Rimpiangere Craxi? Non è merito suo, ma colpa dei politici che ci ritroviamo oggi


C'è un punto però che forse sfugge ai più: il senso di mancanza nei confronti di Craxi (e di quel periodo) gode anche della scarsezza di politici attuali. Le vicende giudiziarie e politiche non sono molto diverse da quelle degli anni socialisti solo che nel frattempo è crollata la credibilità dell'Italia (e della sua politica) nel mondo. Insomma, per essere chiari: con questi politici viene facile rimpiangere Craxi.
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“Noi ricchi dovremmo pagare più tasse”: perfino Bill Gates è più a sinistra di questi


Bill Gates: «Sono a favore di un sistema in cui, se si hanno più soldi, è necessario pagare una percentuale più alta di tasse». Eppure lo stesso discorso qui in Italia sembra impossibile affrontarlo senza risvegliare allarmi sconsiderati e strenue difese dello status quo. Così accade che il magnate USA sia più a sinistra della sinistra.
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Un augurio per il 2020: amate i deboli e i disperati


Per il 2020 vi auguro (ma lo auguro anche a me) di innamorarvi dei deboli e dei disperati. Vi auguro di togliervi dalla testa quella fottuta paura che vi prende, guardandoli, di diventare come loro. Se un disperato accende la disperazione allora significa che avete un serio problema con la speranza, con la vostra speranza, che non riuscite più ad accendere ogni mattina.
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È il programma la radicalità di Sanna Marin


Con un programma radicale Marin è riuscita a bloccare l’ascesa dei Veri finlandesi (Perussuomalaiset) che puntando tutto contro l’immigrazione è riuscito a portarsi a casa un quarto degli elettori. Ecco forse la vera radicolite che dovremmo imparare da Sanna Marin è proprio questa: un programma elettorale che ha il coraggio di compiere scelte nette, opposte al vento che sta attraversando l’Europa.
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Che problemi ha Giorgia Meloni con “Bella ciao”?


Giorgia Meloni si indigna perché i Commissari europei intonano Bella ciao. Ma la leader di Fratelli d'Italia (in fortissima ascesa in questa epoca di politica fatta di marchette sui social) parla a nuora perché suocera intenda: criminalizzare "Bella ciao" rivendendola come canzone di chissà quale estremismo è il giochetto utile a condonare gli estremismi opposti.
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Da Amedeo Minghi alle finte proposte di matrimonio: che pena la politica “du du da da da”


L'a-politica (che molti confondono con il populismo) ci ha portato a credere che i suoi rappresentanti debbano continuamente lanciarci stimoli per farsi notare e per rimanere sull'onda della popolarità, essere classe dirigente oggi è qualcosa che ha a che fare con la comunicazione marchettara come qualsiasi altri prodotto televisivo.
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Ieri risse, oggi proposte di matrimonio: ecco cos’è il Parlamento per i leghisti


Leghisti che decidono di usare la Camera come se fosse un'Arena, accerchiano il presidente della Camera Fico, urlano come tifosi con esubero di ormoni, distruggono una sedia e poi decidono di aggrovigliarsi in una rissa da strada. La scena, rappresentata di fronte alle scolaresche in gita al parlamento ha fatto il giro dei giornali.
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M5S, il senatore Dessì: «Con il video di Grillo Di Maio si è ulteriormente indebolito»


Il video di Di Maio con Grillo? «Di Maio ora si è ulteriormente indebolito, ha avuto bisogno di qualcun altro per legittimarsi». La decisione di affidarsi allo statuto per le regionali? «Quando fa comodo si mette davanti lo statuto oppure Rousseau.» Di Battista? «Se manca il metodo ci puoi mettere anche Padre Pio». Parla il Senatore M5S Emanuele Dessì.
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Il compleanno vuoto di Silvia Romano, dimenticata dall’Italia che doveva riportarla a casa


Il compleanno vuoto di Silvia Romano, a un anno dal suo rapimento, si consuma sotto al silenzio dei suoi famigliari che continuano a scavare per cercare verità e per alimentare la speranza. C'è una tenacia, tra le famiglie delle persone scomparse o morte senza giustizia, che meriterebbe tutte le mattine, un levarsi il cappello e una luce leale e dritta.
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Vi serviva davvero la scorta a Liliana Segre, per capire che l’Italia è antisemita?


Tutti (giustamente) preoccupati per Liliana Segre finita sotto scorta. Ma davvero non vi bastava la bava che scorre nei discorsi, al bar o in rete, per rabbrividire di fronte a questa violenza spacciata per autorevolezza e questo odio che si finge protezione di non si sa bene cosa. Abbiamo bisogno di una scorta per accendere la luce rossa dell'emergenza e poi ce la dimentichiamo subito, quella luce lì, accesa in fondo al corridoio come se servisse solo per il tempo di un articolo.
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Regionali Umbria, la lezione che nessuno ha imparato: se fai come Salvini, vince Salvini


Dalle parti del governo continuano ad affidarsi a tatticismi e a balbettare sulle riforme. Forse c'è qualcuno convinto che basti fare i Salvini senza la maleducazione di Salvini per aspirare alla sopravvivenza senza rendersi conto che bisognerebbe essere radicalmente alternativi. Con coraggio. Come quel San Francesco che citano a sproposito.
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Ducefobia? Servirebbe un po’ di sana cretinofobia, piuttosto


Alessandra Mussolini propone il reato di "ducefobia" contro chi espone immagini "violente" del Duce. In realtà è il solito modo di riuscire a meritarsi qualche riga sui giornali e galleggiare un po' a livello di visibilità. Eppure l'unica malattia che ci sarebbe da augurarci sarebbe proprio una -fobia, la cretinofobia, un'inarrestabile avversione per le sparate di chi non avendo nulla da dire prova solo a fare molto rumore.
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