Una bambina di sette anni è stata violentata e uccisa in Pakistan

Il brutale duplice reato si è svolto nel distretto di Nowshera, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. I due malviventi sono stati arrestati dalla polizia.

Orrore in Pakistan dove una bambina di appena sette anni sarebbe stata violentata e poi uccisa. Tutto è successo in una zona nordoccidentale del Paese. Una notizia scioccante e diffusa dalla polizia che si è messa subito a indagare su quanto successo nel distretto di Nowshera, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa.

RICOSTRUZIONE PRELIMINARE

Secondo quanto ricostruito in un primo momento dalle forze dell’ordine, due uomini sarebbero stati colti in flagrante nel distretto di Nowshera mentre stavano tentando di affogare la piccolina. Ad avvistarli mentre mettevano in atto l’empio delitto sono stati i genitori della bambina che da qualche ora la stavano cercando dopo che non era ritornata a casa dopo aver partecipato a un seminario. L’arrivo del papà e della mamma della bimba di soli sette anni ha messo in fuga i due uomini. Per la piccola, tuttavia, non c’era più niente da fare.

I TENTATIVI DI SALVATAGGIO

Il corpo è comunque stato portato in ospedale dai due genitori dove i medici hanno però potuto solo constatarne il decesso. Nelle indagini autoptiche è venuto fuori che la bimba era stata violentata prima di essere uccisa. Una volta diffusasi la notizia del terribile omicidio, molte persone del posto si sono messe alla ricerca degli assassini per farsi giustizia sommaria. Quando i due criminali sono stati ritrovati è anche intervenuta prontamente la polizia che ha preso in custodia i malviventi evitando un linciaggio in piazza.

LA LEGGE CONTRO L’ABUSO SUI MINORI

Ed è proprio per scongiurare l’incremento degli abusi sui minori, che qualche giorno fa il parlamento pachistano ha varato un disegno di legge che prevede pene da un minimo di 10 anni a un massimo dell’ergastolo per chi abusa dei bambini. Pene severe che nell’ottica della giustizia del Paese avrebbero il dovere di fermare questa piaga sociale.

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In Pakistan almeno 67 persone sono morte nell’incendio su un treno

Il rogo sarebbe stato innescato dall'esplosione di un cucinino a gas inavvertitamente usato da alcuni passeggeri. I feriti sono 14, molti dei quali in gravi condizioni.

Almeno 67 persone sono morte e altre 14 rimaste sono rimaste ferite in un violento incendio scoppiato su un treno passeggeri pakistano. La tragedia si è consumata vicino alla città di Liaquatpur, nella provincia orientale del Punjab. L’incendio ha coinvolto tre vagoni, sui quali viaggiavano circa 200 persone,

ALLA BASE DEL ROGO L’ESPLOSIONE DI UN CUCININO A GAS

Il rogo sarebbe stato causato dall’esplosione di un cucinino a gas che alcuni passeggeri stavano usando impropriamente per prepararsi la colazione a bordo, sul convoglio che andava da Karachi a Rawalpindi. Diversi feriti sono in gravi condizioni, ha spiegato la polizia del distretto di Rahim Yar Khan. Il primo ministro Imran Khan ha espresso il suo «profondo dolore per la perdita di vite preziose» e ha invitato le autorità a fornire «la migliore assistenza possibile» ai feriti.

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