I sondaggi politici elettorali del 4 maggio 2020

Salvini e Berlusconi lasciano sul campo rispettivamente lo 0,9% e lo 0,8%. In crescita invece Fratelli d'Italia e il Movimento 5 stelle. Stabile il Pd. Tutti i numeri diffusi da Swg.

Occupare il parlamento non ha regalato nuovi consensi alla Lega di Matteo Salvini. Anzi. Secondo le rilevazioni di Swg per il TgLa7 il Caroccio negli ultimi sette giorni ha perso lo 0,9%. Tutt’altra storia per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che porta a casa un +1,1%. Stabile invece il Pd che dal 20,3% passa al 20,2%. Va meglio al Movimento 5 stelle che in una settimana ha guadagnato quasi un punto percentuale (+0,8%). Segno meno anche per Forza Italia di Silvio Berlusconi che si attesta sul 5,3% (era al 6,1% il 27 aprile). Non può fare i salti di gioia nemmeno Matteo Renzi che con Italia Viva scende al 3% perdendo per strada lo 0,4% dopo il suo attacco a Conte in Senato.

IL SONDAGGIO FAKE DI DOMENICA 3 MAGGIO

Questi i dati ufficiali dopo che nel pomeriggio del 3 maggio un falso sondaggio attribuito alla stessa Swg ha iniziato a circolare su Twitter. I dati segnalavano un crollo dei voti della Lega e di Fratelli d’Italia, rispettivamente del 4,7% e dell’1,8%, e il sorpasso sia del Partito Democratico che del Movimento 5 Stelle sul Caroccio. Numeri che Swg ha subito smentito: «La slide in circolazione stasera con proprio marchio è totalmente falsa e contiene quindi dati non veritieri. Il prossimo rilascio di dati autentici avverrà la sera di lunedì 4 maggio come di consueto durante il tg de La7 diretto da Enrico Mentana. SWG spa tutelerà la propria immagine in tutte le sedi e presenterà formale denuncia per l’accaduto alle autorità competenti», si legge sul profilo Twitter ufficiale della società.

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Sondaggi Ixé: Lega al 26%, Pd al 22,6

La quarantena vale 15 punti in più di consenso per il premier Giuseppe Conte che trascina anche il M5s in leggero rialzo al 16%.

Il consenso in aumento per il premier Conte traina il Movimento Cinque Stelle, la Lega resta il primo partito ma cala ancora. Sono questi i principali risultati del sondaggio condotto da Ixé per Carta Bianca – Rai tra il 6 e il 7 aprile.

LA QUARANTENA VALE 15 PUNTI DI CONSENSO PER GIUSEPPE CONTE

Secondo la ricerca che ha un margine di errore del +-3,10%, la Lega resta in testa con il 26% (dal 26,2 della scorsa settimana), otto punti sotto il dato delle elezioni Europee, seguita dal Pd, stabile al 22,6. Si conferma anche il tendenziale recupero del Movimento 5 Stelle, al 16% dal 15,6 della scorsa settimana, probabilmente da collegare all’ulteriore balzo del gradimento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che arriva a toccare il 57% (15 punti in più dall’inizio della quarantena).

FDI AL 12,5%, FI AL 7,5%, SINISTRA AL 3,5%, ITALIA VIVA ALL’1,9

Nella maggioranza Italia Viva è al 2 dall’1,9, La Sinistra al 3,5 dal 3,9 mentre all’opposizione Fdi è al 12,5 dal 12,8 e Fi al 7,5 dal 7,4.

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I sondaggi politici sul coronavirus del 7 aprile

Secondo l'Istituto Piepoli, Conte è il leader più apprezzato, davanti anche a Mattarella. Il 66% degli italiani approva l'operato del governo, mentre il 55% vorrebbe un'Europa più unita. I temi di maggiore interesse? La crescita dei contagi, il numero delle vittime, le manifestazioni di solidarietà e l'arrivo dei medici albanesi.

Gli italiani nell’emergenza coronavirus sono sempre più soddisfatti dell’azione del governo, e in particolare del premier Conte, mentre restano critici con la risposta che l’Europa sta dando alla crisi. Il tema che li attira di più è quello dell’andamento della curva dei contagi e del numero delle vittime, quello che li colpisce di meno è il ricovero di Boris Johnson in ospedale. È questo il quadro che emerge dallo studio dell’Istituto Piepoli Il barometro #insiemeoltreilvirus. Uno studio che ha lo scopo di monitorare, ogni settimana, il sentiment dell’opinione pubblica rispetto all’evoluzione del fenomeno Covid-19.

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IL LEADER PIÙ APPREZZATO È CONTE

Cresce di giorno in giorno la fiducia nel governo e il leader più apprezzato è il premier Giuseppe Conte (68%), che supera di un punto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (67%) al vertice del gradimento degli italiani. A propendere per il capo dello Stato sono i cittadini che si definiscono di centrosinistra (94%) e quelli di centrodestra (55%). Mentre i primi scelgono Conte per l’82% e i secondi per il 34%. Ma a fare la differenza sono i sostenitori del M5s: l’85% sceglie Conte, il 58% il capo dello Stato.

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GRADIMENTO DEL GOVERNO AL 66%

Complessivamente, al governo viene dato un gradimento del 66%. Plauso cresciuto progressivamente in sei giorni, dal 24 al 30 marzo, visto che si partiva dal 38%. Il 76% del campione dà un giudizio positivo sulle azioni messe in campo per fronteggiare l’epidemia nel Paese (nel Nord Ovest riscuote un 72% di consensi, nel Nord Est il 73%, l’80% al Centro, 77% al Sud e nelle Isole), mentre quelle di natura economica anti-crisi ricevono un gradimento del 60% (i più contenti nel Centro Italia, 64%, il 56% nel Nord Ovest, il 57% nel Nord Est, il 59% a Sud e nelle Isole).

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IL 55% DEGLI ITALIANI VORREBBE UN’EUROPA PIÙ UNITA

Sei italiani su 10 vorrebbero un’Europa unita, cioè il 55% (i contrari sono il 34%), ma pochi di loro sono soddisfatti per come l’Unione stia rispondendo ai bisogni dei Paesi più colpiti dal virus. Per il 42% sta facendo «poco», per il 41% «nulla» e solo per il 14% «abbastanza». Per il 64% degli italiani l’emergenza coronavirus comporterà degli effetti negativi per l’Ue, mentre solo per il 15% saranno positivi.

CINA, ALBANI E RUSSIA I PAESI AMICI

Il Paese che gli italiani vedono come quello che li sta aiutando di più è senz’altro la Cina (52%), seguita dall’Albania (18%) e dalla Russia (9%). Solo per il 3% sarebbero gli Usa.

