Così Diabolik e Casamonica hanno garantito la pax mafiosa a Ostia durante la guerra al Clan Spada


Hanno siglato un accordo alla presenza di un avvocato, segnando così la fine della guerra per il controllo del territorio di Ostia. Salvatore Casamonica e Fabrizio 'Diabolik' Piscitelli sono stati, secondo gli inquirenti, i due garanti che hanno dato vita alla pax mafiosa a Ostia, ponendo fine ai fatti di sangue che stavano danneggiando economicamente i gruppi criminali di Roma.
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Matteo Salvini riparte da Ostia e lancia la secessione: “Deve essere un comune autonomo da Roma”


Matteo Salvini riprende il suo tour nei quartieri di Roma dalle case popolari di Ostia, e lancia la proposta di far diventare il X Municipio di Roma un comune autonomo, facendo sua una delle battaglie dei balneari. La replica della sindaca Virginia Raggi: "Loro sono quelli a favore del cemento, del lungomuro, della speculazione privata".
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Clan Spada, confermata condanna a 8 anni per ‘Romoletto’: voleva estorcere 270mila euro a tabaccaio


La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a otto anni di carcere per Carmine Spada, detto 'Romoletto', per aver tentato di estorcere 270mila euro a un tabaccaio di Ostia. Condannato a otto anni anche il suo braccio destro, Emiliano Belletti. I due hanno picchiato e minacciato di morte l'uomo più volte per intimidirlo e costringerlo a dargli il denaro.
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Neonata morta a Roma, la nonna testimone: “Non sapevo che mia figlia fosse incinta”


La madre di Ludovica Lesi è l'unica testimone del parto in casa della figlia, a seguito del quale la neonata sarebbe caduta provocandosi un trauma cranico che l'ha portata alla morte. Ascoltata dai carabinieri ha detto: "Non sapevo che fosse incinta". A dichiarasi all'oscuro della gravidanza anche le due sorelle e il compagno.
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Il clan Fasciani è la mafia di Ostia: la sentenza definitiva della Cassazione

Per la prima volta riconosciuta l'organizzazione criminale autoctonia della capitale. Raggi: «Sentenza storica».

Per la prima volta viene riconosciuta al massimo grado della giustizia italiana la presenza della mafia a Roma. La seconda sezione penale della Cassazione ha confermato che il clan Fasciani è la mafia di Ostia, rendendo definitive le 10 condanne a vario titolo per associazione mafiosa e altri reati aggravati dall’uso del metodo mafioso e confermando in grand parte quanto stabilito dalla sentenza della Corte d’appello di Roma del 4 febbraio scorso.

27 ANNI DI RECLUSIONE CONFERMATI A CARMINE FASCIANI

Oltre 27 anni di reclusione al ‘patriarca’ Carmine Fasciani, 12 anni e 5 mesi alla moglie Silvia Franca Bartoli, 11 anni e 4 mesi alla figlia Sabrina e 6 anni e dieci mesi alla figlia Azzurra. Il collegio della seconda sezione penale della Cassazione, presieduta da Giovanni Diotallevi, ha condannato anche Alessandro Fasciani, nipote di Carmine, a 10 anni e cinque mesi (con uno sconto di pena di un mese), Terenzio Fasciani (8 anni e mezzo), Riccardo Sibio (25 anni e mezzo), Luciano Bitti (13 anni e tre mesi), a John Gilberto Colabella 13 anni, Danilo Anselmi 7 anni. Ci sarà un nuovo processo per la determinazione della pena a Mirko Mazzoni ed Eugenio Ferramo.

RAGGI: «SENTENZA STORICA»

La sindaca di Roma ha commentato: «È una sentenze storica, per la prima volta viene affermato in modo chiaro che a Roma c’è stata, che c’è, la mafia. È importante perché per iniziare la cura bisogna riconoscere la malattia. Ostia può voltare pagina e alzare la testa». L’avvocato Giulio Vasaturo, di Libera che è parte civile nel processo: «È la prima volta che la Cassazione riconosce la mafia a Roma, non era mai accaduto, nemmeno ai tempi della banda della Magliana». «Segna un nuovo corso della giurisprudenza. Vengono riconosciute le mafie autoctone al centro e al nord. È una sentenza che farà scuola», ha aggiunto il legale..

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