Luca Caselli: “Passerò un guaio per la guardiania”

di Pina Ferro

Io passerò un guaio per il fatto della guardiania” e “non potevano stare perchè non erano guardie giurate”. II primo episodio emerso nel corso delle indagini riguarda l’affidamento diretto del servizio di vigilanza presso il cantiere di Piazza Della Liberta. Episodio questo riportato dal Gip ma che no fa parte delle vicende cautelari dell’ordinanza. L’ingegnere Luca Caselli, responsabile del Settore Ambiente e Rup (responsabile unico del procedimento ndr) dell’appalto, in attesa dell’affidamento alla Rcm degli ulteriori lavori di completamento dell’opera, attraverso apposita determina ( 29.7.2019) affidò la vigilanza dell’area alla “Spyservjce & Control Security srl”, amministrata da Marcello Senatore e Ciro Mandola. Il contratto tra Comune e società privata avvenne con affidamento diretto con procedura Mepa. A seguito di una segnalazione operata dal Comune di Nocera Superiore, gli investigatori accertarono che la “Spyservjce & Control Security srl” era risultata priva dei requisiti per lo svolgimento del servizio appaltato e, in particolare, della richiesta autorizzazione. Dalla visura della società risultava, che la società era stata costituita a gennaio del 2019 e aveva svolto di fatto esclusivamente il servizio di sorveglianza per conto della Comes (prima) e del Comune di Salerno, nonchè per conto della Leonardo Srl, società che ha in corso di realizzazione il settore 6 dell’Edificio Crescent (confinante con l’area di cantiere della Piazza della Libertà). Luca Caselli era ben conscio di aver agito in dispregio della normativa in materia così come emerge da una intercettazione ambientale. “Io passero un guaio per il fatto della guardiania” e “non potevano stare perchè non erano guardie giurate”. L’attività investigativa ha anche fatto emergere che gli amministratori della società “Spy Service & Control Security Srls. erano in contatto con Gerardo Baldi, all’epoca consigliere comunale di Cava de Tirreni, il quale concordava per canto degli stessi un incontro con il Consigliere Regionale Franco Picarone. Secondo gli imprenditori Piccarono sarebbe stato disponibile a favorire la società nell’assegnazione di lavori, ricevendone poi successivamente in cambio il favore con l’ assunzioni di persone dallo stesso indicate. 

Le intercettazioni/ Mandola, Senatore e quell’incontro con Franco Picarone: “Vedi che fatica ci vuole passare…”

Ciro Mandola: ”Marcel/o…che e successo”.

Marcello Senatore – ” …No niente…dalla settimana prossima se vogliamo vedere con Picarone …Gerardo, io e tu…”.

Ciro Mandola:- “Chi?…E chi è Picarone?…Ah quel!o Ia?… “.-

Marcello Senatore: -“ Inc…Si si si..”.-

Ciro Mandola:-” Ah si si come…/a settimana prossima va bene…”.-

Marcello Senatore:-” L’ha chiamto davanti a me… ci andiamo a mangiare una cosa… “.-

Ciro Mandola:-” Ja organizza e andiamo a mangiare la sopra…”.-

Marcello Senatore:- “ah va bene organizzo allora…mi ha dato· belle proposte… Gerardo eh… ·~-

Ciro Mandola:- “Vedi che tiene, vedi che fatica ci vuole e vediamo che fatica ci vuole passare eh…valutiamo”.-

Marcello Senatore: “ Eh no poi valutiamo insieme Ciro vediamo insieme com’e Ia situzione eh…par/ava di un lotto…una cosa…appalto…”.

Ciro Mandola:- “Ok..va bene…ok..”.-

Marcello Senatore·- “Poi vediamo quello che ci sta da fare e vediamo insieme…comunque dice che è potente…è abbastanza potente, sistemato… “.

Ciro Mandola: “E’ certo…a lui, se ci passa il lavoro facciamo lavorare la gente sua eh… vediamo che c’ha che ci vuole dare, va bene?”.-

Savastano, Gip: “un accordo corruttivo con Zoccola in cambio di voti”

Per il Gip Gerardina Romaniello, l’assessore alle politiche sociali del comune di Salerno Giovanni Savastano (attuale consigliere regionale in quota Campania Lbera ndr) “nell’ambito di un consolidato accordo corruttivo intervenuto con Fiorenzo Zoccola, stabilmente asserviva le funzioni pubbliche agli interessi personali propri e del privata in cambio del sostegno elettorale assicuratogli da Fiorenzo Zoccola, garantendo a quest’ultimo l’affidamento degli appalti banditi dal Comune di Salerno aventi ad oggetto servizi pubblici alle società cooperative sociali riferibili al privato e ai suoi sodali”. Per gli investigatori Fiorenzo Zoccola a fronte della promessa di procurare a Savastano sostegno politico e voti in vista delle elezioni regionali del settembre 2020, avrebbe ottenuto la promessa dell’aggiudicazione e della proroga degli affidamenti degli appalti di servizi pubblici banditi dal Comune di Salerno, appannaggio esclusivo delle societa cooperative gestite dal medesimo ovvero dai suoi sodali.

Quindi, Savastano, con condotte teleologicamente riconducili al patto corruttivo, concorreva nella cornmissione di turbata liberta del procedimento di scelta del contraente predisponendo e sostenendo le delibere di Giunta Comunale rispettivamente 195 del 29.9.2020 e 274 del 15.12.2020 aventi ad oggetto la proroga dell’affidamento dei servizi relativi alla manutenzione del patrimonio cittadino (presupposto delle successive illegittime determine dirigenziali adottate dal responsabile del servizio Caselli Luca)”.

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