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IL 90% È FAVOREVOLE ALL’ALLUNGAMENTO DEL LOCKDOWN

Il 90% degli italiani, cioè nove su 10, sono favorevoli a che le misure di contenimento anticontagio, cioè il lockdown, si protraggano oltre il 13 Aprile. Il 61% è «molto favorevole», mentre il 29% «abbastanza». Solo il 2% è «totalmente contrario» al protrarsi dell’obbligo di restare a casa.

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IL TIMORE DEL CONTAGIO IN LIEVE CALO

Cala leggermente negli ultimi giorni la paura del contagio. Dal 71 si passa al 67%. Quelli più spaventati sono nelle Isole con la punta del 79% che poi cala al 70% nell’ultimo periodo. Leggermente in controtendenza è il Nord Ovest, la zona più colpita dal Covid, dove la percentuale di chi teme il contagio passa dal 63% del 9 marzo al 69% del 23 dello stesso mese.

L’ARGOMENTO DI MAGGIOR INTERESSE È LA CRESCITA DEI CONTAGI E IL NUMERO DELLE VITTIME

Il 48% del campione intervistato – che è rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e collocazione geografica – è stato colpito dalla crescita dei contagi e dal numero delle vittime. Mentre il 13% ha rivolto la sua attenzione alle manifestazioni di solidarietà ricevute, come l’arrivo in Italia dei medici albanesi. Il 7% ha preso a cuore il dibattito nell’Unione europea sui coronabond e soltanto l’1% le sorti del premier britannico Boris Johnson ricoverato in ospedale.

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Il virus avvicina Lega e Pd nei sondaggi, sale il gradimento di Conte

Salvini al 27%, i dem staccati di appena 4,5 punti al 22,5%. Il premier ispira sempre più fiducia e cresce al 45%. Flessione del M5s dal 15,6% al 14,9%. Le rilevazioni di voto di Ixè per Rai-Cartabianca.

L’hanno chiamata la democrazia del coronavirus. Che colpisce tutti, azzerando le differenze. E anche politicamente sembra aver assottigliato i gap in termini di consenso elettorale. Già da settimane era stato registrato il calo di Matteo Salvini: in una fase di perenne emergenza, le sue sparate non stanno più facendo breccia, mentre i cittadini chiedono unità nell’affrontare la crisi Covid-19. Il sondaggio Ixè per RaiCartabianca ha confermato questa tendenza. Avvicinando Lega e Partito democratico come non lo erano stati mai in tempi recenti. E premiando il capo del governo Giuseppe Conte.

I DUE PARTITI PRINCIPALI MAI COSÌ VICINI DA ANNI

Le intenzioni di voto della terza settimana di marzo hanno fotografato infatti una sostanziale stabilità dei due partiti principali, con il Carroccio al 27% e i dem al 22,5%, staccati quindi di appena 4,5 punti. Alla fine del 2019 la differenza era di 12,5 punti a favore di Salvini, che addirittura nel 2018, quando era al governo, staccava il Pd di 20 punti.

FLESSIONE NETTA PER IL MOVIMENTO 5 STELLE

Da segnalare poi una flessione consistente del Movimento 5 stelle, che dal 15,6% è sceso al 14,9%, mentre anche Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ha perso qualcosa, dal 13,4% dal 13%.

CONTE ISPIRA FIDUCIA CON I SUOI MESSAGGI

La gente, in un momento di spaesamento, ha bisogno di certezze e messaggi chiari. Ecco perché è stato riscontrato un generale consolidamento della fiducia nei leader politici e soprattutto nelle istituzioni. Con le diverse conferenze stampa serali che dai toni sono sembrate a tutti gli effetti dei “messaggi alla nazione” per spiegare i decreti restrittivi, il presidente del Consiglio Conte ne è uscito rafforzato: non solo via social, dove i “meme” che lo riguardano si sono moltiplicati, ma anche in termini di effettivo gradimento, salito al 45%. Quello del governo è solo di pochi punti più indietro (43%).

CALO DI ITALIA VIVA NELLA MAGGIORANZA

Nell’area della maggioranza è scesa ancora invece Italia viva al 2,4%, mentre all’opposizione Forza Italia è salita al 6,6% dal 6,1 e +Europa al 2,4% dal 2,3.

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I sondaggi politici elettorali dell’11 marzo 2020

Il Pd sale al 22,5%. Mentre la Lega scende al 27%. Lieve calo anche per M5s, Italia viva e Forza Italia. Stabile Fratelli d'Italia al 13,4%.

Nei giorni caratterizzati dall’acuirsi dell’emergenza coronavirus, i sondaggi politici continuano a evidenziare un rafforzamento del Pd. Dopo una settimana di tregua, la Lega torna a scendere nelle intenzioni di voto degli italiani, calando al 27% dal 27,2%. Mentre i dem passano al 22,5% dal 22%.

La rilevazione è stata fatta dell’istituto Ixè per Rai – Cartabianca tra il 9 e il 10 marzo. Scendono lievemente, nell’area di governo, il M5s (al 15,5% dal 15,7%) e Italia viva (al 2,6% dal 2,8%). Tra le opposizioni, invece, stabile Fratelli d’Italia al 13,4%. Mentre Forza Italia scende al 6,1% dal 6,2%.

Metodologia: indagine quantitativa campionaria metodo di raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi); universo: popolazione italiana maggiorenne; campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019; dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo ±3,10%); periodo di rilevazione: dal 9 al 10 marzo 2020.

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Perché la speculazione di Salvini sul coronavirus non funziona nei sondaggi

La Lega data in calo tra il 29 e il 27%. Col Pd indietro di soli cinque punti. L'emergenza sanitaria ha rafforzato la fiducia in Conte e nella maggioranza. Mentre le sparate dell'ex ministro dell'Interno non fanno effetto. Oscurate dalle notizie sul contagio. Mentre gli elettori chiedono unità.

È stato il primo a cedere alla voglia matta di sciacallaggio politico in piena emergenza sanitaria, attaccando il premier Giuseppe Conte: «Se non sa difendere il Paese si faccia da parte». Ma dopo quasi due settimane Matteo Salvini non sta raccogliendo i dividendi in termini di consenso. Anzi: la Lega ai tempi del nuovo coronavirus in Italia è data in calo da tutti i principali sondaggi.

PRIMA LA POLEMICA CONTINUA, POI PURE IL GOVERNISSIMO

Salvini aveva subito chiesto di «blindare i confini una volta per tutte». Però adesso che gli “untori” siamo diventati noi e all’estero le restrizioni riguardano gli italiani, per l’ex ministro dell’Interno «non è possibile vedere la comunità internazionale voltarci le spalle». Ma più che le sparate contraddittorie sono state evidenti le irrefrenabili tentazioni di polemizzare sempre e comunque sul contagio (è comunque in buona compagnia, vero Matteo Renzi?) e anche la fuga in avanti con quello scenario di governissimo che più che «tirare fuori l’Italia dal pantano» aveva l’obiettivo di spingere dentro l’odiato presidente del Consiglio.

