La recensione del finale di 1994

ATTENZIONE SPOILER. La trilogia Sky è giunta al termine. Sullo sfondo l'addio di Di Pietro al pool di Mani Pulite e la caduta del I governo Berlusconi. Fughe rocambolesche, immancabili scivoloni e artifici narrativi azzardati chiudono le vicende dei personaggi. Fino a quella sera del 12 novembre 2011...

Voltafaccia, colpi di scena e pennellate grottesche, con qualche scivolone: la serie 1994 di Sky arriva al gran finale, non solo di stagione ma anche della trilogia cominciata con 1992 «da un’idea di Stefano Accorsi».

Veronica durante il ricevimento prima delle nozze (foto © Antonello&Montesi).

ATTENZIONE SPOILER

Si chiude il cerchio per il protagonista Leonardo Notte (Accorsi), l’ambiziosa Veronica Castello (Miriam Leone) e il leghista Pietro Bosco (Guido Caprino), mentre sullo sfondo si sfaldano le certezze a livello politico e, con un flash forward di 16 anni, assistiamo al crollo del regno di Silvio Berlusconi.

DI PIETRO LASCIA IL POOL

«Me ne vado con la morte nel cuore»: così Antonio Di Pietro il 6 dicembre 1994 si dimette dal pool di Mani Pulite, non sentendosi più tutelato come magistrato. Una resa inaspettata che sconvolge il suo collaboratore Scaglia al punto di indurlo a passare dalla parte dei furbi e allearsi con Leonardo Notte.

LEGGI ANCHE: 1994 al via

Un voltafaccia estremo che sfrutta l’effetto sorpresa ma arriva un po’ fuori contesto per un personaggio finora integerrimo. Intanto Pietro Bosco rintraccia Izzo, l’usuraio responsabile della morte del padre, e finisce per pestarlo a morte.

Antonio Di Pietro dà l’addio al pool di Mani Pulite (foto © Antonello&Montesi).

UN MATRIMONIO MOVIMENTATO

L’unico amore di Bosco, Veronica, sta intanto per convolare a nozze con Leonardo, sullo sfondo della crisi di governo aperta da Umberto Bossi.
La deputata non sembra però reggere «la recita dei due che insieme sono belli, stronzi e affiatati»: chi è davvero Leonardo? Il promesso sposo ha infatti ancora troppi segreti. La situazione precipita a cena, dopo un imbarazzante balletto mascherato sulle note di Che cos’è l’amor di Vinicio Capossela c’è un pessimo brindisi in cui Leonardo dice di voler sposare Veronica per «fottere la morte avendo qualcuno nel cuore ed essendo nel cuore di qualcuno».

LEGGI ANCHE: Recensione della terza e della quarta puntata

Qui gli sceneggiatori hanno saccheggiato Il diario di Bridget Jones, quando Daniel Cleaver, dopo una rissa con Darcy, dice più o meno la stessa cosa. Se Bridget non ci cade, Veronica invece è confusa, si sente male, va in bagno a ricomporsi.

Scaglia alla notizia delle dimissioni di Di Pietro (foto © Antonello&Montesi).

LA FUGA IMPROBABILE E L’ADDIO AL PASSATO

Ed ecco che il destino rimette sulla sua strada Pietro Bosco che fradicio si presenta inatteso alla villa dove si tiene il ricevimento e le chiede di andarsene insieme. Notte li sorprende e Pietro perde la testa: minacciandoli con una pistola, costringe entrambi a seguirlo, dando il là a una fuga improbabile tra i boschi e poi in auto. Fuga che si conclude ad Anzio, dove un peschereccio aspetta il leghista intenzionato a scomparire. Veronica dice quindi addio a Pietro e, quando Leonardo le consegna una lettera in cui ha scritto tutti i suoi segreti, decide di non leggerla. I due arrivano scarmigliati e sporchi in chiesa. In quel momento la loro unione sembra la cosa più giusta e naturale che mai.

Pietro Bosco in versione fuggitivo (foto © Antonello&Montesi).

UN SALTO TEMPORALE AL 2011

Nell’ultimo episodio ci troviamo catapultati nel 2011. A Londra Leonardo Notte vive con una giovane modella. Un giornalista lo sta intervistando, incalzandolo sullo scandalo che ha investito la sua compagnia di aerei privati dopo “l’incidente di Montecarlo”. Berlusconi è ancora al governo, ma dopo il Bunga Bunga, i compromessi rapporti con l’Europa e lo spread alle stelle, anche i suoi ministri – compresa Veronica – chiedono le sue dimissioni.

LEGGI ANCHE: Episodio formato film, le citazioni cinematografiche

La puntata si svolge in un’unica giornata, l’11 novembre 2011: Notte va da Berlusconi e lo trova intento a giocare con il cagnolino Dudù, solo un simulacro dell’uomo potente e deciso di un tempo. Gli chiede un grosso prestito, ma Berlusconi rifiuta. Notte rilancia proponendosi per un’ultima volta come eminenza grigia a patto che non ceda, non si dimetta. Berlusconi sembra convincersi.

Leonardo Notte e la figlia (foto © Antonello&Montesi).

VERONICA E PIETRO SI RITROVANO

Veronica Castello non sta più con Notte e sta abbandonando la nave berlusconiana che affonda. Una testimone però racconta di averla vista nelle cene eleganti ed è pronta a rivelare il tutto ai media. La fuga di Pietro Bosco non era andata a buon fine. Lo vediamo uscire dal carcere in libertà vigilata e andare alle partite di calcio del figlio di Veronica: ovviamente il ragazzo gli somiglia e ha i suoi stessi scatti d’ira. Pietro sa di essere suo padre e vuole dirglielo. Il ragazzo lo scambia per un talent scout dell’Atalanta e finisce per passare con lui l’intera giornata: prima di andarsene per rientrare in prigione, Pietro gli confida la verità, lasciandolo sconvolto. Pentito, Pietro torna indietro, incontrando invece Veronica. Per loro, forse, ora sarà possibile una seconda occasione.

