Cinque curiosità sulla Posta per la sua Giornata mondiale

Dai primi sistemi cinesi del 4000 a.C all'invenzione inglese del francobollo. Breve storia della corrispondenza.

Il 9 ottobre ricorre la Giornata Mondiale della Posta istituita esattamente 50 anni fa (1969). La data ricorda la fondazione dell’Unione Postale Universale (Upu, oggi agenzia dell’Onu), il 9 ottobre 1874 a Berna, in Svizzera. Per l’occasione, abbiamo raccolto cinque curiosità per celebrare il sistema postale messo in crisi da chat e email.

1. UN SERVIZIO NATO OLTRE 6 MILA ANNI FA

Le prime lettere inviate con un sistema postale organizzato risalgono al 2000 a.C. e sono state ritrovate a Kultepe, in Turchia. Si tratta di tavolette d’argilla realizzate da sumeri, assiri e babilonesi. Esistono tracce letterarie di un servizio ancora più antico, quello dei cinesi nel 4000 a.C.. Mentre gli egizi avevano messo a punto un sistema di corrispondenza postale lungo il Nilo, poi perfezionato via terra dai persiani e dai romani.

2. FRANCOBOLLI E BUSTE, INVENZIONI CONTRO I “FURBETTI”

Nel 1837, in Inghilterra, Sir Rowland Hill inventò uno stratagemma per obbligare i sudditi a pagare il servizio di corrispondenza in vigore ancora oggi. Fino a quel momento i pacchi e le lettere venivano pagati dai destinatari. Per evitare la “tassa”, sulla busta venivano scritti dei segni in codice e il destinatario poteva interpretare il messaggio sebbene avesse rifiutato la missiva. Il sistema di Hill, invece, stabiliva l’obbligo di pagamento anticipato per ogni invio e permetteva di spedire le lettere senza passare per l’ufficio postale. Per questo motivo vennero ideati le buste postali e il francobollo (introdotto nel 1840), che certificava il pagamento anticipato della corrispondenza.

3. IL COLLEZIONISMO, UNA PASSIONE MILIONARIA

Man mano che gli Stati stampavano i propri francobolli, i collezionisti cominciavano a creare cataloghi di tutto il materiale spedito (non solo francobolli, ma anche buste e lettere) raccogliendo gli esemplari più rari. Restando ai francobolli, la Gran Bretagna emise il primo, il Penny Black, il primo maggio 1840, con l’immagine della Regina Vittoria, considerato oggi tra i più rari al mondo. Il mercato del collezionismo può muovere cifre astronomiche: dell’americano Z-Grill, ad esempio, sono conosciuti soltanto due esemplari, ognuno valutato 3 milioni di dollari. In Italia è rimasto celebre il “Gronchi Rosa“, stampato nel 1961 in occasione di un viaggio del Presidente della Repubblica in Sudamerica: i pochi esemplari che riportano i confini errati del Perù possono valere fino a 30 mila euro.

Il 3 aprile 1961 venne emesso dalle Poste Italiane il famoso “Gronchi Rosa”, in occasione di una visita del Presidente della Repubblica in Sudamerica. Fu subito ritirato a causa dei confini sbagliati del Perù, antecedenti alla guerra con l’Ecuador degli Anni 40, e sostituito con il “Gronchi Grigio”.

4. L’ITALIA: L’UNIFICAZIONE PASSÒ ANCHE DALLA POSTA

Le Poste Italiane vennero fondate nel 1862, unendo in un’unica sigla tutti i servizi postali degli Stati preunitari. Il servizio fu modellato sulle Poste di Sardegna dello Stato sabaudo, di origine cinquecentesca, e introdusse nell’Italia unita il concetto di servizio postale pubblico, che resiste ancora oggi. Nel 1875 Quintino Sella istituì le casse di risparmio postali, antenate del moderno Bancoposta. Oggi Poste Italiane è una società per azioni quotata in Borsa, controllata per il 60% dal ministero dell’Economia.

5. L’ARRIVO DEL TELEGRAMMA

Il servizio postale, a partire dall’800, iniziò a offrire la possibilità di comunicare anche tramite telegrafo. Un telegramma su tutti ha segnato la storia d’Italia. Il 9 agosto 1866 il generale piemontese Alfonso La Marmora intimò a Giuseppe Garibaldi, capo del corpo di volontari dei Cacciatori delle Alpi, di fermare la sua avanzata contro gli austriaci verso Trento. E Garibaldi rispose semplicemente: «Obbedisco».

Il telegramma del 9 agosto 1866 con la celebre risposta di Giuseppe Garibaldi al generale Alfonso La Marmora: «Obbedisco». È conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma.

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