SALVINI OSCURATO DA ALTRE NOTIZIE E DA ALTRI VOLTI

Sin da subito la smania di apparire ovunque aveva persino spinto Salvini ad annunciare la sua partecipazione alla riunione nella Sala operativa della Regione Lombardia, pur non avendo nessuna carica politica che ne giustificasse la presenza. Ma nei giorni dell’infezione che si diffondeva, delle misure di contenimento del virus e dell’aggiornamento costante del numero dei malati, i volti che hanno fatto compagnia agli italiani a casa più o meno in auto-isolamento sono stati quelli dei virologi, del capo della Protezione civile Angelo Borrelli, dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Salvini è stato (quasi) oscurato, e la paura dell’epidemia ha monopolizzato prime pagine e telegiornali, neutralizzando le sue dichiarazioni a effetto che qualche titolo in tempi di “normalità” lo avrebbero guadagnato. Senza contare che le misure governative che proibiscono manifestazioni e assembramenti di persone hanno inceppato anche la perenne macchina della propaganda del “Capitano” che procedeva a colpi di comizi, con l’orizzonte delle elezioni regionali 2020 e il sogno di una spallata ai giallorossi.

LEGA SOTTO IL 30% DOPO AVER SFIORATO IL 40

L’ultima polemica è stata fatta circolare anche all’estero, grazie all’intervista che il leader leghista ha rilasciato allo spagnolo El Pais: «Questo governo non è in grado di gestire la situazione», ha attaccato Salvini. Parole che non sono piaciute alla maggioranza e che non sembrano essere apprezzate neppure dagli elettori. Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato il 5 marzo ad Agorà, la Lega sarebbe in testa ma “solo” con il 29,6%, seguito dal Partito democratico al 21,3% e dal Movimento 5 stelle al 14,7%.

IN PERIODO DI CRISI LA FIDUCIA VERSO LA MAGGIORANZA CRESCE

E secondo Ixè per RaiCartabianca le cose vanno ancora peggio: il Carroccio cala al 27,2%, col Pd indietro soltanto di cinque punti (22%). Perché l’emergenza ha rafforzato il consenso dei partiti di maggioranza, la fiducia nel presidente del Consiglio (40%) e nei leader dei partiti della coalizione (Nicola Zingaretti al 28% e Luigi Di Maio al 22%). A settembre 2019 la Lega era al 33%, 13 punti più dei dem. Quasi un anno prima, ai tempi dell’esecutivo gialloverde, veleggiava oltre il 36%. Speculare sul Covid-19 non sta portando frutti. Ma la Bestia di Luca Morisi non va mai in quarantena.

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Come cambiano i sondaggi in piena crisi coronavirus

La Lega ancora in calo insieme al Pd. Fratelli d'Italia continua a crescere. Crolla Italia viva, superata da Articolo 1.

La Lega di Matteo Salvini scende ancora e si attesta al 30,9 dal 31,3 della scorsa settimana mentre continua a crescere Fdi al 12,1 dal 11,3. Scende il Pd al 19,9 dal 20,1, sale Movimento Cinque Stelle al 13,7 dal 13,4 mentre scende ancora Iv dal 3,8 al 3,2. Sono i dati che emergono da un sondaggio Swg in merito alle intenzioni di voto. Nel Centrodestra, Fi sale al 5,7 dal 5,4.

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I sondaggi politici elettorali del 10 febbraio 2020

Continua l'onda lunga delle Regionali in Emilia Romagna: Il Pd risale al 20,7%, la Lega cala al 32,3%. Stabile il M5s.

L’onda lunga delle elezioni in Emilia Romagna si fa ancora sentire sui sondaggi politici elettorali. Nelle rilevazioni di Swg per il TgLa7, il Pd continua la sua risalita passando dal 19,7% del 3 febbraio al 20,7% del 10 febbraio, la Lega cala dal 33,3% al 32,3%, il M5s passa dal 13,9% al 14%, FdI dal 10,2% al 10,8%, Forza Italia dal 6,3% al 5,4%, Italia viva dal 4,1% al 4,2%.

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Ghisleri, Regina Madre dei sondaggi, è diventata dorotea

Ghisleri sa che non ha ancora vinto alcuno, che anche dopo il prossimo voto non avrà vinto nessuno perché la agonia di questa escrescenza della Seconda Repubblica è purulenta come una piaga anche se alcune malattie stanno esplodendo e a mano a mano si trovano vaccini.

Alessandra Ghisleri è la Regina Madre dei sondaggi. Azzecca i numeri ma soprattutto coglie le tendenze. E dice, e scrive, cose molto nette, senza preoccuparsi di scontentare alcuno.

Oggi (10 febbraio, ndr) però ha rilasciato a Pietro Senaldi, il povero collega che deve fare il badante di Vittorio Feltri dandogli almeno tre titoli al giorno sul giornale di carta e su quello on line, una intervista “dorotea”. Libero l’ha titolata pro domo sua cioè sventolando il successo del Salvini barricadiero. E la Ghisleri in effetti ha detto che Matteo Salvini cresce quando divide e coglie quei sentimenti “cattivisti” che rendono il leader della Lega così popolare presso un elettorato spaventato che Salvini e Felri, e altri soggettoni di Rete 4, vogliono ancora di più spaventare.

La Regina Madre dice però che anche Giorgia Meloni va fortissimo perché incarna la destra tradizionale, quella prevista e prevedibile, senza cadere nella trappola della sindrome Fini, cioè quella voglia di piacere all’avversario che la preferisce a Salvini perché la considera più prevedibile.

PER LA SONDAGGISTA C’È SPERANZA PER TUTTI I PARTITI

Dice ancora la Ghisleri che le cifre basse di Italia Viva non vogliono dire che Matteo Renzi ha fatto un buco nell’acqua perché stiamo assistendo a un lavoro preparatorio per le Politiche e in quella campagna elettorale Matteo si scatenerà. Ci sono pure buone parole per Silvio Berlusconi, valore aggiunto del suo disgraziato partito come dimostra la Calabria e come potranno dimostrare le altre Regioni del Sud. Anche il Movimento 5 stelle per la Ghisleri è lontano dalla morte ancorché acciaccato.

