Allarme Planpincieux, nuova accelerazione del fronte: un metro in 24 ore

La parte frontale del massiccio ha aumentato la sua velocità. Stabili le altre sezioni. Nessun altro crollo registrato nelle ultime 24 ore.

Il settore più avanzato del ghiacciaio di Planpincieux ha fatto registrare una nuova accelerazione e raggiunge valori massimi di velocità di un metro al giorno. Così il bollettino di monitoraggio. Il movimento dei settori centrale (da 250 mila metri cubi) e posteriore nelle ultime 24 ore «risulta costante in termini di velocità rispetto ai dati registrati nelle giornate precedenti nonostante il calo di temperatura registrato nella scorsa notte». Nessun crollo significativo registrato nelle ultime 24 ore.

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Allerta Planpincieux: il fronte accelera a 60 cm giorno

Il fronte del ghiacciaio, pari al 10% del totale, ha aumentato la velocità di scivolamento. Più "lento" il movimento del blocco centrale: 30-35 cm al giorno.

Un ‘piccolo’ blocco frontale del ghiacciaio Planpincieux di circa 27 mila metri cubi, pari a più del 10% del totale, ha accelerato la propria velocità di slittamento fino a 60 centimetri al giorno. La parte retrostante, più consistente, continua invece a muoversi di circa 30-35 centimetri. È quanto emerge dagli ultimi dati dei sistemi di monitoraggio, secondo quanto ha riferito Raffaele Rocco, capo del Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio della Regione Valle d’Aosta.

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Allerta Plan Planpincieux: il ghiacciaio scivola decine centimetri al giorno

Prime rilevazioni del nuovo radar che monitora il massiccio. Allarme del glaciologo Fabrizio Grillo: «Crollati 2.500 metri cubi di materiale»

I primissimi dati forniti dal radar che monitora il ghiacciaio Plan Planpincieux hanno confermato uno spostamento della massa di alcune decine di centimetri al giorno. Lo ha riferito il responsabile del servizio geologico della Valle d’Aosta, Davide Bertolo. Il glaciologo Fabrizio Grillo della Fondazione Montagna sicura di Courmayeur ha spiegato che dal 24 settembre sono stati registrati due piccoli crolli, per un totale di 2.500 metri cubi di materiale, pari all’1% della massa complessiva.

GIÁ REGISTRATO UN MOVIMENTO DI 65 CENTIMETRI

Le rilevazioni fornite dal radar appena installato sono compatibili con quelle del sistema di monitoraggio fotografico, operativo dal 2013, che ha indicato il 25 settembre uno spostamento giornaliero di 30 centimetri e 26 di 35. L’antenna del radar è posizionata a una distanza in linea d’aria dal ghiacciaio di 2.000 metri e ne misura la posizione più volte ogni ora, con una precisione di alcuni millimetri.

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Monte Bianco, il ghiacciaio Planpincieux è a rischio crollo

Una parte del ghiacciaio Planpincieux sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco rischia di crollare...

Una parte del ghiacciaio Planpincieux sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco rischia di crollare. Si sta parlando di una massa di circa 250 mila metri cubi che si muove di 50-60 centimetri al giorno. A dare l’allarme martedì 24 settembre sono state le strutture tecniche della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna sicura. Il comune di Courmayeur intanto ha disposto la chiusura della strada comunale della Val Ferret.

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«LA MONTAGNA È VULNERABILE»

«Tali fenomeni testimoniano ancora una volta come la montagna sia in una fase di forte cambiamento dovuto ai fattori climatici, pertanto è particolarmente vulnerabile», ha spiegato il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi. Il ghiacciaio Planpincieux è oggetto di studi sperimentali fin dal 2013 da parte della Fondazione Montagna sicura in collaborazione con il Geohazard Monitoring Group del CNR-IRPI di Torino, centro di competenza nazionale, allo scopo di studiare i crolli di ghiaccio che avvengono con frequenza dalla fronte glaciale. Nella stessa zona, un altro ghiacciaio, il Whymper, è sotto osservazione perché ci si attende un imminente cedimento del seracco terminale. Anche in questo caso il sindaco ha emanato a inizio settembre un’ordinanza con cui ha disposto la chiusura dei sentieri sottostanti.

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