Chiusura dei supermercati Simply-Conad, dal Comune di Milano un tavolo per salvare i posti di lavoro


"Sono preoccupato per le famiglie delle decine di lavoratori dei supermercati Simply di Prealpi, Lacchiarella e via Della Ferrera". A dirlo il sindaco di Milano Beppe Sala, intervenuto sulla vicenda dell'annunciata chiusura di due supermercati cittadini, passati lo scorso anno sotto il gruppo Conad. Sono 35 i lavoratori a rischio a Milano: "Ho dato mandato all'Assessora Cristina Tajani di attivare un tavolo con i soggetti interessati per valutare soluzioni che consentano di tutelare i dipendenti".
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Milano, presidio per 35 lavoratori Conad a rischio licenziamento: “L’hanno scoperto pochi giorni fa”


Il sindacato Filcams Cgil ha organizzato per domani mattina un presidio per protestare contro la chiusura di due negozi Conad a Milano. Sono 35 i dipendenti che hanno scoperto da un momento all'altro che i loro posti di lavoro chiuderanno nel giro di pochi giorni. Per loro dopo la cassa integrazione straordinaria, il futuro è incerto. "Ancora non sappiamo nulla di ufficiale - denuncia a Fanpage.it Elvira Miriello, della segreteria regionale Filcams Cgil -, perché non abbiamo avuto nessun incontro ufficiale con Conad nonostante lo stiamo richiedendo da giugno".
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Milano, Conad chiude due supermercati a Milano: 35 dipendenti rischiano il posto di lavoro


Il colosso italiano della grande distribuzione organizzata Conad, che lo scorso anno aveva rilevato la maggior parte dei punti vendita della catena francese Auchan, è pronto a chiudere due supermercati a Milano. A comunicarlo la Filcams Cgil spiegando che sono circa 35 i dipendenti il cui futuro lavorativo è a rischio: "Ogni singola lavoratrice e ogni singolo lavoratore ha la sua dignità. Siamo al loro fianco e lottiamo per salvare i loro posti di lavoro".
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Scarpe&scarpe chiude due negozi a Cornaredo e Vanzaghello: decine di posti di lavoro a rischio


La catena di negozi di calzature Scarpe&Scarpe ha annunciato la chiusura di due punti vendita nel Milanese, a Cornaredo e Vanzaghello. La decisione, motivata dalla crisi economica dovuta al periodo post-lockdown, è stata comunicata dall'azienda ai sindacati. In tutta Italia sono 11 i negozi che chiuderanno: decine di lavoratori, dopo un periodo di cassa integrazione, rischiano il licenziamento.
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San Felice Circeo, bracciante di 26 anni muore sul lavoro: “Non è stata chiamata l’ambulanza”


La denuncia del sindacato Flai-Cgil. Il lavoratore agricolo morto sul lavoro si chiamava Singh Gurjant, aveva 26 anni, e si trovava su una serra quando è precipitato. Il datore di lavoro invece di chiamare forze dell'ordine e un'ambulanza come da prassi lo ha trasportato lui stesso in ospedale dove è deceduto. Una settimana fa un incidente identico nella stessa zona dove la piaga del capolarato è molto forte: in questo caso precipitando da una serra un bracciante è rimasto paralizzato.
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Fiumicino, Parco Commerciale Da Vinci si espande: è il più grande d’Italia. Assunti 300 lavoratori


Il 10 settembre viene inaugurato il Da Vinci Village, che porta il Parco Commerciale Da Vinci a coprire un'area di 90mila metri quadrati. Per l'occasione sono stati creati 300 nuovi posti di lavoro, che si sommano ai precedenti 850. Diventa così l'area commerciale all'aperto più grande d'Italia, superando in dimensioni il Settimo Cielo Retail Park di Torino.
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Rezzato, dipendenti pagati 2 euro l’ora per turni di 12 ore: autolavaggio chiuso per sfruttamento