Persino per le Sardine la sondaggista ha parole buone affermando che dentro di loro c’è tutta la sinistra e che forse devono ancora esprimersi al meglio

A Nicola Zingaretti viene dedicata un’immagine poetica raffigurandolo come la goccia che lentamente costruisce pur immersa in un mare di sigle e di leadership piccolissime. Persino per le Sardine la Regina Madre ha parole buone affermando che dentro di loro c’è tutta la sinistra e che forse devono ancora esprimersi al meglio. Insomma Alessandra Ghisleri, pur dando qualche possibilità in più a Salvini, ma il committente era il salviniano Senaldi, trova parole di speranza per tutti. Doroteismo puro. E come tutto il doroteismo anche quello della Regina Madre ha un suo fondamento oggettivo.

LA PROPAGANDA ESTREMISTA DI SALVINI VA BENE SONO IN CAMPAGNA ELETTORALE

Ghisleri sa che non ha ancora vinto alcuno, che anche dopo il prossimo voto non avrà vinto nessuno perché la agonia di questa escrescenza della Seconda Repubblica è purulenta come una piaga anche se alcune malattie stanno esplodendo e a mano a mano si trovano vaccini. Il giustizialismo, per esempio, che appare vincitore con la prescrizione è alla frutta. La classe dirigente fa ridere e se parla Luigi Di Maio non va nessuno a sentirlo ma se fai un dibattito a Perugia su Bettino Craxi arrivano 400 persone. Insomma sta tutto cambiando.

Un momento della manifestazione della Lega a Scampia.

Ghisleri ci dice che al nastro di partenza tutti hanno i punti di classifica già guadagnati e che nessuno patisce handicap. Bene. Vincerà chi farà la corsa. Un solo appunto alla Regina Madre. Lei ha sicuramente ragione quando dice che Salvini vince se continua e estremizzare il proprio elettorato. Ma dopo? Come e con chi governerà? Se si vince estremizzando si deve governare estremizzando e così si finisce come in Emilia-Romagna. La gente lo sa che quando la partita si fa cattiva servono i “buoni”. Questo i sondaggi non lo possono dire perché lo dice la storia d’Italia.

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I sondaggi politici elettorali del 20 gennaio 2020

Tra le fila della maggioranza solo il M5s guadagna terreno. Salgono ancora Lega e Fratelli d'Italia. Leggera flessione per il Pd. La rilevazione Swg.

Leggera inversione di tendenza nel tradizionale sondaggio settimanale condotto da Swg per il TgLa7. Tra le fila della maggioranza a guadagnare consensi è soltanto il Movimento 5 stelle, che conquista lo 0,4%, salendo dal 15,2% al 15,6%.

ANCORA IN CRESCITA LEGA E FRATELLI D’ITALIA

Nella settimana che precede l’appuntamento elettorale in Emilia-Romagna salgono anche le forze di centrodestra. La Lega si conferma saldamente al comando, issandosi al 33,2% dal 32,9% della precedente rivelazione. Bene anche Fratelli d’Italia, che arriva a sfiorare l’11%, fermandosi al 10,9%, in crescita di mezzo punto percentuale.

PERDE TERRENO IL PARTITO DEMOCRATICO

Flessione, invece, per il Partito democratico, che alla vigilia del voto scende al 18,2%. Identico andamento per Italia viva di Matteo Renzi, che arresta la crescita e si ferma al 4,5%. Azione di Gianni Calenda si assesta, invece, al 2,6%.

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I sondaggi politici elettorali del 16 gennaio 2020

Lega sempre primo partito intorno al 30%. Bene tutto il centrodestra. Area di governo in affanno col M5s intorno al 15%.

Il mare dei sondaggi, a dieci giorni dal voto in Emilia-Romagna, risolta ancora poco mosso. In generale rimane una certa continuità nelle rilevazioni. Secondo il sondaggio settimanale di EMG Acqua presentato il 16 gennaio ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega si confermerebbe il primo partito con il 30%,

AREA DI GOVERNO INTORNO AL 42%

Complessivamente il centrodestra si avvicina alla soglia del 50% dei voti, anche grazie alla buona performance di Fratelli d’Italia all’11% cui si aggiunge il 6,7% raccolto da Forza Italia. Ancora in difficoltà l’intera area di governo che si attesta poco sopra il 40%. Prima forza resta il Pd con il 20% dei voti, seguito dal M5s al 15,6%, e Italia viva di Matteo Renzi che raccoglie il 4,6%.

IN DIFFICOLTÁ CALENDA E + EUROPA

Nell’arco dell’opposizione arrancano gli altri Partiti. Azione di Carlo Calenda si ferma al 2,8%, +Europa al 2,1%, La Sinistra 2,0%, Europa Verde all’1,8% e Cambiamo! (Toti) all’ 1,1%.

LE OSCILLAZIONI RISPETTO AL 9 GENNAIO

Il 9 gennaio scorso la Lega aveva toccato il 30,4%, seguita dal Pd al 19,9% e dal M5s al 15,9%. Fratelli D’Italia era invece al 10,6% mentre Forza Italia al 7,0%. Italia Viva al 4,5%, Azione al 2,8%, La Sinistra 2,0%, Più Europa al 1,9%, Europa Verde all’1,6% e Cambiamo! (Toti) al 1,0%.

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L’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna

Testa a testa tra Bonaccini e Borgonzoni a 18 giorni dal voto: il candidato di centrosinistra dato tra il 45 e il 49% dei consensi, quella di centrodestra tra il 43 e il 47%.

Nell’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna è testa a testa tra il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini e la rivale di centrodestra Lucia Borgonzoni, con il primo dato tra il 45 e il 49% dei consensi e la seconda tra il 43 e il 47%. Lo fa sapere una rilevazione di Swg per il TgLa7.

Un risultato simile emerge da un sondaggio realizzato da Emg Acqua. Bonaccini, infatti, è indicato al 46,5% delle preferenze degli elettori, mentre Borgonzoni insegue con il 43,5%. Molto staccato il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini, fermo al 6,5%. Le liste che sostengono i due principali candidati sono invece al 45%. La Lega si confermerebbe primo partito, superando il Pd (29,5% contro il 28%). La lista ‘Bonaccini presidente’ è accreditata di un 12%, mentre le altre liste di centrosinistra sono date al 5%. All’8% è data Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia al 4%, la lista civica di Lucia Borgonzoni al 3% e le altre allo 0,5%. Il Movimento 5 Stelle è segnalato al 7%, le altre liste al 3,5%.

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I sondaggi politici elettorali dell’8 gennaio 2020

La Lega perde ancora terreno, ma resta saldamente primo partito. Lieve flessione anche per M5s e Pd. Continua a guadagnare consensi Fratelli d'Italia. Cosa dice la prima rilevazione Ixè del 2020

La Lega conferma la sua flessione nel primo sondaggio del 2020, scendendo ancora lievemente dal 29,9% al 29,5% pur restando ampiamente il primo partito. È questo il dato più significativo che emerge da un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda sui RaiTre.

