Attacco hacker all’account bancario di Sigfrido Ranucci

L'attività di spionaggio partita da un Paese dell'Est sarebbe stata finalizzata ad acquisire dati personali. La redazione di Report aveva ricevuto minacce dopo le inchieste relative alle multinazionali delle fake news.

Attacco hacker all’account bancario di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. «La banca di Sigfrido Ranucci ha informato il conduttore di Report che il suo account bancario è stato violato da un hacker operante in un Paese dell’Est europeo. L’attività di spionaggio sarebbe stata finalizzata ad acquisire dati personali relativi all’identità, alla residenza, ai familiari. Tra i dati violati anche quelli aziendali, in particolare mail e cellulare». Lo affermano, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana (fasi) e l’Usigrai.

"La banca di Sigfrido #Ranucci ha informato il conduttore di #Report che il suo account bancario e' stato violato da un…

Posted by Report on Friday, November 15, 2019

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«Elementi preoccupanti», continua la nota, «che appaiono ancora più inquietanti se collegati alle polemiche e alle minacce ricevute dalla redazione di Report dopo le documentate inchieste relative proprio alle fabbriche dell’odio e alle multinazionali delle fake news che, non casualmente, hanno la loro sede anche nei Paesi dell’Est. Siamo certi che gli apparati di sicurezza individueranno mandanti ed esecutori e li segnaleranno alle autorità competenti, chiunque essi siano e ovunque operino. Fnsi ed Usigrai condivideranno e sosterranno tutte le iniziative che Sigfrido Ranucci e la redazione di Report decideranno di promuovere in tutte le sedi, compresa quella giudiziaria».

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Il cda Rai contro Report dopo il servizio su Salvini

Secondo i consiglieri di maggioranza di Lega e Fratelli d'Italia il servizio su Moscopoli ha violato la par condicio in vigore per le Regionali in Umbria. Ma Borioni (Pd) e Laganà (dipendenti) respingono l'accusa: «Solo diritto di cronaca».

Il servizio di Report sul Russiagate leghista qualcosa ha mosso. Almeno politicamente: a una parte del consiglio di amministrazione della Rai per esempio non è piaciuta l’inchiesta giornalistica trasmessa nella serata di lunedì 21 ottobre dalla trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci sul presunto finanziamento da Mosca verso il partito di Matteo Salvini e sui legami tra il Carroccio e ambienti di estrema destra conservatrice e omofoba russa. L’accusa dei consiglieri di maggioranza Igor De Biasio (indicato dalla Lega) e Giampaolo Rossi (Fratelli d’Italia) è quella di aver violato le norme sulla par condicio, in riferimento all’appuntamento elettorale di domenica 27 ottobre con le Regionali in Umbria. Una tesi respinta da Rita Borioni (Partito democratico) e Riccardo Laganà (dipendenti) che hanno difeso Report, che avrebbe solo esercitato il diritto di cronaca.

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