Cerignale, l’unico paese rosso del Piacentino

Dei 46 comuni della provincia conquistata dalla Lega solo il paese dell'Alta Val Trebbia è rimasto fedele al centrosinistra con la vittoria della lista Emilia-Romagna Coraggiosa davanti al Pd.

Un puntino rosso circondato dal blu. A guardare la mappa del voto in Emilia-Romagna realizzata da You-trend non può non cadere l’occhio su quella sorta di anomalia al confine tra il Piacentino e la Liguria.

Mentre tutta la provincia è ormai territorio della Lega di Matteo Salvini, che si è espansa anche in quel di Parma, il fortino di Cerignale – una manciata di elettori, circa 170 – è rimasto fedele alla sinistra. Unico tra i 46 comuni piacentini dove Lucia Borgonzoni ha sfiorato punte del 66%. E unico a brindare per la vittoria di Stefano Bonaccini.

Non solo. Nel paese dell’Alta Val Trebbia sembra essersi già realizzato quel bipolarismo tornato in gran voga nelle analisi post-voto. Già perché se Bonaccini qui ha incassato il 65% e Borgonzoni il 34%, il M5s è rimasto a bocca asciutta: zero.

CERIGNALE FEUDO DI EMILIA-ROMAGNA CORAGGIOSA

Passando alle liste, la vera vincitrice a Cerignale è stata la lista della sinistra ecologista capeggiata da Elly Schlein Emilia-Romagna Coraggiosa con il 55%. Il Pd si è fermato al 5%. La Lega al 16% e Fratelli d’Italia all’8%.

L’elaborazione di You Trend sui dati del ministero dell’interno.

Merito del sindaco Massimo Castelli, confermato alla guida del paese per la terza volta lo scorso maggio (tutte e tre le volte con liste civiche vicine al centrosinistra) proprio di Emilia-Romagna Coraggiosa che nell’intera regione ha conquistato il 3,79%. «Un risultato sopra ogni più rosea aspettativa», ha commentato il primo cittadino a Piacenza24. «Una lista civica, un simbolo nuovo, siamo partiti in ritardo. Aver conquistato 2.878 voti personali e 5215 in tutta Piacenza rappresenta una grande soddisfazione». A Piacenza, ha sottolineato Castelli, «abbiamo ottenuto il risultato migliore in regione e questo ci darà la possibilità di portare avanti temi a noi cari come la lotta allo spopolamento della montagna e la lotta alla marginalità».

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ALLE SCORSE EUROPEE LA VITTORIA DEL PD

A maggio 2019 Castelli era stato riconfermato primo cittadino con la lista Insieme ancora per Cerignale legata al centrosinistra con 75 voti, tradotto in percentuale l’89,28%, contro i 9 (10,71%) di Roberto Nistri. Ma anche alle Europee Cerignale si era distinta. Qui il Pd aveva preso il 46,2% (37 voti) contro il 32,5% della Lega (26 voti). Il M5s dava ancora segni di vitalità: con 4 voti era arrivato al 5% (come Forza Italia). Giusto un poco meglio era riuscita a fare Fratelli d’Italia con 5 voti (6,2%). +Europa, invece, si era arenata sul 2,5%: due i voti. Cerignale era pure allora in controtendenza: nel Piacentino la Lega aveva toccato il 45,31% contro il 19,45 del Pd e il 9,79 del Movimento 5 stelle.

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