unica.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 20 gennaio 2020

Piazza Affari perde lo 0,45%. Listini asiatici in rialzo. Differenziale Btp-Bund stabile. I mercati in diretta.

Borsa italiana in calo nella seduta del 20 gennaio 2020. Piazza Affari cede lo -0,45%. In rosso anche Francoforte (-0,16%) e Parigi (-0,13%) mentre sono piatte Londra (+0,08) e Madrid (-0,05%).

Piazza Affari è appesantita da Enel (-1,7%) e Snam (-1,5%) alle prese con il pagamento del dividendo agli azionisti. In calo anche le banche. In rosso Mps (-0,9%), Unicredit e Banco Bpm (-0,7%), Ubi (-0,4%). Male anche il comparto della moda con Ferragamo (-0,6%) e Moncler (-0,5%). In calo Atlantia (-0,3%), in attesa che venga definita la vicenda della concessione alla controllata Autostrade per l’Italia. Seduta all’insegna del rialzo per Pirelli (+1,2%) e Buzzi Unicem (+1,1%). Bene Stm (+0,8%), Nexi (+0,6%) e Saipem (+0,4%).

SPREAD BTP-BUND POCO MOSSO A 159 PUNTI

Spread tra Btp e Bund poco mosso. Il differenziale tra i decennali italiano e tedesco si attesta a 158,9 punti base contro i 159 della chiusura di venerdì 17 gennaio. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,37%.

L’ASIA CHIUDE IN RIALZO E GUARDA A DAVOS

Le Borse asiatiche aprono la settimana in rialzo con gli investitori che sembrano aver ritrovato la strada dell’ottimismo. Con la firma del mini accordo tra Usa e Cina sul commercio internazionale ora l’attenzione è rivolta alle indicazioni che potranno arrivare dal forum di Davos. Dopo la perfomance da record di venerdì scorso i mercati americano oggi resteranno chiusi per festività. In rialzo Tokyo (+0,18%) che termina la seduta ai massimi in 16 mesi sostenuta dalla debolezza dello yen sulle principali valute. La divisa nipponica perde terreno sul dollaro trattando a 110,10, e a 122,20 sull’euro. Avanzano Shenzhen (+1,28%), Shanghai (+0,66%) e Seul (+0,54%) mentre sono in negativo Hong Kong (-0,55%) e Mumbai (-0,42%). Scarni gli appuntamenti macroeconomici. Attesa la riunione dell’Eurogruppo, i dati dei prezzi delle abitazioni nel Regno Unito e l’indice dei prezzi alla produzione in Germania.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.40 – BORSE EUROPEE DEBOLI

Le Borse europee aprono deboli con gli investitori che attendono eventuali spunti che potranno arrivare dalla riunione dell’Eurogruppo e dal forum di Davos. Dopo la firma del mini accordo sul commercio internazionale tra Usa e Cina, i mercati restano alla finestra in vista della stagione delle trimestrali. Sul fronte valutario l’euro è poco mosso sul dollaro a 1,1100 a Londra, nel giorno in cui Wall Street resterà chiusa per festività. In rosso Francoforte (-0,16%) e Parigi (-0,13%) mentre sono piatte Londra (+0,08) e Madrid (-0,05%).

09.00 – APERTURA DELLA BORSA ITALIANA IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,45% a 24.032 punti.

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I valori di Borsa italiana e spread del 16 gennaio 2020

Attesa per Piazza affari dopo il rosso del 15 gennaio. Spread stabile a 159 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per l’apertura della Borsa italiana del 16 gennaio dopo la chiusura in rosso del 15 gennaio, quando l’indice di Piazza Affari ha terminato a -0,7%. Deboli anche gli altri listini europei: in rosso Madrid (-0,24%), Francoforte (-0,18%) e Parigi (-0,14%). In controtendenza Londra (+0,27%).

SPREAD STABILE A 159 PUNTI

Avvio di mattinata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra titoli di Stato segna 159,7 punti rispetto ai 160 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,39%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.41 – CHIUSURA BORSA DI SHANGHAI IN ROSSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, malgrado la firma a Washington della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, il cui effetto è stato peraltro già scontato dai mercati: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,52%, a 3.074,08 punti, mentre quello di Shenzhen scivola dello 0,15%, a quota 1.811,57.

