Curtoni, Bassino e Brignone: tripletta azzurra nella discesa a Bansko

Impresa dello sci azzurro in Bulgaria: le tre italiane lasciano la Shiffrin ai piedi del podio. Per la valtellinese è il primo successo in carriera.

Trionfo azzurro nella discesa libera di Coppa del mondo donne a Bansko, in Bulgaria. Le azzurre hanno fatto tripletta, vincendo con Elena Curtoni in 1.29.31, tempo con cui ha preceduto nell’ordine Marta Bassino (1.29.41) e Federica Brignone (1.29.45). Solo quarta, con 1.29.65, la fuoriclasse americana Mikaela Shiffrin, vincitrice della discesa di ieri, recupero della prova non svoltasi in Val d’Isere. Un podio tutto azzurro al femminile c’era già stato il 14 gennaio 2018 nella discesa di Bad Kleinkircheim. Per la 28enne valtellinese Curtoni è la prima vittoria in carriera e il quarto podio individuale.

UN TRACCIATO CHE HA PREMIATO LE GIGANTISTE

In una gara che ha esaltato l’abilità e il coraggio delle sciatrici veloci, assente precauzionalmente Sofia Goggia dopo la caduta di venerdì, per l’Italia hanno gareggiato anche Francesca Marsaglia in 1.31.39 e Nicol Delago in 1.33.53. Fuori Nadia Delago. Nonostante un tracciato più’ filante nel tentativo di rendere la gara più simile a una vera discesa che a un gigante veloce, anche la discesa di oggi, come quella di ieri, ha visto in prima linea le gigantiste, capaci di tenere meglio linea e velocità su curve strette. Ne è venuta fuori una discesa in cui in alcuni tratti si poteva essere in testa ma in quelli successivi si poteva perdere clamorosamente velocità e tempo, lasciando così spazio solo alle atlete più costanti nel tenere la linea giusta.

CACCIA A UNA NUOVA IMPRESA IN SUPERG

Va anche sottolineato che la gara è stata fatta partire più tardi rispetto alla discesa di ieri per garantire , con l’arrivo del sole sulla pista, maggiore visibilità a tutte le atlete. Una opportunità’ che Curtoni, pettorale 28, ha sfruttato al meglio. Domani la tappa di Coppa del Mondo a Bansko si chiude con un SuperG. L’Italia andrà a caccia di un nuovo grande risultato.

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Paris si rompe il crociato: stagione finita e addio Coppa

Lo sciatore azzurro cade in una curva durante un allenamento di SuperG a Kirchberg, poco distante da Kitzbuehel. Per lui anche la microfratture della testa del perone.

Nell’anno in cui avrebbe potuto puntare alla Coppa del mondo generale, un grave infortunio interrompe sul più bello la stagione di Dominik Paris. L’azzurro è stato vittima di un grave incidente in allenamento, riportando la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro e una microfrattura della testa del perone.

L’AMAREZZA DI DOMINIK PER LA STAGIONE CONCLUSA ANZITEMPO

L’infortunio è avvenuto durante una discesa di SuperG a Kirchberg, località a poca distanza da Kitzbuehel. Paris è scivolato in una curva ed è caduto. «La mia stagione finisce qui – ha detto l’italiano, in lotta con con Feus per vincere la Coppa del mondo di discesa. «Purtroppo mentre scivolavo lo sci interno ha preso troppo la neve e il legamento si è rotto. Non c’è molto da aggiungere. Nei prossimi giorni valuteremo, insieme allo staff medico, il da farsi».

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Brignone e Bassino prima e terza in combinata a Zauchensee

Doppietta italiana nella gara in cui cadono Shiffrin e Vhlova. Secondo posto per Wendy Holdener.

Splendida doppietta italiana nella combinata femminile di Coppa del Mondo di sci alpino a Zauchensee, in Austria. A esultare dal gradino più alto del podio è Federica Brignone, al suo dodicesimo successo in carriera. Terzo posto per Marta Bassino, che conferma l’ottimo avvio di stagione. Fra le due azzurre, secondo posto per la favoritissima svizzera Wendy Holdener, che paga un errore nella parte alta dello slalom.

BRIGNONE SECONDA IN COPPA

Federica Brignone ha chiuso la prova in 2’03”45. A 29 anni è la sua seconda vittoria stagionale, la 12esima in carriera oltre a 10 secondi e10 terzi posti, in un palmares che vede anche un argento mondiale e un bronzo olimpico. Per la valdostana, grande specialista del gigante ma anche eccellente polivalente, è il terzo successo in questa disciplina e la vittoria la riporta al secondo posto nella classifica generale di Coppa del mondo con 565 punti, alle spalle della statunitense Mikaela Shiffrin, in testa con 826, rimasta a secco in combinata per via dell’uscita nella discesa, stessa sorte di un’altra delle grandi favorite della prova, Petra Vhlova.

ANCORA PODIO PER BASSINO

Terzo posto per Marta Bassino in 2’04”27. Per la piemontese di 23 anni, vincitrice del gigante di Killington, è il nono podio in carriera. Molto buona anche la prova anche di Elena Curtoni, quinta in 2’05”95 La prossima tappa di Coppa del mondo è prevista per la sera di martedì 14 gennaio, nella vicina Flachau, con lo slalom speciale notturno.

