Anche la polizia municipale in campo contro le stragi della strada

Accordo tra il ministero dell'Interno e l'Anci: agli agenti funzioni di controllo della viabilità locale. Mentre i prefetti dovranno mappare i luoghi più a rischio. Coinvolti anche i gestori dei locali.

Ci sono gli ultimi casi eclatanti: da Gaia e Camilla, le due ragazze investite a Ponte Milvio a Roma, ai sette turisti tedeschi travolti a Lutago, in Alto Adige. Ma anche le statistiche segnalano una crescita delle vittime della strada nel 2019. E la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha deciso di correre ai ripari lanciando due iniziative di contrasto: da una parte arruolando anche gli agenti delle Municipali per i servizi di polizia stradale, dall’altra invitando i prefetti a mappare i luoghi più a rischio per predisporre controlli adeguati.

Per quanto riguarda il coinvolgimento delle polizie municipali, un accordo quadro è stato siglato al Viminale dalla ministra Lamorgese e dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Gli agenti avranno un ruolo di primo piano nel controllo della viabilità locale e nella rilevazione degli incidenti. La novità riguarderà innanzitutto le 14 città metropolitane e i capoluoghi in grado di organizzare i servizi, poi sarà estesa ad altre città, a partire da quelle con più di 100 mila abitanti.

Lamorgese e Decaro hanno anche condiviso la necessità di coinvolgere le associazioni dei gestori dei locali di intrattenimento per rafforzare la prevenzione, soprattutto nei riguardi dei più giovani, attraverso iniziative di sensibilizzazione su ciò che può accadere mettendosi alla guida sotto l’effetto di alcol e droga, la distribuzione di etilometri e la messa in sicurezza di parcheggi e aree di collegamento con i locali.

Per quanto riguarda invece la mappatura dei tratti stradali più esposti al rischio incidenti, ai prefetti è stato chiesto di segnalare entro il 20 gennaio innanzitutto quelli più vicini ai luoghi di aggregazione e ai locali di intrattenimento. Sulle aree individuate andranno concentrati i controlli delle forze di polizia e, in sinergia con le amministrazioni locali, sviluppate misure per la messa in sicurezza dell’ambiente stradale, come il miglioramento della segnaletica, dell’illuminazione e degli attraversamenti.

La priorità, per Lamorgese, è «dare una risposta immediata e concreta per migliorare la sicurezza della circolazione stradale, che passa attraverso maggiori controlli ma anche iniziative di sensibilizzazione». Decaro, da parte sua, si è detto «convinto dell’utilità di affidare alle polizie locali la sicurezza stradale, come previsto da questo accordo». Ma ha evidenziato come sia «indispensabile che i Comuni che hanno bisogno di più personale per assicurare questa funzione ricevano garanzie dallo Stato. Il successo dell’accordo dipenderà da una collaborazione piena tra Comuni e ministero dell’Interno, sia in tema di organici degli agenti locali, sia rispetto all’accessibilità delle banche dati».

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