Un autolavaggio di Rezzato, in provincia di Brescia, è stato chiuso e sequestrato dalla polizia locale. I dipendenti dell'attività, assunti formalmente solo per poche ore a settimana, lavoravano in realtà 12 ore al giorno e venivano pagati due euro l'ora. Il titolare dell'autolavaggio è stato denunciato per sfruttamento del lavoro.
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Guarito dal Covid, ritrova l’infermiera che l’ha curato in ospedale: “Sei stata un angelo per me”


Quattro mesi fa è finito in ospedale a causa del Coronavirus dal quale è guarito dopo un lungo periodo di Cpap. Ora Angelo Santori, 67 anni, di Dalmine, ha incontrato per caso una infermiera che proprio in quei mesi gli è stata accanto prendendosi cura di lui così come il personale sanitario dell'ospedale. A immortalare l'incontro una foto dei due e un lungo e commovente post condiviso su Facebook: "Grazie a te angelo che ti sei occupata di me e di molti altri. Tutti dovrebbero sapere quanto avete fatto e con quale dedizione. Grazie ancora"
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Incidente sul lavoro a Calcinato: operaio resta con la mano incastrata in un macchinario, è grave


Rischia di perdere le funzionalità di una mano l'operaio 50enne che ieri mattina è rimasto con un arto incastrato all'interno di un macchinario in una ditta di Calcinato, nel Bresciano. L'uomo è stato trasportato d'urgenza agli Spedali civili di Brescia, dove è stato operato. I carabinieri indagano sull'incidente sul lavoro: sequestrato il macchinario.
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Concorso Regione Campania, troppe persone selezionate: 500 idonei esclusi dai tirocini


Ci sarebbero circa 500 idonei al Concorso Ripam per la Regione Campania che sono stati esclusi dai tirocini formativi negli enti regionali, step che precede l'assunzione vera e propria. "Distorsioni tali da generare un eccesso di selezionati nei profili amministrativi (i più richiesti nella P.A.) contrappesato da una grave carenza in quelli tecnici" fanno sapere gli esclusi, che annunciano un flash mob.
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Incidente sul lavoro a Cazzago San Martino: operaio 24enne colpito da pezzo di macchinario, è grave


Grave incidente sul lavoro nella serata di martedì 28 luglio a Cazzago San Martino, in provincia di Brescia. Un operaio di 24 anni è rimasto ferito da un pezzo di macchinario che è stato "sparato", forse per la forte pressione, e lo ha colpito al petto. Soccorso privo di sensi e intubato, il giovane è stato portato in ospedale in codice rosso.
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Bergamo, si incendia il solvente: muratore 20enne muore dopo una settimana di agonia


È morto dopo una settimana di agonia il giovane muratore che era rimasto coinvolto in un grave incidente sul lavoro lo scorso venerdì 17 luglio a Longuelo, in provincia di Bergamo. Il ragazzo, un 20enne di Calusco d'Adda, era rimasto investito da una fiammata causata dal solvente incendiatosi durante dei lavori in una taverna. Portato d'urgenza al Centro grandi ustionati di Genova, è deceduto ieri.
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Senna Lodigiana, tocca i cavi elettrici mentre pota una pianta: folgorato da scossa da 15mila volt


Un giardiniere di 48 anni è rimasto folgorato da una scarica da 15mila volt mentre potava delle piante in un giardino privato. L'uomo era salito su un cestello a circa 8 metri d'altezza, molto vicino a dei cavi di media tensione. Per cause da accertare ha toccato i cavi, rimanendo folgorato. Soccorso dal 118, è stato trasportato con l'elicottero in codice rosso in ospedale.
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Scarpe&scarpe annuncia 120 licenziamenti, sindacati: “Preoccupati, per ora no chiusure in Lombardia”


La catena di negozi di calzature Scarpe&scarpe, che in tutta Italia conta oltre 140 punti vendita e 2000 collaboratori, ha annunciato la chiusura di 16 negozi e 120 licenziamenti, al momento bloccati per via dell'emergenza Covid. Cresce l'ansia per i lavoratori in Lombardia, dove il gruppo ha 38 negozi: "Al momento non abbiamo notizia di chiusure - spiega la Filcams Cgil a Fanpage.it - ma la situazione di crisi c'è e seguiamo con preoccupazione, anche perché l'azienda non ha ancora comunicato dove chiuderà".
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Tragico incidente sul lavoro in un cantiere all’ospedale di Cremona: morto un operaio


