Le nuove date ufficiali delle Olimpiadi di Tokyo

I Giochi, rinviati a causa della pandemia, si terranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021.

Il Cio e il comitato organizzatore hanno ufficializzato le nuove date delle Olimpiadi di Tokyo 2020, che si terranno a un anno esatto di distanza da quelle rinviate a causa della pandemia di coronavirus.

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Le nuove date dei Giochi sono dal 23 luglio all’8 agosto 2021, mentre dal 24 agosto al 5 settembre si terranno i Giochi paralimpici. La decisione è stata presa in una conference call che ha coinvolto il presidente del Cio Thomas Bach, quello di Tokyo 2020 Mori Yoshirō, il governatore di Tokyo Koike Yuriko e il ministro Olimpico e paralimpico Hashimoto Seiko, che hanno concordato il nuovo programma.

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Le ricadute economiche del coronavirus sul mondo dello sport

Dalla Serie A a porte chiuse al rischio di rinvio dei Giochi di Tokyo 2020: ecco cosa si rischia in termini organizzativi e di incassi.

Dopo una settimana di liti, stracci che volano e insulti via social, anche la Serie A ha trovato la soluzione. O meglio, obtorto collo ha dovuto accettare l’unica possibile, quella ordinata dal governo. Si gioca a porte chiuse, perché l’emergenza coronavirus è ben lontana da potersi considerare finita e avrà un impatto devastante su tutti gli sport, in Italia e non. E nemmeno il calcio, che da queste parti ha sempre fatto storia a sé, può chiamarsi fuori.

I DIRITTI TIVÙ NON SI TOCCANO

Juventus-Inter, dunque, si recupera l’8 marzo, senza pubblico, con tutte le altre partite rinviate della 26esima giornata. E con buona pace di chi avrebbe voluto aprire i cancelli dell’Allianz per farvi entrare 40 mila persone. Se poi la Juventus deciderà o meno di rimborsare i biglietti, questo è un altro paio di maniche. Di certo c’è che l’ordinanza che obbliga a rinunciare ai tifosi per un mese mette a dura prova il sistema calcio e il suo indotto. I diritti tivù, almeno quelli, non si toccano. Sono già stati venduti e comunque le partite saranno regolarmente trasmesse, senza gli effetti da stadio come temeva la Lega Serie A, e Sky e Dazn saranno le uniche chance di poterle vedere.

GLI INCASSI DEI BOTTEGHINI VALGONO 300 MILIONI

Il problema, però, riguarda tutta l’economia che ruota intorno agli impianti, i biglietti, ovviamente, ma anche il food & beverage. Secondo Marco Belinazzo, «è difficile fare un calcolo preciso, perché i ricavi arrivano da diverse direzioni». L’esperto del Sole 24 Ore ha spiegato a Tmw Radio: «Qualora si proseguisse con le porte chiuse verrebbero meno gli incassi dei botteghini, sono incassi che ammontano a più di 300 milioni di euro che verrebbero a mancare dalle casse del calcio. Si tende a pensare solo ai ricchissimi del calcio e non sembra possa essere un problema, ma la problematica esiste per tutte le persone che lavorano nel mondo del calcio, non solo per i calciatori». Il rischio di un collasso del sistema è enorme, ed è qualcosa che l’Italia non può permettersi: «Visto il grande contributo che i club versano nelle casse dello stato, non conviene a nessuno che le squadre falliscano. Le tasse sulle sole scommesse calcistiche superano i 200 milioni all’anno, se una parte di questi soldi venissero destinati all’aiuto del sistema sarebbe una soluzione legittima che non sottrarrebbe niente alla società visto che sono generati dallo stesso sistema».

Dai mancati introiti del botteghino tra Inter e ritorno degli ottavi di Champions la Juventus perderebbe tra i 12 e i 15 milioni di euro

Mentre anche le singole squadre si organizzano per gestire l’emergenza (il Napoli, per esempio, ha adottato un piano che prevede borracce personalizzate per giocatori e membri dello staff), il blocco del calcio italiano avrà ricadute importanti anche sulle coppe europee. Valencia-Atalanta e Juventus-Lione si giocheranno a porte chiuse (coi bianconeri che solo dai mancati introiti del botteghino tra Inter e ritorno degli ottavi di Champions andrebbero a perdere una cifra tra i 12 e i 15 milioni di euro), discorso identico per Getafe-Inter e Roma-Siviglia di Europa League. Barcellona-Napoli, per ora, rimane a porte aperte, anche perché il capoluogo campano tanto bistrattato dai tifosi di tutta Italia con cori sulle sue presunte scarse condizioni igieniche, in questo momento sembra uno dei posti meno a rischio della Penisola. Da qui a due settimane, però, le cose possono ancora cambiare.

