Naufragio di Lampedusa: individuato il barcone e altri corpi

Si trovano a una sessantina di metri di profondità a sei miglia dall'isola. Il barcone si era ribaltato alle 3 del mattino di lunedì 7 ottobre.

I resti del barcone naufragato lunedì 7 ottobre e 12 corpi – tra cui quello di una giovane donna e un neonato abbracciati – sono stati individuati dalla Guardia Costiera a una sessantina di metri di profondità a sei miglia a sud di Lampedusa.

LA STRAGE DELLE DONNE

All’alba del 7 ottobre, all’arrivo delle motovedette della Guardia costiera, alcuni dei migranti a bordo dell’imbarcazione rimasta senza benzina avevano cominciato a sbracciarsi causandone l’affondamento. Nessuno era dotato di giubbotto salvagente. Allora erano state recuperate 13 salme tutte di giovani donne di origine ivoriana tra cui una adolescente e un’altra incinta. Una ventina i sopravvissuti

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A Lampedusa continuano deli sbarchi fantasma

Nuova ondata di arrivi sull'isola. In 24 ore approdate almeno 80 persone. Hot spot dell'isola sotto pressione: presenti oltre 100 migranti.

Tre mini sbarchi nel giro di poche ore a Lampedusa, dove sono approdati complessivamente 80 migranti. Nella serata del 28 settembre due piccole imbarcazioni, ciascuna con 25 persone a bordo, erano state intercettate a poca distanza dall’isola dalle motovedette della capitaneria di porto e della Guardia di finanza. Tutti sono stati accompagnati nel centro di accoglienza hot spot dell’isola dove vi erano solamente una quindicina di extracomunitari. Altri 30 tunisini sono stati bloccati all’alba a Cala Palme, dopo essere riusciti ad approdare direttamente sulla spiaggia con un barchino. Anche loro sono stati trasferiti all’hot spot dove adesso sono ospitati oltre un centinaio di migranti.

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