LIEVE CALO ANCHE PER M5S E PD

Stabili il Partito democratico, in lieve calo al 20% dal 20,2%, il Movimento 5 stelle, al 16,2% dal 16% e Italia viva, fermo al 3,6%. Cresce in doppia cifra Fratelli d’Italia, al 10,7% dal 10,5% e guadagna terreno anche Forza Italia, che sale al 7,3% dal precedente 7%.

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I sondaggi politici elettorali del 9 dicembre 2019

Lega saldamente al primo posto, ma in calo di quasi un punto percentuale. Cresce il Pd, stabile il M5s. Ancora in ascesa il partito di Calenda.

Sondaggi senza grossi scossoni quella pubblicati da Swg per il TgLa7 nella serata del 9 dicembre. Dopo la crescita dell’ultima rilevazione (+0,7%) la Lega di Matteo Salvini fa segnare una nuova battuta d’arresto, ma si conferma comunque al 33% dal 33,8% della settimana precedente. Guadagna ancora terreno, invece, il Partito democratico, che nelle intenzioni di voto degli italiani conquista 0,3 punti percentuali, fermandosi al 18%.

Invariate le preferenze per il Movimento 5 stelle che rimane stabile al 15,5%. Segno negativo invece sia per Fratelli d’Italia che per Italia viva. I partiti di Giorgia Meloni e Matteo Renzi perdono rispettivamente 0,2 e 0,3 punti. In leggera crescita Forza Italia, che recupera 0,2 punti percentuali, al 5,3% dal precedente 5,1%. Andamento positivo anche per il neonato partito Azione di Carlo Calenda, che sale al 3,5%.

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Lega sotto il 30%, lontani i tempi del 35% di luglio

In calo Salvini. Ma le intenzioni di voto si spostano verso la Meloni: Fratelli d'Italia dall'8,6% di ottobre all'11,3%. Il M5s scivola al 18,1%. Pd al 18,7%. Italia viva al 3,5%. Forza Italia recupera al 6,5%. I sondaggi Demos.

Praticamente un travaso di voti. Da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Sempre più a destra. Secondo il sondaggio Demos per la Repubblica domenica 8 dicembre 2019 la Lega è scesa sotto il 30%, esattamente al 29,5%, in leggero calo rispetto al 30,2% di ottobre, ma ormai lontana dal 35,3 di luglio. In contemporanea però ha fatto boom Fratelli d’Italia, passando dall’8,6% di ottobre all’11,3%, molto avanti rispetto al 6,5% di settembre.

CONTINUA LA CRISI DEI CINQUE STELLE

Il Movimento 5 stelle si è confermato in crisi, scivolando al 18,1%, mentre due mesi prima era al 20,6%. Piccola flessione per il Partito democratico, al 18,7%: in ottobre era al 19,1%. E un leggerissimo progresso di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è salito al 6,5% rispetto al 6,1% di ottobre.

IN CALO RENZI, SALGONO LEU E +EUROPA

In calo Italia viva di Matteo Renzi, che è passata dal 3,9% di ottobre all’attuale 3,5%. Infine avanzata per Liberi e uguali, balzati dal 2,4% di ottobre all’attuale 3,2% e piccolo progresso anche per +Europa, dal 2,1% di ottobre al 2,4% di oggi.

La rilevazione è stata condotta nei giorni 2-6 dicembre 2019 da Demetra con metodo mixed mode (CatiCamiCawi). Il campione intervistato (N=1276, rifiuti/sostituzioni/inviti 8070) è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (margine d’errore 2,7%).

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I sondaggi politici elettorali del 5 dicembre 2019

Il centrodestra sfiora il 50% mentre le forze di governo si fermano al 41%. Crescono Lega e Fratelli d'Italia. Male Pd e M5s. Le rilevazioni di Emg Acqua.

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato il 5 ad Agorà, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 32,5%, seguito dal Pd al 19,5% e dal M5s al 16,3%. Poi Fratelli d’Italia al 10,1%, Forza Italia al 6,9%. Italia Viva è al 5,3%, La Sinistra 1,8%, Azione(Calenda) al 1,8%, +Europa al 1,6%, Europa Verde al 1,2% e Cambiamo! (Toti) al 0,9%. Complessivamente il centrodestra sfiora il 50% fermandosi al 49,5%, mentre l’area giallorossa (Pd+M5s-Iv) si ferma al 41,1%.

LEGGI ANCHE: I sondaggi del 20 novembre 2019 sulle elezioni in Emilia-Romagna

LE VARIAZIONI RISPETTO ALL’ULTIMA SETTIMANA

Rispetto alle rilevazioni del 28 novembre il Carroccio conquista un altro 0,1%, mentre i dem perdono lo 0,2%, stesso calo registrato anche dai grillini. Balzo di 0,2 punti per il partito di Giorgia Meloni mentre nel centrodestra perde quota Forza Italia, in sette giorni perso lo 0,4%. Stabile Italia viva mentre scende ancora +Europa dopo l’1,9% del 28.

COME È STATO CONDOTTO IL SONDAGGIO

Autore: EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORA’ Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.623 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 81%); rifiuti/sostituzioni: 377 (tasso di rifiuti: 19%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 04 DICEMBRE 2019

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I sondaggi politici elettorali del 2 dicembre 2019

Sorprende l'esordio di Azione, nuovo gruppo di Carlo Calenda, al 3,3%. La Lega risale al 33,8%. In calo tutti gli altri principali partiti.

Nei sondaggi politici del 2 dicembre 2019 sorprende l’esordio di Azione, la nuova formazione di Carlo Calenda, al 3,3% nella rilevazione di Swg per il TgLa7.

Tra i principali partiti cresce soltanto la Lega, dopo due settimane in calo. Il partito di Matteo Salvini risale dal 33,1% del 25 novembre al 33,8%. perdono terreno tutti gli altri. Il Pd passa dal 18,1% al 17,7%, il Movimento 5 Stelle dal 16,5% al 15,5%, Fratelli d’Italia dal 10,1% al 10%, Forza Italia dal 6% al 5,1%, Italia viva dal 5,5% al 4,9%.

Resta a doppia cifra Fdi, che perde lo 0,1% e scende al 10%. «Fratelli d’Italia cresce nei consensi perché è più facile essere votati se non sei più percepito come un partito piccolo, perché la gente non teme di disperdere il voto. Come ho sempre detto sarebbe stato più difficile arrivare al 5 per cento che al 10 che ci danno ora i sondaggi. Ci abbiamo messo otto anni per arrivare al 6,5% delle ultime elezioni, ma pochi mesi per arrivare nei sondaggi al 10 e oltre», ha detto la leader Fdi Giorgia Meloni a Quarta Repubblica.

