La polemica su Saviano e Zerocalcare al Festival degli Incontri a L’Aquila

La direttrice artistica dell'evento Silvia Barbagallo: «Il sindaco di Fratelli d'Italia non li vuole». La replica: «Il Comune gestisce i soldi del ministero. Abbiamo visto troppi profittatori della nostra tragedia».

Botta e risposta tra Silvia Barbagallo, direttrice artistica del Festival degli Incontri all’Aquila, e il sindaco della città Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia). Motivo dello scontro, la presenza in cartellone di Roberto Saviano e Zerocalcare. Il Festival Internazionale degli Incontri 2019 è nel cartellone di eventi finanziato con 700 mila euro dal Ministero dei Beni culturali per il decennale del terremoto. Il Festival sarà gestito, come stabilito dal Mibac, dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

LA DIRETTRICE ARTISTICA: «CENSURA POLITICA»

«A poche settimane dall’inaugurazione, il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi si fa vivo manifestando l’intenzione di voler condizionare il supporto operativo del Comune proponendo l’esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi, tra questi Roberto Saviano e Zerocalcare, chiedendomi un bilanciamento politico del programma, con nomi a lui graditi, esercitando così di fatto una censura politica sugli indirizzi culturali», scrive la Barbagallo, «è il segno di una visione autoritaria del rapporto tra la politica e la cultura, un’invasione di campo della politica che mette bocca dove non dovrebbe, la scelta degli ospiti e dei contenuti, per una manifestazione interamente finanziata dal Ministero».

LA REPLICA: «SAVIANO SI CONFRONTI CON ME»

«Ho detto che, visto che i soldi per il decennale del terremoto li gestisce il Comune, che poi li eroga all’Istituzione Sinfonica, il programma degli eventi deve essere concordato con il Comune», ribatte Biondi (FdI), «cosa peraltro sottoscritta nel verbale del comitato di indirizzo sottoscritto anche dalla Barbagallo, che, in più, al momento non ho ancora ancora avuto il piacere di conoscere. Il minimo sindacale è che si sieda con me e ragioni sugli eventi: voglio un calendario plurale e inclusivo». Ma è vero che non vuole Saviano? «Ho detto che si deve confrontare con me: se vogliono che il Comune adotti la delibera per erogare i fondi, mi venga a trovare e ragioniamo». Ancora più dura la chiusa: «Non abbiamo la sveglia al collo e all’Aquila abbiamo visto troppi profittatori della nostra tragedia: se trova il modo di farsi pagare dall’Istituzione, faccia il programma che vuole».

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