Cosa ha detto Gualtieri in audizione sul Def

Il ministro dell'Economia ha chiarito in parlamento che il Daspo per i commercialisti è una «fake news». In Europa si punta a una tassa per i big del web e sulle transazioni finanziarie. Verso un accordo per le frodi Iva.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è stato audito dalla commissione Finanze della Camera sul Def, in vista del varo della manovra economica 2020. E ha detto che l’Italia «ha appena chiesto alla Commissione europea di presentare una direttiva per una tassazione minima effettiva» delle multinazionali, in particolare i colossi del web che spostano profitti verso giurisdizioni favorevoli.

TASSE SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE, MODELLO ITALIANO

Sempre a livello europeo, i governi degli Stati membri starebbero per «chiudere un accordo di cooperazione rafforzata per una tassa sulle transazioni finanziarie che si configura come una sostanziale conferma» del modello già in vigore nel nostro Paese.

NO ALLE MANETTE PER GLI EVASORI

Quanto invece all’ipotesi di un Daspo per i commercialisti, ovvero di una sospensione dell’esercizio della professione per gli intermediari abilitati chiamati a certificare il diritto alle compensazioni che certificano in modo fraudolento crediti inesistenti, il ministro non ha usato mezzi termini: «Mi tocca ogni giorno smentire delle fake news, il Daspo per i commercialisti non esiste». E «niente manette agli evasori, non sono allo studio misure di questo tipo. Ci sarà più contrasto alle evasioni e alle frodi con le tecnologie esistenti».

I FONDI PER LE PMI

Infine, Gualtieri ha detto che il governo M5s-Pd intende «finanziare il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con oltre due miliardi nel triennio».

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Le promesse di Gualtieri su manovra, Iva e quota 100

Il titolare del Tesoro, ospite della trsmissione "Mezz'ora in più", ha spiegato che l'idea del governo in vista

Mettere a punto la prossima manovra è «un compito impegnativo: per trovare la quadra bisogna utilizzare al massimo gli spazi di flessibilità che esistono» nel Patto di stabilità e crescita. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ‘Mezz’ora in più’ su Rai3 ha spiegato le prossime mosse del governo in vista della manovra autunnale aggiungendo anche una frecciata a Matteo Salvini: «Abbiamo il conto del Papeete che ci è stato lasciato da pagare. Dobbiamo farlo in modo equilibrato, puntando alla crescita».

UNA FINANZIARIA DA 30 MILIARDI

Interpellato sul possibile costo della finanziaria intorno a 30 miliardi il capo del Tesoro ha detto che “Sì” può essere definita «una cifra ben definita: se si sommano i 23 miliardi» di aumenti Iva «che vogliamo disinnescare a delle politiche che vogliamo mettere in campo si arriva a una cifra» simile. «Naturalmente», ha sottolineato, «sarà definita dal Consiglio dei ministri quando approverà la nota di aggiornamento al Def e poi nella manovra che verrà presentata a metà ottobre».

DEFICIT TRA IL 2 E IL 2,4%

Il deficit si collocherà tra il 2,1% e il 2,2% o si spingerà al 2,4% come a settembre dello scorso anno? «Forse, ha spiegato il ministro, è meglio non dichiarare il 2,4% e poi fare il 2,04% e nel frattempo avere un’impennata dello spread. È preferibile collocarsi meglio dall’inizio per non avere turbative. È una saggia via di mezzo che noi percorreremo». «Non faremo una manovra restrittiva», ha aggiunto il titolare le Mef, «nonostante la richiesta iniziale dell’Europa, che diceva di ridurre dello 0,6% il deficit strutturale. Faremo una piccola espansione», con l’obiettivo di «ridurre il debito pubblico» ma senza «una manovra restrittiva che avrebbe un effetto negativo sull’economia».

LA PROMESSA SU QUOTA 100: NON VERRÀ ABOLITA

Sul tema della previdenza Gualtieri ha spiegato che l’anticipo della pensione con quota 100 sarà «confermato, non è serio cambiare la situazione previdenziale costantemente. È una misura che va ad esaurimento, auspichiamo un livello di risparmi anche superiore» all’attuale «ma non la aboliremo».

I PROGETTI PER CONGELARE L’AUMENTO DELL’IVA

Per quanto riguarda il tema più delicato, cioè l’aumento dell’Iva, il ministro ha spiegato che «il governo non ha presentato nessun piano ancora, ci stiamo lavorando e l’orizzonte non è la Nadef ma la manovra vera e propria e inviterei tutti alla calma. Stiamo lavorando a varie opzioni. Esistono varie ipotesi allo studio che in ogni caso, soprattutto attraverso l’effetto di incentivi ai pagamenti elettronici, produrrebbe riduzione dell’Iva non aumento: questo può essere fatto attraverso rimodulazione selettiva o altri meccanismi». «Nell’atto di nascita del governo», ha avoluto specificare, «c’è una sfida molto ambiziosa, che vogliamo onorare. Il governo precedente aveva previsto un aumento dell’Iva di 23 miliardi: sarebbe negativo per l’economia e per i consumi e dobbiamo intervenire per evitarlo».

