I sondaggi politici elettorali del 10 febbraio 2020

Continua l'onda lunga delle Regionali in Emilia Romagna: Il Pd risale al 20,7%, la Lega cala al 32,3%. Stabile il M5s.

L’onda lunga delle elezioni in Emilia Romagna si fa ancora sentire sui sondaggi politici elettorali. Nelle rilevazioni di Swg per il TgLa7, il Pd continua la sua risalita passando dal 19,7% del 3 febbraio al 20,7% del 10 febbraio, la Lega cala dal 33,3% al 32,3%, il M5s passa dal 13,9% al 14%, FdI dal 10,2% al 10,8%, Forza Italia dal 6,3% al 5,4%, Italia viva dal 4,1% al 4,2%.

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Ghisleri, Regina Madre dei sondaggi, è diventata dorotea

Ghisleri sa che non ha ancora vinto alcuno, che anche dopo il prossimo voto non avrà vinto nessuno perché la agonia di questa escrescenza della Seconda Repubblica è purulenta come una piaga anche se alcune malattie stanno esplodendo e a mano a mano si trovano vaccini.

Alessandra Ghisleri è la Regina Madre dei sondaggi. Azzecca i numeri ma soprattutto coglie le tendenze. E dice, e scrive, cose molto nette, senza preoccuparsi di scontentare alcuno.

Oggi (10 febbraio, ndr) però ha rilasciato a Pietro Senaldi, il povero collega che deve fare il badante di Vittorio Feltri dandogli almeno tre titoli al giorno sul giornale di carta e su quello on line, una intervista “dorotea”. Libero l’ha titolata pro domo sua cioè sventolando il successo del Salvini barricadiero. E la Ghisleri in effetti ha detto che Matteo Salvini cresce quando divide e coglie quei sentimenti “cattivisti” che rendono il leader della Lega così popolare presso un elettorato spaventato che Salvini e Felri, e altri soggettoni di Rete 4, vogliono ancora di più spaventare.

La Regina Madre dice però che anche Giorgia Meloni va fortissimo perché incarna la destra tradizionale, quella prevista e prevedibile, senza cadere nella trappola della sindrome Fini, cioè quella voglia di piacere all’avversario che la preferisce a Salvini perché la considera più prevedibile.

PER LA SONDAGGISTA C’È SPERANZA PER TUTTI I PARTITI

Dice ancora la Ghisleri che le cifre basse di Italia Viva non vogliono dire che Matteo Renzi ha fatto un buco nell’acqua perché stiamo assistendo a un lavoro preparatorio per le Politiche e in quella campagna elettorale Matteo si scatenerà. Ci sono pure buone parole per Silvio Berlusconi, valore aggiunto del suo disgraziato partito come dimostra la Calabria e come potranno dimostrare le altre Regioni del Sud. Anche il Movimento 5 stelle per la Ghisleri è lontano dalla morte ancorché acciaccato.

Persino per le Sardine la sondaggista ha parole buone affermando che dentro di loro c’è tutta la sinistra e che forse devono ancora esprimersi al meglio

A Nicola Zingaretti viene dedicata un’immagine poetica raffigurandolo come la goccia che lentamente costruisce pur immersa in un mare di sigle e di leadership piccolissime. Persino per le Sardine la Regina Madre ha parole buone affermando che dentro di loro c’è tutta la sinistra e che forse devono ancora esprimersi al meglio. Insomma Alessandra Ghisleri, pur dando qualche possibilità in più a Salvini, ma il committente era il salviniano Senaldi, trova parole di speranza per tutti. Doroteismo puro. E come tutto il doroteismo anche quello della Regina Madre ha un suo fondamento oggettivo.

LA PROPAGANDA ESTREMISTA DI SALVINI VA BENE SONO IN CAMPAGNA ELETTORALE

Ghisleri sa che non ha ancora vinto alcuno, che anche dopo il prossimo voto non avrà vinto nessuno perché la agonia di questa escrescenza della Seconda Repubblica è purulenta come una piaga anche se alcune malattie stanno esplodendo e a mano a mano si trovano vaccini. Il giustizialismo, per esempio, che appare vincitore con la prescrizione è alla frutta. La classe dirigente fa ridere e se parla Luigi Di Maio non va nessuno a sentirlo ma se fai un dibattito a Perugia su Bettino Craxi arrivano 400 persone. Insomma sta tutto cambiando.

Un momento della manifestazione della Lega a Scampia.

Ghisleri ci dice che al nastro di partenza tutti hanno i punti di classifica già guadagnati e che nessuno patisce handicap. Bene. Vincerà chi farà la corsa. Un solo appunto alla Regina Madre. Lei ha sicuramente ragione quando dice che Salvini vince se continua e estremizzare il proprio elettorato. Ma dopo? Come e con chi governerà? Se si vince estremizzando si deve governare estremizzando e così si finisce come in Emilia-Romagna. La gente lo sa che quando la partita si fa cattiva servono i “buoni”. Questo i sondaggi non lo possono dire perché lo dice la storia d’Italia.