IL DOPPIO GIOCO DI NOTTE

Notte invece alla compagnia del figlio preferisce le indagini sul blog Guardacaso che con la diffusione ad hoc di alcune notizie avrebbe impedito la quotazione in borsa della sua azienda, causando un grosso danno d’immagine ed economico. E così vediamo Scaglia, ridotto a scagnozzo di Notte, che rintraccia il ragazzino responsabile: chi sarà mai? Ma il figlio dell’ex fidanzata di Leonardo. Il ragazzo dice di aver usato i trucchi della Rete appresi da Casaleggio (?!) per vendicarsi di lui. Un espediente narrativo per chiudere il cerchio anche sulla figura di Arianna (Laura Chiatti), che intuiamo essere morta di cancro. Notte torna da Berlusconi dimissionario e gli volta le spalle, rivelandogli di aver estinto il suo debito scommettendo sul fallimento dell’Italia. Per questo avrebbe convinto il Cav ormai politicamente finito a resistere al governo. Questi lo insulta, assicurandogli che tornerà a farsi rieleggere, perché lui è Berlusconi, mentre Notte è solo una comparsa. Ma Leonardo non è preoccupato: ora vuole solo tornare a casa. A Milano.

TRA FINZIONE E REALTÀ

Il primo governo Berlusconi cadde a gennaio 1995, dopo la sfiducia della Lega. Nel 2011 Berlusconi si dimise dopo l’approvazione della Legge di Stabilità e di Bilancio. Era il 12 novembre, il 16 dello stesso mese il testimone passava a Mario Monti.

BERLUSCONI COME ROCKY

Notte, per convincere Berlusconi a non dimettersi, cita Rocky. «Nessuno picchia duro come la vita». Berlusconi gli ricorda che Rocky alla fine perde. Ma Leonardo insiste: «Quello che si ricordano tutti è che lui rimane in piedi».

IL DIALOGO SURREALE

Leonardo Notte e sua figlia.
Notte: «Sono una merda?»
Figlia: «Sì, ma ogni tanto sei capace di cose buone».
Notte: «Tipo?»
Figlia: «Me: hai dato un figlio alla tua migliore amica per puro altruismo».
Notte: «Veramente volevo fare sesso a tre con la sua ragazza…»

L’UMORISMO DEL CAV

Leonardo Notte al telefono con Berlusconi.
Notte, riferendosi a Scaglia: «Si ricorda l’uomo di Di Pietro? È venuto per arrestarmi e invece mi porta all’altare».
Berlusconi: «Bè, non c’è molta differenza».

LA COLONNA SONORA

Nel settimo episodio si va da Che cos’è l’amor di Vinicio Capossela a Roads dei Portishead, nell’ottavo da Somebody that I used to know di Gotye a Padania degli Afterhours.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

X Factor 2019 al via con una giuria per tre quarti nuova

La 13 esima edizione del talent, in onda da giovedì 13 settembre 2019 su Sky Uno, rivoluziona la giuria. Entrano Malika Ayane, Sferaebbasta e Samuel, restano Mara Maionchi e il conduttore Alessandro Cattelan.

La tredicesima edizione di X Factor torna da giovedì 12 settembre su Sky Uno tra conferme e parecchie novità, a cominciare dai giudici dell’edizione 2019. Malika Ayane, Samuel e Sferaebbasta affiancheranno la confermata Mara Maionchi dietro al tavolo del talent condotto per il nono anno consecutivo da Alessandro Cattelan.

X FACTOR, LA CALMA DOPO LE POLEMICHE DEL 2018

«In questi anni ne ho viste tante», ha detto Cattelan, «e un cambio in giuria ci voleva. Ma i nuovi giudici ci metteranno poco a entrare in sintonia con il pubblico». X Factor vuole un’edizione dai toni meno accesi rispetto al 2018, quando l’esclusione in corsa di Asia Argento per le accuse di molestie da parte dell’attore americano Jimmy Bennett fece divampare le polemiche. L’attrice fu sostituita in corsa da Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, che non ha infiammato il pubblico, e la vicenda spinse anche Fedez e Manuel Agnelli ad abbandonare il loro posto dietro ai pulsanti.

CONFERMATA MARA MAIONCHI, DENTRO MALIKA AYANE, SAMUEL E SFERAEBBASTA

E ora la rivoluzione prende finalmente corpo. Mara Maionchi, 78 anni, è alla decima partecipazione su tredici edizioni del programma, ritagliandosi il ruolo di vera e propria colonna nello show di Sky. Per il resto, spazio ai volti nuovi. Entrano Malika Ayane, 35 anni, cinque album quattro partecipazioni a Sanremo, Samuel, 47 anni, chitarrista e volto dei Subsonica, e Sferaebbasta, 26 anni, re della trap italiana e primo ambasciatore a X Factor del genere musicale più in voga tra i giovanissimi. Da giovedì 22 settembre 2019 si parte con le selezioni già registrate, in cui i giudici faranno il loro esordio televisivo. Poi sarà la volta delle battaglie dei live, fino alla finalissima al Forum di Assago. Sarà probabilmente messa in calendario il 14 dicembre 2019, ma manca ancora l’ufficialità.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it