La Lamborghini avvia la produzione di mascherine e visiere


La Lamborghini, storica casa automobilistica italiana, che ha sede a Sant'Agata Bolognese, ha avviato la produzione di mascherine e visiere e dà materialmente un grande contributo all'Italia che da oltre un mese vive l'emergenza Coronavirus. Le parole di Domenicali, il CEO Lamborghini: "Con l'unione e il sostegno di chi è tutti i giorni in prima linea nella lotta a questa pandemia, che vinceremo insieme questa battaglia".
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Formula 1, il Coronavirus cambia il regolamento: la decisione della FIA


Per fronteggiare i problemi emersi con lo scoppio della pandemia, il Consiglio Automobilistico Mondiale approva una serie di modifiche al regolamento sportivo e tecnico del campionato in merito alle ridefinizione del calendario del 2020 e alla possibilità di rivedere il numero di power unit e vietando lo sviluppo aerodinamico nel corso del 2020 per i progetti del 2022. Ratificato il posticipo di un anno dell’entrata in vigore del regolamento del 2021 e il divieto di utilizzo del sistema Das.
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Coronavirus, la MotoGP corregge il tiro: “Non è obbligatorio fare almeno 13 gare”


Affinché la stagione 2020 sia considerata valida ai fini dell’assegnazione del titolo iridato, Carmelo Ezpeleta è pronto a modificare il contratto con la FIM che regola il numero minimo di GP da disputare: “Quando sarà chiaro che potremo iniziare, organizzeremo il calendario nel miglior modo possibile, senza forzare troppo l’ultima parte della stagione che è già abbastanza stressante”. Dietrofront anche sull’ipotesi di correre pure a Natale: “Non possiamo prolungare la stagione fino all’inverno mandando all’aria quella del 2021”.
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Valentino Rossi, oggi sono 25 stagioni dall’esordio nel Motomondiale


Era il 31 marzo del 1996 quando il pesarese debuttava in una gara della classe 125 del campionato del mondo di motociclismo. Da quel primo GP di Malesia sul circuito di Shah Alam in sella all’Aprilia 125 ha messo insieme numeri sconcertanti a partire dai suoi 9 titoli iridati. Anniversario lontano dalle piste a causa del Coronavirus per il Dottore che sta trascorrendo la quarantena nella sua casa di Tavullia insieme alla fidanzata Francesca Sofia Novello davanti al bivio che deciderà la sua carriera: continuare a correre anche nel 2021 o annunciare il ritiro.
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MotoGP come Superbike: proposto ai team il format con due GP nello stesso weekend


L’idea avuta anche da Valentino Rossi è allo studio del campionato che “sta pensando di tutto” per salvare la stagione 2020 una volta che l’emergenza Coronavirus sarà superata. Alle squadre è stato già chiesto un feedback sulla possibilità di disputare due gare nello stesso fine settimana con uno schema analogo a quello utilizzato in Superbike. Oltre al GP di Francia, sempre più concreta l’ipotesi che anche il GP d'Italia al Mugello e il round successivo a Barcellona non vengano confermati.
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Virtual Race MotoGP, Alex Marquez da urlo al videogioco, battuto il fratello Marcziano


Prima sfida virtuale senza esclusione di colpi al Mugello e primo trionfo per il più giovane dei Marquez, al debutto virtuale in top class sulla Honda RC213V. Sale sul podio il pilota della Ducati Pramac Pecco Bagnaia, secondo alla bandiera a scacchi davanti allo spagnolo della Yamaha Maverick Vinales. Quarto Fabio Quartararo sulla M1 satellite, incappato in più cadute. Quinto Marc Marquez che, almeno online, non è stato il solito cannibale che conosciamo.
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MotoGP Virtual Race, la diretta web e tv della prima sfida al videogioco ufficiale


Oggi sul circuito virtuale del Mugello le qualifiche e gara del primo round del calendario 2020 del campionato eSport riservato ai piloti della top class. Grande assente Valentino Rossi, all’appello mancano anche i piloti Ducati Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Marc Marquez sfida in casa il fratello Alex al debutto in top class e che potrebbe dover correre con la Honda #99 di Jorge Lorenzo. Battaglia tra i piloti Yamaha Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Sono della partita anche Alex Rins e Joan Mir (Suzuki), Aleix Espargaro (Aprilia), Francesco Bagnaia (Ducati Pramac), Miguel Oliveira e il rookie Iker Lecuona (KTM Tech3).
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Coronavirus, Brembo non ‘frena’ il sostegno a Bergamo: donato un milione di euro per la ricerca


