Il governo vuole aumentare l’indennità per le partite Iva

L'Inps sta semplificando le procedure per l'erogazione. E in campo scendono anche le banche.

Il governo sta studiando un aumento dell’indennità per le partite Iva che si sono dovute fermare a causa del coronavirus. Il sostegno vale al momento 600 euro ed è stato istituito con il decreto Cura Italia, ma per ora è bloccato, in attesa che l’Inps metta a punto la procedura semplificata tramite Pin semplificato con cui richiederlo per via telematica.

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, intervistata da Radio Capital, ha spiegato: «Sto emanando un altro decreto ministeriale per tutelare tutti gli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Stiamo scrivendo le nuove misure e sicuramente i 600 euro per le partite Iva saranno confermati. Anzi, è allo studio un aumento. Stiamo prevedendo un indennizzo per coprire tutti i lavoratori».

Il ministero, assieme all’Inps, vuole creare un percorso più veloce per far arrivare i soldi ai cittadini: «Vogliamo farlo attraverso le banche per chi ha un conto corrente o in contanti per chi non ce l’ha. L’Inps sta semplificando le proprie procedure e alle banche sto chiedendo di anticipare la cassa integrazione che poi verrà ripagata dall’Inps».

L’Associazione delle banche italiane si è detta favorevole ad attivare da subito dei prestiti che consentano ai lavoratori sospesi dal lavoro di poter avere un’anticipazione rispetto al pagamento che riceveranno dall’Inps. E i vertici Abi fanno un appello «affinché anche le altre parti coinvolte diano massima e immediata disponibilità a concordare urgentemente le modalità operative».

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