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I sondaggi politici elettorali del 20 gennaio 2020

Tra le fila della maggioranza solo il M5s guadagna terreno. Salgono ancora Lega e Fratelli d'Italia. Leggera flessione per il Pd. La rilevazione Swg.

Leggera inversione di tendenza nel tradizionale sondaggio settimanale condotto da Swg per il TgLa7. Tra le fila della maggioranza a guadagnare consensi è soltanto il Movimento 5 stelle, che conquista lo 0,4%, salendo dal 15,2% al 15,6%.

ANCORA IN CRESCITA LEGA E FRATELLI D’ITALIA

Nella settimana che precede l’appuntamento elettorale in Emilia-Romagna salgono anche le forze di centrodestra. La Lega si conferma saldamente al comando, issandosi al 33,2% dal 32,9% della precedente rivelazione. Bene anche Fratelli d’Italia, che arriva a sfiorare l’11%, fermandosi al 10,9%, in crescita di mezzo punto percentuale.

PERDE TERRENO IL PARTITO DEMOCRATICO

Flessione, invece, per il Partito democratico, che alla vigilia del voto scende al 18,2%. Identico andamento per Italia viva di Matteo Renzi, che arresta la crescita e si ferma al 4,5%. Azione di Gianni Calenda si assesta, invece, al 2,6%.

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I sondaggi politici elettorali del 16 gennaio 2020

Lega sempre primo partito intorno al 30%. Bene tutto il centrodestra. Area di governo in affanno col M5s intorno al 15%.

Il mare dei sondaggi, a dieci giorni dal voto in Emilia-Romagna, risolta ancora poco mosso. In generale rimane una certa continuità nelle rilevazioni. Secondo il sondaggio settimanale di EMG Acqua presentato il 16 gennaio ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega si confermerebbe il primo partito con il 30%,

AREA DI GOVERNO INTORNO AL 42%

Complessivamente il centrodestra si avvicina alla soglia del 50% dei voti, anche grazie alla buona performance di Fratelli d’Italia all’11% cui si aggiunge il 6,7% raccolto da Forza Italia. Ancora in difficoltà l’intera area di governo che si attesta poco sopra il 40%. Prima forza resta il Pd con il 20% dei voti, seguito dal M5s al 15,6%, e Italia viva di Matteo Renzi che raccoglie il 4,6%.

IN DIFFICOLTÁ CALENDA E + EUROPA

Nell’arco dell’opposizione arrancano gli altri Partiti. Azione di Carlo Calenda si ferma al 2,8%, +Europa al 2,1%, La Sinistra 2,0%, Europa Verde all’1,8% e Cambiamo! (Toti) all’ 1,1%.

LE OSCILLAZIONI RISPETTO AL 9 GENNAIO

Il 9 gennaio scorso la Lega aveva toccato il 30,4%, seguita dal Pd al 19,9% e dal M5s al 15,9%. Fratelli D’Italia era invece al 10,6% mentre Forza Italia al 7,0%. Italia Viva al 4,5%, Azione al 2,8%, La Sinistra 2,0%, Più Europa al 1,9%, Europa Verde all’1,6% e Cambiamo! (Toti) al 1,0%.

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L’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna

Testa a testa tra Bonaccini e Borgonzoni a 18 giorni dal voto: il candidato di centrosinistra dato tra il 45 e il 49% dei consensi, quella di centrodestra tra il 43 e il 47%.

Nell’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna è testa a testa tra il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini e la rivale di centrodestra Lucia Borgonzoni, con il primo dato tra il 45 e il 49% dei consensi e la seconda tra il 43 e il 47%. Lo fa sapere una rilevazione di Swg per il TgLa7.

Un risultato simile emerge da un sondaggio realizzato da Emg Acqua. Bonaccini, infatti, è indicato al 46,5% delle preferenze degli elettori, mentre Borgonzoni insegue con il 43,5%. Molto staccato il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini, fermo al 6,5%. Le liste che sostengono i due principali candidati sono invece al 45%. La Lega si confermerebbe primo partito, superando il Pd (29,5% contro il 28%). La lista ‘Bonaccini presidente’ è accreditata di un 12%, mentre le altre liste di centrosinistra sono date al 5%. All’8% è data Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia al 4%, la lista civica di Lucia Borgonzoni al 3% e le altre allo 0,5%. Il Movimento 5 Stelle è segnalato al 7%, le altre liste al 3,5%.

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I sondaggi politici elettorali dell’8 gennaio 2020

La Lega perde ancora terreno, ma resta saldamente primo partito. Lieve flessione anche per M5s e Pd. Continua a guadagnare consensi Fratelli d'Italia. Cosa dice la prima rilevazione Ixè del 2020

La Lega conferma la sua flessione nel primo sondaggio del 2020, scendendo ancora lievemente dal 29,9% al 29,5% pur restando ampiamente il primo partito. È questo il dato più significativo che emerge da un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda sui RaiTre.