L’azienda bergamasca Brembo, leader mondiale nella produzione di impianti frenanti (fornitrice della maggior parte dei costruttori di Formula 1), dona un milione di euro a tre importanti strutture sanitarie di Bergamo (Ospedale Papa Giovanni XXIII, la Fondazione FROM e l’IRF ‘Mario Negri’) per finanziare la ricerca clinica e farmacologica sul Coronavirus.
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MotoGP, c’è la data della Virtual Race #2: in gara anche la Ducati


Il team di Borgo Panigale, grande assente con Valentino Rossi alla prima sfida in programma domenica 29 marzo sul circuito virtuale del Mugello, parteciperà alla seconda gara online. La sfida virtuale si terrà il giorno di Pasqua, 12 aprile, anche se non sono ancora confermati né l’orario né su quale pista si terrà la nuova manche, così come se a dare battaglia alla Honda campione in carica con Marc Marquez ci saranno sia il viceiridato Andrea Dovizioso sia il suo compagno di squadra Danilo Petrucci, o solo uno dei due.
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Formula 1, team ‘in pista’ contro il Coronavirus: Mercedes F1 e le altre nel progetto “Pitlane”


I team di Formula 1 con base in Gran Bretagna uniti nel progetto "Pitlane" al servizio del Governo britannico per contrastare l'emergenza sanitaria creata dalla diffusione del Coronavirus. McLaren, Mercedes, Racing Point, Red Bull, Haas, Renault e Williams metteranno tutte le loro competenze ingegneristiche per velocizzare, ottimizzare e innovare la produzione di ventilatori polmonari e respiratori per la terapia intensiva.
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Ferrari F1, Sebastian Vettel valuta il contratto: taglio dello stipendio e rinnovo solo fino al 2021


Il quattro volte campione ai tempi della Red Bull che dal 2015 difende i colori della Rossa ha ricevuto l’offerta di Maranello: la cifra trapelata è nettamente inferiore allo stipendio di 40 milioni di euro l’anno attualmente percepiti. Diversamente dall’accordo di Charles Leclerc esteso al 2024, il suo contratto verrebbe prolungato di solo un anno. Premesse che potrebbero portare il tedesco a guardarsi ancora più intorno di quanto non stia facendo oltre che a riflettere sul ritiro a fine 2020.
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Formula 1 Binotto non si arrende: “Serve determinazione: pronti a correre anche a gennaio”


Il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha sottolineato la volontà di trovare una soluzione al calendario del Mondiale: "Anche correre il sabato e la domenica senza le prove del venerdì. Gran premi af agosto e a gennaio: serve unità e determinazione". E sul Gp d'Australia sospeso: "Una notte di fortissime discussioni ma la Ferrari non avrebbe corso comunque"
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Coronavirus, la Formula 1 decide entro Pasqua se partire dal Canada


La gara di Montreal del 14 giugno rappresenta il round inaugurale della stagione 2020 ma una decisione in merito alla reale possibilità che il campionato del mondo di F1 prenda il via sul semi-cittadino intitolato a Gilles Villeneuve verrà presa entro il 12 aprile. Dumontier, promotore dell’evento canadese: “Se la situazione sarà migliorata, la pista sarà pronta nei tempi previsti”.
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MotoGP, perché Valentino Rossi non partecipa alla Virtual Race?


Il Dottore era uno dei protagonisti più attesi al Gran Premio Virtuale del Mugello che si disputerà domenica 29 marzo. Il pesarese ha però annullato l’iscrizione poche ore dopo che la Dorna aveva annunciato la sua presenza. “Nonostante la conferma iniziale, Valentino Rossi non ci sarà” hanno confermato gli organizzatori senza fornire alcuna motivazione ufficiale. Perché il campione di Tavullia non sarà della partita? Ecco quale pare essere il motivo della sua assenza.
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Paulo Gonçalves è il morto numero 30 della Dakar

Caduto nella settima tappa della corsa in Arabia Saudita, è deceduto per le ferite riportate.

Un altro morto alla Dakar. Una caduta è costata la vita al motociclista portoghese Paulo Gonçalves, 40enne veterano della corsa che si sta correndo in Arabia. Il pilota è caduto nel corso della settima tappa da Riad a Wadi al Dawasir all’altezza del chilometro 276. Gonçalves è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Layla, ma le ferite erano troppo gravi e i medici non hanno potuto che constatarne la morte. Il portoghese nel 2015 era giunto al secondo posto della Dakar, ma soprattutto era alla sua tredicesima partecipazione alla grande corsa.

