Fasano: «Non farò mancare sostegno» Sangiuliano in pole, in calo Caldoro

di Andrea Pellegrino

Le dimissioni erano state già annunciate ai dirigenti provinciali e regionali ma sono state formalizzate solo qualche ora fa. Prima del commissariamento generale di Forza Italia in Campania. Ma Enzo Fasano, attuale deputato azzurro annuncia: «Non farò mai mancare il sostegno a Forza Italia e al centrodestra». Mesi complicati quelli per Fasano a Salerno diviso tra i carfaniani e i caldoriani, in una storica guerra accentuatasi ora in vista delle elezioni regionali. Ora la guida passa nelle mani di Domenico De Siano che dovrà gestire la fase elettorale, compresa la composizione delle liste. «Avevo anticipato a molti dirigenti e colleghi parlamentari in tempi non sospetti – spiega Enzo Fasano – la volontà di favorire un ricambio al vertice del coordinamento provinciale di Forza Italia Salerno. Prevedendo, però, un approfondimento e un percorso più partecipato e concordato. In ogni caso prendo atto di quanto deciso e non farò mancare a Forza Italia e al centrodestra, nel quale mi riconosco da sempre, un contributo importante sin dalla prossima campagna elettorale per le Regionali in Campania».

IN POLE SANGIULIANO

Ma l’operazione Berlusconi in Campania non avrebbe fatto calare le quotazioni di Gennaro Sangiuliano sempre più piazzato rispetto a Stefano Caldoro nella corsa verso Palazzo Santa Lucia. Sangiuliano, svestito dai panni leghisti, potrebbe convincere anche alcuni forzisti campani, coinvolgendo così anche l’ala di Mara Carfagna il cui veto pende esclusivamente su Stefano Caldoro. Nei prossimi giorni i neo commissari campani, dunque, avranno l’obiettivo di rimettere in piedi la coalizione e avviare la campagna elettorale. Già questa mattina, acquisiti i risultati delle suppletive di Napoli ci sarà un quadro politico più chiaro. I NOMI IN CAMPO A Salerno si va verso un recupero di Salvatore Gagliano, già consigliere regionale, che potrebbe ritornare alla politica attiva sotto la bandiera azzurra. Si parte comunque dall’uscente Monica Paolino, moglie dell’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. Posto in caldo per Lello Ciccone e Roberto Celano, quest’ultimo consigliere comunale di Salerno. Poi Costabile Spinelli, sindaco di Castellabate mentre resta in piedi l’incognita Ernesto Sica, sempre più distante dalla Lega di Matteo Salvini.

Consiglia

«Ancora devono decidere sul nome di Caldoro? Vogliono perdere le elezioni»

di Adriano Rescigno

Eva Longo non le manda a dire. Già senatrice della Repubblica con il Popolo delle Libertà e sindaco di lungo corso di Pellezzano, presidente del Consiglio provinciale e consigliere regionale, non vede di buon occhio quello che sta accadendo attualmente nel centrodestra in vista delle elezioni regionali. Il totonomi è ancora in corso tra Gennaro Sangiuliano e Stefano Caldoro e la Longo: «Si ponga fine a questa lunga e sterile telenovela sul nome del candidato presidente della regione Campania». «Perchè non candiare Stefano Caldoro? Perchè ha perso contro De Luca? Anche De Luca ha perso contro Caldoro e poi ha vinto… Credo che si stia solamente perdendo tempo, Caldoro è il miglior candidato presidente, e Caldoro può essere l’unico candiato del centrodestra moderato. Una persona perbene competente che ha dato già prova di come si risana una regione, non lo dimentichiamo. Non si è ancora scelto? Vuol dire che si vuol perdere la campagna elettorale», continua e poi la stoccata. «Chi non è stato mai presente non ha diritto di parola in questa vicenda», specificando che le sue parole non sono rivolte alla Lega. Insomma ancora grinta da vendere e voglia di battagliare per il centrodestra che volente o nolente dovrà trovare una quadra e far partire il treno della campagna elettorale contro in avversario che è già in marcia.