LIEVE CALO ANCHE PER M5S E PD

Stabili il Partito democratico, in lieve calo al 20% dal 20,2%, il Movimento 5 stelle, al 16,2% dal 16% e Italia viva, fermo al 3,6%. Cresce in doppia cifra Fratelli d’Italia, al 10,7% dal 10,5% e guadagna terreno anche Forza Italia, che sale al 7,3% dal precedente 7%.

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I sondaggi politici elettorali del 9 dicembre 2019

Lega saldamente al primo posto, ma in calo di quasi un punto percentuale. Cresce il Pd, stabile il M5s. Ancora in ascesa il partito di Calenda.

Sondaggi senza grossi scossoni quella pubblicati da Swg per il TgLa7 nella serata del 9 dicembre. Dopo la crescita dell’ultima rilevazione (+0,7%) la Lega di Matteo Salvini fa segnare una nuova battuta d’arresto, ma si conferma comunque al 33% dal 33,8% della settimana precedente. Guadagna ancora terreno, invece, il Partito democratico, che nelle intenzioni di voto degli italiani conquista 0,3 punti percentuali, fermandosi al 18%.

Invariate le preferenze per il Movimento 5 stelle che rimane stabile al 15,5%. Segno negativo invece sia per Fratelli d’Italia che per Italia viva. I partiti di Giorgia Meloni e Matteo Renzi perdono rispettivamente 0,2 e 0,3 punti. In leggera crescita Forza Italia, che recupera 0,2 punti percentuali, al 5,3% dal precedente 5,1%. Andamento positivo anche per il neonato partito Azione di Carlo Calenda, che sale al 3,5%.

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Lega sotto il 30%, lontani i tempi del 35% di luglio

In calo Salvini. Ma le intenzioni di voto si spostano verso la Meloni: Fratelli d'Italia dall'8,6% di ottobre all'11,3%. Il M5s scivola al 18,1%. Pd al 18,7%. Italia viva al 3,5%. Forza Italia recupera al 6,5%. I sondaggi Demos.

Praticamente un travaso di voti. Da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Sempre più a destra. Secondo il sondaggio Demos per la Repubblica domenica 8 dicembre 2019 la Lega è scesa sotto il 30%, esattamente al 29,5%, in leggero calo rispetto al 30,2% di ottobre, ma ormai lontana dal 35,3 di luglio. In contemporanea però ha fatto boom Fratelli d’Italia, passando dall’8,6% di ottobre all’11,3%, molto avanti rispetto al 6,5% di settembre.

CONTINUA LA CRISI DEI CINQUE STELLE

Il Movimento 5 stelle si è confermato in crisi, scivolando al 18,1%, mentre due mesi prima era al 20,6%. Piccola flessione per il Partito democratico, al 18,7%: in ottobre era al 19,1%. E un leggerissimo progresso di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è salito al 6,5% rispetto al 6,1% di ottobre.

IN CALO RENZI, SALGONO LEU E +EUROPA

In calo Italia viva di Matteo Renzi, che è passata dal 3,9% di ottobre all’attuale 3,5%. Infine avanzata per Liberi e uguali, balzati dal 2,4% di ottobre all’attuale 3,2% e piccolo progresso anche per +Europa, dal 2,1% di ottobre al 2,4% di oggi.

La rilevazione è stata condotta nei giorni 2-6 dicembre 2019 da Demetra con metodo mixed mode (CatiCamiCawi). Il campione intervistato (N=1276, rifiuti/sostituzioni/inviti 8070) è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (margine d’errore 2,7%).

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I sondaggi politici elettorali del 5 dicembre 2019

Il centrodestra sfiora il 50% mentre le forze di governo si fermano al 41%. Crescono Lega e Fratelli d'Italia. Male Pd e M5s. Le rilevazioni di Emg Acqua.

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato il 5 ad Agorà, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 32,5%, seguito dal Pd al 19,5% e dal M5s al 16,3%. Poi Fratelli d’Italia al 10,1%, Forza Italia al 6,9%. Italia Viva è al 5,3%, La Sinistra 1,8%, Azione(Calenda) al 1,8%, +Europa al 1,6%, Europa Verde al 1,2% e Cambiamo! (Toti) al 0,9%. Complessivamente il centrodestra sfiora il 50% fermandosi al 49,5%, mentre l’area giallorossa (Pd+M5s-Iv) si ferma al 41,1%.

LEGGI ANCHE: I sondaggi del 20 novembre 2019 sulle elezioni in Emilia-Romagna

LE VARIAZIONI RISPETTO ALL’ULTIMA SETTIMANA

Rispetto alle rilevazioni del 28 novembre il Carroccio conquista un altro 0,1%, mentre i dem perdono lo 0,2%, stesso calo registrato anche dai grillini. Balzo di 0,2 punti per il partito di Giorgia Meloni mentre nel centrodestra perde quota Forza Italia, in sette giorni perso lo 0,4%. Stabile Italia viva mentre scende ancora +Europa dopo l’1,9% del 28.

