Fusandola: il Comune si deve costituire parte civile

di Erika Noschese

Il Comune dovrebbe costituirsi parte civile nel procedimento penale per la deviazione del Fusandola. A richiederlo al sindaco Napoli e al presidente della commissione Trasparenza, Antonio Cammarota il consigliere nonché capogruppo di Forza Italia, Roberto Celano e il capogruppo di Attiva Salerno Ciro Russomando che non risparmiano accuse all’amministrazione comunale che, secondo i consiglieri d’opposizione, per «consentire la realizzazione di un condominio privato, , un edificio dalle dimensioni spropositate realizzato in area demaniale, ha consentito la deviazione del corso naturale del torrente Fusandola». Proprio in seguito ha questa deviazione, infatti, la Procura di Salerno ha attivato un procedimento penale sulla abusiva deviazione del torrente Fusandola, anche sulla scorta di quanto esposto dal Ctu appositamente incaricato e che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per 12 indagati. «L’amministrazione comunale di Salerno, incredibilmente, allo stato non ha costituito l’Ente parte civile nel procedimento penale – hanno poi aggiunto Celano e Russomando – La mancata costituzione parte civile potrebbe far sospettare la corresponsabilità di taluni amministratori comunali con le determinazioni di natura tecnica ed amministrativa contestate dalla Procura agli indagati su cui pende richiesta di rinvio a giudizio». Da qui, dunque la richiesta di far costituire il Comune parte civile e nel caso in cui non intenda intervenire, quale sarebbero i motivi che inducono gli amministratori a non costituire l’Ente parte civile nel processo penale come, tra l’altro, auspicato da numerosi cittadini e sollecitato anche da diverse associazioni ambientaliste.

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