Dall’India è in arrivo la prima “pillola” anticoncezionale maschile

Secondo l'Hindustan Times nei trials ha avuto il 97,3% di risultati positivi e senza effetti collaterali. Si tratta di un prodotto da iniettare già inviato all'Agenzia del farmaco indiana per l'approvazione.

Potrebbe cambiare le nostre abitudini sessuali e avere effetti sociali non da poco: dall’India con tutta probabilità arriverà la pillola maschile. L‘Istituto indiano per la ricerca medica (Indian Council of Medical Research, ICMR) ha infatti completato con successo l’ultima fase dei trials clinici sul primo contraccettivo destinato al maschio, un prodotto iniettabile, che è stato inviato recentemente, per l’approvazione, all‘Agenzia del farmaco indiana, la Drug controller general of India, Dcgi. La notizia è stata anticipata da alcuni ricercatori coinvolti nel progetto, secondo i quali, scrive il quotidiano Hindustan Times, il farmaco avrebbe efficacia per almeno tredici anni.

GLI EFFETTI DURANO 13 ANNI

Pensato come sostituto alla vasectomia chirurgica, il contraccettivo ha una durata di ben tredici, dopodiché perde la sua potenza, spiega il quotidiano di New Delhi. Ricerche simili sono in corso anche negli Stati Uniti dove però sono ancora in fase di sviluppo e in Gran Bretagna dove una pillola maschile ha dato come effetti collaterali acne e cattivo umore e ne è stato bloccato lo studio. Quella dell‘Icmr, istituto biomedico finanziato dal governo di New Delhi, è la ricerca più avanzata a livello globale.

IL 97,3% DI RISULTATI POSITIVI

La terza fase del trial, appena conclusa, è stata condotta su 303 candidati, con il 97,3 di risultati positivi, e senza che siano stati riportati effetti collaterali. «Il farmaco è pronto e può essere definito il primo contraccettivo maschile del mondo», ha detto il dottor Rs Sharma, ricercatore senior dell’Icmr, che ha condotto la supervisione dei trial. L’Icmr è la più qualificata agenzia governativa indiana per la ricerca biomedica, sotto l’egida del ministero della Salute.

ALTRI SETTE MESI PRIMA DELLA FABBRICAZIONE

«Direi che ci vorranno ancora dai sei ai sette mesi prima che tutte le autorizzazioni vengano concesse prima che il prodotto possa essere fabbricato», ha dichiarato all’Hindustan Times VG Sonami, capo dell’agenzia del farmaco indiana. 

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L’emergenza inquinamento sta soffocando Delhi

Emergenza smog nella capitale indiana. Cantieri e scuole chiuse, blocchi del traffico e maschere distribuite alle famiglie con bambini e anziani.

Delhi è avvolta dallo smog. L’emergenza per la salute pubblica nella capitale è stata dichiarata la mattina dell’1 gennaio dal Comitato di esperti nominati dalla Corte Suprema indiana, dopo che l’inquinamento ha raggiunto un livello «molto preoccupante»: alle 13 ora locale l’AQI, l’indice medio di qualità dell’aria, che misura i veleni, era pari a 480, ma in alcune aree si è superato il livello 500. Da quota 200 in su, l’aria è giudicata «cattiva» e pericolosa per chi la respira. L’Epca, l’organismo per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento ha fermato tutti i lavori di costruzione e i cantieri fino al 5 di novembre. Blocco anche per le attività svolte nella cintura industriale di Delhi che utilizzano petrolio o carbone e non si sono convertite al gas naturale o ai biocarburanti, imposti da recenti provvedimenti a tutte le nuove attività.

DISTRIBUITE 5 MILIONI DI MASCHERE ANTISMOG

La mattina del primo giorno di novembre, Delhi si è svegliata ricoperta, per il secondo giorno consecutivo, da un manto di smog che limita la visibilità e che, secondo le previsioni, non si allontanerà per le prossime 48 ore. L’amministrazione ha avviato la distribuzione porta a porta di 5 milioni di maschere antismog per tutte le famiglie in cui ci siano bambini e anziani. Il governatore Arvind Kejriwal ha deciso di tenere chiuse tutte le scuole della città fino al 5 novembre. Sul fronte del traffico, dal 2 novembre scatta il provvedimento già annunciato da tempo delle targhe alterne, che resterà attivo fino al 12: le sole eccezioni riguardano le moto e le auto guidate da donne che accompagnino a scuola i figli, purché i bambini indossino le divise delle scuole. Bhure Lal, presidente dell’Epca, ha dichiarato che migliaia di poliziotti e agenti sono in strada con l’incarico di sorvegliare che i provvedimenti vengano rispettati: «Sanzioni molto pesanti colpiranno gli inquinatori», ha detto. Secondo l’agenzia di stampa Ians, il governatore ha dichiarato che «Delhi è diventata una camera a gas».

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