COME È STATO CONDOTTO IL SONDAGGIO

Autore: EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORA’ Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.623 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 81%); rifiuti/sostituzioni: 377 (tasso di rifiuti: 19%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 04 DICEMBRE 2019

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I sondaggi politici elettorali del 2 dicembre 2019

Sorprende l'esordio di Azione, nuovo gruppo di Carlo Calenda, al 3,3%. La Lega risale al 33,8%. In calo tutti gli altri principali partiti.

Nei sondaggi politici del 2 dicembre 2019 sorprende l’esordio di Azione, la nuova formazione di Carlo Calenda, al 3,3% nella rilevazione di Swg per il TgLa7.

Tra i principali partiti cresce soltanto la Lega, dopo due settimane in calo. Il partito di Matteo Salvini risale dal 33,1% del 25 novembre al 33,8%. perdono terreno tutti gli altri. Il Pd passa dal 18,1% al 17,7%, il Movimento 5 Stelle dal 16,5% al 15,5%, Fratelli d’Italia dal 10,1% al 10%, Forza Italia dal 6% al 5,1%, Italia viva dal 5,5% al 4,9%.

Resta a doppia cifra Fdi, che perde lo 0,1% e scende al 10%. «Fratelli d’Italia cresce nei consensi perché è più facile essere votati se non sei più percepito come un partito piccolo, perché la gente non teme di disperdere il voto. Come ho sempre detto sarebbe stato più difficile arrivare al 5 per cento che al 10 che ci danno ora i sondaggi. Ci abbiamo messo otto anni per arrivare al 6,5% delle ultime elezioni, ma pochi mesi per arrivare nei sondaggi al 10 e oltre», ha detto la leader Fdi Giorgia Meloni a Quarta Repubblica.

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I sondaggi politici elettorali del 27 novembre 2019

La Lega si conferma saldamente al comando, ma fa registrare una battuta d'arresto. Crescita continua per Fratelli d'Italia. Lieve flessione per il Pd, stabile il M5s. La rilevazione Ixè.

Si conferma la battuta d’arresto della Lega nei sondaggi. L’ultima rilevazione condotta dall’istituto Ixè per a trasmissione di RaiTre Cartabianca ha rivelato che il partito di Matteo Salvini è sceso al 31,5% dal 31,9% dei consensi della settimana precedente.

FRATELLI D’ITALIA SUPERA LA SOGLIA DEL 10%

Boom, invece, di Fratelli d’Italia, che ha superato il 10,6 dal 9,9% dell’ultima rilevazione. Per quanto riguarda i partiti di governo, scende il Partito democratico, al 20,4% dal 21,2% della scorsa settimana, mentre il Movimento 5 stelle è sostanzialmente stabile al 16,06% dal 16,3%.

ITALIA VIVA SI CONFERMA STABILE

Stabile anche Italia viva di Matteo Renzi, che si assesta al 4,5% dal precedente 4,6%: +Europa è al 3%, la Sinistra sale al 2,2%, mentre Europa verde scende all’1%. A crescere è poi il numero degli indecisi o degli astenuti, che rappresenta il 37,6% del campione intervistato.

IL CENTRODESTRA POCO SOTTO IL 50%

Roberto Weber, presidente dell’istituto Ixè, commentando i dati ha spiegato: «Nel sondaggio si registra lo sfondamento di Fratelli d’Italia. Per un voto che Fdi dà alla Lega di Salvini, tre voti dal Carroccio si spostano sul partito di Giorgia Meloni. Quindi abbiamo questa radicalizzazione sulla destra e il centrodestra arriva a quota 49,5%». 

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I sondaggi politici elettorali del 25 novembre 2019

Fratelli d'Italia per la prima volta supera il 10%. Brusca frenata della Lega che perde lo 0,9%. Stabili i partiti di governo.

Fratelli d’Italia continua la sua ascesa nel gradimento degli italiani e per la prima volta nella sua storia in un sondaggio nazionale raggiunge una percentuale a doppia cifra. Il partito di Giorgia Meloni, secondo la rilevazione di Swg per il TgLa7 del 25 novembre, passa dal 9,5% del 18 novembre al 10,1%. La Lega subisce una brusca frenata e perde in una settimana lo 0,9%, scendendo dal 34% al 33,1%. Variazioni meno significative per gli altri partiti, con il Pd che passa dal 18,3% al 18,1%, il M5s dal 16,2% al 16,5% e Forza Italia in calo dal 6,4% al 6%. Italia viva riprende a salire, passando dal 5% al 5,5%.

