Frizioni nella maggioranza sull’ipotesi di rimodulazione dell’Iva

Per il ministro dem Boccia è necessaria e attacca i renziani. La grillina Castelli prima dice che «tabù» non ce ne sono poi fa un passo indietro. Il M5s tuona: «O si congela oppure il governo non ha senso».

L’Iva continua ad agitare la maggioranza giallorossa. Il governo pare avere diverse sensibilità a riguardo. Di rimodulazioni dell’imposta ha parlato il ministro dem agli Affari regionali Francesco Boccia: «Si faranno perché oggi in questa imposta ci sono situazioni ingiuste», ha detto in una intervista ad Avvenire. E, ancora: «Siamo la sinistra, non la destra. Io posso pure accettare che Salvini ora lanci slogan vuoti contro un’Iva più giusta. Lui fa così. Mi spiace e mi fa riflettere che lo faccia Renzi: ma da che parte sta?».

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IL RENZIANO FARAONE CONTRO IL DEM BOCCIA

Accuse a cui ha risposto via tweet il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone: «È disdicevole che il ministro Boccia, in un’intervista, insulti una forza politica che sostiene il governo. Che dica poi di voler aumentare l’Iva, voglia o meno Italia Viva, è scandaloso. Boccia, ti scrivo in maiuscolo così leggi meglio: non voteremo aumenti delle tasse».

CASTELLI (M5S): «NESSUN TABÙ»

Anche in casa M5s le posizioni non sembrano essere monolitiche. La viceministra M5s all’Economia Laura Castelli alla Stampa, dopo aver ricordato che «nel Def è scritto chiaramente che gli aumenti dell’Iva saranno sterilizzati», ha aggiunto: «Tabù non ce ne devono essere, su nulla. Se il parlamento riterrà opportuno fare un dibattito durante l’iter della Finanziaria, è liberissimo». Castelli ha poi precisato in una nota: «Lo stiamo dicendo da settimane, basta con titoli fuorvianti e false ricostruzioni. L’Iva non si aumenta».

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I GRILLINI SULLE BARRICATE

Aperture che hanno spinto il M5s a mettere i puntini sulle i. «Ancora oggi sui giornali sentiamo parlare di ‘rimodulazione’ dell’Iva. Lo ribadiamo per l’ennesima volta: no a giochini e giri di parole, l’Iva non deve aumentare. Questo governo nasce su due principi fondanti: il blocco dell’Iva e il taglio dei parlamentari. Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo».

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Conte: «Trovate le risorse per sterilizzare l’Iva»

Il capo del governo ha annunciato che i 23 miliardi per bloccare l'aumento delle tasse sono stati trovati. Governo a lavoro anche per evitare l'aumento selettiva.

«La prima bella notizia è che sterilizziamo l’incremento dell’Iva, 23 miliardi sono stati trovati, c’è qualche cosa che ci manca ma siamo ambiziosi». L’annuncio è arrivato direttamente dal premier Giuseppe Conte durante un breve punto stampa coi giornalisti fuori da Palazzo Chigi. Il capo del governo, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull’ipotesi di un aumento selettivo dell’Iva, ha spiegato che il governo sta lavorando per evitare questa soluzione: un obiettivo su cui ci saranno approfondimenti nei prossimi giorni.

SI LAVORA ANCHE A UNA SFORBICIATA IN BOLLETTA

«Il mio obiettivo», ha detto ancora Conte, «è consentire di abbassare l’Iva e stiamo lavorando per far scendere quella sulle bollette dal 10% al 5% così come abbassare quella su prodotti come il pane, il latte e la frutta. Ma per farlo bisogna incrementare l’utilizzo di mezzi alternativi al contante e per fare questo il piano è dare a tutti la possibilità di accedere a mezzi elettronici di pagamenti a costo zero».

GLI ULTIMI DETTAGLI SULLA STESURA DEL DEF

Su quali siano invece le coperture resta ancora il massimo riserbo. «Oggi portiamo la Nadef in Cdm: è il primo documento ufficiale che preannuncia la manovra di bilancio e la prima buona notizia è che sterilizziamo l’Iva. I 23 miliardi ci sono: ora stiamo completando perché c’è ancora qualche copertura che ci manca ma siamo molto ambiziosi», ha ammesso.

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