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I sondaggi politici elettorali del 27 novembre 2019

La Lega si conferma saldamente al comando, ma fa registrare una battuta d'arresto. Crescita continua per Fratelli d'Italia. Lieve flessione per il Pd, stabile il M5s. La rilevazione Ixè.

Si conferma la battuta d’arresto della Lega nei sondaggi. L’ultima rilevazione condotta dall’istituto Ixè per a trasmissione di RaiTre Cartabianca ha rivelato che il partito di Matteo Salvini è sceso al 31,5% dal 31,9% dei consensi della settimana precedente.

FRATELLI D’ITALIA SUPERA LA SOGLIA DEL 10%

Boom, invece, di Fratelli d’Italia, che ha superato il 10,6 dal 9,9% dell’ultima rilevazione. Per quanto riguarda i partiti di governo, scende il Partito democratico, al 20,4% dal 21,2% della scorsa settimana, mentre il Movimento 5 stelle è sostanzialmente stabile al 16,06% dal 16,3%.

ITALIA VIVA SI CONFERMA STABILE

Stabile anche Italia viva di Matteo Renzi, che si assesta al 4,5% dal precedente 4,6%: +Europa è al 3%, la Sinistra sale al 2,2%, mentre Europa verde scende all’1%. A crescere è poi il numero degli indecisi o degli astenuti, che rappresenta il 37,6% del campione intervistato.

IL CENTRODESTRA POCO SOTTO IL 50%

Roberto Weber, presidente dell’istituto Ixè, commentando i dati ha spiegato: «Nel sondaggio si registra lo sfondamento di Fratelli d’Italia. Per un voto che Fdi dà alla Lega di Salvini, tre voti dal Carroccio si spostano sul partito di Giorgia Meloni. Quindi abbiamo questa radicalizzazione sulla destra e il centrodestra arriva a quota 49,5%». 

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I sondaggi politici elettorali del 25 novembre 2019

Fratelli d'Italia per la prima volta supera il 10%. Brusca frenata della Lega che perde lo 0,9%. Stabili i partiti di governo.

Fratelli d’Italia continua la sua ascesa nel gradimento degli italiani e per la prima volta nella sua storia in un sondaggio nazionale raggiunge una percentuale a doppia cifra. Il partito di Giorgia Meloni, secondo la rilevazione di Swg per il TgLa7 del 25 novembre, passa dal 9,5% del 18 novembre al 10,1%. La Lega subisce una brusca frenata e perde in una settimana lo 0,9%, scendendo dal 34% al 33,1%. Variazioni meno significative per gli altri partiti, con il Pd che passa dal 18,3% al 18,1%, il M5s dal 16,2% al 16,5% e Forza Italia in calo dal 6,4% al 6%. Italia viva riprende a salire, passando dal 5% al 5,5%.

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I sondaggi del 20 novembre 2019 sulle elezioni in Emilia Romagna

Il candidato del centrosinistra Bonaccini avanti nelle preferenze sulla leghista Borgonzoni. Ma tra le liste è testa a testa.

In vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna, il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia nel candidato democratico Stefano Bonaccini, contro il 45% riservato alla leghista Lucia Borgonzoni. A rivelarlo è un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione CartaBianca in onda su Rai 3.

TESTA A TESTA TRA LE LISTE

Sugli scenari di voto alle liste siamo di fronte a un testa e testa. Una eventuale alleanza del centrosinistra con il M5s vedrebbe il centrodestra avanti con il 33,1%, dietro invece il centrosinistra con il 31,6. In caso contrario (ossia se il centrosinistra decidesse di correre smarcandosi dal Movimento) le preferenze vedrebbero sempre la lista di centrodestra leggermente in testa con il 34,0% rispetto al 33,7 del centrosinistra.

IL PD QUATTRO PUNTI DAVANTI ALLA LEGA

Una preferenza confermata dalle intenzioni di voto relative ai singoli partiti, che vedono in testa il Pd con il 34,3%, in crescita di tre punti percentuali rispetto alle elezioni Europee dello scorso maggio. Cala invece nei sondaggi la Lega, che in Emilia Romagna scende dal 33,8% al 30,9% rispetto al voto europeo. Stessa sorte per il Movimento 5 Stelle, in perdita di due punti percentuali, mentre cresce Fratelli d’Italia passando dal 4,7% delle europee al 6%.

SUL PIANO NAZIONALE FRENA IL CARROCCIO

Sul piano nazionale, la Lega registra dopo settimane una battuta d’arresto e scende al 31,9 da 32,6% dei consensi della scorsa settimana. In lieve crescita il Pd al 21,2 dal 21 mentre il Movimento Cinque Stelle ferma la sua discesa al 16,3. Nella maggioranza cresce ancora Iv che arriva al 4,6 dal 4,3. All’opposizione sale Fdi al 9,9 dal 9,6 mentre sale Fi dal 7,3 al 7,5. In crescita +Europa al 3,1 dal 2,7.

Nota Metodologica: Soggetto realizzatore: istituto Ixè srl. Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca Metodologia: indagine quantitativa campionaria metodo di Raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi) universo: popolazione italiana maggiorenne campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019 dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo 3,10%) periodo di rilevazione: dal 18 al 19 novembre 2019.

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I sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019

Matteo Salvini e Matteo Renzi sono i principali sconfitti dei sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019. Secondo la rilevazione..

Matteo Salvini e Matteo Renzi sono i principali sconfitti dei sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019. Secondo la rilevazione di Swg per il TgLa7, la Lega passa dal 34,5% dell’11 novembre al 34% e Italia viva cala dal 5,6% al 5%.

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I sondaggi politici elettorali del 15 novembre 2019

La rilevazione Emg: nelle città sopra i 60 mila abitanti vincono i giallorossi, in quelle più piccole il centrodestra. Solo per Pd e Forza Italia dati omogenei su tutto il territorio.

I partiti di governo si affermano nei Comuni medio grandi, mentre il centrodestra è consolidato in quelli con meno abitanti. È quello che emerge da una rilevazione effettuata da Noto Sondaggi ed Emg Acqua, commissionata da Asmel, l’Associazione nazionale per la Modernizzazione degli Enti Locali che rappresenta oltre 2.800 Comuni italiani.

I PARTITI DI GOVERNO PIÙ FORTI NEI CENTRI SOPRA I 60 MILA ABITANTI

Secondo il sondaggio, nei Comuni con oltre 60 mila abitanti, la coalizione giallo-rossa raccoglie il 49,9% dei consensi, che crollano di oltre 8 punti, al 41,3%, nei centri sotto questa soglia. In questi ultimi il centrodestra si afferma con il 52,1% delle intenzioni di voto, che scendono al 43,5% nei Comuni più grandi.