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I sondaggi del 20 novembre 2019 sulle elezioni in Emilia Romagna

Il candidato del centrosinistra Bonaccini avanti nelle preferenze sulla leghista Borgonzoni. Ma tra le liste è testa a testa.

In vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna, il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia nel candidato democratico Stefano Bonaccini, contro il 45% riservato alla leghista Lucia Borgonzoni. A rivelarlo è un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione CartaBianca in onda su Rai 3.

TESTA A TESTA TRA LE LISTE

Sugli scenari di voto alle liste siamo di fronte a un testa e testa. Una eventuale alleanza del centrosinistra con il M5s vedrebbe il centrodestra avanti con il 33,1%, dietro invece il centrosinistra con il 31,6. In caso contrario (ossia se il centrosinistra decidesse di correre smarcandosi dal Movimento) le preferenze vedrebbero sempre la lista di centrodestra leggermente in testa con il 34,0% rispetto al 33,7 del centrosinistra.

IL PD QUATTRO PUNTI DAVANTI ALLA LEGA

Una preferenza confermata dalle intenzioni di voto relative ai singoli partiti, che vedono in testa il Pd con il 34,3%, in crescita di tre punti percentuali rispetto alle elezioni Europee dello scorso maggio. Cala invece nei sondaggi la Lega, che in Emilia Romagna scende dal 33,8% al 30,9% rispetto al voto europeo. Stessa sorte per il Movimento 5 Stelle, in perdita di due punti percentuali, mentre cresce Fratelli d’Italia passando dal 4,7% delle europee al 6%.

SUL PIANO NAZIONALE FRENA IL CARROCCIO

Sul piano nazionale, la Lega registra dopo settimane una battuta d’arresto e scende al 31,9 da 32,6% dei consensi della scorsa settimana. In lieve crescita il Pd al 21,2 dal 21 mentre il Movimento Cinque Stelle ferma la sua discesa al 16,3. Nella maggioranza cresce ancora Iv che arriva al 4,6 dal 4,3. All’opposizione sale Fdi al 9,9 dal 9,6 mentre sale Fi dal 7,3 al 7,5. In crescita +Europa al 3,1 dal 2,7.

Nota Metodologica: Soggetto realizzatore: istituto Ixè srl. Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca Metodologia: indagine quantitativa campionaria metodo di Raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi) universo: popolazione italiana maggiorenne campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019 dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo 3,10%) periodo di rilevazione: dal 18 al 19 novembre 2019.

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I sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019

Matteo Salvini e Matteo Renzi sono i principali sconfitti dei sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019. Secondo la rilevazione..

Matteo Salvini e Matteo Renzi sono i principali sconfitti dei sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019. Secondo la rilevazione di Swg per il TgLa7, la Lega passa dal 34,5% dell’11 novembre al 34% e Italia viva cala dal 5,6% al 5%.

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I sondaggi politici elettorali del 15 novembre 2019

La rilevazione Emg: nelle città sopra i 60 mila abitanti vincono i giallorossi, in quelle più piccole il centrodestra. Solo per Pd e Forza Italia dati omogenei su tutto il territorio.

I partiti di governo si affermano nei Comuni medio grandi, mentre il centrodestra è consolidato in quelli con meno abitanti. È quello che emerge da una rilevazione effettuata da Noto Sondaggi ed Emg Acqua, commissionata da Asmel, l’Associazione nazionale per la Modernizzazione degli Enti Locali che rappresenta oltre 2.800 Comuni italiani.

I PARTITI DI GOVERNO PIÙ FORTI NEI CENTRI SOPRA I 60 MILA ABITANTI

Secondo il sondaggio, nei Comuni con oltre 60 mila abitanti, la coalizione giallo-rossa raccoglie il 49,9% dei consensi, che crollano di oltre 8 punti, al 41,3%, nei centri sotto questa soglia. In questi ultimi il centrodestra si afferma con il 52,1% delle intenzioni di voto, che scendono al 43,5% nei Comuni più grandi.

PER PD E FORZA ITALIA DATI OMOGENEI SU TUTTO IL TERRITORIO

Unici partiti con percentuali identiche nei Comuni piccoli e grandi sono il Partito Democratico, che può contare sul 18,7% e Fratelli d’Italia con il 6,6%; mentre le differenze più marcate sono quelle della Lega, che perde 7 punti nel confronto tra Comuni piccoli (35,6) e grandi (28,6) e Italia viva, che al contrario raddoppia la percentuale nei grandi (9,0) a paragone con i piccoli (4,7). Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle si riscontrano quasi 8 punti di differenza tra il 21% nelle grandi città e il 13,5% nei Comuni con meno di 10 mila abitanti.

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Lega al 34% nei sondaggi politici del 15 novembre 2019

Lontani Pd (19,5%) e M5s (16,8%). La coalizione di centrodestra al 49,4%, sei punti in più di quella giallorossa.