Un operaio è morto in un incidente sul lavoro all'interno del cantiere che sorge presso la Medicina Nucleare dell’ospedale Maggiore di Cremona. L'incidente mortale si è verificato nel pomeriggio di oggi, giovedì 16 luglio. Il lavoratore stava effettuando i lavori di isolamento piombato del bunker che ospiterà il nuovo acceleratore lineare.
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Negozi H&M chiusi a Milano, dipendenti trasferiti fuori provincia: “Vogliono metterli in difficoltà”


I 70 lavoratori dei due negozi di H&M che sono rimasti chiusi a Milano dopo il lockdown saranno trasferiti fuori provincia o addirittura fuori regione. Per la Filcams Cgil la decisione dell'azienda "denota una evidente strategia di voler non solo mettere in difficoltà i lavoratori, ma anche come ha fatto finora H&M di non voler mettere gli stessi in condizione di poter tornare a svolgere la propria attività dando loro stabilità". Alle 15 si terrà un presidio di protesta davanti agli uffici milanesi del colosso dell'abbigliamento.
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Tragedia sul lavoro a Samarate: operaio precipita da un ponteggio e muore


Incidente mortale sul lavoro in un'azienda di Samarate, in provincia di Varese. Un operaio di 53 anni, che stava effettuando lavori di manutenzione per una ditta esterna, è caduto da un ponteggio alto 5 metri ed è morto poco dopo l'intervento dei soccorritori. Pare che a provocare l'incidente sia stato un altro operaio: con un muletto avrebbe urtato per sbaglio il ponteggio, facendo cadere il 53enne.
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Lavoro, Amazon apre un nuovo deposito di smistamento a Mezzate: 30 posti a tempo indeterminato


Amazon apre un nuovo deposito di smistamento a Mezzate, in provincia di Milano. La struttura sarà operativa a partire dal prossimo autunno e creerà 30 posti di lavoro a tempo indeterminato nel giro di 3 anni. Le selezioni sono già aperte per le posizioni manageriali, tecniche e per le funzioni di supporto. A partire dall'estate saranno aperte le selezioni per gli operatori di magazzino.
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Concorso Regione Campania, De Luca: ‘Tra giugno e luglio 2.300 giovani a lavoro’


Il presidente della Regione Campania è apparso in una diretta Facebook per fare il punto della situazione sull'emergenza Coronavirus e soprattutto sui provvedimenti dell'amministrazione regionale per far ripartire l'economia. Tra gli argomenti trattati dal governatore anche quello del Concorso per la Regione Campania: De Luca ha annunciato che, tra giugno e luglio, 2.300 giovani inizieranno i tirocini.
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Lavoro, Trenord assume: si cercano operatori di biglietteria e assistenti commerciali


Offerta di lavoro in Trenord, l'azienda che gestisce il trasporto ferroviario regionale in Lombardia. Si cercano 20 figure professionali da inserire nella direzione commerciale con mansioni di vendita nelle biglietterie e assistenza commerciale alla clientela. Chi è interessato può inviare la candidatura entro mercoledì 27 maggio: ecco i requisiti e tutte le informazioni.
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Agricoltore schiacciato dalle ruote del trattore a Verolavecchia: portato in ospedale in elicottero


Grave incidente sul lavoro a Verolavecchia, in provincia di Brescia. Un uomo di 67 anni, di professione agricoltore, è stato investito dal suo stesso trattore per cause da accertare mentre si trovava in un campo. Il 67enne è stato soccorso dal 118 e trasportato in elicottero in gravi condizioni agli Spedali civili di Brescia.
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Come sopravvivere alla giungla di Zoom

Tra smartworking e webinar, la tecnologia sta cambiando il nostro modo di lavorare e il lavoro stesso. Per questi motivi, e per evitare di affogare in un mare così torbido, è importante imparare a fare fruttare anche le più lunghe e tediose videoconferenze.

