Draghi riposa pensando al Quirinale

Secondo i rumors, se Conte cadesse, l'ex presidente della Bce sarebbe pronto a guidare un governo istituzionale. Ma i piani di Super Mario, che si è trasferito nella villa della famiglia della moglie nel Padovano, sono altri. In futuro si vedrebbe come successore di Mattarella. Ma sa che devono passare due anni, nel corso dei quali avrà cura di tenere ben accesi riflettori sulla sua figura, senza eccessi.

In questi giorni il nome di Mario Draghi è sulla bocca di tutti: se cade Giuseppe Conte si farà un governo istituzionale da lui presieduto, con Giancarlo Giorgetti a fargli da “Gianni Letta”.

E giù indiscrezioni. Peccato che gli autori di questo gossip politico facciano i conti senza l’oste, cioè senza l’ex governatore della Bce. Già, che cosa ha in testa Draghi? 

L’OTTIMO RAPPORTO CON GIORGETTI

Chi lo conosce bene e lo frequenta riferisce alcune cose interessanti. Primo: super Mario, che quest’anno compirà 73 anni, ha davvero un ottimo rapporto con il politico leghista che in quel partito è quello che ci capisce di più di economia. Secondo: il banchiere lascia volentieri che si propaghino le notizie su un suo coinvolgimento nella politica italiana, ma non ha nessuna intenzione di andare a Palazzo Chigi, neppure alla guida di un governo di salute pubblica con tutti dentro. Terzo: ha invece interesse, eccome, per il Quirinale e si vedrebbe come successore di Sergio Mattarella. Ma sa che devono passare due anni, nel corso dei quali avrà cura di tenere ben accesi riflettori sulla sua augusta figura, senza per questo commettere errori (soprattutto per eccesso). Per questo andrà in giro per il mondo a occasioni o che abbiano lui al centro (riconoscimenti vari) o che siano di altissimo livello. 

IL BUEN RETIRO NEL PADOVANO

Ma nel frattempo, dove sta il nostro uomo? Lui e la sua signora, Maria Serenella Cappello, nobildonna discendente di una famiglia padovana imparentata con il Granduca di Toscana Francesco De’ Medici, hanno tenuto la casa a Roma (dalle parti di viale Bruno Buozzi, zona Parioli), ma si sono trasferiti in gran segreto proprio a Padova. Per la precisione a Noventa Padovana, comune di 11 mila anime che è parte integrante dell’area metropolitana del capoluogo, dove la famiglia della moglie ha da sempre una bellissima dimora antica, Villa Vendramin Cappello Collizzoli.

Villa Vendramin Cappello Collizzoli (dalla Rete).

Vita ritirata, solo qualche puntata in città, sempre con grande discrezione. Anche perché spesso vanno o al mare a Lavinio, sul litorale laziale vicino ad Anzio, o nella casa di campagna di Città della Pieve, famosa perché nell’agosto del 2014 ci piombò Matteo Renzi in elicottero. Non risulta invece che Draghi abbia voglia di avere un ufficio, anche se la Banca d’Italia gliene ha fatto allestire uno. Preferirebbe andare direttamente al Quirinale, dove farebbe casa e bottega.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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Giorgetti lancia la proposta di un tavolo costituente

Il numero due della Lega fa un appello alle altre forze politiche: «Sediamoci a un tavolo per cambiare le regole del gioco e dare un governo decente a questo Paese».

Un tavolo costituente «per cambiare le regole del gioco». Lo ha proposto il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti, appellandosi alle altre forze politiche. Al centro della discussione, in primis, la riscrittura della legge elettorale. «Sediamoci a un tavolo per cambiare tre-quattro regole del gioco e per dare un governo decente a questo Paese», ha detto Giorgetti durante il convegno “Metamorfosi”.

«VA DATA LA POSSIBILITÀ A CHI GOVERNA DI DECIDERE»

A Lucia Annunziata, che gli domandava se ritenesse necessario aprire un tavolo per le riforme, Giorgetti ha risposto: «Era l’unica cosa che bisognava fare il 20 di agosto. Interesse dell’Italia è che questo governo non vada avanti così, ci si mette d’accordo per cambiare le quattro-cinque cose necessarie,magari anche la legge elettorale per dare la possibilità a chi governa di decidere».

SALA SULLA STESSA LUNGHEZZA D’ONDA

«Se la struttura costituzionale rimane quella di adesso e si torna al sistema proporzionale, questo Paese è spacciato, indipendentemente da chi va al governo. Lo dico non autorizzato da Salvini, quindi nessuno può dire che io suggerisco…» Con lui sul palco il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha condiviso l’idea: «Sono d’accordo, anch’io oggi vedrei la necessità di una costituente a cui partecipano persone che sanno di cosa parlano». Secondo Giorgetti «l’interesse dell’Italia è che questo governo non vada avanti così: ci si mette d’accordo per dare la possibilità a chi governa di decidere».

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Giorgetti torna a caldeggiare l’ipotesi Draghi premier

Il numero due della Lega rilancia l'ipotesi Palazzo Chigi per l'ex governatore della Bce: «Chi ha scelto Conte potrebbe farci un pensierino».

La notizia di Mario Draghi alla presidenza del Consiglio al posto di Giuseppe Conte «è verosimile per chi gira gli ambienti politici romani, tutti vedono il governo e in particolare il presidente del Consiglio molto in difficoltà, con reazioni estemporanee, non in linea con il profilo che lui vuole darsi». Parola del vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti , intervenuto all’evento ‘Liguria 2020-2025: la forza del territorio’ organizzato dalla Lega a Sestri Levante in vista delle Regionali della prossima primavera.

«CHI HA PENSATO A CONTE PUÒ PENSARE A DRAGHI»

«Draghi è disoccupato e non penso che chieda il reddito di cittadinanza», ha aggiunto Giorgetti, «può darsi che sia disponibile e che qualcuno lo chiami a fare un ruolo politico. Chi ha deciso di mettere Conte alla presidenza del Consiglio potrebbe anche tranquillamente decidere di mettere al suo posto Draghi».

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