Se si andasse al voto la Lega otterrebbe il 34% dei consensi, il Pd il 19,5% mentre il Movimento 5 Stelle 16,8%. Sono i dati che emergono dal sondaggio Index Research effettuato per la trasmissione per Piazza Pulita, su La7. Per quanto riguarda gli altri partiti del centrodestra: Fratelli d’Italia conferma il secondo posto con il 9% di consensi mentre Forza Italia è al 6.4%. Italia Viva di Matteo Renzi è 4,8% mentre Più Europa all’1,8%, i Verdi sono all’1,9%. Gli indecisi al 38,3%. Il sondaggio Index si concentra poi sui consensi che otterrebbero le coalizioni. Quella “giallorossa” (Pd, Iv, M5s, Sinistra) è data al 43,4% mentre il centrodestra (Lega, Fdi e Fi) si attesta al 49,4% dei consensi.

LISTA CALENDA ALL’1% (IN ATTESA DEL 21 NOVEMBRE)

Questi dati sono simili – almeno per le forze di testa – a quelli usciti da un’altra rilevazione, pubblicata il 14 novembre da Emg, secondo cui la Lega è primo partito con il 33% dei consensi seguita dal Pd con il 19,5% e il Movimento 5 Stelle dato al 16,1%. Tra gli altri partiti, Fratelli d’Italia è al 9,8%, Forza Italia al 7,4%. Italia Viva è al 5,7%, Più Europa al 1,8%, La Sinistra 1,7%, Europa Verde al 1,0% e Lista Calenda 1,0%. Proprio Calenda il 15 novembre ha annunciato su Twitter: «Il 21 lanceremo il nuovo movimento politico. Nonostante il poco tempo siamo pronti a lavorare con Stefano Bonaccini ed il Pd per combattere insieme. Ovviamente se i 5s non saranno alleati».

OLTRE IL 50% CONTRO IL GOVERNO PD-M5S

A proposito del governo giallorosso, il sondaggio Emg ha rilevato che la maggioranza degli intervistati è contro l’esecutivo attualmente in carica. Alla domanda «Lei pensa che sia stato un bene far nascere questo Governo?”» il 54% degli intervistati ha risposto “no”, il 28% ha risposto “sì”. Il 18% ha preferito non rispondere.

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I sondaggi politici elettorali del 14 novembre 2019

La Lega perde un punto percentuale, ma si conferma saldamente il primo partito col 33% delle preferenze. In crescita il Pd, cala ancora il M5s. La rilevazione Emg Acqua.

Se si votasse oggi, la Lega si confermerebbe saldamente il primo partito con il 33% dei consensi, seguita dal Partito democratico con il 19,5% e il Movimento 5 stelle dato al 16,1%. Lieve flessione per il Carroccio, che perde poco più di un punto percentuale dalla precedente rilevazione. Viceversa, i dem recuperano mezzo punto percentuale, mentre in una sola settimana il M5s perde lo 0,2%.

FRATELLI D’ITALIA SI FERMA POCO SOTTO IL 10%

Sono questi i principali dati che emergono da un sondaggio Emg Acqua condotto per la trasmissione Agorà in onda su RaiTre. Secondo lo stesso sondaggio Fratelli d’Italia è al 9,8%, Forza Italia al 7,4%. Italia viva è al 5,7%, +Europa al 1,8%, La Sinistra 1,7%, Europa verde al 1,0% e Lista Calenda 1,0%.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI CONTRARIA AL NUOVO GOVERNO

Alla domanda «lei pensa che sia stato un bene far nascere questo governo?» il 54% degli intervistati ha risposto “no”, il 28% ha risposto “sì”, il 18% ha preferito non rispondere.

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I sondaggi politici elettorali dell’11 novembre 2019

Per la prima volta le forze di centrodestra sfondano il muro del 50%. Fdi cresce più della Lega, ma avanza anche il Pd. Tracollo M5s. Cosa dice la rilevazione Swg.

Per la prima volta i tre partiti di centrodestra superano il 50% nelle intenzioni di voto degli italiani. È questo il dato più significativo dell’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il TgLa7, andato in onda la sera dell’11 novembre.

LEGA PRIMO PARTITO E ANCORA IN CRESCITA

Nella rilevazione pubblicata nel corso del telegiornale condotto da Enrico Mentana, la Lega raggiunge il 34,5%, Fratelli d’Italia il 9,5% e Forza Italia il 6,2%. per un totale del 50,2%, a cui potrebbe essere aggiunto l’1,3% di Cambiamo!, la lista del governatore ligure Toti.

Nel dettaglio, si conferma a crescita del Carroccio, che guadagna uno 0,4% rispetto al sondaggio della settimana precedente. Fa meglio ancora il partito di Giorgia Meloni, cresciuto dello 0,6%, mentre Fi resta stabile.

