La sentenza della Cassazione su Mafia Capitale

La pronuncia dei giudici è attesa nel pomeriggio del 22 ottobre. La procura generale ha chiesto di confermare le pene inflitte in Appello.

È attesa per il pomeriggio del 22 ottobre la sentenza della Cassazione sul processo Mafia Capitale. Al vaglio la posizione di 32 imputati, di cui 17 condannati a vario titolo in Appello per mafia o per concorso esterno in associazione mafiosa. La procura generale ha chiesto ai giudici supremi di confermare le pene.

In primo grado l’aggravante mafiosa non era stata riconosciuta, ma in secondo grado quella sentenza è stata ribaltata: Salvatore Buzzi è stato condannato a 18 anni e quattro mesi, Massimo Carminati a 14 anni e mezzo.

Nel corso della sua requisitoria, il procuratore generale Giuseppe Birritteri ha detto che «le caratteristiche del 416 bis ci sono tutte», sottolineando come «anche i corrotti abbiano partecipato all’associazione sorretti dall’interesse di perpetuare il potere mafioso».

L’unico annullamento con rinvio è stato chiesto per Roberto Lacopo, titolare del benzinaio di Corso Francia dove Carminati teneva la sue riunioni. Lacopo è stato condannato a 8 anni, ma per il procuratore non è dimostrato che fosse consapevole delle «mire espansionistiche» dell’ex terrorista dei Nar.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it