Le condizioni di Serraj per la conferenza di Berlino sulla Libia

Dura presa di posizione del governo di Tripoli in vista del possibile vertice tedesco. Chiesto il ritiro delle truppe di Haftar dal sud della capitale e l'annullamento di tutte le istituzioni parallele.

L’accordo politico di Skhirat del 2015 deve rimanere la base per qualsiasi dialogo o accordo futuro sull’attuale crisi in Libia e l’unico organo legittimo con cui i paesi devono trattare è «il governo di accordo nazionale» e non altre istituzioni parallele. Questa una delle premesse elencate in una dichiarazione del Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale in vista della Conferenza sulla Libia di Berlino.

CHIESTO IL RITIRO DELLE TRUPPE DI HAFTAR

Altra premessa fondamentale elencata dal documento è che un cessate il fuoco a Tripoli potrà avvenire solo se le forze attaccanti, le truppe del generale Haftar, si ritireranno nelle loro posizioni antecedenti al 4 aprile 2019, senza alcuna condizione, sottolineando che ad Abu Dhabi Sarraj e Haftar non avevano alcun accordo ma che si era trattato solo di una riunione di consultazione sotto l’egida delle Nazioni Unite. «L’unico accordo di cui siamo a conoscenza è quello di Parigi che ha fissato le date per le elezioni in Libia, ribadito anche a Palermo, ma che l’altra parte non l’ha rispettato», ha riportato ancora la dichiarazione.

L’OBIETTIVO RESTANO LE ELEZIONI

La soluzione in Libia secondo il Gna è quella di «seguire il piano d’azione dell’Unsmil che tuttavia è stato minato dall’offensiva di Khalifa Haftar su Tripoli per rovesciare la legittimità nel paese», affermando che gli sforzi delle Nazioni Unite sono in linea con l’iniziativa del presidente del Consiglio presidenziale Fayez Al-Sarraj che ha richiesto una conferenza nazionale per aprire la strada a una base costituzionale per le elezioni.

SECCO NO ALLE ISTITUZIONI PARALLELE

Il Consiglio presidenziale ha affermato anche che «non è possibile parlare di un consiglio di sicurezza al di fuori dell’accordo politico prima della soppressione di tutte le istituzioni parallele e che l’istituzione militare dovrebbe essere sotto il comando dell’autorità civile del governo del Consiglio presidenziale. «La National Oil Corporation (Noc) di Tripoli è il solo ente legittimo a gestire la produzione e le esportazioni di petrolio. Tutte le parti interessate dovrebbero essere invitate alle riunioni e alle conferenze sulla Libia, senza eccezioni, come è avvenuto nei preparativi per la conferenza di Berlino», si legge ancora nella dichiarazione. «Siamo entusiasti di sconfiggere le milizie di Haftar e non avremo alcun dialogo con coloro che hanno il sangue dei libici tra le mani» ha aggiunto il Consiglio presidenziale. Questa dichiarazione arriva dopo la riunione ministeriale sulla Libia voluta da Italia e Francia per rilanciare il processo politico, tenutasi a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

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