Juventus-Inter si giocherà domenica 8 marzo.

Se anche gli Europei che dovrebbero cominciare il 12 giugno e prevedono la disputa del gruppo A e di un quarto di finale a Roma non sono esenti dal rischio rinvio per ammissione del presidente Fifa Gianni Infantino, la situazione è ancora più complicata per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Dopo aver provato a smentire ogni possibile effetto negativo dell’epidemia, lo stesso Paese organizzatore ha dovuto prendere coscienza della gravità della situazione. Così è arrivata prima la proposta di rinvio di due settimane da parte del ministro dello Sport Seiko Hashimoto, poi, negli ultimi giorni, addirittura la ventilata ipotesi di disputare i Giochi persino in inverno, inclusi gli sport outdoor come il ciclismo, l’atletica leggere, il nuoto in acque libere.

LE OLIMPIADI E IL RISCHIO DI UN DISASTRO ECONOMICO

Il presidente del Cio Thomas Bach continua ad affermare che non ci saranno ritardi, che le Olimpiadi inizieranno regolarmente il 22 luglio. Di certo i Giochi non possono saltare. Il rischio, per il Giappone, è quello di perdere circa 3 miliardi, lo 0,2% del Pil nel terzo trimestre, secondo i calcoli del capo economista di Citigroup Global Kiichi Murushima. Il Giappone ha speso 12,6 miliardi per le infrastrutture e altri 9 per i lavori collegati. Se i Giochi saltassero, le ricadute sarebbero ingenti: la Banca del Giappone prevedeva in incassare quest’anno 74 miliardi dal turismo, il 20% in più rispetto ai 41 dell’anno prima. Discorso a parte meritano i diritti tv, che hanno fatto incassare al Cio 4,5 miliardi, il 73% delle sue entrate complessive. Spostare i Giochi in inverno, però, potrebbe cambiare le carte in tavola. Discovery, che ha pagato 1,3 miliardi per i diritti in Europa, ha detto di essere assicurata, Nbc, che per gli Usa ha versato 1,1 miliardi, no. Piazzare le Olimpiadi in mezzo a un calendario già fitto di impegni sportivi le renderebbe meno appetibili dal punto di vista commerciale, abbassando i prezzi della pubblicità.

UN MOTOMONDIALE MUTILATO

Il calcio non è certo l’unico sport a subire l’impatto del coronavirus. Se il Motomondiale partirà mutilato dal Qatar (correranno Moto2 e Moto3, con le due carovane già arrivate a Losail, non la MotoGp), la Formula 1 teme infatti un rinvio di due mesi almeno. L’esordio a Melbourne è pendente dalle decisioni del governo australiano, la tappa vietnamita sempre più prossima alla cancellazione visto che il Paese ha già chiuso le sue frontiere, gelosissimo dei suoi appena 16 casi nonostante la vicinanza con la Cina, quella di Shanghai è già stata rinviata da tempo. Insomma, si potrebbe partire a maggio, dall’Olanda, con danni di immagine ed economici non irrilevanti. Secondo le prime stime, le perdite potrebbero raggiungere gli 80 milioni di euro, e non è detto che finisca qua: 15 dei 22 Paesi ospiti delle gare di questa stagione hanno registrato casi di contagio.

Pallavolo e basket hanno già visto le prime partite delle coppe europee disputate a porte chiuse

Pallavolo e basket hanno già visto le prime partite delle coppe europee disputate a porte chiuse (l’Eurolega si è giocata senza pubblico a Milano, per Olimpia-Real Madrid e lo stesso rito si ripeterà per la trasferta dell’Armani a Valencia, La Virtus Bologna giocherà sul neutro di Belgrado, a porte chiuse, la sfida di Eurocup contro i turchi del Darussafaka) e le prime polemiche. Dopo aver minacciato la sconfitta a tavolino, la Federvolley internazionale ha rinviato la partita tra Trentino Itas e Jastrzebski Wegiel dopo che il ministero della Salute polacco ha emanato un comunicato ufficiale in cui annunciava che se la squadra si fosse recata a Trento, sarebbe stata posta in quarantena al suo rientro in patria. A pochi chilometri di distanza, il Palaonda di Bolzano ha fatto scorte di amuchina da distribuire ai tifosi durante le partite di hockey su ghiaccio della Erste Bank Eishockey Liga. Il rugby ha visto il rinvio delle partite del Sei Nazioni che riguardano l’Italia, tanto al maschile quanto al femminile, e la sospensione di tutti i campionati italiani. Le finali di Coppa del Mondo di sci alpino a Cortina, che si sarebbero dovute disputare negli stessi impianti scelti per i Mondiali 2021 e le Olimpiadi del 2026, sono state cancellate dopo una riflessione durata una settimana.

