Via libera definito della Camera alla Manovra

La Finanziaria diventa legge con 312 sì, 153 no e 2 astenuti. Il voto in notturna dopo l'ostruzionismo di Lega e Fdi.

Via libera definitivo dell’Aula della Camera alla Manovra, su cui il governo ha incassato la fiducia. I voti a favore sono stati 312, 153 i contrari, due gli astenuti. In Aula al momento della votazione, alle 04.45, era presente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

L’OSTRUZIONISMO DI LEGA E FDI

A pochi minuti dal voto finale, i deputati di Fdi hanno esposto uno striscione in Aula con la scritta «M5s parlava di rivoluzione, ora pensa solo a mangiare il panettone». Tutti i deputati di Lega e Fdi presenti sono intervenuti per un minuto a testa sull’unico emendamento alla Manovra, su cui il governo aveva incassato la fiducia. Una manovra ostruzionista durata fino a notte fonda.

SUL TAVOLO LA REVOCA DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI

Si tornerà sul tasto che ha innescato lo scontro nella riunione di governo dello scorso 20 dicembre: la revoca delle concessioni autostradali che ha avuto l’ok senza il voto delle due ministre renziane Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Alcune limature sono state messe a punto dal ministero delle Infrastrutture, però il quadro d’insieme è chiuso. Va, invece. affrontato il piano di innovazione digitale della ministra pentastellata Paola Pisano che – secondo il compromesso proposto dal dem Dario Franceschini – dovrebbe avere comunque un “gancio” nel Milleproroghe.

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