IL PD GUADAGNA OLTRE UN PUNTO, CROLLA IL M5S

Avanza, un po’ a sorpresa, anche il Partito democratico, che guadagna oltre un punto percentuale, dal 17,5% al 18,6%. Consensi erosi, forse, all’alleato di governo, visto che il Movimento 5 stelle un punto lo lascia sul terreno, passando dal 16,8% al 15,8%. Svanisce l’effetto novità per Italia viva: il partito di Matteo Renzi scende al 5,6% dal precedente 6%. MdP, Verdi e +Europa flettono dello 0,3% ciascuno.

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I sondaggi politici elettorali del 6 novembre 2019

Lega ancora in crescita e saldamente primo partito. Avanzano piano Pd e Italia viva. Flessione continua per il M5s. Cosa dice l'ultima rilevazione di Ixè.

Centrodestra in crescita, Movimento 5 stelle ancora in perdita. I sondaggi del 6 novembre non si discostano dalle rilevazioni precedenti e confermano il trend sulle intenzioni di voto degli italiani. La Lega è ancora il primo partito con il 32% dei consensi, in crescita rispetto al 30,9% della settimana precedente nel sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda su RaiTre.

AVANZA PIANO IL PD, SEMPRE PEGGIO IL M5S

Lieve crescita per il Partito democratico, che passa al 20,1% dal 19,5 mentre scende ancora il Movimento 5 stelle, che si assesta al 17,9% dal 19,2%. Lieve crescita per Forza Italia, al 7,8% dal 7,7%, stabile invece Fratelli d’Italia al 9,5%.

ITALIA VIVA GUADAGNA QUALCHE PUNTICINO

Avanza, ma senza grandi scossoni, il nuovo partito di Matteo Renzi: Italia viva cresce di 0,2 punti percentuali, raggiungendo quota 3,9%. In crescita, infine, +Europa al 2,2% dal 2%, mentre scende La Sinistra all’1,9% dal 2%.

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Pd e M5s a picco nei sondaggi politici del 3 novembre 2019

In un mese i dem hanno perso il 5%. I pentastellati il 3,5%. Mentre la Lega è tornata a correre. La rilevazione di Noto.

Movimento 5 stelle (M5s) e Partito democratico (Pd) crollano nei sondaggi. Secondo la rilevazione di Noto pubblicata il 3 novembre 2019 da Il Resto del Carlino, i due azionisti del governo hanno perso in un mese l’8,5% dei consensi. Il calo più vistoso è quello del Pd: -5% da quando è iniziato il governo Conte 2. «È vero che nel frattempo è nata Italia viva, meglio conosciuta come il partito di Renzi, che ha aggregato circa il 6% degli elettori», scrive Noto. «Comunque sia, anche considerando l’apporto di questa nuova forza – che al momento sembra posizionarsi più come opposizione interna che come un alleato solido – il saldo rimane negativo: -3,5%». Lo stesso calo registrato dal M5s. Male anche Liberi e Uguali, -1%.

ELETTORI M5S CONTRO L’ALLEANZA COL PD IN EMILIA-ROMAGNA

Ben diversa la tendenza all’interno del centrodestra. La Lega, dopo avere perso circa 5 punti di consenso dopo l’apertura della crisi del Conte 1, è tornata a guadagnare terreno, attestandosi al 33,2%. Cresce anche Fratelli d’Italia, di Giorgia Meloni, al 9%. Positivo, infine, pure il trend di Forza Italia, in crescita del 2%. «Alcuni osservatori politici ritengono che il risultato delle elezioni regionali dell’Umbria stia avendo un impatto sulle intenzioni di voto a livello nazionale», scrive Noto. «Nella realtà la dinamica è esattamente contraria, cioè il trend del voto ai partiti nell’ultimo mese, tra l’altro da quando sta prendendo corpo ed anima la manovra finanziaria, ha avuto una influenza decisiva nella vittoria del centrodestra in Umbria». E rischia di ripercuotersi anche sull’Emilia-Romagna, al voto a gennaio. Tra gli elettori pentastellati, il 58% si dice contrario all’alleanza tra M5s e Pd, il 33% è favorevole. Tra gli elettori del Pd, invece, prevale la quota, il 62%, che vorrebbe l’accordo tra i due partiti anche nella “Regione rossa”.

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I sondaggi politici elettorali del 30 ottobre 2019

La Lega si conferma sopra il 30% dopo le Regionali in Umbria. Calano sia il Pd che il M5s. In crescita Fratelli d'Italia. La rilevazione di Ixè.

Dopo le elezioni in Umbria, la Lega si conferma il primo partito con il 30,9% dei consensi, in crescita dello 0,4% rispetto alle rilevazioni della precedente settimana.

CALANO SIA IL PD CHE IL M5S

In calo il Partito democratico che passa al 19,5% dal 19,8 e il Movimento 5 Stelle che scende al 19,2% dal precedente 20,8%. Le Regionali umbre danno vantaggio a livello nazionale ai partiti del centrodestra, tranne Forza Italia, e penalizzano la maggioranza di governo, tranne Italia viva di Matteo Renzi, che dal 3,5% passa al 3,7%.