ANCHE IL CICLISMO È NEL CAOS

Il ciclismo è nel caos. Dopo la cancellazione delle ultime due tappe del Giro degli Emirati Arabi per due casi sospetti di coronavirus, tre squadre sono state chiuse in quarantena in un hotel di Abu Dhabi. Si tratta delle francesi Cofidis e Groupama Fdj e della russa Gazprom Rusvelo. Ottanta persone sono bloccate per ragioni di sicurezza e i tamponi hanno rivelato 12 casi di positività al test. Una quarta squadra, la UAE Team, si è sottoposta volontariamente al regime di isolamento, perché i casi sospetti la riguarderebbero. Tra i corridori bloccati ci sono anche gli italiani Diego Ulissi, Jacopo Guarnieri, Davide Formolo e Attilio Viviani. Ma l’epidemia ha avuto un enorme impatto sulle corse che si sarebbero dovute disputare in Italia in questi giorni. Annullate Strade Bianche (7 marzo), Tirreno-Adriatico (11-17 marzo) e Milano-Sanremo (21 marzo). Non dorme sonni tranquilli anche il Giro d’Italia, col suo giro d’affari complessivo da 70 milioni di euro e un indotto sul territorio decisamente importante. La partenza è prevista il 9 maggio da Budapest, l’arrivo il 31 a Milano. Covid-19 permettendo.

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Coronavirus, il Giappone non ha escluso il rinvio delle Olimpiadi

Secondo gli accordi tra il Paese organizzatore e il Comitato olimpico internazionale, i Giochi devono tenersi entro il 2020, senza specificare quando. La ministra Hashimoto: «È possibile uno slittamento della data d'inizio». Ma il Cio non è d'accordo: «Cominceranno il 24 luglio».

Le Olimpiadi di Tokyo non sono a rischio. Ma potrebbero essere rinviate alla fine del 2020 a causa del coronavirus. Secondo quanto scrive l’Independent, infatti, la ministra giapponese Seiko Hashimoto, durante un’interrogazione parlamentare, ha detto: «Il contratto prevede che i Giochi si tengano entro il 2020. Questo potrebbe essere interpretato come una possibilità di spostarli. Stiamo facendo tutto il possibile per far sì che si svolgano come previsto». Secondo i termini dell’accordo fra Giappone e Cio, i Giochi devono tenersi entro il 2020, senza specificare quando.

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IL CIO NON ARRETRA: «LE OLIMPIADI COMINCERANNO IL 24 LUGLIO»

Questa interpretazione, però, non convince molto il presidente del Cio Tomas Bach. Secondo il dirigente sportivo tedesco, le Olimpiadi di Tokyo 2020 si svolgeranno «con successo, a partire dal 24 luglio». L’emergenza coronavirus sta investendo anche lo sport mondiale ma Bach, in apertura dell’esecutivo del comitato olimpico a Losanna, ha ribadito la «forte determinazione allo svolgimento di Giochi coronati dal successo» a partire dalla data stabilita.

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Olimpiadi, il premier giapponese Abe chiede il rinvio per il coronavirus

Il capo dell'esecutivo ha esortato le principali associazioni sportive, culturali e associative del Paese a posticipare di almeno due settimane l'organizzazione di eventi che prevedono il raduno di grandi masse per contenere il rischio di un'ulteriore espansione del Covid-19.

Che il coronavirus potesse essere un problema per le Olimpiadi a Tokyo, già si sapeva. Nonostante il Comitato internazionale olimpico abbia detto che la manifestazione «si farà», concetto espresso anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò, ci potrebbe essere uno slittamento rispetto al calendario già concordato. Il premier giapponese Shinzo Abe, ha chiesto alle principali associazioni sportive, culturali e associative del Paese a posticipare di almeno due settimane l’organizzazione di eventi che prevedono il raduno di grandi masse per contenere il rischio di un’ulteriore espansione del coronavirus. Quindi, anche le Olimpiadi di Tokyo, in programma dal 24 luglio 2020.

ABE: «ESISTE UN FORTE RISCHIO DI TRASMISSIONE»

«Le prossime due settimane sono estremamente importanti per fermare l’infezione – ha detto Abe in Parlamento – e il governo considera che esiste un forte rischio trasmissione negli eventi che coinvolgono grandi masse, come quelli sportivi e culturali».

IL CASO “DIAMOND PRINCESS”

Quando mancano meno di 150 giorni all’avvio delle Olimpiadi di Tokyo, durante una riunione della task force sulla gestione del virus, Abe ha provato a rispondere alle critiche della comunità internazionale che ha accusato il governo sulla gestione dell’emergenza a bordo della nave Diamond Princess.

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