Lamorgese denuncia il sindaco di Messina per vilipendio delle istituzioni

La ministra dell'Interno ha deciso di ricorrere alle vie legali dopo le parole del primo cittadino siciliano, ritenute «gravemente offensive». Al centro dello scontro le 200 persone rimaste bloccate a Villa San Giovanni.

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha deciso di denunciare per vilipendio delle istituzioni e delle forze armate il sindaco di Messina, Cateno De Luca. La decisione è stata presa dopo le parole «gravemente offensive» pronunciate da De Luca «pubblicamente e con toni minacciosi e volgari».

I SICILIANI BLOCCATI A VILLA SAN GIOVANNI

Da due giorni il sindaco di Messina è protagonista di violenti attacchi nei confronti dello Stato, con tra l’altro un “vaffa” in diretta, per evitare l’ingresso in Sicilia di circa 200 persone bloccate in Calabria a Villa San Giovanni.

LA REAZIONE DEL VIMINALE

«Proprio in una fase emergenziale in cui dovrebbe prevalere il senso di solidarietà e lo spirito di leale collaborazione», spiega il Viminale, «le insistenti espressioni di offesa e di disprezzo ripetute per giorni davanti ai media da parte del primo cittadino di Messina all’indirizzo del ministero dell’Interno appaiono inaccettabili e censurabili sotto il profilo penale per il rispetto che è dovuto a tutti i cittadini e a maggior ragione da chi riveste una funzione pubblica, anche indossando la fascia tricolore, alle istituzioni repubblicane e ai suoi rappresentanti».

DE LUCA È STATO ELETTO NEL 2018

De Luca è stato eletto sindaco di Messina nel 2018 con la lista civica Sicilia Vera. In passato ha militato nel Movimento per le Autonomie, nell’Udc, nel Ccd e nella Dc.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Nel Messinese è esploso un deposito di fuochi d’artificio

Ancora da accertare le cause dell'incidente. Tre morti certe, ma si temono altro vittime.

Un’esplosione si è verificata per causa ancora da accertare in deposito di fuochi d’artificio e polveri piriche a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Dalle prime informazioni dei vigili del fuoco l’incidente è avvenuto in località Femmina morta e ci sarebbero alcune persone che si trovavano all’interno della casamatta e che sarebbero disperse dopo l’esplosione. Fonti locali già parlano di tre morti accertate, ma il numero potrebbe crescere, considerando i dispersi. Sul posto sono presenti diverse squadre dei pompieri.

DUE BOATI UDITI FINO AL MILAZZO

Nella fabbrica di articoli pirotecnici di Vito Costa e dei figli in contrada Cavalieri è certa la morte di Venera Mazzeo, 71 anni, moglie del titolare, e di altre due persone. Ma il bilancio delle vittime potrebbe aumentare perché nella fabbrica si trovavano diverse persone, per ora disperse. Nella zona si è sentito un boato e subito dopo uno più forte che si sono uditi fino a Milazzo e che hanno causato panico.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it