Caos a bordo della linea 10, gli effetti delle scelte dell’azienda

di Erika Noschese

Il cambio turni disposto dall’azienda Busitalia sta portando i primi effetti negativi. Ieri mattina, infatti, a bordo della linea 10 si è verificata l’ennesima scena di ordinaria follia. Tutto è accaduto quando l’autista della linea 10, in partenza da Fuorni alle 12.45 e diretto a Mercato San Severino, si è visto costretto – impossibilitato a fare un cambio turno con i colleghi in possesso della patente E (che non è obbligatoria ma permette di guidare anche gli snodati, i cosiddetti autobus a fisarmonica) – a dover utilizzare un mezzo non idoneo all’orario di punta, quello di 12 metri di lunghezza. Fino alla stazione ferroviaria, infatti, l’autobus era stracolmo di persone, solo nei pressi di piazza Vittorio Veneto si è svuotato per poi essere nuovamente colmo da piazza Malta in poi. A via Irno, con circa 20 persone in attesa della linea 10, l’autista si è visto costretto a far scendere i pendolari leggermente più avanti della fermata prestabilita, impossibilitato a far salire altre persone, tra le urla e le proteste degli utenti in attesa. La situazione è però degenerata poco più avanti, nei pressi del parcheggio di Fratte quando due ragazzi di colore hanno prenotato la fermata per scendere. Mentre i due giovani erano in procinto di abbandonare il mezzo, tre persone anziano raggiunto il bus, impossibilitate a salire anche a causa degli spintoni da parte degli studenti presenti sulla linea 10 che hanno “intimato” alle tre donne di attendere il prossimo autobus in quanto già colmo di persone. Da lì, in poco tempo, è scoppiata la polemica, con aggressioni verbali da parte delle persone in attesa di salire e quelle già presenti sul mezzo. Dalle parole ai fatti in poco tempo e gli studenti a bordo del mezzo Busitalia hanno iniziato una feroce discussione, culminata con un’aggressione fisica. Immediato l’intervento dell’autista che ha prontamente richiesto sul posto una pattuglia della polizia. Alla vista delle forze dell’ordine i giovani protagonisti sono fuggiti, così come due persone senza fissa dimora che hanno iniziato ad aggredire verbalmente chiunque capitasse a tiro, entrambi a bordo del mezzo. A riprendere il tutto con il cellulare una pendolare che avrebbe già provveduto a scrivere all’azienda Busitalia e all’amministratore delegato Antonio Barbarino. Una situazione che potrebbe ripetersi anche questa mattina quando il medesimo autista dovrebbe percorrere la stessa linea di ieri e impossibilitato ad utilizzare lo snodato dovrebbe accontentarsi di un autobus non idoneo, vista l’ora di punta con gli studenti che dovranno raggiungere Mercato San Severino. Una giornata di ordinaria follia, ancora una volta, che mostra quanto possa essere dannosa la scelta dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in provincia di Salerno di impedire ai suoi dipendenti un cambio turno, anche in casi di necessità, come accaduto ieri mattina. Della situazione se ne potrebbe parlare nel corso dell’incontro in programma domani con i sindacati.

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