CONTINUA L’AVANZATA DI FRATELLI D’ITALIA

Le stime sono contenute nel somndaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda su RaiTre. I dati del sondaggio evidenziano che Fratelli d’Italia sale al 9,5% dall’8,7 %, mentre Fi dall’8,1% passa al 7,7%. In calo ancora +Europa, che passa dal 2,1 all’1%.

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Sondaggio per La7: cresce tutto il centrodestra, in calo Pd e M5s

In una settimana la Lega è passata dal 32,7% al 33,2% delle preferenze di voto, Fdi dal 7,5 all'8,2 e anche il consenso di Fi è aumentato dal 6 al 6,2.

Stare all’opposizione fa bene al centrodestra che vede crescere il consenso verso tutti i partiti. Mentre cala quello per i due alleati di governo Partito democratico e Movimento Cinque Stelle. Sono i risultati del sondaggio settimanale di Index Research per Piazza Pulita, di Corrado Formigli, su La7. «La Lega», ha sottolineato Index con Natascia Turato, «passa dal 32,7%, del 17 ottobre, al 33,2% del 24 ottobre».

L’AUMENTO MAGGIORE PER FDI CHE ARRIVA ALL’8,2%

«Un significativo +0,5% in una settimana. Un trend comune a Fratelli d’Italia che sale dal 7,5% al 8,2% (+0,7) di questa settimana. Consolidata la crescita rispetto al 4,4% delle politiche ed al 6,5% delle Europee. Lieve crescita, in questi sette giorni, anche per Forza Italia. Dal 6% al 6,2% con un +0,2», hanno osservato dall’istituto di ricerca.

IL M5S PASSA DAL 19 AL 18,8%, IL PD DAL 19,8 AL 19,5%

«Segnali negativi», aggiungono da Index, «per le due principali forze di governo. Il M5S, nelle intenzioni di voto, passa dal 19% al 18,8%, il Pd dal 19,8% al 19,5%.

ITALIA VIVA CRESCE DAL 5,2 AL 5,3%, +ERUOPA ALL’1,8, VERDI 1,9

«Stabile, di fatto, in questa settimana, il dato di Italia Viva di Matteo Renzi che dal 5,2% arriva al 5,3%. Perde punti Più Europa che arrivava all’1,8% ed era al 2%, i Verdi sono sondati invece all’1,9% ed altri di sinistra al 2,1%. Gli indecisi il 38,5%», concludono dal centro di ricerca.

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I sondaggi politici elettorali del 24 ottobre 2019

Balzo della Lega dal 31,8% al 33,6% nella rilevazione Emg Acqua. Calano Pd (19,4%) e soprattutto M5s (17,5%). Leggera crescita di Italia viva (4,3%).

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato ad Agorà, su RaiTre, se si votasse il 24 ottobre la Lega sarebbe il primo partito con il 33,6%, seguono il Pd al 19,4 e il M5s al 17,5%. Poi Fratelli D’Italia all’8,2%, seguita da Forza Italia con il 7,0%. Italia viva è al 4,3%, +Europa al 2,2%, La Sinistra 2,1%.

BALZO DELLA LEGA

La Lega è quindi in grande crescita rispetto alla rilevazione dello stesso istituto di sette giorni prima, in cui era data al 31,8%. Il Partito democratico era al 19,7%, il M5s al 19,2%, Fratelli D’Italia al 7,8%, Forza Italia al 7,1% e Italia viva al 4,1%.

Autore: EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORÀ Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.578 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 79%); rifiuti/sostituzioni: 422 (tasso di rifiuti: 21%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 23 ottobre 2019.

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I sondaggi politici elettorali del 22 ottobre 2019

Nelle rilevazione dell'Istituto Ixè la Lega si conferma primo partito con il 30,5% dei consensi. La Leopolda non giova a Matteo Renzi: Italia viva cala al 3,5%.

La Lega si conferma il primo partito con il 30,5% dei consensi, con un leggero calo di 0,2 punti secondo l’ultimo sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Carta Bianca in onda su Rai 3. In calo il Partito democratico, che passa al 19,8% dal 20,4%. Mentre cresce il Movimento 5 stelle, che si attesta al 20,8% dal 19,7%. Se il centrodestra in generale trae vantaggio dalla manifestazione di San Giovanni, la Leopolda non giova al partito di Matteo Renzi: Italia viva cala infatti al 3,5% dal 4%. I dati del sondaggio evidenziano che Fratelli d’Italia sale all’8,7% dal 8,2%, Forza Italia all’8,1% dal 7,8%.

NOTA METODOLOGICA

Soggetto realizzatore: istituto Ixè

Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca

Metodologia: indagine quantitativa campionaria

Metodo di raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi)

Universo: popolazione italiana maggiorenne

Margine d’errore massimo: 3,1%

Periodo di rilevazione: dal 21 al 22 ottobre 2019

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