Per Mazzola Conte continua a essere juventino

Sandro contro l'allenatore: «Vorrebbe parlare da bianconero, poi si accorge che è all'Inter e parla da interista». Bocciato anche Lukaku: «Gli preferisco Icardi».

La bandiera dell’Inter Sandro Mazzola, ospite del programma radiofonico Un giorno da pecora, ha commentato con toni destinati a far discutere la sconfitta dei nerazzurri contro la Juventus, con tanto di opinione sull’allenatore Antonio Conte: «Quando parla mi sembra parli ancora con gli juventini invece che con i nostri», ha spiegato l’ex dirigente, «perché si nasce juventini come si nasce interisti, è difficile cambiare». Conte continuerebbe quindi a sentirsi bianconero? Secondo Mazzola, la risposta è sì: «Non c’è niente da fare, è una cosa che ha dentro proprio», ha infatti continuato, «vorrebbe parlare come da juventino, poi si accorge che è all’Inter e parla da interista».

RIABILITATO ICARDI: «LO PREFERISCO A LUKAKU»

Mazzola ha poi commentato l’arbitraggio della partita che, secondo lui, avrebbe favorito «come sempre» la Juve. Infine, interpellato su Mauro Icardi, ha confessato di soffrire la mancanza del talento argentino passato in Francia al Paris Saint Germain: «Mi piaceva molto. Lo preferisco a Lukaku».

Contro la Juventus ho sempre perso, con Arezzo e Atalanta. Mi dispiace


Antonio Conte dopo la partita

Ma cosa aveva detto Conte dopo la sconfitta? Che «la Juve ha mostrato l’artiglieria pesante ma la partita è stata equilibrata anche se sulla carta le due squadre non lo sono». L’Inter, a suo dire, ha giocato alla pari e a fare la differenza è stata l’esperienza e la qualità della rosa bianconera. «Sono orgoglioso dei ragazzi», ha poi aggiunto, «la partita è stata equilibrata. Ma loro hanno fatto valere l’esperienza e la caratura della squadra. Complimenti a loro e noi ci rimboccheremo le maniche». Non si è scomposto insomma, anche se affrontava il suo passato, vincente in campo e in panchina. Una sfida che non lo ha particolarmente segnato, a quanto ha detto davanti ai microfoni: «È una partita. Importante, certo, contro una squadra molto molto forte. Ma contro la Juventus ho sempre perso, con Arezzo e Atalanta. Mi dispiace».

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