Ad un mese dalla scomparsa di Silvano Florio

“Ed ora sono spariti i circoli d’ansia

che discorrevano il lago del cuore

e quel friggere vasto della materia

che discolora e muore”. (Eugenio Montale)

Ad un mese dalla scomparsa di Silvano Florio, il ricordo fa rivivere l’Uomo. In agosto Silvano ha lasciato un vuoto incolmabile nella sfera dei nostri affetti. Quiete e incessanti agiscono quelle grandi leggi di natura in un lavorio sommerso di cui i fenomeni più vistosi non sono che sporadiche manifestazioni, che oggi ci fanno riannodare le fila di un racconto intenso, disperato, intriso di dolore. Ancora attoniti, per l’improvvisa dipartita dell’amico rimasto semplice, schietto e sincero, con il quale si è condivisi momenti che sono patrimonio di un’umanità che cresce e migliora attraverso un’azione etica che è quella del dialogo, dell’ “otium”, del sorriso, non riuscendo a scorgere sino in fondo cosa si nascondesse nella filigrana di un evento, che proiettava dinanzi ai nostri occhi il profilo temibile della morte, ci riuniremo ancora una volta, alle ore 18,30, nella Chiesa di Santa Croce, per celebrare insieme ai figli Simona e Antonio, ai nipoti, ai parenti tutti, e alla compagna Angela, il rito del Trigesimo, riflettendo su richiami ed evocazioni di presenze e d’assenze, rinnovando commossamente il ricordo della sua figura cercando di svelarne il segreto senza tradirla.

Consiglia