Tante sono state e tante continueranno a essere le problematiche relative alla diffusione del Covid-19 e dell’impatto che questo sta avendo e avrà sul futuro delle nostre vite.

Tra queste abbiamo a lungo sentito parlare dello smart working, di questo nuovo approccio lavorativo che poi, per alcune realtà, tanto nuovo non era.

Lavorare da casa ha costituito un vantaggio per tanti, basti pensare ai neogenitori o a tutte quelle persone che dovevano percorrere molti chilometri per raggiungere il proprio luogo di lavoro; invece, per altri aspetti, soprattutto legati all’uso delle nuove tecnologie, lo smart working sta diventando una spada di Damocle che pende sulle teste di tutti coloro che, fortunati, possono vantare ancora un lavoro stabile in un periodo così incerto.

COSÌ È CAMBIATA LA COMUNICAZIONE INTERNA

Costantemente connessi, in dovere di rendere conto a tutti i messaggi Whatsapp, le chiamate e le mail che riceviamo, la star indiscussa del lavoro da remoto è certamente la piattaforma Zoom. Sistema che, alla fine dello scorso anno, aveva ospitato 10 milioni di utenti e che oggi ne conta 200 milioni. Una conseguenza prevedibile date le potenzialità della piattaforma, talmente versatile da poter essere usata per brevi call interne o per webinar più ampi garantendo una efficace interazione tra relatori e pubblico.

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Ad aver reso famosa la piattaforma nel corso di questa pandemia, però, non sono state le sue potenzialità, ma i rischi che rappresenta. Infatti, Zoom sembra aver avuto parecchie problematiche legate ai cyber attacchi che, per forza di cosa, sono diventati sempre più frequenti: i criminali della quinta dimensione seguono sempre il denaro oggi facilmente reperibile visto il crescente numero di utenti da poter convincere a cedere credenziali e scaricare maleware. Ma al di là delle critiche relative ai temi di sicurezza della Rete, che certamente sono cospicui e necessitano di essere affrontati al più presto, le piattaforme – Zoom, come anche le più famose Teams di Microsoft o Webex di Cisco, la più antica Skype o le più nuove come Bluejeans – hanno radicalmente sconvolto il nostro modo di lavorare e la comunicazione all’interno dell’azienda.

MANTENERE L’ATTENZIONE È DIFFICILE

Le riunioni hanno assunto un connotato diverso e, talvolta, permettono addirittura di riscoprire lati caratteriali nascosti di colleghi che conosciamo da anni. Nonostante questi sistemi digitali abbiano semplificato il lavoro e le agende di molti manager, nella realtà, spesso, mantenere la concentrazione nel corso di una videoconferenza risulta essere molto difficile. Dopo 10 minuti, in una call in cui spesso partecipano molte più persone del dovuto, si perde l’attenzione e si comincia a vagare con la mente e con gli occhi all’interno della propria casella di posta elettronica. Insomma, con troppa frequenza, alla fine dell’incontro ci si ritrova ad aver perso molto tempo e ad aver recuperato qualche mail in più. Questo è dovuto al fatto che, come spiega molto bene un articolo dell’Harvard Business Review, il ruolo degli ascoltatori viene sottovalutato in questo nuovo contesto comunicativo e nel video si perdono tutti i principi imparati nei corsi di public speaking relativamente alla gestualità, all’uso dello sguardo, alla postura, al dress code.

ATTENTI ALL’EFFETTO RINGELMANN

I partecipanti a una riunione virtuale sono spesso soggetti al cosiddetto “Effetto Ringelmann”. Nel 1913, Max Ringelmann, un ingegnere architettonico francese, chiese a una squadra di persone di tirare una corda. Chiese poi a singoli individui – separatamente – di tirare la stessa corda notando che, quando le persone lavoravano come individui, si sforzavano di tirare più di quando lavoravano in squadra. Insomma, più grande è il gruppo, minore è la responsabilità che ogni individuo sente nei confronti dei suoi colleghi e degli obiettivi della squadra. Dunque, poiché come accennavo prima spesso nelle conference call ci sono molte più persone del dovuto, questo può far sì che le persone si sentano meno motivate ad ascoltare e a partecipare: meno ci si sente necessari e più ci si sente lontani dal perseguimento di una causa comune, più ci si distrae.