8.18 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo conclude la seduta poco variata, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto in concomitanza con la firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, che di fatto porta a una tregua nella guerra dei dazi tra le due nazioni. Il Nikkei segna una variazione positiva di appena lo 0,07% a quota 23,933.13. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, a 109,90, e sull’euro a 122,50.

2.45 – APERTURA BORSA HONG KONG A +0,11%

Le Borse di Hong Kong e della Cina continentale aprono la seduta non rialzi frazionali all’indomani della firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, peraltro già scontato dai mercati. L’Hang Seng segna un progresso dello 0,11%, a 28.806,12 punti, mentre gli indici Composite di Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,18% (a 3.095,73 punti) e lo 0,07%, a quota 1.815,50.

1.35 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

Avvio col segno positivo per la Borsa di Tokyo, che trae spunto dai nuovi massimi fatti segnare a Wall Street dopo la firma del mini accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, aprendo di fatto a una tregua nella guerra dei dazi tra i due paesi. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,21% a quota 23,965.61, con un guadagno di 49 punti. Sul mercato valutario lo yen torna ad indebolirsi sul dollaro a 109,90 e sull’euro a 122,60.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 gennaio 2020

Attesa per l'apertura dei listini dopo la chiusura in positivo del 7 gennaio. Spread in aumento a 166 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per la seduta della Borsa italiana dell’8 gennaio 2020. Il 7 Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in positivo con l’indice Ftse Mib in rialzo a +0,6%. In generale le principali Borse europee hanno tenuto testa al rosso di Wall Street nonostante le tensioni sul dossier iraniano. La migliore Piazza del Vecchio continente è stata Francoforte (+0,7%) insieme a Milano. In rosso Madrid (-0,2%), sul filo Parigi e Londra (-0,02%).

SPREAD IN RIALZO INTORNO AI 166 PUNTI

Il 7 gennaio lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 166 punti base (162 punti la chiusura del 6 gennaio), con il rendimento del Btp salito all’1,37%.

I MERCATI IN DIRETTA

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I valori di Borsa italiana e spread del 7 gennaio 2020

Piazza Affari apre in positivo con gli altri mercati europei. Il differenziale Btp Bund a 164 punti base.

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,45%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,43%. Mercati azionari del Vecchio continente tutti leggermente in positivo in apertura: Londra sale dello 0,2%, Francoforte dello 0,5% e Parigi dello 0,3%.

LO SPREAD A 164 PUNTI BASE

Apertura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco segna 164,7 punti base (162 punti la chiusura di ieri). Il rendimento del Btp risale all’1,36%.

BORSE ASIATICHE IN RIALZO

Mercati asiatici e dell’area del Pacifico in rialzo dopo i cali di ieri: Tokyo guida il rimbalzo di giornata con una chiusura in aumento dell’1,6% per gli indici principali, con le Borse cinesi ampiamente positive nelle ultime battute della loro seduta (Shanghai +0,7%, Shenzhen solida anche alla vigilia +1,3%).

In rialzo dello 0,9% finale Seul (+1,2% l’indice dei titoli tecnologici Kosdaq), bene Sidney che ha chiuso in aumento dell’1,3% sostenuta dalla materie prime, positive nel finale Hong Kong e Mumbai, mentre segnano un marginale calo solo Taiwan (-0,6%) e il listino indonesiano di Giacarta che si avvia alla chiusura con una limatura dello 0,1%. Leggermente positivi i futures sull’avvio dei mercati europei.

I MERCATI IN DIRETTA

09.05 – LA BORSA ITALIANA APRE IN CRESCITA

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,45%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,43%.

08.30 – LE BORSE CINESI CHIUDONO POSITIVE

Le Borse cinesi chiudono la seduta positive in scia alla prossima firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, mentre le tensioni tra Usa e Iran sembrano stabilizzarsi: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,69%, fino a 3.104,80 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,31%, terminando ai massimi intraday di 1.791,85. Lo yuan si rafforza di 28 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,9690: a ridosso della chiusura del listini azionari, il renminbi segna uno spot rate di 6,9512 (-0,34%).

08.14 – CHIUSURA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in rialzo dopo il netto ribasso di lunedì, spinta dall’indebolimento dello yen e la progressione a Wall Street, mentre rimangono alte le tensioni a livello geopolitico in Medio oriente tra Usa e Iran. Dopo aver perso quasi il 2% il giorno prima, l’indice Nikkei avanza dell’1,60% a quota 23,575.72, e un guadagno di 370 punti. Sui mercati dei cambi la divisa giapponese si è andata svalutando sul dollaro a 108,40 e sull’euro a 121,20.

