Il venerdì nero della metro di Roma

Prima le banchine e scale mobili rimaste al buio a Termini. Poi l'evacuazione dei vagoni tra Circo Massimo e Colosseo. Il Codacons: «La misura è colma».

Un venerdì nero per la metro di Roma. La mattina del 13 settembre, alcuni passeggeri hanno percorso a piedi per centinaia di metri la galleria della metropolitana, dopo che i vagoni sono stati evacuati a causa di problemi tecnici. Il treno si è fermato nella galleria tra le fermate della linea B Circo Massimo e Colosseo. Per raggiungere quest’ultima, i passeggeri sono scesi – in centinaia secondo quanto riferito – a piedi in galleria, illuminata dalle luci di emergenza. Poco prima, banchine e scale mobili alla fermata metro Termini della linea A sono rimaste al buio per un paio d’ore, dalle 9 alle 11 circa. Secondo quanto si è appreso dall’Atac, si è verificato un problema all’impianto di illuminazione. Si sono attivate le luci di emergenza e i tecnici si sono messi al lavoro per risolvere la situazione, mentre sui social si moltiplicavano le proteste degli utenti.

IL CODACONS: «SERVONO PROVVEDIMENTI URGENTI»

A questo proposito, il Codacons ha commentato: «La misura è colma, e servono provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza degli utenti delle metro capitoline». «Se non si è in grado di assicurare l’incolumità dei passeggeri, tutte le scale mobili ubicate nelle stazioni metro di Roma vanno chiuse con effetto immediato», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Lo stesso Gip di Roma, nell’ordinanza contro i dipendenti Atac e Metro raggiunti da misure interdittive, ha parlato esplicitamente della possibilità di nuovi incidenti anche gravi, sottolineando come permangano problematiche tecniche legate a pregressi o attuali manomissioni».

Se non saranno adottati provvedimenti, saremo costretti a chiedere alla procura il sequestro delle stazioni

Codacons

«Alla luce dell’episodio odierno, ultimo di una lunga serie di incidenti, Comune di Roma e Atac devono chiudere tutte le scale mobili presenti nelle stazioni della metro, almeno fino a che non sarà possibile garantire con assoluta certezza l’incolumità dei cittadini, aprendo i tornelli per consentire l’accesso gratuito dei passeggeri in banchina», prosegue Rienzi. «Se non saranno adottati provvedimenti in tal senso, saremo costretti a chiedere alla Procura il sequestro delle stazioni e, quindi, l’interruzione del servizio sulle tre linee metro della capitale»

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Crolli alle scale mobili della Metro di Roma: quattro misure cautelari

Due dipendenti di Metro Roma e due di Atac accusati di frode nelle pubbliche forniture e lesioni personali colpose aggravate.

La polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma, sta eseguendo un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di quattro persone, due dipendenti di Metro Roma e due di Atac, in merito ai guasti sulle scale mobili delle stazioni metro di Roma, Repubblica e Barberini. I reati contestati sono quelli frode nelle pubbliche forniture e lesioni personali colpose aggravate.

SCOPERTE LE CAUSE DEI GUASTI DI DUE INCIDENTI

L’operazione, in corso da questa mattina ad opera della Squadra Mobile e degli agenti del commissariato Viminale, ha fatto luce sulle cause che portarono all’incidente del 23 ottobre dello scorso anno, quando alcuni tifosi del Cska Mosca furono coinvolti nel cedimento delle scale mobili alla stazione Repubblica. Alcuni di loro restarono anche feriti. Le indagini hanno permesso anche di risalire alle cause del guasto, sempre alle scale mobili, ma questa volta della fermata Barberini del 21 marzo.

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