Agguato tifosi Roma, presi ultras Napoli

Cinque ultras del Napoli, ritenuti responsabili di avere pianificato e portato a termine, lo scorso 5 aprile, una spedizione punitiva contro alcuni tifosi della Roma atterrati a Napoli Capodichino dopo avere assistito alla partita di Champions League Barcellona-Roma, sono stati arrestati dalla Digos della Questura di Napoli con l'accusa, in concorso, di rapina, lesioni aggravate, minacce e danneggiamento.
    Secondo gli inquirenti gli ultras, quattro appartenenti al gruppo "Secco Vive" e uno al gruppo "Masseria", hanno letteralmente teso un agguato ai tifosi giallorossi che, partiti da Capodichino a bordo di un furgone noleggiato, vennero inseguiti, bloccati e aggrediti lungo corso Secondigliano. Ai supporter vennero anche rubati gli zaini. I destinatari delle misure cautelari in carcere sono Carmine Cacciapuoti, Diego Infante, Carmine Della Cerra, quest'ultimo leader del gruppo Masseria; arresti domiciliari, invece, per Michele Palladino e Antonio Rega.

Candidata con la Lega, fuori dalla squadra di calcio “Afro Napoli”

 Titty Astarita, calciatrice della squadra femminile dell'Afro Napoli United, è stata messa fuori rosa dopo aver annunciato la sua candidatura al consiglio comunale di Marano con una lista civica che figura nell'alleanza di centrodestra insieme a Noi con Salvini. Lo annuncia il club calcistico che si occupa di integrare attraverso il calcio gli italiani e gli immigrati. "L'Afro-Napoli United non è una squadra come le altre - si legge in una nota del club - nasce come progetto di inclusione e integrazione". Un progetto, dice il club, "per dare voce a un'Italia multietnica che già esiste e che quotidianamente è oggetto di discriminazioni e razzismo, vedendosi negare diritti, uguaglianza, opportunità". "Ci vediamo perciò costretti a comunicare che, in seguito alla scelta della capitana della nostra squadra femminile, Titty Astarita, di candidarsi alle elezioni comunali di Marano con una lista civica alleata a Noi con Salvini, non formalizzeremo l'iscrizione al campionato C1 regionale campano di calcio a 11".

Omicidio Ciro Esposito: Cassazione conferma 16 anni a De Santis

eeE' stata confermata dalla Cassazione la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti dell'ultrà romanista Daniele De Santis colpevole dell'omicidio di Ciro Esposito, il giovane napoletano ucciso a Roma poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina-Napoli del maggio 2014. La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso di De Santis contro il verdetto di appello che gli aveva già ridotto la condanna da 26 a 16 anni di carcere.