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Lo spread e la Borsa italiana del 6 gennaio 2020

Partenza negativa per Piazza Affari e mercati Europei. Lo spread apre stabile.

Apertura negativa per la Borsa di Milano e i mercati europei il 6 gennaio. Sull’onda lunga delle perdite registrate a Tokyo e in Asia nel primo giorno di contrattazioni dell’anno per il Giappone, anche Piazza Affari cede pesantemente. Apertura stabile, invece, per lo Spread Apertura stabile per lo spread Btp-Bund: il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco segna 163 punti base, sul livello della chiusura di venerdì. Il rendimento del Btp decennale scende all’1,32%.

9:39 – ANCORA CALI IN EUROPA. Dopo una partenza debole ma senza scosse, corrente di vendite sulle Borse europee: Francoforte è la peggiore e cede l’1,6%, Milano l’1,3% con l’indice Ftse Mib e Parigi l’1,1%, mentre Londra prova a contenere le perdite con un calo dello 0,7%. In Piazza Affari scivolano Unicredit e Banco Bpm che cedono oltre il tre per cento, deboli tutti gli industriali (Pirelli -2,9%), bene sempre Eni che sale dell’1,6% sulla corsa del prezzo del petrolio.

9:06 – TUTTA EUROPA NEGATIVA. Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi in avvio: Londra ha aperto in ribasso dello 0,5%, Francoforte dell’1% e Parigi dello 0,7%.

9:02 – MILANO PARTE MALE. Avvio negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,55%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,50%.

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I valori di Borsa italiana e spread del 2 gennaio 2020

Piazza Affari riparte dopo la chiusura in negativo del 30 dicembre. Attesa anche per i listini europei. Le borse in diretta.

Prima apertura per la Borsa italiana nel nuovo anno. C’è attesa per vedere come inizierà il 2020 Piazza Affari dopo la chiusura negativa del 30 dicembre scorso quando l’indice Ftse Mib aveva terminato le contrattazioni in perdita dell’1,06% a 23.506 punti. Il 31, con listini mezzi chiusi e a mezzo servizio, le borse avevano avuto una giornata fiacca con scambi deboli e negoziazioni ridotte. Londra aveva ceduto lo 0,59%, Parigi lo 0,07%, Madrid lo -0,66% e Amsterdan lo -0,21%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160

Il 30 il differenziale tra Btp e Bund aveva chiuso a 160 punti base, con il rendimento del titolo decennale italiano all’1,407%.

I MERCATI IN DIRETTA

La Borsa di Hong Kong ha aperto oggi in lieve rialzo, iniziando positivamente il nuovo decennio. L’indice Hang Seng è salito dello 0,21%, con un guadagno di 59,62 punti a quota 28.249,37. Gli indici Composite delle borse di Shanghai e Shenzhen sono saliti invece rispettivamente dello 0,53%% (+16,22 punti, a 3.066,34) e dello 0,68% (+11,68 punti, a 1.734,63).

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Le quotazioni di Borsa e spread del 30 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dell'ultima seduta dell'anno. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura dell’ultima seduta dell’anno, quella del 30 dicembre 2019.

Il 27 dicembre Piazza Affari ha chiuso in calo (Ftse Mib -0,59% a 23.757 punti), confermandosi in testa alle altre borse europee ad eccezione di Atene (+50%), con un rialzo da inizio anno del 29,6%. A livello mondiale hanno fatto meglio finora solo il Nasdaq di New York (+36%), San Paolo in Brasile (+33%) e Shanghai (+33%). Fiacchi gli scambi per 1,5 miliardi di euro di controvalore, in ripresa però rispetto alla seduta dello scorso 23 dicembre. Ha sofferto il comparto finanziario con Unipol (-2,28%), Intesa (-1,9%) e Unicredit (-1,66%). Pesante anche Tim (-1,94%), oggetto di realizzi, mentre sono salite Nexi (+3,12%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia e dopo i dati sui pagamenti elettronici a Natale. Bene Saipem (+1,98%) con i nuovi contratti per 1,7 miliardi di dollari, in ripresa Atlantia (+0,7%), dopo la disponibilità del presidente di Crt Giovanni Quaglia a mediare con il Governo sulla concessione di Autostrade.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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