Consiglia

Fibrillazione a Palazzo per le candidature Lega, c’è Di Brizzi. In bilico Ernesto Sica

di Andrea Pellegrino

A Roma le trattative proseguono sia nel centrosinistra che nel centrodestra per definire le coalizioni e le candidature, in vista delle prossime elezioni regionali. E se De Luca ha sulla sua testa la spada di Damocle di un possibile accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, che di fatto escluderebbe il governatore in carica, Caldoro nel centrodestra è minato duramente dalla Lega di Matteo Salvini che da giorni rimescola le carte sullo scacchiere nazionale, mettendo in discussione la candidatura di Fitto in Puglia. Ma mentre i vertici studiano e trattano, la corsa degli aspiranti consiglieri regionali è già partita. Luca Cascone, presidente della commissione trasporti in Consiglio regionale, ha già aperto la sua sede in via dei Principati. Per lui c’è già un posto nella lista “De Luca presidente” che tra le new entry vedrà, quasi certamente, la presenza dell’assessore alle politiche sociali, Nino Savastano. Ci riproverà anche Andrea Volpe che la scorsa volta sfiorò l’elezione, posizionandosi dopo Cascone. Anche la civica “Campania Libera” vedrà l’uscente Nello Fiore in pole position mentre l’assessore ai lavori pubblici Mimmo De Maio sarà dirottato nel collegio napoletano. Nel Pd, invece, s’attende il Nazareno: in testa c’è sicuramente Franco Picarone, così come Tommaso Amabile. Questo se De Luca sarà candidato presidente. Sicuramente dovrebbe esserci, a prescindere, l’ex deputato Simone Valiante mentre l’area Alfieri potrebbe rimettere in campo l’ex deputata Sabrina Capozzolo. In dubbio c’è la lista di Matteo Renzi che nel salernitano conta sulla presenza di Angelica Saggese e di Tommaso Pellegrino. Nel centrodestra, invece, Fratelli d’Italia ha già incassato le disponibilità, presentando i primi aspiranti candidati durante la convention di domenica scorsa all’Hotel Mediterranea. La Lega, invece, in attesa delle decisioni di Matteo Salvini ha già immaginato i primi candidati da schierare. Tra questi il sindaco di Positano Michele De Lucia, che tra non molto, dopo la fase di commissariamento, potrebbe prendere le redini in mano del partito salernitano. Poi c’è Peppe Zitarosa, mentre si tratta con Valentino Di Brizzi, fino a ieri dirigente provinciale di Forza Italia. Ma per un forzista che va verso la Lega ci dovrebbe essere un leghista che ritornerà forzista. E’ il caso di Ernesto Sica che resta in bilico e tenta di ritornare alla casa madre per ottenere l’attesa candidatura e ritornare in pista. Gli azzurri salernitani per ora puntano sull’uscente Monica Paolino ma anche sul consigliere comunale di Salerno, Roberto Celano e su Lello Ciccone. Dai banchi consiliari arriva anche la candidatura di Dante Santoro che auspica la promozione a Napoli. Probabile l’impegno di una lista di civica di sinistra.

LE FIBRILLAZIONI A PALAZZO

La candidatura o meno di Vincenzo De Luca, così come la vittoria o meno dell’attuale governatore certamente cambierà lo scenario a Palazzo di Città, chiamato al voto tra un anno. In pratica se De Luca non dovesse spuntarla a Napoli, potrebbe ritornare nella sua Salerno, così come gli eventuali esclusi dalla prossima tornata elettorale. Scenari che non passano inosservati agli occhi dell’attuali consiglieri comunali, soprattutto tra le fila dei «senatori» che attendono il salto di qualità. Il futuro politico, qualsiasi cosa accada, passerà certamente dalle prossime elezioni regionali. Intanto c’è chi già ha opzionato il posto come possibile successore di Enzo Napoli: ai nastri di partenza ci sono Fulvio Bonavitacola ed Andrea Prete.

Consiglia