PER PD E FORZA ITALIA DATI OMOGENEI SU TUTTO IL TERRITORIO

Unici partiti con percentuali identiche nei Comuni piccoli e grandi sono il Partito Democratico, che può contare sul 18,7% e Fratelli d’Italia con il 6,6%; mentre le differenze più marcate sono quelle della Lega, che perde 7 punti nel confronto tra Comuni piccoli (35,6) e grandi (28,6) e Italia viva, che al contrario raddoppia la percentuale nei grandi (9,0) a paragone con i piccoli (4,7). Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle si riscontrano quasi 8 punti di differenza tra il 21% nelle grandi città e il 13,5% nei Comuni con meno di 10 mila abitanti.

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Lega al 34% nei sondaggi politici del 15 novembre 2019

Lontani Pd (19,5%) e M5s (16,8%). La coalizione di centrodestra al 49,4%, sei punti in più di quella giallorossa.

Se si andasse al voto la Lega otterrebbe il 34% dei consensi, il Pd il 19,5% mentre il Movimento 5 Stelle 16,8%. Sono i dati che emergono dal sondaggio Index Research effettuato per la trasmissione per Piazza Pulita, su La7. Per quanto riguarda gli altri partiti del centrodestra: Fratelli d’Italia conferma il secondo posto con il 9% di consensi mentre Forza Italia è al 6.4%. Italia Viva di Matteo Renzi è 4,8% mentre Più Europa all’1,8%, i Verdi sono all’1,9%. Gli indecisi al 38,3%. Il sondaggio Index si concentra poi sui consensi che otterrebbero le coalizioni. Quella “giallorossa” (Pd, Iv, M5s, Sinistra) è data al 43,4% mentre il centrodestra (Lega, Fdi e Fi) si attesta al 49,4% dei consensi.

LISTA CALENDA ALL’1% (IN ATTESA DEL 21 NOVEMBRE)

Questi dati sono simili – almeno per le forze di testa – a quelli usciti da un’altra rilevazione, pubblicata il 14 novembre da Emg, secondo cui la Lega è primo partito con il 33% dei consensi seguita dal Pd con il 19,5% e il Movimento 5 Stelle dato al 16,1%. Tra gli altri partiti, Fratelli d’Italia è al 9,8%, Forza Italia al 7,4%. Italia Viva è al 5,7%, Più Europa al 1,8%, La Sinistra 1,7%, Europa Verde al 1,0% e Lista Calenda 1,0%. Proprio Calenda il 15 novembre ha annunciato su Twitter: «Il 21 lanceremo il nuovo movimento politico. Nonostante il poco tempo siamo pronti a lavorare con Stefano Bonaccini ed il Pd per combattere insieme. Ovviamente se i 5s non saranno alleati».

OLTRE IL 50% CONTRO IL GOVERNO PD-M5S

A proposito del governo giallorosso, il sondaggio Emg ha rilevato che la maggioranza degli intervistati è contro l’esecutivo attualmente in carica. Alla domanda «Lei pensa che sia stato un bene far nascere questo Governo?”» il 54% degli intervistati ha risposto “no”, il 28% ha risposto “sì”. Il 18% ha preferito non rispondere.

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I sondaggi politici elettorali del 14 novembre 2019

La Lega perde un punto percentuale, ma si conferma saldamente il primo partito col 33% delle preferenze. In crescita il Pd, cala ancora il M5s. La rilevazione Emg Acqua.

Se si votasse oggi, la Lega si confermerebbe saldamente il primo partito con il 33% dei consensi, seguita dal Partito democratico con il 19,5% e il Movimento 5 stelle dato al 16,1%. Lieve flessione per il Carroccio, che perde poco più di un punto percentuale dalla precedente rilevazione. Viceversa, i dem recuperano mezzo punto percentuale, mentre in una sola settimana il M5s perde lo 0,2%.

FRATELLI D’ITALIA SI FERMA POCO SOTTO IL 10%

Sono questi i principali dati che emergono da un sondaggio Emg Acqua condotto per la trasmissione Agorà in onda su RaiTre. Secondo lo stesso sondaggio Fratelli d’Italia è al 9,8%, Forza Italia al 7,4%. Italia viva è al 5,7%, +Europa al 1,8%, La Sinistra 1,7%, Europa verde al 1,0% e Lista Calenda 1,0%.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI CONTRARIA AL NUOVO GOVERNO

Alla domanda «lei pensa che sia stato un bene far nascere questo governo?» il 54% degli intervistati ha risposto “no”, il 28% ha risposto “sì”, il 18% ha preferito non rispondere.

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I sondaggi politici elettorali dell’11 novembre 2019

Per la prima volta le forze di centrodestra sfondano il muro del 50%. Fdi cresce più della Lega, ma avanza anche il Pd. Tracollo M5s. Cosa dice la rilevazione Swg.

Per la prima volta i tre partiti di centrodestra superano il 50% nelle intenzioni di voto degli italiani. È questo il dato più significativo dell’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il TgLa7, andato in onda la sera dell’11 novembre.

LEGA PRIMO PARTITO E ANCORA IN CRESCITA

Nella rilevazione pubblicata nel corso del telegiornale condotto da Enrico Mentana, la Lega raggiunge il 34,5%, Fratelli d’Italia il 9,5% e Forza Italia il 6,2%. per un totale del 50,2%, a cui potrebbe essere aggiunto l’1,3% di Cambiamo!, la lista del governatore ligure Toti.

Nel dettaglio, si conferma a crescita del Carroccio, che guadagna uno 0,4% rispetto al sondaggio della settimana precedente. Fa meglio ancora il partito di Giorgia Meloni, cresciuto dello 0,6%, mentre Fi resta stabile.

IL PD GUADAGNA OLTRE UN PUNTO, CROLLA IL M5S

Avanza, un po’ a sorpresa, anche il Partito democratico, che guadagna oltre un punto percentuale, dal 17,5% al 18,6%. Consensi erosi, forse, all’alleato di governo, visto che il Movimento 5 stelle un punto lo lascia sul terreno, passando dal 16,8% al 15,8%. Svanisce l’effetto novità per Italia viva: il partito di Matteo Renzi scende al 5,6% dal precedente 6%. MdP, Verdi e +Europa flettono dello 0,3% ciascuno.

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I sondaggi politici elettorali del 6 novembre 2019

Lega ancora in crescita e saldamente primo partito. Avanzano piano Pd e Italia viva. Flessione continua per il M5s. Cosa dice l'ultima rilevazione di Ixè.