UNA LUNGA SCIA DI MORTE

Emigrata in Arabia, la Dakar resta comunque la corsa della morte. Gonçalves è il 30esimo pilota che perde la vita nella storia di questa competizione, che ha provocato anche una quarantina di altre vittime fra giornalisti, assistenti di gara, meccanici e spettatori. Il primo fu il motociclista Patrick Dodin, che morì sempre per una caduta, mentre tentava di sistemarsi il casco che gli si era allentato. L’ultimo incidente mortale alla Dakar, prima di Gonçalves, era accaduto invece nel 2015, in Argentina, quando a perdere la vita fu il motociclista 39enne polacco Michal Hernik, caduto nella terza tappa. L’anno prima, sempre in Argentina, ancora un motociclista, il 50enne belga Eric Palante era deceduto in un incidente nei pressi di Chilecito.

NEL 2005 LA MORTE DI MEONI

Nel 2005 la lista nera della corsa accolse anche il motociclista italiano Fabrizio Meoni, trionfatore delle edizioni 2001 e 2002. Il 47enne campione azzurro, in sella a una Ktm, ebbe un arresto cardiaco durante l’11esima tappa, dopo una caduta nello sterrato fra Atar e Kiffa in Mauritania. Quell’anno perse la vita anche lo spagnolo José Manuel Perez, motociclista anche lui, come i due morti nell’edizione 2013, il francese Thomas Bourgin, 25enne e lo spagnolo Jorge Martinez Boero. Un altro italiano morì nel 1986, era anche lui un motociclista, Giampaolo Marinoni, cadde a 40 chilometri dal traguardo, ma si rialzò e portò a termine la corsa, arrivando 13esimo. Poche ore dopo, un malore, e due giorni dopo la morte.

NEL 1986 LA MORTE DELL’INVENTORE DELLA CORSA

L’incidente più grave, collaterale alla corsa vera e propria, avvenne nel 1986, quando cadde un elicottero e morirono i cinque passeggeri, tra cui l’inventore della corsa, Thierry Sabine. Nel 2008 la Dakar fu invece annullata, per la prima volta nella sua storia a causa dell’omicidio in Mauritania di quattro turisti francesi. Nel 1991, in Mali, il pilota di un camion fu colpito alla testa da un proiettile vagante. Il 2010 fu funestato al via dalla morte di una spettatrice, Natalia Sonia Gallardo, investita: nello stesso anno l’incidente gravissimo al sardo Luca Manca. Nel 2011 altro sangue: stavolta a perdere la vita fu Marcelo Reales, 43 anni, un contadino investito da uno dei concorrenti, Eduardo Amor. L’anno prima un altro motociclista, il francese Pascal Terry, fu addirittura ritrovato solamente tre giorni dopo la morte.

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Il cannibale Marquez vince anche a Valencia

Il pilota della Honda trionfa anche nella sua Spagna. Male gli italiani a parte Dovizioso a un passo dal podio. Lorenzo chiude la carriera al 13esimo posto.

Il titolo iridato conquistato con alcuni Gp d’anticipo non ha placato la fame di Marc Marquez. Il pilota della Honda ha fatto suo anche il Gran Premio nella sua Spagna trionfando a Valencia. Seconda posizione invece per Fabio Quartararo che era partito in pole ma non ha retto agli attacchi incalzanti dello spagnolo. Con questo podio Marquez ha conquistato il 12esimo titolo stagionale consegnando alla Honda anche il titolo dedicato ai team. Terza posizione invece per l’australiano Jack Miller dell’Alma Pramac Racing. Da segnalare inoltre la 13esima posizione di Jorge Lorenzo che chiude con questo scialbo risultato la sua carriera motoristica.

A VALENCIA MALE GLI ITALIANI

Al Gp di Spagna non hanno brillato di sicuro gli italiani ben lontani dal podio e dai tempi di Marquez. A far sorridere è solo la quarta posizione di Andrea Dovizioso. Poi per trovare un pilota nostrano si deve scendere all’ottavo posto occupato da uno spento Valentino Rossi mai veramente in gara e poi al nono con Andrea Iannone. Male infine Franco Morbidelli che ha chiuso la gara – oltre che una stagione – in chiaroscuro con una scivolata sulla ghiaia chiude nella ghiaia una stagione in chiaroscuro.

LO SCONTRO TRA ZARCO E LEUCONA

Attimi di paura per lo scontro tra Zarco e Leucona. I due si sono scontrati in curva uscendo di pista e interrompendo di fatto la loro gara. Fortunatamente nessuno dei due si è fatto male. «Non so cosa sia successo. Sono caduto a un certo punto della gara. Forse c’era olio in pista. Mi scuso con la squadra. Zarco? Sono rimasto con lui, avevo paura per le gambe, l’impatto è stato molto forte. Poi l’ho visto andare via con lo scooter e mi sono tranquillizzato», ha detto Leucona a caldo.

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