Sciopero del personale non giornalistico di Radio 24

Il personale non giornalistico di Radio 24, emittente radiofonica del Gruppo 24 Ore, è in sciopero. Si tratta dei tecnici,..

Il personale non giornalistico di Radio 24, emittente radiofonica del Gruppo 24 Ore, è in sciopero. Si tratta dei tecnici, degli assistenti ai programmi e degli autori. Anziché il consueto palinsesto, la radio trasmette musica e pubblicità. Il giornalista Simone Spetia ha spiegato su Facebook che l’astensione dal lavoro potrebbe prolungarsi anche il 4 ottobre, in assenza di un accordo con l’azienda.

Oggi non siamo in onda per uno sciopero

Posted by 24 Mattino – Radio 24 on Wednesday, October 2, 2019

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Sole 24 Ore: delisting e un futuro da fondazione?

Vincenzo Boccia valuta una nuova configurazione che consenta al quotidiano di uscire dalla fase emergenziale. Ma per togliere dalla Borsa l'asset più importante di Confindustria occorrono soldi che attualmente l'associazione non ha.

Fino all’anno prossimo, stiamo entrando nel semestre bianco degli ultimi mesi della presidenza di Vincenzo Boccia, non succederà niente. Ma ciò non impedisce che in Confindustria ci si interroghi sul futuro del suo asset più importante e rappresentativo, il Sole 24 Ore. Anche perché, chiunque sia il presidente (sul tema le carte sono ancora molto coperte), il quotidiano resta uno dei primi problemi da risolvere.

L’idea è di costruire una fondazione che farebbe perno sulla Luiss

La gestione di Giuseppe Cerbone, oltre ad aver riportato in sicurezza i conti, ha chiuso anche con la gravosa eredità del passato. E il sindacato degli imprenditori non si è opposto alla sua richiesta, sostenuta per altro da tutto il cda della casa editrice, di intentare azione di responsabilità contro gli ex vertici.

Vincenzo Boccia (foto Roberto Monaldo / LaPresse).

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Ora si tratta però di pensare a nuove configurazioni che consentano al giornale di uscire dalla lunga fase emergenziale. Sul tavolo, al momento, più che un progetto c’è l’idea del presidente uscente di costruire una fondazione che farebbe perno sulla Luiss, l’università degli industriali, dentro cui mettere il Sole 24 Ore. Per inciso, della Luiss l’imprenditore salernitano è il nuovo numero uno avendo preso il posto di Emma Marcegaglia.

Per trasformare il Sole in fondazione c’è un ineludibile passaggio: ovvero toglierlo dalla Borsa

Nelle intenzioni di Boccia, una volta fatto il passaggio, la fondazione dovrebbe attrarre a sé i capitali di quanti, dentro e fuori Confindustria, hanno a cuore le sorti del giornale. Ma per trasformare il Sole in fondazione c’è un ineludibile passaggio: ovvero toglierlo dalla Borsa e così facendo cancellare anche il retaggio di una operazione che ancora oggi fa discutere. Basti pensare che dopo l’esordio a Piazza Affari, nel 2007, il titolo è sempre rimasto al di sotto dei 5,75 euro dell prezzo di collocamento. Per delistare il giornale occorrono soldi, anche se non tantissimi vista l’attuale bassissima capitalizzazione. Ma il punto è proprio questo: Confindustria, che già si è pesantemente indebitata per sottoscrivere l’ultimo aumento di capitale, quei soldi non li ha. A meno che non decida di alienare altri pezzi del suo patrimonio.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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Il settembre caldo di Sole24Ore e Rcs

Dopo l'ex presidente Benedini e l'ex ad Treu, anche la società di via Monte Rosa chiede il patteggiamento per uscire dal processo sulle presunte copie gonfiate. Mentre per Cairo entra nel vivo la battaglia con Blackstone.

Settembre caldo per l’editoria. Giovedì 12, all’udienza preliminare al Tribunale di Milano, anche Il Sole 24 Ore, dopo quanto annunciato dall’ex presidente Benito Benedini e dall’ex ad Donatella Treu, presenterà istanza di patteggiamento per uscire dal processo. È quanto ha consigliato lo studio Severino che assiste la casa editrice nella vicenda, un suggerimento che i nuovi amministratori hanno accettato di buon grado desiderosi di voltare finalmente pagina. Deciso (salvo ravvedimenti dell’ultima ora) ad andare a processo invece l’ex direttore Roberto Napoletano convinto, come ha fatto sapere in più dichiarazioni, di non aver commesso i reati che gli vengono ascritti. Per tutti l’accusa aveva ipotizzato i reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo.

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Conti col passato finalmente regolati? Non del tutto (intanto nel pomeriggio dell’11 anche la Consob ha pronunciato il suo verdetto comminando sanzioni ai tre ex amministratori e di fatto archiviando la posizione della società), visto che restano da vedere gli esiti dell’azione di responsabilità contro Benedini, Treu e Napoletano approvata dall’assemblea degli azionisti e su cui pende la richiesta di onerosi risarcimenti.

L’ARBITRATO RCS-BLACKSTONE PER VIA SOLFERINO

Settembre di trepidazione (anche se vista la tempistica sarebbe più giusto dire autunno) anche per Rcs. Venerdì 27 i legali della casa editrice, ovvero lo studio Erede, dovranno depositare le argomentazioni in vista della prima udienza dell’arbitrato sulla vendita del palazzo di via Solferino al fondo americano Blackstone. Sulla casa editrice e Urbano Cairo come persona fisica pendono richieste risarcitorie per complessivi 600 milioni di dollari. La prima udienza del collegio arbitrale è stata fissata per il 20 ottobre.

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Stangata della Consob sugli ex vertici de Il Sole 24 ore

Sanzioni a Donatella Treu, Roberto Napoletano, Anna Matteo, Massimo Arioli, Alberto Biella per i dati gonfiati sulle copie vendute. L'azienda deve rispondere in solido fino a 1 milione e 50 mila euro.

Mano pesante della Consob sugli ex vertici de Il Sole 24 ore. Con la delibera 21017 la Commissione nazionale per le società e la Borsa presieduta da Paolo Savona ha stangato cinque vecchi dirigenti del quotidiano di via Monte Rosa sulla vicenda dei numeri sulle vendite delle copie cartacee e digitali che sarebbero stati gonfiati.

INDICAZIONI «FALSE E FUORVIANTI» SULLE AZIONI DEL GRUPPO

L’accusa è quella di aver definito pratiche commerciali che hanno «incrementato artificiosamente i dati diffusionali del quotidiano», così creando «dal 2013 al 2016 un quadro informativo falso della situazione economico-finanziaria de Il Sole suscettibile di fornire indicazioni false e fuorvianti» sulle azioni del gruppo.

L’AZIENDA RISCHIA DI PAGARE OLTRE 1 MILIONE

Sono stati colpiti dalle sanzioni Donatella Treu, Roberto Napoletano, Anna Matteo, Massimo Arioli, Alberto Biella. In caso di mancati pagamenti è lo stesso Sole a rispondere dell’intera multa di poco oltre un milione di euro.

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