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Cinque persone sono state indagate per la valanga in Val Senales

Proseguono le rilevazioni delle forze dell'ordine dopo la tragedia del 28 dicembre costata la vita a una donna e due bambine di sette anni. Tra le ipotesi omicidio colposo e disastro colposo.

Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati per la valanga che sabato 28 dicembre, intorno all’ora di pranzo, ha investito alcuni sciatori sulla pista “Teufelsegg” in Val Senales, provocando la morte di una donna di 25 anni, di sua figlia di sette e di un’altra bambina sempre di sette anni, tutte provenienti dalla Germania. Lo rende noto il procuratore della Repubblica di Bolzano, Giancarlo Bramante.

SI INDAGA PER OMICIDIO COLOSO

Le ipotesi di reato sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo derivante da valanga. Durante un volo di ricognizione ed un sopralluogo sulla pista, che è stata sottoposta a sequestro probatorio, sono stati rilevati, anche fotograficamente, la dimensione della valanga ed i punti di distacco. La procura ha anche incaricato un consulente di ricostruire la dinamica dell’accaduto. La magistratura, infine, ha rilasciato i nulla osta per i funerali delle vittime.

I DUE FRONTI DELL’INDAGINE

Gli indagati, a vario titolo, sono responsabili della gestione e della sicurezza del centro sciistico. L’inchiesta si muoverà su due fronti: in primo luogo va chiarito se si è trattato di un distacco spontaneo oppure se la slavina sia stata provocata da uno sciatore durante un fuoripista. Come ha confermato ai microfoni della Rai di Bolzano l’esperto valanghe della Provincia di Bolzano Lukas Rastner, che ha sorvolato la zona in elicottero, sul pendio sul bordo della slavina sono stati individuate tracce di sci. Sarà comunque quasi impossibile stabilire con esattezza a quando risalgono.

TRAGEDIA FORSE DETTATA DAGLI ACCUMULI DI NEVE

Secondo Rastner, una causa è da attribuire agli accumuli eolici in quota. La scorsa settimana è infatti caduta neve fresca che poi è stata spostata dal forte vento che soffiava nei giorni prima della tragedia. Il secondo quesito che dovrà essere chiarito dall’inchiesta riguarda invece la prevedibilità dell’incidente. La pista Teufelsegg (l’Angolo del Diavolo) spesso viene chiusa proprio per non correre rischi. In questo caso gli sciatori dalle piste sul ghiacciaio a oltre 3.000 metri devono tornare a valle in funivia e non con gli sci ai piedi. In serata a Maso Corto, in val Senales, è in programma una commemorazione per ricordare le tre vittime della slavina. La donna morta – scrive oggi il tabloid Bild – era un medico dell’esercito tedesco.

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Una valanga in Val Senales uccide una donna e due bambine

Una delle bimbe è stata inizialmente rianimata ma è morta nelle ore successive. Nulla da fare per le altre due vittime. Incidente anche in Val Passiria: una persona in ipotermia.

Tre morti, una donna, la sua bimba di sette anni e un’altra bambina della stessa età per una valanga che si è abbattuta su una pista da sci sul ghiacciaio della Val Senales. Sul posto sono subito intervenuti tre elicotteri e le squadre di soccorso per verificare la presenza di altre persone sotto le masse nevose. Le vittime, tra cui altri due feriti (un undicenne e suo padre), sono tutte di nazionalità tedesca. Stessa tragedia con una vittima in grave stato di ipotermia anche in Val Passiria.

IL BAMBINO IN GRAVE CONDIZIONI È STATO RIANIMATO SUL POSTO

La valanga di grosse dimensioni si è staccata dal pendio che sovrasta le pista da sci e le masse nevose l’hanno invasa. Due sciatori sono stati trasportati con ferite lievi all’ospedale di Merano, mentre una delle bambine è stata rianimata sul posto e portata con l’elicottero in gravissime condizioni all’ospedale di Trento dove è deceduto nelle ore successive. Per le altre due vittime invece non c’è più stato nulla da fare. Il medico d’urgenza ha solo potuto constatare la loro morte.

UNA VALANGA ANCHE IN VAL PASSIRIA

Un’altra valanga si è abbattuta sempre in Alto Adige, ma in Val Passiria, a Nordest di Merano tra le Alpi Venoste e le Alpi dello Stubai. Una persona è in grave stato di ipotermia. Ricerche sono in corso per verificare se altri sciatori sono rimasti coinvolti.

IL SOCCORSO ALPINO: «VALUTATE ATTENTAMENTE LE CONDIZIONI DEL TERRENO»

Gli incidenti del 28 dicembre sono gli ultimi di una serie che in pochi giorni ha già provocato sei vittime. Gli altri sono accaduti sul Gran Sasso e sul Terminillo. «Invitiamo tutti i frequentatori della montagna a valutare attentamente le condizioni del terreno prima di intraprendere un’escursione. In questi giorni infatti il manto nevoso risulta particolarmente instabile e con diversi tratti ghiacciati, spesso anche poco visibili», raccomanda il Soccorso Alpino a tutti gli escursionisti e scialpinisti che in questi giorni affollano le montagne italiane.

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