Scuola, per gli studenti delle superiori che tornano in classe è allarme trasporti pubblici


Come è andata la riapertura delle scuole superiori nelle Regioni che hanno dato l'ok al rientro sui banchi? Secondo una indagine condotta da Skuola.net su 3500 studenti di licei, istituti tecnici e professionali, solo il 47% nelle ultime settimane ravvisa miglioramenti riguardo ai trasporti e agli orari di ingresso scaglionati. Si continua, dunque, a navigare a vista. Non stupisce quindi che il 60% avrebbe aspettato ancora per riaprire.
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Scuola, torna in classe 1 milione di studenti: rientro in Liguria, Lombardia, Marche e Umbria


Lunedì 25 gennaio è il giorno del rientro a scuola per quasi un milione di studenti: si tratta degli alunni delle medie di Campania e Lombardia e delle superiori di Liguria, Lombardia, Marche e Umbria. La maggior parte degli studenti italiani è quindi rientrato in aula, ma fino a fine mese resta la didattica a distanza in alcune Regioni.
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In quali Regioni gli studenti delle scuole superiori torneranno in classe lunedì 25 gennaio


Tra pochi giorni, lunedì 25 gennaio, riapriranno le scuole secondarie di secondo grado in Liguria, Marche, Umbria e Puglia. Il ritorno tra i banchi per gli studenti delle superiori rimane invece posticipato in Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, dove le ordinanze regionali dei diversi governatori hanno rimandato la riapertura delle scuole al prossimo 1° febbraio.
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Scuola, oggi tornano in classe 640mila studenti delle superiori ma solo in 4 regioni: l’elenco


Oggi, lunedì 18 gennaio, solo in quattro regioni italiane gli studenti delle superiori torneranno in classe: si tratta di Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia Romagna. Si sarebbe dovuti rientrare in aula anche in Lombardia e Sicilia, ma essendo state dichiarate zona rossa, le superiori continueranno con la didattica a distanza. Tutte le altre hanno confermato il rinvio: ecco il calendario completo.
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Scuola, il Cts: “Deve riaprire, se Regioni vogliono chiudere se ne assumano la responsabilità”


Gli esperti del Comitato tecnico scientifico sono stati convocati oggi dal governo per un parere in merito alla riapertura delle scuole. E hanno ribadito: le scuole devono riaprire e se le Regioni scelgono di tenerle chiuse se ne dovranno assumere la responsabilità. Per domani è previsto il ritorno in presenza dal 50% al 75% degli studenti delle superiori in zona arancione e gialla, ma vista la situazione epidemiologica, molti governatori hanno posticipato la riapertura.
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Scuola, governo convoca il Cts per discutere sulla riapertura in zona gialla e arancione di domani


Domani gli studenti delle scuole superiori che si trovano in zona gialla o arancione dovrebbero riprendere l'attività didattica in presenza, dal 50% al 75%. Ma i governatori frenano sulla riapertura delle scuole. E così il governo ha passato la palla agli esperti del Comitato tecnico scientifico, convocandoli d'urgenza questa mattina per discutere la questione.
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La ministra Azzolina annuncia: “Chiederò ristori formativi per la scuola, noi pronti a riaprire”


La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, è tornata a parlare di Dad e di riapertura della scuola: "Come Governo abbiamo lavorato città per città per permettere, con azioni concrete, il rientro a scuola. Quando i governatori decideranno che i ragazzi possono tornare a scuola potranno farlo, è tutto pronto". E annuncia: "Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi".
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Scuola, domani si torna in classe ma solo in tre regioni: il calendario completo delle riaperture


Domani, lunedì 11 gennaio, solo in tre regioni italiane gli studenti delle superiori torneranno a scuola, con didattica in presenza al 50 per cento, così come stabilito dal governo: si tratta di Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta, che si aggiungono alla Provincia autonoma di Trento, dove il rientro c'è stato il 7 gennaio insieme ad elementari e medie. Tutte le altre hanno deciso di rinviare.
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Scuola, in quali Regioni si riparte domani 7 gennaio: in classe 5 milioni di studenti


Sono cinque milioni gli studenti italiani che domani, giovedì 7 gennaio, torneranno a scuola dopo la fine delle vacanze di Natale: si tratta dei bambini della scuola dell'infanzia, delle elementari e delle medie. Rientro posticipato, invece, a lunedì 11 gennaio per gli studenti delle scuole superiori. Ma non tutte le regioni hanno scelto le stesse date per il rientro in classe: dal Piemonte dal Veneto, dalla Campania alle Marche ecco tutte le novità.
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Villani (Cts): “Scuola luogo sicuro, i dati delle prossime settimane ci diranno se richiudere”


Alberto Villani, presidente della Sip, la Società Italiana di Pediatria, e membro del Comitato tecnico scientifico, ha commentato a Fanpage.it la questione della riapertura delle scuole dopo le vacanze di Natale: "La scuola è un luogo sicuro, questo è un fatto dimostrato scientificamente. Ciò che fa la differenza sono ancora una volta i comportamenti individuali delle persone. La pandemia di Coronavirus deve essere una occasione per ripensare al sistema scolastico nel nostro Paese. Ad esempio, non avremmo dubbi sulla efficacia dei vaccini se facessimo educazione sanitaria adeguata dalla materna ai licei".
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In Veneto e Friuli Venezia Giulia le scuole rimarranno chiuse fino al 31 gennaio


Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato un'ordinanza con la quale proroga la didattica a distanza fino al 31 gennaio. Sulla stessa linea anche il Friuli Venezia Giulia, che ha annunciato un provvedimento a breve per far slittare la riapertura delle scuole. E così tante altre Regioni che considerano la situazione epidemiologica ancora troppo critica per far tornare gli studenti tra i banchi in sicurezza.
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Scuola, solo 2% dei focolai in classe: per l’Iss non è un luogo di contagio


Un report dell'Istituto superiore di sanità conferma che la scuola non è stato uno dei luoghi in cui si sono registrati i maggiori casi di contagio da Covid-19. In particolare, solo il 2% dei focolai a livello nazionale è riconducibile alle classi degli istituti italiani. E la scuola non è tra i primi tre contesti per contagi, risultando un luogo meno a rischio di case, strutture sanitarie e posti di lavoro.
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Il 7 gennaio si torna a scuola, ma gli esperti frenano: “È rischioso, rimandare a metà gennaio”


Il 7 gennaio gli studenti italiani torneranno a scuola, anche quelli delle superiori seppur al 50%. Non sono però pochi gli esperti che esprimono dubbi e preoccupazioni per un eventuale aumento dei contagi, proponendo di aspettare almeno fino a metà gennai, da Massimo Galli a Walter Ricciardi passando per Filippo Anelli. Contraria al rinvio l'immunologa Viola: "Non si può risolvere in 7 giorni quello che non è stato fatto in mesi".
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Rientro a scuola, presidi: “Vaccini obbligatori per il personale se la risposta non sarà adeguata”


Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, l'Associazione nazionale presidi, a Fanpage.it ha fatto il punto della situazione in vista del rientro in presenza delle scuole superiori in programma il prossimo 7 gennaio: "È evidente che nonostante i proclami ufficiali di coloro che vorrebbero la scuola al centro del dibattito politico e sociale, ci troviamo a fare da ammortizzatore a settori della società che invece non funzionano, come quello dei trasporti. Vaccini? All'inizio basterà un invito".
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Scuola, ipotesi esame di maturità 2021 semplificato: potrebbe esserci solo la prova orale


Un emendamento alla legge di Bilancio prevede la possibilità, per il ministro dell'Istruzione, di decidere attraverso un'ordinanza di modificare gli esami di terza media e di maturità per l'anno scolastico 2020/2021. Con la manovra si introduce l'ipotesi di svolgere gli esami di maturità a giugno 2021 come nell'anno precedente, quando si tenne solo la prova orale, escludendo gli scritti.
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“La scuola è un luogo sicuro”: l’incidenza di positivi tra studenti è inferiore a quella generale


Uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori, tra cui l'epidemiologa Sara Gandini, mostra come l'incidenza di positivi tra gli studenti sia inferiore a quella nella popolazione generale. I risultati dicono che se la media è 108 su 10mila, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado è stata di 66 su 10mila, mentre nelle scuole superiori 98 su 10mila.
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Scuola, si allontana l’ipotesi riapertura dopo le vacanze di Natale: “Troppi casi e decessi”


Mentre la Ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, spinge verso la riapertura delle scuole, anche superiori, il prossimo 7 gennaio, subito dopo le vacanze di Natale, dubbi sono stati sollevati dagli esperti, dal momento che il numero di contagi e decessi è ancora troppo alto. Proteste dei sindacati: "A fare le spese della terza ondata è sempre la scuola".
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Dl Ristori, a scuola anche in taxi e corsi extra per aiutare chi è rimasto indietro con la Dad


Nel decreto Ristori introdotte due misure che riguardano il mondo della scuola: fondo da 5,5 milioni di euro per finanziare le lezioni di recupero in classe per colmare eventuali lacune causate dalla Dad e potenziamento dei trasporti, con la possibilità per Comuni e Regioni di stipulare convenzioni con società private di bus e con titolari di licenze taxi e Ncc.
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Perché non ha senso riaprire le scuole senza i dati sui contagi


I dati sui contagi a scuola non ci sono. E forse neanche la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, li conosce. O, quantomeno, preferisce non comunicarli. La decisione di riaprire le scuole superiori dal 7 gennaio, quindi, sembra non essere supportata dai dati che dovrebbero essere raccolti dal ministero. Ha davvero senso far tornare gli studenti e i docenti in classe senza sapere davvero cosa avviene negli istituti italiani?
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Scuola, nel nuovo dpcm Natale rientro in classe previsto il 7 gennaio: per le superiori Dad al 50%


La bozza del nuovo dpcm di dicembre, contenente le regole per il Natale, prevede anche un rinvio del ritorno in classe per le scuole superiori al 7 gennaio. La data definitiva verrà fuori dal confronto odierno tra governo e Regioni, ma secondo quanto riportato nel testo (provvisorio) il rientro per gli studenti delle superiori dovrebbe avvenire da gennaio con una formula mista e la didattica a distanza al 50%.
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Scuola, Ue invita tutti i Paesi ad allungare le vacanze di Natale e rinviare rientro in classe


La Commissione europea invita tutti gli Stati membri a prolungare le vacanze scolastiche e, di conseguenza, a rinviare il rientro in classe a gennaio. La bozza delle linee guida europee per le festività di Natale contiene una chiara indicazione per i governi: vacanze più lunghe o didattica a distanza prima del ritorno a scuola.
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Scuola, apertura rinviata a gennaio: il rientro in classe solo dopo le feste natalizie


La decisione non è ancora definitiva, ma il governo sembra intenzionato a cedere alla pressioni delle Regioni e a rinviare la riapertura della scuola a gennaio, dopo le festività natalizie. La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, puntava al rientro in classe già il 9 dicembre per le scuole superiori (ora in Dad), ma l'ipotesi del rinvio a dopo le feste sembra la più probabile.
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