Centrodestra in crescita, Movimento 5 stelle ancora in perdita. I sondaggi del 6 novembre non si discostano dalle rilevazioni precedenti e confermano il trend sulle intenzioni di voto degli italiani. La Lega è ancora il primo partito con il 32% dei consensi, in crescita rispetto al 30,9% della settimana precedente nel sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda su RaiTre.

AVANZA PIANO IL PD, SEMPRE PEGGIO IL M5S

Lieve crescita per il Partito democratico, che passa al 20,1% dal 19,5 mentre scende ancora il Movimento 5 stelle, che si assesta al 17,9% dal 19,2%. Lieve crescita per Forza Italia, al 7,8% dal 7,7%, stabile invece Fratelli d’Italia al 9,5%.

ITALIA VIVA GUADAGNA QUALCHE PUNTICINO

Avanza, ma senza grandi scossoni, il nuovo partito di Matteo Renzi: Italia viva cresce di 0,2 punti percentuali, raggiungendo quota 3,9%. In crescita, infine, +Europa al 2,2% dal 2%, mentre scende La Sinistra all’1,9% dal 2%.

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Pd e M5s a picco nei sondaggi politici del 3 novembre 2019

In un mese i dem hanno perso il 5%. I pentastellati il 3,5%. Mentre la Lega è tornata a correre. La rilevazione di Noto.

Movimento 5 stelle (M5s) e Partito democratico (Pd) crollano nei sondaggi. Secondo la rilevazione di Noto pubblicata il 3 novembre 2019 da Il Resto del Carlino, i due azionisti del governo hanno perso in un mese l’8,5% dei consensi. Il calo più vistoso è quello del Pd: -5% da quando è iniziato il governo Conte 2. «È vero che nel frattempo è nata Italia viva, meglio conosciuta come il partito di Renzi, che ha aggregato circa il 6% degli elettori», scrive Noto. «Comunque sia, anche considerando l’apporto di questa nuova forza – che al momento sembra posizionarsi più come opposizione interna che come un alleato solido – il saldo rimane negativo: -3,5%». Lo stesso calo registrato dal M5s. Male anche Liberi e Uguali, -1%.

ELETTORI M5S CONTRO L’ALLEANZA COL PD IN EMILIA-ROMAGNA

Ben diversa la tendenza all’interno del centrodestra. La Lega, dopo avere perso circa 5 punti di consenso dopo l’apertura della crisi del Conte 1, è tornata a guadagnare terreno, attestandosi al 33,2%. Cresce anche Fratelli d’Italia, di Giorgia Meloni, al 9%. Positivo, infine, pure il trend di Forza Italia, in crescita del 2%. «Alcuni osservatori politici ritengono che il risultato delle elezioni regionali dell’Umbria stia avendo un impatto sulle intenzioni di voto a livello nazionale», scrive Noto. «Nella realtà la dinamica è esattamente contraria, cioè il trend del voto ai partiti nell’ultimo mese, tra l’altro da quando sta prendendo corpo ed anima la manovra finanziaria, ha avuto una influenza decisiva nella vittoria del centrodestra in Umbria». E rischia di ripercuotersi anche sull’Emilia-Romagna, al voto a gennaio. Tra gli elettori pentastellati, il 58% si dice contrario all’alleanza tra M5s e Pd, il 33% è favorevole. Tra gli elettori del Pd, invece, prevale la quota, il 62%, che vorrebbe l’accordo tra i due partiti anche nella “Regione rossa”.

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I sondaggi politici elettorali del 30 ottobre 2019

La Lega si conferma sopra il 30% dopo le Regionali in Umbria. Calano sia il Pd che il M5s. In crescita Fratelli d'Italia. La rilevazione di Ixè.

Dopo le elezioni in Umbria, la Lega si conferma il primo partito con il 30,9% dei consensi, in crescita dello 0,4% rispetto alle rilevazioni della precedente settimana.

CALANO SIA IL PD CHE IL M5S

In calo il Partito democratico che passa al 19,5% dal 19,8 e il Movimento 5 Stelle che scende al 19,2% dal precedente 20,8%. Le Regionali umbre danno vantaggio a livello nazionale ai partiti del centrodestra, tranne Forza Italia, e penalizzano la maggioranza di governo, tranne Italia viva di Matteo Renzi, che dal 3,5% passa al 3,7%.

CONTINUA L’AVANZATA DI FRATELLI D’ITALIA

Le stime sono contenute nel somndaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda su RaiTre. I dati del sondaggio evidenziano che Fratelli d’Italia sale al 9,5% dall’8,7 %, mentre Fi dall’8,1% passa al 7,7%. In calo ancora +Europa, che passa dal 2,1 all’1%.

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Sondaggio per La7: cresce tutto il centrodestra, in calo Pd e M5s

In una settimana la Lega è passata dal 32,7% al 33,2% delle preferenze di voto, Fdi dal 7,5 all'8,2 e anche il consenso di Fi è aumentato dal 6 al 6,2.

Stare all’opposizione fa bene al centrodestra che vede crescere il consenso verso tutti i partiti. Mentre cala quello per i due alleati di governo Partito democratico e Movimento Cinque Stelle. Sono i risultati del sondaggio settimanale di Index Research per Piazza Pulita, di Corrado Formigli, su La7. «La Lega», ha sottolineato Index con Natascia Turato, «passa dal 32,7%, del 17 ottobre, al 33,2% del 24 ottobre».

L’AUMENTO MAGGIORE PER FDI CHE ARRIVA ALL’8,2%

«Un significativo +0,5% in una settimana. Un trend comune a Fratelli d’Italia che sale dal 7,5% al 8,2% (+0,7) di questa settimana. Consolidata la crescita rispetto al 4,4% delle politiche ed al 6,5% delle Europee. Lieve crescita, in questi sette giorni, anche per Forza Italia. Dal 6% al 6,2% con un +0,2», hanno osservato dall’istituto di ricerca.

IL M5S PASSA DAL 19 AL 18,8%, IL PD DAL 19,8 AL 19,5%

«Segnali negativi», aggiungono da Index, «per le due principali forze di governo. Il M5S, nelle intenzioni di voto, passa dal 19% al 18,8%, il Pd dal 19,8% al 19,5%.

ITALIA VIVA CRESCE DAL 5,2 AL 5,3%, +ERUOPA ALL’1,8, VERDI 1,9

«Stabile, di fatto, in questa settimana, il dato di Italia Viva di Matteo Renzi che dal 5,2% arriva al 5,3%. Perde punti Più Europa che arrivava all’1,8% ed era al 2%, i Verdi sono sondati invece all’1,9% ed altri di sinistra al 2,1%. Gli indecisi il 38,5%», concludono dal centro di ricerca.

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