Il governo contro la finale di Champions in Turchia

Lettera del ministro dello Sport Spadafora al presidente dell'Uefa Ceferin: «Inopportuno giocare a Istanbul il 30 maggio 2020 dopo i gravissimi atti contro i curdi».

Quello che era un sentimento di sdegno montante ora è diventato anche la posizione ufficiale del governo italiano: no alla finale di Champions league in Turchia. È stato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, a metterlo nero su bianco, secondo quanto appreso dall’Ansa, inviando al presidente dell’Uefa Alexander Ceferin una lettera. La domanda (retorica) è «se non sia inopportuno mantenere a Istanbul la finale di Champions il 30 maggio 2020», alla luce «dei gravissimi atti contro la popolazione civile curda e dell’intervento con il quale l’Unione europea condanna l’azione militare della Turchia».

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Turchia, terremoto a Istanbul di magnitudo 5.8

Al momento non si segnalano danni. Il 24 settembre un'altra scossa era stata avvertita nella metropoli sul Bosforo.

Una scossa di terremoto è stata avvertita il 26 settembre a Istanbul, in Turchia. Secondo la protezione civile turca (Afad), il sisma è stato di magnitudo 5.8 con un epicentro a 7 km di profondità nel mar di Marmara al largo di Silivri, nella periferia europea della metropoli sul Bosforo. Non si segnalano al momento danni a persone o cose. Il 24 settembre un’altra scossa di magnitudo 4.7 era stata avvertita in diverse parti della città, anche in quel caso senza provocare danni. Istanbul e la regione di Marmara sono considerate ad alto rischio sismico per la presenza della faglia nord anatolica.

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