La Spagna dichiara l’emergenza mondiale per la listeriosi

I casi confermati sono 150. L’infezione è causata dal batterio della listeria, che ha contaminato la carne della società di Siviglia Magrudis SL, commercializzata con il marchio Mecha.

La Spagna ha dichiarato l’emergenza mondiale per l’epidemia di listeriosi – cioè l’infezione causata dal batterio della listeria – dovuta alla carne della società di Siviglia Magrudis SL, commercializzata con il marchio Mecha.

In Andalusia i casi confermati sono 150 e quelli sospetti in tutta la Spagna solo oltre 500. Tra le altre regioni colpite anche la Catalogna, l’Extremadura e l’Aragona. Risulta anche la morte di donna 90enne a Siviglia.

Il ministero della Salute spagnolo, come riportato da El Pais, ha attivato i sistemi di allarme e comunicazione con le autorità europee e l’Organizzazione mondiale della sanità, nel caso in cui ulteriori infezioni venissero accertate in altri Paesi.

Si tratta comunque di una misura precauzionale: è possibile infatti che alcuni turisti siano stati contagiati dopo aver consumato prodotti contaminati. Una possibilità per ora solo teorica, perché per il momento non si è verificato nessun caso.

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Saluti romani ai funerali dell’ultras ucciso: immagini al vaglio della Questura

Polemiche tra le forze dell'ordine e la famiglia di Diabolik dopo i funerali. E gli uomini di via San Vitale ora analizzano i filmati per verificare eventuali illegalità.

Non si placano le polemiche tra la Questura di Roma e la famiglia di Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio ucciso giorni fa al parco degli Acquedotti. La figlia e la vedova di ‘Diabolik’, a poche ore dalla fine del funerale, hanno accusato le forze dell’ordine di non aver rispettato gli accordi sulla dinamica della cerimonia, celebrata il 21 agosto al Santuario del Divino Amore in forma privata per questioni di ordine pubblico.

RISCHIO TENSIONI ANCHE DURANTE IL DERBY DEL 1 SETTEMBRE

Accuse respinte da via di San Vitale, che intanto sta passando al vaglio le immagini raccolte durante la funzione, dove tra le persone radunate ci sono stati saluti romani. «Non c’era alcun accordo di mostrare la bara di Fabrizio Piscitelli al pubblico radunato all’esterno del santuario del Divino Amore al termine del funerale», ha fatto sapere la polizia che con la Scientifica, ha raccolto parecchie immagini del raduno. All’arrivo del feretro, infatti, ma anche alla fine del funerale, si è visto tra la gente più di un braccio teso nel saluto romano. Immagini che sono ora in corso di valutazione. Sullo sfondo il rischio che le tensioni accumulate tra polizia e tifosi biancocelesti in occasione dell’omicidio Piscitelli e la coda polemica sul funerale possano esplodere in occasione del derby con la Roma, che si giocherà il prossimo 1 settembre.

POLEMICHE SULLA TENTATA ESPOSIZIONE DEL FERETRO AGLI ULTRAS

La polemica riguarda i momenti immediatamente successivi alla fine delle esequie, celebrate all’interno del Santuario davanti a solo 100 persone, mentre sul piazzale al di fuori alcune centinaia di tifosi attendevano l’uscita del feretro. Proprio di fronte a loro erano stati in un primo momento disposti due cavalletti, pronti ad accogliere la bara dell’ultras ed esporla all’omaggio della folla: «C’era l’accordo di far uscire un secondo la bara dal carro funebre prima di andar via dal santuario, per consentire alle persone che erano state sotto al sole per ore di poter salutare Fabrizio», ha affermato Rita Corazza, vedova dell’ultras, «Ma è stato dato l’ordine di farlo partire senza fermarsi». I supporti, dopo qualche momento di tensione tra la famiglia di Piscitelli e le forze dell’ordine, sono infatti stati rimossi, tra le proteste: «Il disordine è stato creato da chi doveva garantire l’ordine» ha aggiunto la donna, ammettendo di aver scagliato per la rabbia una bottiglietta d’acqua «ma per terra, non contro gli agenti».

L’ATTACCO DELLA FIGLIA A FORZE DELL’ORDINE E GIORNALISTI

Dello stesso avviso la figlia di Piscitelli, Ginevra, su Facebook: «Hanno deciso, dopo due settimane di calvario di lasciare il feretro di mio padre per due ore sotto il sole, perché il Questore ha imposto il divieto di far scendere la macchina in mezzo ai tifosi. Era il funerale di mio padre, cosa che forse il Questore si è dimenticato, come se lo sono dimenticati quegli sciacalli dei giornalisti» ha aggiunto la giovane, ripetendo un insulto che in parecchi, ieri alla cerimonia, hanno rivolto alla stampa. Ma dalla Questura la ricostruzione della famiglia dell’ultras viene seccamente smentita.

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Mattarella mantiene la promessa: riparata la porta della Loggia

Nel 2018 era stata oggetto di satira sulla trasmissione Propaganda Live per i suoi cigolii e la chiusura non proprio ermetica. Durante l'inverno il presidente l'ha fatta sostituire.

Nel suo piccolo fu protagonista della crisi 2018: la porta della Loggia alla Vetrata del Quirinale fu inquadrata per quasi due mesi durante la travagliata e lunga formazione del governo Conte. Ora, come fa sapere l’Agi, è stata sostituita. Affiancata dai due Corazzieri, sempre presenti quando c’è il Presidente della Repubblica, da essa passano le delegazioni dei partiti che vengono chiamati al Colle per le consultazioni, poi i premier incaricati e infine lo stesso Sergio Mattarella per spiegare agli italiani problemi e decisioni.

Durante la trasmissione di La7, Propaganda live, si ironizzò spesso sul cigolio degli antichi cardini e sul fatto che si chiudesse male e così Mattarella, nel rispondere alla richiesta di un’intervista da parte della trasmissione scrisse non senza ironia: «Dimenticavo: farò riparare la porta della sala stampa». Un annuncio cui sono seguiti i fatti: quest’inverno i falegnami e gli ebanisti del Quirinale hanno ricostruito la porta che, liscia e senza intoppi, si è aperta sulla crisi.

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