NESSUN TAGLIO A SCUOLA E SANITÀ

Nella manovra ci sarà un «impegno a graduale superamento dei superticket». Non solo. Il ministro ha voluto anche rassicurare scuola e sanità dicendo che nella prossima legge di bilancio «ci sarà una componente di revisione della spesa» ma «non ci saranno tagli a scuola, sanità, università, non ce lo possiamo permettere, sarebbe controproducente». Non solo. La sua idea sarebbe quella di «lanciare nei prossimi mesi uno studio approfondito per individuare margini ulteriori» per rendere più efficiente la spesa.

NESSUN RITOCCO ALLA MINI FLAT TAX

La “mini flat tax” per le partite Iva è «una misura del precedente governo che ha varato per il prossimo anno l’innalzamento ulteriore della soglia a 100mila euro: non è un mistero che io non sia un fan di questa misura, la reputo non giusta. Ma poiché non è serio cambiare le carte in tavola da un’anno all’altro in modo troppo radicale», la misura fino a 65mila euro viene confermata. Ma io vorrei non far scattare la nuova ulteriore soglia», ha aggiunto Gualtieri.

A LAVORO SU UN PIANO PER AZZERARE LE RETTE DEGLI ASILI NIDO

«Il concetto di sostenibilità non riguarda solo l’aspetto ambientale ma anche la sostenibilità sociale: l’Europa ha un grande bisogno di infrastrutture sociali. In questo rientra il piano sugli asili nido: non solo la riduzione o azzeramento delle rette per i redditi medio bassi ma anche la costruzione di nuovi asili nido. Queste sono infrastrutture sociali».

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Cos’ha detto Gualtieri al termine del suo primo Ecofin

Il ministro del Tesoro ha ribadito il no a una manovra restrittiva: «Sarebbe controproducente». E ha spiegato come l'Ue sia pronta a favorire investimenti green.

Ai miei colleghi «ho detto che una manovra restrittiva sarebbe controproducente e stiamo lavorando per collocarla nel quadro di una più generale e appropriata ‘fiscal stance’ dell’area euro». Sono queste le prime parole pronunciate dal ministro dell’economia Roberto Gualtieri al termine dell’Ecofin. «Il tema della ‘golden rule’ è entrato nella discussione», ha spiegato il neo-titolare del Tesoro, ed «è emersa la disponibilità della Commissione ad approfondire forme per proteggere e favorire investimenti legati a grandi priorità a partire dal clima».

«PER LA MANOVRA USIAMO LA FLESSIBILITÀ PREVISTA»

Rispondendo a chi gli chiedeva se per la manovra 2020 basterà la flessibilità già prevista dalle regole attuali, Gualtieri ha ribadito: «È ovvio che questo governo si batte all’interno delle regole, che comprendono anche il pieno uso della flessibilità come chiesto da alcuni gruppi politici e come detto dalla presidente von der Leyen. C’è poi il dibattito sulle regole, ma sono due questioni distinte e come tali vanno trattate». E sulla nomina di Paolo Gentiloni: «Non sarà commissario alla flessibilità dell’Italia, ma al rilancio dell’Europa, non chiediamo eccezioni per l’Italia ma vogliamo concorrere con la nostra autorevolezza al rilancio del progetto Ue».

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Manzella e Piantini consulenti di Gualtieri al Mef

Continuano le grandi manovre in via XX settembre. In attesa di trovare il capo di gabinetto, il ministro ha nominato l'assessore regionale del Lazio e il consigliere alla Presidenza del Consiglio.

Continuano le grandi manovre al ministero dell’Economia versione Roberto Gualtieri. In attesa di sistemare la questione del capo di gabinetto, il successore di Giovanni Tria ha chiamato come consulenti per affrontare la legge di Bilancio Gian Paolo Manzella e Marco Piantini.
Il primo, figlio del costituzionalista Andrea Manzella, dirigente della Bei in aspettativa, è assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio e ora in predicato di diventare sottosegretario. Il secondo è un funzionario comunitario che dal 2015 è consigliere per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio dopo essere stato per 9 anni all’ufficio di segreteria del Presidente della Repubblica nello staff del consigliere diplomatico.

LEGGI ANCHE: Il debutto di Gualtieri all’Ecofin

AL TESORO TIENE BANCO LA PARTITA PER IL CAPO DI GABINETTO

Ma a via XX Settembre tiene sempre banco il tema del capo di gabinetto. Chiusa ancor prima di aprirsi l’ipotesi del ritorno di Roberto Garofoli, per un momento Gualtieri ha pensato di tenersi Luigi Carbone, almeno fino alla conclusione dell’iter della Finanziaria. Anche perché il consigliere di Stato che ama girare per i corridoi del Tesoro in monopattino (notizia data in esclusiva da Lettera43.it qualche tempo fa) non ha mancato di corteggiare il nuovo ministro. Peccato, però, che una mano anonima si sia peritata di recapitargli delle foto che ritraggono Carbone a eventi della Lega in qualità di fan di Matteo Salvini. Ed è così che Gualtieri ha accelerato la ricerca del successore, interpellando grandi vecchi che conoscono vita, morte e miracoli di tutti i grand commis di Stato.

STANCANELLI AL MIT CON DE MICHELI

Chi invece ha trovato il suo capo di gabinetto è il neo ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Si tratta di Alberto Stancanelli, giudice della Corte dei Conti, già capo di gabinetto al ministero della Coesione territoriale del governo Gentiloni. Ha battuto sul filo di lana Alessandra Dal Verme, ispettore generale Affari economici alla Ragioneria generale dello Stato. Che però potrebbe arrivare ugualmente al Mit come capo della segreteria particolare della De Micheli.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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