LA PERDITA DI FOCUS E LE CONSEGUENZE SUL RENDIMENTO

Aumenta così la distrazione e aumenta il senso di fallimento e inutilità nei dipendenti che partecipano alle riunioni senza sentirsi parte costitutiva di un progetto. La perdita di focus sugli obiettivi può avere, quindi, conseguenze drammatiche, non solo sulla psicologia dell’individuo, ma sul rendimento dell’azienda stessa. Per questi motivi è necessario che i leader trovino e insegnino ai propri dipendenti a mettere a frutto queste videoconferenze, valutandone criticamente la necessità, l’utilità e gli obiettivi da raggiungere. L’effetto Ringelmann, infatti, si può ridurre seguendo alcune regole per la comunicazione efficace

ASCOLTO ATTIVO E DEFINIZIONE DI UNO SCOPO

Ascoltare quello che dicono i colleghi e i presenti alla call è essenziale per dare un taglio concreto alla conversazione e mettere a frutto il tempo a disposizione. A volte i partecipanti intervengono per esprimere il loro punto di vista senza prima ascoltare o riconoscere ciò che è stato appena detto. In risposta, quindi, le persone tendono a ripetere i punti espressi rallentando così tutta la riunione e dando vita a una conversazione disarticolata e frustrante. Questa dinamica viene amplificata in una riunione virtuale, dove le persone spesso parlano l’una sopra l’altra. Dunque, un ascolto attivo che renda gli altri partecipi e coinvolti in quello che state dicendo, aiuterà certamente a evitare inutili perdite di tempo. Focalizzarsi e ripetere i punti chiave è centrale per coinvolgere l’attenzione degli interlocutori e, per fare ciò, è importante arrivare preparati con domande e osservazioni preconfezionate. Queste indirizzeranno la conversazione e consentiranno di arrivare a conclusioni efficaci nel minor tempo possibile.

FATE DOMANDE E UNITE I PUNTINI

Altri due aspetti fondamentali per evitare di fare un buco nell’acqua è quello di non vergognarsi nel fare domande. La mancanza di gestualità, problemi di connessione e toni di voci poco calibrati possono confondere le idee rispetto a ciò che state sentendo. Chiedete. Chiedete sempre. Non solo per focalizzare nuovamente l’attenzione sul tema cruciale della videoconferenza, ma per evitare di chiudere la chiamata senza aver colto il senso di quello che è stato detto. Una volta aver posto le domande giuste, sarà importante che, a fine call, uniate i puntini di quanto detto. Appuntate su un quaderno le informazioni principali con i nomi delle persone che le hanno riportate e riflettete su quanto sentito. In questo caso più che mai, le riflessioni post-riunioni sono importanti per dare un senso al tempo investito.

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In conclusione, seppur le nuove tecnologie sembrano aver complicato alcuni aspetti lavorativi, è importante adottare subito un nuovo approccio che ci consenta di sfruttare al meglio la tecnologia e il nostro tempo. D’altronde, siamo sempre in un periodo di crisi e tutte le crisi, si sa, comportano cospicui cambiamenti di rotta e visione.

*Professore di Strategie di Comunicazione alla Luiss di Roma

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Fine del lockdown, tornano gli infortuni sul lavoro: “Sicurezza non si riduca a mascherine e guanti”


Con la fine del lockdown e la graduale ripartenza delle attività lavorative sono tornati purtroppo anche gli incidenti sul lavoro. "L'emergenza Covid rimette al centro il tema della sicurezza sul lavoro come mai era stato negli ultimi anni - dice a Fanpage.it Enzo Greco, responsabile sicurezza Cgil Milano -. Ma la cultura della sicurezza non si può tradurre solo nella mascherina e nei guanti. C'è una malattia che ci accompagna da lontano che si chiama morti sul lavoro, e che non viene combattuta con mascherine e guanti".
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